*Linux Guide

Bodhi Linux

Premessa

Dopo due entusiastiche recensioni di sistemi operativi di grande caratura, è la volta di una recensione di una distribuzione che mi ha deluso. Non nego che si tratti di una Release Candidate e che il sistema finale deve ancora essere pubblicato, ma di solito una distribuzione in fase RC è lo specchio, tutto sommato fedele, della release finale. Sto parlando di Bodhi Linux, una distro che ha fatto parlare di se per le sue basi Ubuntu, per avere Enlightenment come window manager e per la sua leggerezza.
Un amico di questo sito mi ha chiesto cosa ne pensavo di Bodhi, ma quando me lo chiese non avevo ancora dato una occhiata. Ora eccomi pronto a rispondere.
Buona lettura :-)

Nome e Tipologia

Bodhi Linux 0.1.6 RC è una distribuzione Linux argentina in fase di Release Candidate (quindi non ancora stabile). E' una distro Live/Installabile, orientata all'uso desktop con alcune ottimizzazioni per notebook e netbook, basata su Ubuntu 10.10, per architetture i686 e x86-64, indicata per utenti medio-esperti e per cultori di sistemi operativi dall'estetica ricercata.
Kernel: Linux bodhi 2.6.35-24-generic #42 Ubuntu SMP

Test

Il test è avvenuto in sessione Live, senza installazione, su macchina virtuale per poter cogliere qualche schermata del sistema, dato che il sistema non presenta alcuno strumento per la cattura di schermate, ne grafici ne da linea di comando.
Non ho dovuto modificare le impostazioni di avvio. In sessione Live da CD tutto l'hardware e le periferiche applicate sono stati riconosciuti e configurati al meglio.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = OK
  • Opzione lingua italiana = NO
  • Opzione tastiera italiana = NO
  • Automount dei dispositivi = OK

Installazione

L'Installer grafico è il medesimo di Ubuntu, quindi a prova di principiante. Il bootloader è GRUB 2.

Opzioni e Tempi di caricamento

L'immagine ISO della distribuzione ha un ingombro di appena 413.8 MB ed il download è abbastanza breve. Ho masterizzato la ISO ad una velocità di 4x.
Una volta riavviato il PC si accede alla schermata di ISOLinux il gestore di avvio. Per poter procedere occorre premere il tasto INVIO. Fatto ciò si accede ad una boot screen con alcune opzioni:

  • Bodhi Live
  • Bodhi Live failsafe - per chi ha problemi con le schede grafiche o computer particolari
  • Memtest - per effettuare un test della memoria RAM
  • hd - per avviare dall'hard disk
Ho premuto INVIO con la prima opzione selezionata e ho avuto accesso ad una schermata di caricamento molto bella e semplice, ma non banale. Questa non mostra alcuna barra di progressione. Dopo circa 30 secondi mi sono ritrovato nella prima finestra di configurazione riguardante la lingua. Le opzioni sono solo tra inglese e spagnolo argentino. Ho scelto la prima opzione ed ho cliccato sul pulsante "Next".

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Poi sono stato invitato a scegliere il profilo. Ce ne sono cinque:
  • Bare
  • Desktop
  • Ecomorph
  • Fancy
  • Laptop

Qualsiasi sia la scelta, basta selezionare una voce per poter vedere una anteprima. Io ho scelto il profilo Desktop ed ho premuto "Next".
Si passa poi alla scelta del Tema grafico. Ce ne sono sette:
  1. A Beauty bodhi
  2. A-MariaD
  3. A-Sky Bodhi
  4. A-Grayish Bodhi
  5. AL-Luxe Bodhi
  6. Default
  7. Illume
Anche in questo caso basta selezionarne uno per vederne l'anteprima. Io ho scelto Sky Bodhi.

Dopo aver premuto su "Next" si accede quindi al desktop scelto in un battibaleno. La risoluzione video era quella giusta e per giungere alla scrivania ci ho messo circa 4 minuti, ma è un tempo non indicativo.

Ambiente grafico ed Aspetto

Il gestore dell'ambiente grafico è LXDM, mentre il gestore delle finestre e quello che da un così bell'aspetto alla distro è Enlightenment E17. Come potete vedere nella immagine sotto, si tratta di una gran bella scrivania, ordinatissima, pulitissima.
Il pannello superiore è veramente sgombro con il pulsante del menù principale sulla sinistra e sulla destra i quattro desktop virtuali, l'applet per la gestione del volume audio e il calendario/orologio.
Il dock, posto nella parte inferiore dello schermo è un vero Dock funzionale alla Mac OSX. E' provvisto di soli tre lanciatori (Firefox, il File Manager e l'installer) e quando il puntatore passa sopra le icone queste pulsano ritmicamente con un bell'effetto grafico, fluido ed elegante. Il dock dovrebbe essere configurabile con facilità, ma non ho provato.
Non ci sono icone sul desktop.
Il menù principale può essere aperto dalla sua icona sul pannello oppure con il tasto sinistro del mouse da cliccare in una area vuota del desktop. E' un menù ordinato, ben suddiviso.
Le finestre delle applicazioni sono splendidamente decorate, molto eleganti, insomma tipiche di Enlightenment.
Gli effetti 3D non sono abilitati, ma con questo ambiente grafico sono addirittura dannosi.
Bello, elegante e "diverso" anche il puntatore del mouse.

Dotazioni software

Definire Bodhi un sistema povero è un eufemismo. Non c'è nulla. Un browser, un terminale e un installer e niente altro. Tutto quello che si può volere deve essere installato, il che non è proprio un problema o un difetto. Oltre alla forte personalizzazione grafica, l'utente può effettuare una minuziosa personalizzazione delle dotazioni software, attraverso Synaptic. Questo è un bene per chi conosce Linux e i suoi programmi, ma per chi ci arriva per la prima volta può essere un problema.
Gli strumenti per la configurazione del sistema non mancano e basta andare alla voce "Settings" del menù principale, per accedere a tutta la vasta strumentazione offerta dal sistema.
Non esiste un vero e proprio pannello di controllo, ma diverse utilità che riguardano il sistema, l'aspetto e la configurazione.
Insomma Bodhi si offre puro e semplice, poi sta all'utente infarcirlo con quello che più gli serve; una delizia ed una croce a seconda del tipo di utente. Non si può definire un sistema pronto all'uso.

Usabilità

L'usabilità di Bodhi Linux è un pochino indefinibile. Certo è pulito e ordinato, ma scarno nelle dotazioni e un pochino cervellotico nella gestione delle configurazioni. Lo stile grafico non consente di leggere bene le informazioni, tutto è un pochino troppo "ricercato" e le semplici scritte del menù sono di incerta lettura. Tra l'altro mancano indicazioni sulle finalità degli strumenti disponibili. Certamente un utente Linux esperto sa quello che deve fare, ma un principiante no!
Il supporto alla lingua italiana è assente, ma si può installare, mentre non sono riuscito a capire come definire il layout di tastiera. Durante la installazione tutto dovrebbe andare a posto, ma da live è veramente difficile.
La reattività in sessione Live è spettacolare, ma Enlightenment è famoso per la sua leggerezza.
L'intuitività globale del sistema non è elevata e un utente un pochino tonto, come lo scrivente, potrebbe avere delle difficoltà a "capire" il sistema.
Bodhi non può definirsi un sistema accessibile e portatile.

Pregi

  • Bellezza suprema
  • Leggerezza
  • Configurabilità e adattabilità

Difetti

  • Dotazione software pressochè assente
  • Intuitività ed usabilità scarse

Perché usare questa distro

  • Per abbellire il proprio PC
  • Per ritagliarsi un sistema bello sulle proprie esigenze software
  • Per avere un sistema Ubuntu moderno e bello
  • Per uscire dal coro

Links utili

Conclusioni

Avevo detto che ero rimasto deluso da Bodhi, ma non è proprio del tutto vero. Bodhi è un sistema semplice nelle dotazioni, largamente personalizzabile, ma la delusione deriva dal fatto che ad una bellezza unica, si oppone una usabilità ed una accessibilità non proprio elevate e questo è un peccato, ai miei occhi, fatale. Cercare il graficamente meglio nuoce al graficamente bene.
Non mi sento di consigliare questa distro a chi comincia la propria avventura in Linux e penso che per utenti esperti sia una distro solamente bella, niente altro. Non se ne sente il bisogno, ma è una mia considerazione personale.

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