*Linux Guide

Kororaa 16

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Premessa

Kororaa era originariamente una distribuzione che nel 2006 aveva introdotto in Linux le magie del desktop compositing. Era originariamente basata su Gentoo e sembrava una distro dal futuro abbastanza radioso. Poi lo sviluppatore decise di chiudere il progetto e di dedicarsi ad altro. Dopo qualche anno di sospensione, nel 2010 Kororaa ricompare sulla scena del magnifico palco Linux, ma con caratteristiche un pochino diverse. Vi lascio con i contenuti della home page della stessa distro.

Kororaa era nato con il desiderio di rendere Linux più facile per i nuovi utenti, rimanendo comunque utile per gli esperti. L'obiettivo principale di Kororaa è di fornire un sistema completo e facile da usare, per gli usi generali. Originariamente basato su Gentoo Linux nel 2005, Kororaa è stato rivisitato nel 2010 come un remix di Fedora, con adattamenti ed extra per far si che il sistema "funzioni e basta". Perchè Fedora? I motivi sono molti!

Desktop
Kororaa è disponibili in diverse versioni installabili che comprendono i desktop KDE e GNOME.

Applicazioni predefinite
Kororaa offre applicazioni predefinite tra quelle che la maggior parte degli utenti desidera. Per esempio, Firefox è il browser web di default in KDE (invece di Konqueror) e VLC è il media player (invece di Dragon Player in KDE e Totem in GNOME). C'è generalmente una applicazione per ogni categoria di applicazioni, sebbene siano disponibili molte alternative installabili attraverso il gestore dei pacchetti (come il browser Google Chrome).

Repositories dei pacchetti
Kororaa preconfigura anche diverse repositories di terze parti, rendendo facile la installazione di software aggiuntivo, che chiunque può usare. Queste includono:
  • Adobe Flash
  • Google Chrome e Talk plugin
  • RPMFusion
  • VirtualBox
Gli utenti possono facilmente installare Adobe Flash plugin attraverso il gestore dei pacchetti, grazie al metapacchetto RPM flash-plugin-helper.

Supporto Driver
Kororaa fa uso del gestore di Driver Jockey di Ubuntu, per la semplice installazione di driver hardware di terze parti come quelli per schede grafiche NVIDIA ed alcuni dispositivi wireless.

Kororaa dispone di tutti gli strumenti di sviluppo e dei kernel headers necessari per la installazione all'esterno dei moduli del kernel, come quelli necessari a VirtualBox. Questi moduli sono automaticamente costruiti quando effettuate un aggiornamento del kernel grazie al Dynamic Kernel Module Support.

Obiettivi
L'obiettivo principale di Kororaa è di fornire un sistema completo, facile da usare per impieghi generici e lo persegue attraverso questi punti:
  • Supporto per il maggior numero possibile di dispositivi hardware
  • Impiego delle applicazioni più richieste dagli utenti (Firefox rispetto a Konqueror)
  • Capacità immediata di rirpodurre i file multimediali usando software libero (con l'eccezione di Flash)
  • Capacità di usare Flash nel web (installabile, se l'utente lo vuole)
  • Usare i programmi mirati per ogni applicazione, senza inutili ridondanze
  • Fornire facile accesso al supporto ed alla assistenza
  • Fornire howtos e guide su come usare il sistema
  • Costruire una piccola community di utenti Linux

Kororaa non viene offerto o supportato dal Progetto Fedora.

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Scheda tecnica

  • Nome: Kororaa
  • Versione: 16
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: i686 / x86-64
  • Derivazione: Fedora
  • Desktop environment: Gnome 3 e KDE 4.x
  • Kernel: Linux 3.1.5-1.fc16.i686
  • Requisiti minimi di sistema: 1 GB di RAM, 4 GB di spazio su disco, scheda grafica con accelerazione o in grado di una risoluzione 800x600, lettore ottico per l'installazione, processore da almeno 1 GHz
  • Ciclo di rilascio: Quando pronto
  • Metodo di aggiornamento: Strumento grafico apposito e da Terminale con il semplice comando:

    yum update

Test

Il test è stato da me effettuato brevemente in sessione Live e più compiutamente dopo installazione su hard disk. Ho effettuato anche un test in macchina virtuale (VirtualBox) per saggiare l'installer e capire come gestisce il bootloader, ma verso la fine della installazione mi ha rimandato una segnalazione di errore che indicava una corruzione del DVD di installazione, cosa poi rivelatasi falsa.
Il test è avvenuto su un computer con le seguenti caratteristiche e tutta la componentistica hardware è stata configurata a dovere. I driver open previsti nel sistema, hanno consentito alla mia scheda grafica di lavorare splendidamente, senza tentennamenti e in modo fluido. Le perifieriche applicate sono state opportunamente configurate e attivate, come il mio cellulare Samsung Galaxy S.
Dopo l'avvio da DVD non ho impostato alcun parametro che cambiasse il processo di avvio, che si è svolto del tutto regolarmente.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = Errata, ma corretta con il pratico ed efficace strumento presente
  • Opzione lingua italiana = NO in sessione Live, ma a sistema installato è bastato configurarla con l'apposito strumento che si trova nelle Impostazioni di sistema a cui si giunge dal menù di stato sulla barra superiore. Il sistema deve poi essere riavviato per applicare questa impostazione ed una utile finestra di notifica chiede se si voglia applicare la traduzione alle cartelle della directory /home (Musica, Video, Documenti, ecc.)
  • Opzione tastiera italiana = NO in sessione Live, ma in corso di installazione, con la scelta della lingua italiana, viene automaticamente configurata anche la tastiera.
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Una volta avviato il DVD di Kororaa, ci si trova nella schermata di boot dove è possibile scegliere tra avviare direttamente il sistema o procedere a risolvere eventuali problemi od a prevenirli (Troubleshooting). Premendo il tasto Tab, si accede ad una schermata nella quale è possibile modificare dei parametri di avvio. Nel mio caso ho solo lasciato che il sistema si avviasse spontaneamente senza modificare nulla.

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La schermata di caricamento è semigrafica e l'avanzamento del processo è mostrato a schermo da un disco bianco che si completa mano a mano. Non sono necessarie modifiche od impostazioni di sistema durante il caricamento ed il server grafico si carica del tutto regolarmente.
Si accede alla scrivania in un tempo abbastanza lungo, oltre due minuti.
Per chi non possedesse delle schede grafiche con accelerazione, al momento dell'avvio del desktop il sistema mostra un avviso che indica che il desktop sarà in modalità fallback e senza effetti grafici, come mostrato nella figura sottostante.

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Installazione

L'installer di Kororaa è grafico ed è quello di Fedora, abbastanza facile da capire e da usare. Vediamo quindi le fasi della installazione. Tuttavia prima di procedere voglio ricordare:
  1. Di effettuare un backup completo dell'eventuale sistema presente sull'hard disk del vostro PC
  2. Di cercare di avere un disco già partizionato, in modo da non dover comprimere dati e partizioni già presenti nel disco e che potrebbero reagire molto male a questo processo. Kororaa offre GParted per questa funzione e ricordate di riavviare il sistema appena avete concluso il partizionamento, per far si che l'installer abbia a disposizione una tabella delle partizioni chiara e già stabilità.
  3. Di leggere queste raccomandazioni
L'installer, che rimane in lingua inglese anche dopo la scelta della lingua italiana, si avvia cliccando due volte sull'icona apposita presente sul desktop e lo strumento procede a scansionare il sistema e il computer per raccogliere informazioni.
  1. Definizione della lingua di sistema - In questa schermata basta scorrere l'elenco e trovare la lingua italiana, quindi cliccare sul pulsante "Next".

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    Scelta della lingua

  2. Definizione del dispositivo - Occorre qui stabilire su quale dispositivo effettuare l'installazione ed a meno che non abbiate specifiche richieste, la prima opzione è quella più indicata e che è già selezionata dall'installer. Cliccate su "Next" per procedere.


    Tipo di dispositivo

  3. Dare un nome al computer - Qui va applicato un nome al computer per poterlo eventualmente inserire in un network domestico o imprenditoriale. Dopo averlo digitato, premete su "Next".

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    Un nome al computer

  4. Stabilire il fuso orario - Potete scorrere l'elenco sotto al mappamondo oppure muovere il cursore sull'Europa e fino a che non compare la scritta "Rome-Europe". Una volta fatto, premete su Next.

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    Fuso orario

  5. Definizione della password di amministrazione - Dovrete quindi digitare la password dell'utente con privilegi di root. Se il computer è di uso comune ad altri utenti, digitate una password sufficientemente complessa, altrimenti ne basta una più semplice.

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    Password di root

  6. Tipo di installazione - Qui le cose si fanno un po' più complesse. Ci sono cinque opportunità:

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    Tipo di installazione

    • Use All Space (Usare tutto lo spazio), che allude a usare tutto il disco ed è l'opzione per chi vuole usare solo Kororaa. Scelta questa opzione, occorre ricordare che tutto quello che c'è nel disco verrà cancellato
    • Replace Existing Linux System(s) (Rimpiazza l'attuale sistema Linux) - Opzione da scegliere per chi ha già uno o più sistemi Linux nel PC e li vuole sostituire con Kororaa. Se è presente anche una partizione di Windows®, questa non verrà toccata.
    • Shrink Current System (Comprimi l'attuale sistema)- Opzione da scegliere se si vuole affiancare Kororaa a Windows®. Ricordate che prima di fare una cosa del genere, è bene effettuare uno o due defrag in Windows e uno o due scandisk, oltre al totale backup del sistema
    • Use Free Space (Usa lo spazio libero) - Opzione da scegliere se si dispone di spazio inusato sul disco
    • Create Custom Layout - Opzione da scegliere se si ha un disco già partizionato
    Nel mio caso ho scelto l'ultima opzione. L'installer ha scansionato il disco, ha individuato le partizioni esistenti e me ne ha fornito l'elenco.

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    Tabella delle partizioni

    Ho scelto quella che avevo deciso di usare (/dev/sda10) e ho premuto il tasto "Edit" presente nella schermata.
    Nella finestrella successiva ho scelto il mountpoint (/) e il tipo di file system (ext4), quindi ho cliccato su OK per tornare alla schermata della tabella delle partizioni, dove ho ricontrollato tutto.

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    Configurazioni della partizione

    La partizione di Swap viene automaticamente riconosciuta dall'installer e non c'è bisogno di fare nulla.
    Ho cliccato su "Next" per procedere.
    Una nuova finestra di dialogo mi ha avvisato che tutte le mie scelte sarebbero state scritte sul disco e che i dati presenti nella partizione scelta, sarebbero stati cancellati. Ho premuto su "Write changes to disk" (Scrivi le modifiche sul disco).


    Avviso di conferma

  7. Installazione del sistema - Il sistema viene quindi copiato su disco e ci possono volere diversi minuti. Nel mio caso tutto si è risolto in circa 7-8 minuti

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    Installazione del sistema

  8. Definizione del bootloader - Nella schermata che vedete sotto è necessario definire dove installare il bootloader. E' possibile scegliere di installarlo nel Master Boot Record, oppure installarlo dentro la stessa partizione di Kororaa o procedere a inserire una password per il bootloader

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    Impostare il bootloader

  9. Installazione completata - Al termine della procedura, una schermata indica chiaramente che l'installazione è avvenuta con successo.
L'installazione di Kororaa è avvenuta del tutto regolarmente e si è completata in meno di 10 minuti, ma questo dipende anche dall'hardware. Il riavvio prevede una brevissima fase di post-installazione dove si definisce l'utente generico del sistema e la sua password. Nel giro di pochi secondi, si può accedere al desktop di Kororaa.

Ambiente grafico ed Aspetto

L'aspetto di Kororaa dipende dalla scheda grafica posseduta dal singolo utente. Se la scheda presente nel computer dispone di accelerazione grafica, entra in azione Gnome 3 Shell, con effetti grafici interessanti e carini a vedersi, ma fondamentalmente inutili.
Diversamente se la scheda non possiede le caratteristiche di cui sopra, entra in funzione l'ambiente Fallback che assomiglia alla vecchia sessione di Gnome 2. Questa sessione oltre che essere più spartana e priva di effetti grafici, ha anche il non indifferente pregio di impegnare meno il computer e di risparmiare risorse, il che la rende una sessione ideale per laptop o per computer dalle prestazioni limitate o semplicemente con qualche anno di servizio alle spalle. Ecco quindi come appare il desktop in sessione Fallback:

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Sessione Fallback

Ad ogni modo il desktop environment di Kororaa 16 è Gnome 3.2.1 ed è un ottimo ambiente nel quale lavorare, sia nella sessione Shell che in quella Fallback. Gli utenti novizi possono lavorare ottimamente nella sessione Shell essendo per loro una totale novità, mentre gli utenti esperti che trovano Gnome Shell un inutile spreco di risorse ed un ambiente a cui non sono abituati, potrebbero preferire la sessione Fallback.
La scrivania di Kororaa è pulita e ordinata con sole tre icone disposte sullo sfondo (Computer. Home, Cestino). Questo mostra una immagine suggestiva di un sommergibile che esplora i fondali sottomarini. Il colore dominante è il blu.
La barra superiore della sessione Shell, mostra a sinistra il pulsante delle Attività che consente di accedere alla Shell vera e propria che vedete qui sotto:

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Gnome Shell

Alla destra ci sono le applet utili per alcune funzioni, come quelle che indicano i volumi montati, quella che permette di accedere alle sottodirectories della /home, quella per aumentare l'accessibilità del desktop, quella del volume audio, quella del Network Manager. Alla estrema destra c'è il menù di stato dal quale poter chiudere la sessione, spegnere il computer, accedere alle impostazioni di sistema ed altro.


Applet del pannello superiore

Nella parte inferiore dello schermo c'è un ulteriore pannello nel quale è presente il tasto di accesso rapido al desktop, l'elenco delle finestre aperte, mentre a destra è presente il pager e l'area dei messaggi.

Come noto agli utenti Linux più esperti, Gnome Shell offre un menù delle applicazioni se si accede alla Shell vera e propria (premendo semplicemente il tasto Win). In essa è possibile subito vedere le finestre aperte delle applicazioni.

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Finestre affiancate delle applicazioni

Se si preme sulla etichetta "Applicazioni", si accede al menù generale delle applicazioni installate. In questa scheda è presente un menù diviso per categorie. Basta cliccare su quella di proprio interesse per veder comparire i lanciatori dei programmi racchiusi in quella categoria.

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Lanciatori di una singola categoria di applicazioni

Basta prenderci un po' la mano e usare il sistema risulta facile e rapido.

Le finestre delle applicazioni sono decorate con il tema predefinito da Gnome 3 ed è un tema sobrio, semplice e pulito. Cambiarlo non è difficile. Basta seguire questo percorso:

Tasto Win → Applicazioni → Accessori → Impostazioni avanzate

e nella finestra che compare, andare alla sezione "Tema" per effettuare le proprie scelte.
Naturalmente in "Impostazioni avanzate" è possibile applicare svariate configurazioni e personalizzazioni che potranno rendere Kororaa il vostro "unico" sistema operativo.

Dotazioni software

Kororaa 16 è un sistema riccamente dotato di software di vario genere e la filosofia del progettista è quella di offrire un programma di ottima qualità per applicazione. Le versioni di questi pacchetti software sono le più recenti e Kororaa è un sistema operativo moderno ed aggiornato. Vediamo quindi cosa ha da offrire.

Le necessità di Ufficio sono largamente soddisfatte dalla monumentale suite LibreOffice con i programmi Calc, Impress, Base, Write e Draw. E' presente anche il planner Evolution e uno strumento che non ho mai visto in altre distros, FBReader, un lettore di Ebook in grado di supportarne svariati formati.

Le esigenze di Grafica sono soddisfatte da software del calibro di GIMP, per la grafica bitmap, Inkscape per quella vettoriale, Shotwell per la gestione delle immagini, Simplescan per l'impiego dello scanner ed Evince per la lettura di file PDF/PS.

Per la categoria Internet e Rete, l'utente può contare su questo software:
  • Empathy per la messaggeria istantanea
  • Firefox 8.0 per la navigazione su internet
  • Ekiga per la telefonia VoIP
  • Transmission per la gestione dei file Torrent

La Multimedialità è garantita dalla presenza dei codecs adeguati all'ascolto dei file musicali proprietari come mp3 ed alla visione di filmati e DVD in qualsiasi formato. Per la visione di filmati Flash è previsto un metodo di installazione attraverso il gestore dei pacchetti.
Gli strumenti per godere della multimedialità sono Audacity quale editor di tracce audio e per la registrazione audio da diverse fonti. Cheese permette un uso adeguato e divertente della webcam, HandBrake è un ottimo converter e ripper di filmati e DVD video, VLC è IL Player multimediale per definizione, OpenShot è l'editor video open source dotato di molti e simpatici strumenti di video editing. Rhythmbox è il player audio che oltre alla gestione della libreria musicale dell'utente, è dotato di numerosi plugin per la condivisione della propria musica, per una riproduzione personalizzata ed altro. Sound Converter permette la conversione dei file audio da un formato all'altro, con semplicità e velocità.

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Multimedia On Air

Kororaa è dotato anche di 6 giochi, quelli tipici di Gnome, con i quali divertirsi un po'.

L'Altro software è costellato di veri e propri gioielli, adatti sia agli impieghi utilitaristici, sia a quelli più diretti alla configurazione e personalizzazione del sistema operativo. Tra i primi voglio ricordare Brasero per la masterizzazione di CD/DVD, DejaDup per il backup di sistema, IcedTea per il controllo dei contenuti del web, Nautilus Config Manager per la configurazione dei plugin e delle azioni del file manager.
Per la configurazione del sistema, l'utente può contare su Gnome Shell Config Manager per configurare la Shell di Gnome, su dconf e gconf per le configurazioni più intime del sistema e che presuppongono un certo grado di esperienza e conoscenza.

La connettività è gestita da Network Manager che, nel mio caso, ha consentito la configurazione di una connessione 3G con internet Key Huawei e1692, in un paio di minuti e senza il minimo problema.

La Gestione dei pacchetti è affidata a Yum, il package manager predefinito, che oltre ad agire attraverso il Terminale, possiede anche un frontend grafico che si chiama gpk-application.

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Gestore grafico delle applicazioni

Usare yum da terminale è molto semplice.
  1. Si lancia il Terminale (Alt+F2 → gnome-terminal → INVIO)
  2. Si digita il comando "su" e si preme INVIO
  3. Si digita la password di root e si preme INVIO
  4. Per installare un pacchetto si digita il comando:

    yum install nomepacchetto

    e si preme INVIO
  5. Verrà effettuato un elenco dei pacchetti che dovranno essere scaricati. Si accetta digitando una "s" e si preme INVIO
  6. Fatto.

L'impiego del programma grafico ha un difetto, è estremamente lento, sia nello scaricare le informazioni, sia nella gestione/risoluzione delle dipendenze, sia nella installazione vera e propria dei pacchetti. Se potete e non vi sentite troppo a disagio con il Terminale, è meglio usare quest'ultimo. Ad ogni modo vi invito a leggere questo paragrafo per saperne un po' di più.

Colpisce in negativo l'impossibilità di configurare facilmente le applicazioni di avvio, in modo da poter selezionare servizi e programmi da lanciare all'avvio del sistema.
Il Pannello di Controllo è estremamente scarno e pressochè privo di utilità.

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Il Pannello di Controllo

Usabilità

Kororaa 16 è un sistema offerto con le due interfacce oggi più impiegate, KDE e Gnome 3. Io ho provato e installato quella con Gnome e la sua usabilità è contrastata. Gli utenti più esperti ritengono che Gnome 3 non abbia apportato nulla di migliorativo in tema di usabilità del desktop. Kororaa però ha ricevuto un occhio particolare per il miglioramento della usabilità, con l'inclusione della barra inferiore che consente all'utente di avere una organizzazione simile al precedente Gnome 2.
L'utente deve solo fare un pochino di pratica con l'uso delle numerose scorciatoie da tastiera e con il tasto Win, che lo fa accedere alla Shell ed alle applicazioni. A questo proposito vorrei ricordare alcune delle scorciatoie più utili:

  • Alt+Spazio per attivare il menù delle finestre (minimizza, massimizza, sposta, ecc.)
  • Alt+F-M-V ecc. per aprire i vari menù della barra dei menù
  • Alt+F5 per ripristinare la finestra
  • Alt+Tab per passare attraverso le applicazioni aperte
  • Alt+F2 per accedere al prompt dei comandi
  • Alt+F1 per avere una panoramica delle applicazioni aperte
  • Ctrl+Alt+Freccia su/giù per passare da uno spazio di lavoro all'altro

Il supporto alla lingua italiana è ottimo e basta configurarlo come indicato in precedenza, per avere un sistema quasi completamente in italiano.
L'intuitività di Kororaa è abbastanza elevata ed un utente inesperto, potrebbe scoprire il sistema ed iniziare ad usarlo, in pochi minuti. D'altra parte occorre ammettere che l'utenza, abituata da anni di uso di Windows XP®, potrebbe forse avere qualche difficoltà nel capire i meccanismi di Gnome 3, ma ritengo che ancora più difficoltà potrebbero averle i vecchi utenti di Linux che, stranamente, mostrano ancora maggiore intransigenza degli utenti Windows®

Le difficoltà riscontrate da me, nell'uso di Kororaa, sono state veramente limitate e fondamentalmente legate all'impossibilità di aggiungere delle applicazioni a quelle d'avvio (risolto), all'impossibilità di spegnere il sistema se non da terminale ed all'avvio dello screensaver anche in corso di riproduzione video.
A quest'ultimo problema ho posto rimedio con il seguente comando:

gsettings set org.gnome.desktop.screensaver idle-activation-enabled false

suggeritomi dallo stesso sviluppatore della distro, attraverso il forum della distribuzione.
Per il resto il sistema si è comportato assai bene.

Consumi e Prestazioni

Kororaa non è un sistema dai consumi elevati, tuttavia la differenza che interviene tra l'uso di Gnome Shell e l'impiego della semplice sessione Fallback, è sensibile.
Ho effettuato la prova, aiutandomi anche con uno strumento carino e utile, che permette di impostare la sessione alternativa per il successivo login. Se si è in Gnome Shell, lo strumento Session-Switcher imposta la sessione Fallback per il prossimo login e viceversa.
Ebbene con Firefox, Bluefish, Rhythmbox e Nautilus aperti, in Gnome Shell l'impiego di RAM ammontava a 603 MB, con un impegno del processore del 15%, in sessione Falback la RAM scendeva a 452.7 MB ed il processore veniva impiegato per il 9% delle sue capacità.
Sono differenze sostanziali quando si voglia impiegare Kororaa su computer con dotazioni al limite minimo indispensabile.

Pregi

  • Base Fedora/Red Hat
  • Gnome 3 in due varianti, impiegabili in diverse condizioni
  • Ottima dotazione software
  • Fluidità d'azione e solidità
  • Ottima configurabilità ed elevata sicurezza

Difetti

  • Il sistema non si spegne con il pulsante normale e occorre spegnerlo da Terminale

Perchè usare questa distro

  • Per avere Fedora, ma potenziata e migliorata
  • Per avere un sistema pronto all'uso
  • Per poter entrare nel mondo Linux in maniera indolore e amichevole
  • Per poter contare sulla solidità del mondo Fedora/Red Hat

Links utili

Conclusioni

Se Linux Mint sta ad Ubuntu, in virtù delle migliorie apportate ai fini dell'usabilità e dell'impatto verso il novizio, allora Kororaa sta a Fedora, in virtù delle stesse cose.
Kororaa è un sistema che spiana la strada a chi si addentra nel mondo Linux senza dover percorrere la via di Ubuntu e le sue derivate. Fedora è riconosciutamente una distribuzione più ostica di Ubuntu, ma le sue indubbie qualità vengono riversate in una distribuzione che fa di tutto per assistere il nuovo utente, Kororaa appunto.
Modernità, facilità d'uso e configurazione, espandibilità, software e sicurezza, sono tutte caratteristiche che fanno di Kororaa un prodotto di qualità eccellente.
Kororaa non è ostica come Fedora, non è rigida come openSUSE e non è fuori dal coro come Ubuntu, ma di queste tre grandi distribuzioni raccoglie il meglio. La modernità di Fedora, la solidità di openSUSE e l'amichevolezza di Ubuntu.
Kororaa è un prodotto che merita attenzione e disponibilità ed al suo sviluppatore vanno la mia riconoscenza e le mie congratulazioni.


Come configurare le applicazioni d'avvio
Farò l'esempio del browser web Firefox.
  1. Aprite Gedit, l'editor di testo di Kororaa
  2. In esso incollate quanto segue:

    [Desktop Entry] Encoding=UTF-8 Version=2.0.3 Type=Application Name=Firefox Comment= Exec=firefox StartupNotify=false Terminal=false Hidden=false
  3. Salvate nella vostra /home con il nome "firefox.desktop" (senza virgolette)
  4. Riavviate il computer e noterete che l'applicazione si avvia da sola

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