*Linux Guide

ArchBang 2010.10

Premessa

Il mondo Linux è molto vario e in esso si distinguono molte comunità più o meno vaste, ma di solito molto affiatate e disponibili verso i nuovi entrati. E' assai difficile non trovare accoglienza. Tra queste comunità spicca quella di Arch, una distribuzione "semplice" dove "semplice" non significa affatto facile. Semplicità significa far si che l'utente, che installa Arch, abbia la libertà di costruirsi il proprio sistema in modo del tutto autonomo e libero. In termini più estremi si può affermare che Arch sia la distribuzione più libera oggi in circolazione.
Non solo libera di essere scaricata e usata, ma libera da vincoli legati ad ambienti grafici, programmi, pacchetti e quant'altro oggi contraddistingue una qualsiasi distro delle più conosciute, dove può non piacere il desktop, lo sfondo, il programma di grafica, quello di navigazione e via di questo passo.
Arch non è quella che si può definire una distro user-friendly, anzi si può tranquillamente affermare che, a paragone di quelle a più ampia diffusione, sia assai difficile da installare, da configurare, da adattare e da personalizzare. Per queste ragioni sono nate delle derivate che, alla affidabilità di Arch uniscono quegli strumenti e quelle facilitazioni che possono permettere a molti di godere delle caratteristiche intrinseche di Arch.
Una di queste distribuzioni si chiama ArchBang, tema di questa recensione.

Nome e Tipologia

ArchBang 2010.10 è una distribuzione Linux Live e installabile orientata all'uso desktop, basata su Arch Linux, per architetture i686 e x86-64, indicata per utenti di medio/alta cultura Linux.
Kernel : Linux archbang 2.6.35.7

Test

Il test è stato eseguito in sessione Live e a seguito della installazione su un PC desktop con queste caratteristiche. Tutto l'hardware e le periferiche sono state adeguatamente riconosciute e configurate. In sessione Live non è stata necessaria alcuna modifica ai parametri di boot.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = non valutata
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = NO. Anziché la risoluzione 1280x1024, è stata fornita quella a 800x600 e non è stato possibile risolvere il problema fino a completa installazione dei driver Nvidia.
  • Opzione lingua italiana = NO. In sessione Live è disponibile la sola lingua inglese.
  • Opzione tastiera italiana = NO. La tastiera è quella inglese americana. Per avere la tastiera italiana è stato necessario modificare il file di configurazione di Xorg.
  • Automount dei dispositivi = NO. Non c'è verso di montare le partizioni eventualmente presenti sull'hard disk, senza manomettere il file "fstab"

Installazione

L'Installer è testuale e in inglese, ma di grande chiarezza e facile da capire ed usare. Si avvia da sessione live. Per farlo occorre accedere al menù cliccando il tasto destro del mouse in una area vuota del desktop, quindi si clicca sulla voce "Install".
Si definisce prima il fuso orario, poi si stabilisce la partizione nella quale installare il sistema operativo. Da live il sistema offre GParted per la eventuale produzione di una nuova partizione del disco. Nel mio caso ho scelto la partizione primaria /dev/sda1, indicando con la partizione /dev/sda13 quella di swap.
E' possibile anche indicare una eventuale partizione /home separata, se presente nel disco.
Fatto ciò si installano i pacchetti della distribuzione e ci vogliono circa 10 minuti. Al termine si configura il sistema indicando il nome e la password dell'utente, la password di root, il nome del computer ed eventualmente si possono definire altri settaggi, modificando i file di configurazione con l'editor testuale Nano.
Per ultimo viene installato il bootloader GRUB. Nel mio caso ho evitato di installarlo per poter poi modificare quello presente in un altro sistema già installato.
Il tutto richiede circa 20 minuti, configurazioni comprese e il sistema viene installato fluidamente.

Opzioni e Tempi di caricamento

Dopo aver riavviato il PC con il CD di ArchBang si accede ad una schermata di boot nella quale, oltre all'opzione di avviare ArchBang, è possibile effettuare un test della RAM. Basta premere INVIO per dare inizio al caricamento del sistema, caricamento che viene mostrato testualmente.
Non è necessario impostare nulla durante questa fase ed il server grafico viene caricato poco prima della comparsa della scrivania.
Tutto il tempo di caricamento si racchiude in circa un minuto e mezzo.

Ambiente grafico ed Aspetto

Il desktop manager è LXDM e il window manager è Openbox, uno di quelli da me preferiti per la sua leggerezza, la pulizia e la spartanità.
La scrivania è sgombra da icone ed altri orpelli, lo sfondo è rappresentato da una bella immagine di lago di montagna. All'angolo superiore destro è presente il monitor di sistema Conky, ben configurato e utile. Il pannello è tint2, carino, pulito, ma poco utile.
Il menù principale è raggiungibile con il click destro sulla scrivania. E' tipico di Openbox e può disorientare chi è abituato ad altri desktop manager, specialmente quando sono aperte le finestre massimizzate delle applicazioni. Ci si fa l'abitudine dopo un po', ma certo che lascia spaesati coloro che hanno l'abitudine al pulsante sul pannello. E' comunque un menù abbastanza ben organizzato e altamente configurabile attraverso uno script XML di facile modificazione.
Il tema usato da questa distro è un po' scuro, le finestre sono ben decorate e le icone sono belle e ben definite.
Gli effetti 3D sono possibili, ma non si abbinano ad un ambiente nato per essere spartano e molto semplice.

*

Dotazioni software

ArchBang è un sistema provvisto di software utile alla maggior parte delle necessità dell'utente medio e non manca il software di qualità.

Per applicazioni da Ufficio sono presenti:

  • AbiWord quale wordprocessor leggero e potente
  • Gnumeric come foglio elettronico in grado di gestire file prodotti anche con MS Excell.
Le applicazioni per la Grafica non mancano:
  • GIMP quale editor di grafica bitmap, potente e versatile
  • Geeqie per la visualizzazione delle immagini, con semplici strumenti di modifica e direttamente collegato a GIMP
  • Scrot, strumento a riga di comando per scattare istantanee dello schermo
Internet e Rete sono applicazioni ben coperte da ArchBang:
  • Chromium quale browser web predefinito, rapido, semplice ed efficace, direttamente collegato alle offerte di Google
  • Dropbox per la sincronizzazione con uno spazio web nel quale fare il backup dei propri dati
  • Avahi per la gestione di server VNC e SSH
  • Pidgin per la messaggeria istantanea e le chiacchiere in rete
  • Wicd per la gestione e la configurazione di connessioni wifi
  • gFTP per la gestione dei file su spazio FTP
Le necessità Multimediali sono soddisfatte dai seguenti programmi
  • Cheese per poter usare la propria webcam
  • Minitube per vedere i filmati di YouTube
  • SMPlayer quale lettore multimediale potente, leggero ed efficiente
  • XfBurn per masterizzare CD e DVD
ArchBang è anche dotato di molti altri programmi e strumenti:
  • Catfish per la ricerca di file e cartelle nel sistema
  • Thunar quale file manager potente, versatile e usabile
  • Leafpad quale editor di testo molto semplice e facilissimo da usare
  • BulkRename per rinominare file multipli
  • GParted per la gestione, la creazione, la cancellazione e la modifca delle partizioni
Il gestore dei pacchetti è Pacman, un package manager a riga di comando, potente e facile da usare.
Poter configurare ArchBang è abbastanza semplice per chi è abituato a modificare file testuali, ma non è un sistema adatto per chi comincia ad usare Linux. Non esiste un vero pannello di controllo. C'è il gestore delle configurazioni di Openbox, ma gestisce unicamente l'aspetto e l'estetica del sistema.

*

Usabilità

ArchBang è un sistema semplice, talmente semplice da risultare complesso! L'organizzazione è ottima, ma tutto è in mano all'utente, non ci sono automatismi, non ci sono programmi di facilitazione e l'utente deve conoscere bene il sistema e Linux in generale. In ArchBang il Terminale è uno strumento tuttogiorno-tuttigiorni.
La pulizia del sistema è eccellente. Nessuna distrazione e nessuno strumento inutile. Il menù è testuale, senza indicatori di finalità, il supporto alla lingua italiana è assente, ma facilmente ottenibile alterando un file di testo. Anche il supporto alla tastiera italiana deve essere ottenuto agendo su file di configurazione.
La reattività in live è spettacolare. Il sistema reagisce istantaneamente agli stimoli e sembra installato su hard disk, ma è un sistema che non può essere usato come strumento di recupero dati.
La dotazione di software è adeguata. L'intuitività è scarsa o assente per utenti principianti, ma per utenti esperti è un sistema veramente amichevole che rappresenta un ottimo compromesso tra padronanza del sistema e facilità di impiego.

*

Pregi

  • Leggerezza incredibile
  • Base Arch
  • Assoluta padronanza del sistema
  • Pulizia e ordine

Difetti

  • Non è un sistema per faciloni e principianti
  • Spartanità allo stremo
  • Qualche problema di gestione della risoluzione grafica
  • Localizzazione assente

Perchè usare questa distro

  • Per imparare molto sulla gestione di un sistema Linux
  • Per essere veramente padroni e gestori del proprio sistema, senza essere scienziati
  • Per recuperare vecchi computer ad un uso divertente e istruttivo
  • Per avere Arch nel PC senza dover fare salti mortali
  • Per usare il computer senza distrazioni

Links utili

Conclusioni

Devo ammettere che con ArchBang ho avuto il mio da fare. Ho usato la versione precedente perché possiede wvdial che consente la connessione con il cellulare, mentre la versione più recente non offre questa opportunità. Ho avuto molti problemi con la risoluzione schermo, ma una volta installati i driver giusti, tutto si è risolto.
ArchBang non è per principianti. E' troppo lontano da un uso medio del PC, richiedendo all'utente una discreta conoscenza dell'uso del Terminale e l'abitudine a leggere i file di configurazione. Nemmeno l'installazione dei pacchetti è amichevole, dovendo essere effettuata usando solamente la riga di comando.
Però ArchBang è un sistema di grande leggerezza e di risicatissimo impatto sulle risorse del computer e lo è talmente tanto che potrebbe ridare vita a macchine di 6-7 anni fa. Offre lo stretto necessario per un ambiente grafico leggerissimo, scattante e, nella sua semplicità, bellissimo.ArchBang potrebbe veramente colpirvi!

Indice | Torna in alto