*Linux Guide

KANOTIX 2010

Premessa
Dopo oltre tre anni di attesa e un numero imprecisato di Release Candidate, è stata rilasciata la versione successiva di KANOTIX, un sistema operativo Linux derivato inizialmente da KNOPPIX e ora basato sulla branca stabile di Debian, la Lenny.
KANOTIX è una distribuzione alla quale sono sentimentalmente legato fin dalla sua precedente Stabile del 2006 che ho usato per diversi mesi. E' l'unica distro che riesca a farmi piacere KDE che, in questa versione è disponibile sia nella benemerita versione 3.5.10, che nella versione 4.4. In quest'ultima versione non ci sono personalizzazioni ed io ho scelto la versione con KDE 3.5.10.
KANOTIX è sviluppata da un gruppo di tedeschi capitanato da Jorg Schirottke ed è una distro che aveva ottenuto un buon successo presso il popolo Linux per la sua amichevolezza, la sua rapidità e le sue dotazioni che lo rendevano uno dei sistemi Linux più ricchi.
Mi accingo a recensire questa ultima release, dopo averla installata su PC ed aver molto imprecato per giungere a renderla usabile e godibile.

Nome e Tipologia

KANOTIX 2010 è una distribuzione Linux Live/Installabile orientata al desktop, basata su Debian 5.0 Lenny, per architetture x86 e x86-64. E' una distribuzione indicata per utenti intermedi ed esperti, a differenza della ultima versione stabile più amichevole e facile.
Kernel : Linux kernel 2.6.32-ck2 (BFS powered)

Test

Il test è stato effettuato in versione Live e installata. Una volta avviato il DVD con KANOTIX 2010, si accede alla boot screen dove è necessario scegliere se avviare KANOTIX normalmente in lingua tedesca o inglese, oppure se avviare il sistema in modalità failsafe (sicura e compatibile) in tedesco o in inglese. I possessori di schede Nvidia, come lo scrivente, sono invitati a scegliere la seconda opzione (failsafe) per evitare che ci siano problemi di visualizzazione del desktop. La distribuzione offre la possibilità di installare i drivers Nvidia solo dopo la installazione.
Tutte le periferiche sono state adeguatamente riconosciute e configurate ad eccezione della internet key Huawei e1692 che viene vista come semplice dispositivo di stoccaggio.

L'installazione è un procedimento che richiede molta attenzione e si basa sull'installer grafico Acritox che, come prima schermata, indica che si tratta di un software in sviluppo e che non offre alcun tipo di garanzia.
Comunque ha funzionato perfettamente, completando la installazione in meno di 15 minuti. Io ho effettuato la installazione su un disco già partizionato e senza Windows (ci mancherebbe altro!) e tutto è andato bene; è comunque disponibile GParted per la gestione/configurazione/allestimento di partizioni.
A differenza della seduta Live, a distro installata non sono riuscito a raggiungere il desktop per problemi con il server X, che non trovava ne i driver nvidia ne quelli vesa. Per poter accedere al desktop ho dovuto fare un giro perverso che vi illustro.

  1. Ho avviato la sessione Live ed ho copiato il file xorg.conf della live, in una penna USB.
  2. Ho avviato Linux Mint 9.0 (fedele compagno), sono acceduto alla partizione di KANOTIX come root e nella cartella /boot/grub, ho incollato il contenuto del file xorg.conf nella chiavetta, in quello del sistema installato
  3. Riavviato KANOTIX e il desktop è apparso come previsto.
Procedimento non difficile, ma noioso.
Altra cosa che si nota è l'assenza di una opzione per avere il sistema in italiano e il fatto che la tastiera di default è quella tedesca. Per quanto riguarda la lingua, si può usare il sistema in inglese, peraltro lingua semplice e accessibile da parte di chiunque. Per la tastiera, basta recarsi nel Centro di Controllo, alla voce "Regional & Accessibility" per procedere alla impostazione della tastiera italiana.
  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = NO
  • Risoluzione video = NO
  • Opzione lingua italiana = NO
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Come detto dianzi, una volta avviato il CD si accede ad una schermata grafica dove si possono fare delle scelte. Io ho provato dapprima con un avvio normale, ma una volta giunto a lanciare il server grafico, questo ha dato problemi di visualizzazione della scrivania ed altri problemi legati ad X. Ho quindi riavviato il sistema e scelta l'opzione 'failsafe' e tutto è andato a posto. Certo la risoluzione schermo era eccessivamente alta, ma non c'è stato modo di correggerla.
Il caricamento del sistema in sessione live è mostrato a schermo in modo testuale. Non sono necessarie configurazioni intermedie prima di giungere alla scrivania che viene preannunciata con la classica splash screen di KDE 3.5.10.
In tutto, il sistema si carica entro i due minuti.

Da installato, il sistema ha mostrato un avvio rapido, una ottima responsività agli stimoli ed un aspetto consueto e rassicurante.

Ambiente grafico ed Aspetto

Come già accennato l'ambiente grafico è KDE 3.5.10. In un tempo in cui cerca di farsi largo KDE 4, sembra una scelta arcaica e sconveniente, ma secondo il mio giudizio non lo è; non a tutti piace KDE 4 e i suoi artifici.
La scrivania ha una grafica scura, tipica della ultima RC pubblicata nel 2009 e le icone presenti sono quelle classiche, ben definite e intuitive.
La Deskbar è quella tipica di KDE, con il tasto del menu provvisto di una 'K' bene evidente e personalizzata. Per il resto nessuna particolare novità, a parte l'icona di Wicd per la gestione delle connessioni wireless.
Il Menu principale è quello che mi è sempre piaciuto, chiaro, limpido, ben suddiviso, accessibile da chiunque e in modo molto semplice, nulla in comune al menu di KDE 4 che mette in difficoltà anche utenti scafati ed esperti.
Il tema e lo stile delle decorazioni di finestre e icone è Plastik, limpido, fresco e familiare, mentre non ho trovato alcuno strumento per la gestione del desktop compositing.

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Dotazioni software

KANOTIX è un sistema ricchissimamente dotato di strumenti, programmi e utilità. Non è obiettivo di questa recensione fornire un elenco dettagliato di quanto può offrire questa distro, ma basti pensare che non è esclusa nessuna categoria di applicazioni e la multimedialità è supportata predefinitamente.
La gestione delle personalizzazioni e del sistema nel suo complesso, è affidata ad un ottimo Centro di Controllo e ad una pletora di strumenti e utilità che ogni utente KDE conosce bene.
Per l'installazione di altri pacchetti e programmi, si deve far riferimento a KPackage, un gestore di pacchetti non proprio intuitivo e usabile, dato che non gestisce efficacemente le dipendenze e all'utente è chiesto spesso di soddisfare personalmente queste ultime. E' uno strumento che fa il suo lavoro onestamente.
Dato che KANOTIX è una derivata di Debian 5.0, l'utente può contare su svariate migliaia di programmi da installare in pochi click, a patto che tutte le dipendenze siano soddisfatte. Io consiglio di installare quanto prima Synaptic.

Personalmente ho incontrato enormi difficoltà a configurare una connessione con internet key Huawei e1692, ma non è un problema di KANOTIX, quanto di Debian. Mancano pacchetti fondamentali come wvdial e le sue dipendenze e nonostante la presenza del programma UMTSMon, la connessione non è mai avvenuta attraverso questo strumento, nonostante il medesimo avesse riconosciuto il dispositivo e la scheda al suo interno. Ho dovuto affidarmi ad un altro sistema Linux per procedere alla installazione di wvdial e accedere al web usando un cellulare Samsung.

L'installer di sistema è uno strumento sviluppato in proprio ed in attuale fase di sviluppo. Nonostante l'avvertimento che viene mostrato a schermo prima dell'inizio della installazione, Acritox - questo il nome dell'installer - è uno strumento ben fatto, intuitivo, facile da capire anche in lingua inglese e potente. Se non sono necessari elaborati partizionamenti del disco, l'installazione si conclude in meno di 10 minuti.

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Usabilità

L'usabilità di KANOTIX può essere spiegata con un esempio:
se Ubuntu è un sistema semplice, KANOTIX è un sistema difficile. Dopo la installazione sono da definire alcune cose che richiedono l'uso del terminale (installazione dei driver nvidia/ati, installazione del plugin Flash ed altro) e il gestore dei pacchetti è un software non alla portata di un utente principiante. Non c'è un gestore software facile come in Ubuntu, il supporto alla lingua italiana è assente e va installato il pacchetto di KDE che però influisce su software per KDE.
Per chi viene da Windows, l'ambientazione potrebbe essere in qualche modo più semplice che con Gnome o Xfce, ma certo è che molte cose sono da affinare a cura dell'utente.
L'usabilità massima è nel menu, con tutte le indicazioni di finalità per ogni singola voce. Anche la Deskbar è intuitiva e usabile e la dotazione software è tale da soddisfare i bisogni di ogni utenza.
Insomma KANOTIX è un sistema operativo per chi vuole darsi da fare e non ama la pappa pronta.

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Pregi

  • Stabilità e affidabilità
  • KDE 3.5.10
  • Dotazione software

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Difetti

  • Mancato supporto alla lingua italiana
  • Difficile configurazione di connessioni a internet con strumenti non canonici
  • Gestione difficile dei pacchetti
  • Configurazioni

Perchè usare questa distro

  • Per avere una Debian adattata, ma stabile e ricca
  • Per avere KDE Classico
  • Per la ricchezza del software

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Links utili

Conclusioni

Aspettavo da tempo questa distro. Credevo fosse un progetto finito e mi sarebbe dispiaciuto. Invece questa sortita mi ha fatto piacere, anche se devo ammettere che speravo di trovare un sistema decisamente più facile da usare e personalizzare. Invece ho passato due giorni per venire a capo dei problemi di connettività e di resa grafica. Alla fine ce l'ho fatta, ma è stato un lavoro duro, non certo adatto a principianti o ad impazienti.
Devo assolutamente ringraziare Jorge per questo dono e spero solo che non voglia spettare altri tre anni e mezzo per offrire al suo pubblico fedele, una nuova chicca.

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