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Linux Mint 12 KDE

Premessa

Da tempo oramai la comunità di Linux Mint attendeva il rilascio della edizione KDE dell'ultima release della distribuzione preferita e qualche giorno fa è stata pubblicata la versione RC, che io mi onoro di recensire. Ammetto che KDE non è il desktop che preferisco, ma dato che Mint è una distribuzione dalle ottime caratteristiche, che cerca di aiutare l'utente ad avere un sistema facile da usare e divertente, mi sono convinto che una occhiata andava data direttamente.
Vediamone le caratteristiche.

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Scheda tecnica

  • Nome: Linux Mint "Lisa"
  • Versione: 12
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: i686 / x86-64
  • Derivazione: Ubuntu 11.10
  • Desktop environment: KDE 4.7.4
  • Kernel: Linux mint 3.0.0-12-generic
  • Requisiti minimi di sistema: CPU da 1 GHz, 512 MB di RAM, ma sono raccomandati almeno 1024 MB, scheda grafica che possa supportare una risoluzione di 800x600 pixel. Lettore DVD o scheda madre con BIOS in grado di supportare l'avvio da USB
  • Ciclo di rilascio: In base ai rilasci di Ubuntu
  • Metodo di aggiornamento: Update Manager grafico e APT

Test

Il test da me effettuato è avvenuto in sola sessione Live, senza installazione, su un computer dalle seguenti caratteristiche. Tutto l'hardware e le periferiche applicate, sono state adeguatamente riconosciute e configurate. Non ho applicato alcuna modifica alle impostazioni di avvio.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = Non valutati
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = Errata, ma corretta efficacemente con lo strumento previsto
  • Opzione lingua italiana = NO
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Appena avviato il PC con il DVD Live, si accede ad una schermata che indica il boot automatico in 10 secondi. Premendo un qualsiasi tasto si accede alla schermata con le opzioni di avvio:
  • Start Linux Mint per avviare il sistema con le impostazioni predefinite
  • Start Linux Mint (Compatibility mode) per avviare il sistema con i driver grafici standard
  • Check the integrity of the DVD per controllare l'integrità del DV
  • Memory Test per eseguire un test della memoria RAM
  • Boot from local drive per avviare dall'hard disk

Non sono disponibili Tasti Funzione da azionare. La schermata di caricamento è nera, angosciante e dura per diverse decine di secondi. L'utente alle prime armi potrebbe allarmarsi per questo. Non sono necessarie configurazioni intermedie e l'avvio del server grafico è regolare. I driver grafici open hanno funzionato molto bene e gli effetti tipici di KDE sono stati mostrati nella loro fluidità e bellezza. La splash di presentazione di KDE è quella tipica e mostra l'avvio del disco, il caricamento dei servizi e delle configurazioni, nonché l'avvio stesso di KDE.
Il Tempo di caricamento è lungo, oltre i due minuti, ma è comunque accettabile.

Installazione

Pur non avendo io installato il sistema, l'installer di Mint 12 KDE è quello tipico illustrato a proposito di Kubuntu, alle cui immagini rimando il lettore. Comunque per il partizionamento è presente un apposito strumento grafico, molto utile ed efficace.
Il Bootloader è Grub 2, quindi del tutto in grado di gestire altri sistemi presenti nell'hard disk.

Ambiente grafico ed Aspetto

KDE è un ambiente desktop di grande efficacia e ricercatezza grafica. Non si può rimanere indifferenti alle sue magie transizionali, alle varie sfumature, alle ombreggiature originali e particolari. E' un ambiente grafico per chi vuole un sistema bello e vaporoso, ma tutto quanto ha un costo e in questo caso è rappresentato dall'uso maggiorato della RAM. La versione di KDE è la 4.7.4 ed ha raggiunto una maturità elevata.
La scrivania ha lo sfondo tipico delle distro di Linux Mint, il nome tridimensionale della distro, la versione a mo' di gettone metallico, il tutto stagliato su uno sfondo dalla nuance morbida e riposante.
Il folder viewer mostra l'unica icona presente sulla scrivania, quella dell'installer.
La Deskbar è quella solita di KDE e mostra, alla sinistra, il pulsante per l'acceso al menù principale e quello per l'accesso al desktop. Segue l'elenco delle finestre, mentre alla destra sono presenti le solite applet dei messaggi di sistema, la clipboard, il volume audio, il network manager e l'orologio.
Il Menu principale, come ho già detto altre volte, è lo strumento più brutto e scomodo della versione 4 di KDE e l'ho subito cancellato passando alla versione precedente. Colpisce il fatto che dopo tante versioni del nuovo desktop, sia ancora presente questa opzione, il che indica che il nuovo menù non è molto gradito.
Le finestre delle applicazioni sono sobriamente ed elegantemente decorate e il tema impiegato è qualcosa di eccellente, semplice, ma non banale. Gli effetti 3D sono disponibili fin da subito, grazie ai driver open, ma devo dire che proprio grazie a questi driver, l'ambiente desktop è crashato svariate volte, congelandosi irreparabilmente, talora per la sola apertura di una nuova finestra, altre per il semplice trascinamento di una finestra, altre per l'innocua apertura del menù principale. Mi ha fatto incazzare e non poco, per cui al quinto tentativo, ho deciso di passare a provare la distro in Virtualbox.

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Dotazioni software

Mint 12 KDE è un sistema operativo ricco di applicazioni e strumenti, anche grazie a KDE che si porta dietro numerose applicazioni. L'utente può usare estesamente il sistema per quasi ogni tipo di necessità. Le versioni di questi pacchetti sono aggiornate e tutta la dotazione software è moderna e adeguata.

Per i bisogni di Ufficio e produttività è presente la monumentale suite LibreOffice alla versione 3.4.3.
Le esigenze di Grafica sono pienamente soddisfatti da programmi come GIMP per la grafica bitmap, DNG Image Converter per convertire delle immagini, Okular per visionare file PDF/PS, Gwenview per la gestione delle immagini, Panorama per creare impressionanti panorami con le proprie foto, Digikam per gestire la proprio fotocamera, SimpleScan per usare bene il proprio scanner.

Internet e Rete sono applicazioni che possono essere soddisfatte con strumenti come KTorrent per la gestione di file BitTorrent, BlueDevil per le propri connessioni BlueTooth, Kopete per la messaggeria istantanea, Quassel IRC per le chiacchiere in rete, Thunderbird per la posta elettronica e Firefox per navigare tra i siti.

Multimedia a gogò con strumenti importanti come AmaroK per ascoltare musica e gestire la propria libreria musicale, VLC per riprodurre filmati, affiancato inspiegabilmente da Gnome Player, K3B per masterizzare CD/DVD e Minitube per vedere e scaricare i filmati da YouTube.

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L'Altro software previsto in Mint 12 KDE è composto da una costellazione di strumenti e utilità che consentono di gestire il proprio lavoro e l'usabilità del sistema, nel migliore dei modi e tra gli strumenti di sistema figurano naturalmente gli strumenti tipici di Mint, come MintUpdate, MintUpload, MintBackup ed altri.

La Gestione dei pacchetti è affidata all'inossidabile Synaptic ed al giovane e forse datato Software Manager, mentre per l'installazione di pacchetti .deb solitari, c'è il pratico GDebi.
L'aggiornamento di sistema è gestito da MintUpdate, uno strumento grafico conosciuto dagli utenti, pratico e veloce.
Il pannello di controllo è molto importante e completo e permette di gestire e amministrare il sistema con efficacia e completezza.

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Usabilità

L'usabilità di KDE è, a mio parere, non proprio ottima. Ci sono delle cose di cui non capisco l'utilità, come il Folder Viewer. Il Panel Toolbox è uno strumento dalla intuitività non particolarmente felice, ma quello che affossa l'usabilità del sistema è il menù principale. Il suo uso è scomodo, fatto di troppi passaggi e questo non è bello.
Il supporto alla lingua, in sessione Live è mancante e la configurazione della tastiera non è poi tanto immediata.
La reattività in live è ottima, anche in sessione virtualizzata e il sistema si presta ad essere usato in scioltezza.

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Pregi

  • Ottima base Ubuntu 11.10
  • Ottimizzazioni alla "Mint"
  • Desktop Environment collaudato e maturo
  • Dotazioni software
  • Ottima personalizzazione
  • Facile gestione dei pacchetti

Difetti

  • I driver grafici open fanno collassare il sistema con grande frequenza
  • Il menù principale più scomodo dell'intero creato Linux
  • Consumo un po' elevato delle risorse

Perchè usare questa distro

  • Per avere una distro KDE collaudata e ottimizzata
  • Per poter fare a meno di Unity e Gnome Shell (per chi non li sopporta)
  • Per avere un sistema bello ed elegante

Links utili

Conclusioni

La stabilità di Linux Mint è sempre stato un punto forte e lo è anche ora, ma non lo è per KDE, che se non trova i drivers adeguati, si congela proditoriamente e questo innervosisce un po'. Per il resto si tratta di una distribuzione con gli attributi, ideale per chi ama KDE e per chi scappa da Unity e da Gnome 3 Shell.
Amministrare Mint 12 KDE è facile e sicuro, il che porta anche ad un uso ottimale della distro. Per queste ragioni, per il software installato, per l'ottima base Ubuntu e per la grande usabilità dei sistemi Ubuntu, questa distro è dedicata e consigliata a tutti i nuovi utenti di Linux.
Complimenti agli sviluppatori.

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