*Linux Guide

Madbox

Premessa
Le distribuzioni nate da una base Ubuntu sono svariate decine e di alcune di esse non si sente più parlare da tempo. Solo alcune sono riuscite a oltrepassare il livello di produzioni amatoriali e ad avere prestazioni degne di nota. Una di quelle distribuzioni che possono avere un futuro radioso e di ottimo livello si chiama Madbox. E' una distribuzione molto, molto carina, non banale, ben architettata e molto interessante.
Ho il privilegio e l'onore di esporre brevemente le sue caratteristiche.

Nome e Tipologia

Madbox 10.01 è una distribuzione Linux live/installabile, orientata all'uso desktop ed al recupero di vecchi computer, derivata da Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat, per architetture i686 e indicata per utenti di medio.bassa cultura Linux.
Kernel : Linux madbox 2.6.35-22-generic #35-Ubuntu SMP

Test

Il test è avvenuto in modalità live su un computer desktop di elevate prestazioni. Tutte le periferiche hardware sono state adeguatamente riconosciute e configurate e non è stato necessario modificare alcun parametro al riguardo.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = OK
  • Opzione lingua italiana = NO
  • Opzione tastiera italiana = NO
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Dopo il boot da CD si accede in brevissimo tempo ad una schermata con le opzioni di boot che permettono di scegliere il layout di tastiera ed è prevista la tastiera 'qwerty'. Ho scelto quest'ultima e premuto il tasto INVIO.
La schermata di caricamento è grafica e mostra il logo e la scritta Madbox a due colori, bianco e celeste. Non sono necessarie configurazioni intermedie.
Dopo una ventina di secondi si avvia il server grafico e si accede alla scrivania. Non è prevista nessuna splash introduttiva del DE.
il sistema si è caricato completamente in circa un minuto e mezzo.

Ambiente grafico ed Aspetto

Il window manager di Madbox, come suggerito dal nome stesso della distro, è OpenBox, un software di grande leggerezza e spartanità, tuttavia gli sviluppatori hanno saputo abbinare un tema adeguato allo sfondo del desktop per produrre una distro molto carina e dall'aspetto decisamente moderno e non scarno.
Sono del tutto assenti le icone sul desktop, mentre la deskbar (Adeskbar) si trova nella parte alta dello schermo con il pulsante del menu principale sulla sinistra, seguito dalle icone del file manager (PCManFM 0.9.7), del browser web (Chromium) e del terminale. Sulla destra di trova l'applet per il pager, per il Network Manager, per il volume audio, l'orologio e il pulsante di spegnimento.
Nella parte bassa dello schermo è presente il monitor di sistema Conky, che mostra l'attività della CPU e l'uso della RAM.
Il Menu principale è suddiviso in categorie di applicazioni ed è di facile impiego e comprensione.
Le Finestre delle applicazioni sono decorate con il tema adattato MadboxAmbiance ed ha tonalità scure, forse troppo.
L'intero ambiente desktop si presenta molto bene, con scelte grafiche moderne e di buon impatto visivo.

Madbox desktop

Dotazioni software

Madbox è una distribuzione abbastanza ricca di software, ma mancano quelle applicazioni tipiche di altre distribuzioni basate su Ubuntu e di uso più comune.
Le applicazioni per Ufficio sono del tutto mancanti, come mancante è un editor di immagini. Le dotazioni per la grafica si limitano al visualizzatore Mirage.
Il browser presente è Chromium, manca un client e-mail, un client di messaggeria istantanea e un programma di chat.
Il reparto multimediale vede la presenza di un player musicale leggero come DeadBeef, la presenza di un player multimediale come Gnome MPlayer e la disponibilità di uno strumento per la gestione del volume audio come Volti.
E' presente un editor di testo per sviluppo e programmazione come Geany, con il quale ho scritto questa recensione.
E' disponibile un pannello di controllo per la gestione dell'aspetto grafico della distro e per la gestione del window manager. Altri strumenti permettono di sintonizzare il sistema sulle esigenze dell'utente.
L'Installer è quello tipico di Ubuntu e non mi soffermo a descriverlo.
L'installazione può quindi essere affrontata con estrema facilità ed efficienza.

Madbox è un sistema che offre il minimo indispensabile, ma la presenza di Synaptic permette di ampliare a dismisura la dotazione software.

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Usabilità

Madbox non è un sistema adatto a chi si avventura in Linux per la prima volta. Il suo aspetto e la geometria del desktop non sono per nulla consueti a chi proviene da Windows, per non parlare della dotazione software. Tuttavia si tratta di una distro molto interessante per chi voglia portare a nuova vita un computer con qualche anno alle spalle.
L'estrema pulizia della scrivania rassicura gli utenti che hanno bisogno di chiarezza e la deskbar aiuta ad usare bene e facilmente il sistema operativo.
Il menu principale mostra gli indicatori di finalità per tutte le applicazioni presenti. Il supporto alla lingua italiana è assente, ma durante l'installazione si può rimediare a ciò.
Il sistema in sessione live è reattivo e scattante e lo stress della CPU è veramente molto limitato.
L'usabilità della distro è buona ed essa può essere facilmente impiegata come sistema di recupero dati.

Pregi

  • Leggerezza e reattività
  • Pulizia e ordine
  • Facilità d'uso

Difetti

  • Scarsa dotazione software
  • Tema grafico un po' troppo scuro

Perchè usare questa distro

  • Per la sua base Ubuntu
  • Per la possibilità di avere Ubuntu su un computer datato
  • Per avere un sistema pulito e scattante anche in Live
  • Per la possibilità di usare la Live per il recupero dati da sistema disfunzionante

Links utili

Conclusioni

Madbox è una distro fuori del coro, diversa e curata; leggera, carina, ben progettata, adatta a coloro che vogliono un sistema scattante e leggero e per chi voglia dare ancora un futuro ad una macchina non più attuale.
Non va tuttavia dimenticato che si tratta di un sistema minimalista, non proprio ideale per principianti, ma che con un pochino di impegno può aspirare a diventare un sistema operativo per le proprie esigenze quotidiane.
Complimenti agli sviluppatori.

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