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Linux Mint 12 LXDE

Premessa

Dalla inesauribile fucina gestita dagli sviluppatori di Linux Mint, capeggiati dall'entusiasta Clement Lefebvre, una nuova versione di Linux Mint 12 è stata resa pubblicamente disponibile, si tratta della edizione LXDE dell'ultima nata, Linux Mint 12. Al momento di questa recensione è disponibile la Release Candidate, ma devo dire subito che la distro si comporta assai bene e direi che si tratta di una edizione già stabile e pronta per essere installata su macchine non più giovani, ma nemmeno troppo vecchie da non meritare un desktop bello, pulito, efficiente ed efficace.
Occorre dire che questa versione va a colmare un vuoto che alcuni utenti sentono proprio in occasione dell'uso del proprio computer con qualche anno alle spalle. La scelta di LXDE è sensata, se si pensa che Linux Mint punta ad offrire sempre un desktop facile, semplice e usabile, anche quando sia molto sentita la necessità di risparmiare risorse e prestazioni.
Vediamo quindi cosa può offrire questo piccolo gioiello di casa Linux Mint.

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Scheda tecnica

  • Nome:Linux Mint
  • Versione: 12 LXDE RC
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: x86/x86-64
  • Derivazione: Ubuntu e Debian
  • Desktop environment: LXDE
  • Kernel: Linux mint 3.0.0-12-generic
  • Requisiti minimi di sistema: 256 MB di RAM, ma preferibilmente 512 MB, con scheda grafica che supporti una risoluzione di almeno 800x600 pixel. Processore ad almeno 1 GHz, un lettore ottico per CD, oppure una porta USB. Sono necessari almeno 3 GB di spazio disco, in caso di installazione
  • Ciclo di rilascio: Quando pronta
  • Metodo di aggiornamento: Attraverso l'Update Manager, oppure attraverso Synpatic Package Manager

Test

Il test da me eseguito è avvenuto in sola sessione Live, senza installazione, su un computer con le seguenti caratteristiche. Tutte le periferiche sono state adeguatamente riconosciute e configurate e nessuna componente ha richiesto una modifica alle impostazioni.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = non valutata
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = La risoluzione offerta dalla distro è a 1024x768. Non v'è modo di modificare questa risoluzione, nel senso che manca del tutto uno strumento grafico che consenta di farlo. Non ho tentato la modifica dei file di configurazione.
  • Opzione lingua italiana = NO, ma ad installazione avvenuta è di certo possibile la localizzazione completa, attraverso un pratico ed efficace strumento grafico
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK. In sessione Live la distro riconosce tutte le partizioni del disco e può quindi essere considerata una distro utile per il recupero dati da sistemi impallati

Opzioni e Tempi di caricamento

Le Opzioni di avvio sono quelle tipiche di Linux Mint:

  • Start Linux Mint - per avviare la distro in sessione Live con impostazioni predefinite
  • Start Linux Mint (compatibility mode) - per avviare Mint su macchine con schede grafiche senza supporto driver
  • Check integrity of the CD - per verificare che il CD non contenga errori
  • Memory Test - per avviare un controllo della memoria RAM
  • Boot from local drive - per avviare il computer dall'hard disk

Non ci sono tasti funzione da premere, eventuali configurazioni alternative si possono eseguire premendo il tasto Tab nella finestra di boot. La schermata di caricamento non esiste, solo una schermata nera e qualche riga di messaggi poco prima dell'avvio del server grafico e del desktop. Non è una bella cosa, specie per chi non è abituato a sistemi Linux. Nessuna configurazione intermedia da definire.
Il desktop si mostra completo in modo molto rapido e la distro è disponibile all'uso in meno di due minuti.

Installazione

L'Installer grafico è quello tipico di Linux Mint e non mi dilungo nella sua illustrazione, ricordo ai lettori che una esauriente spiegazione dei passaggi della installazione, è disponibile in questa recensione.
Come al solito raccomando agli utenti meno esperti di procedere prima al partizionamento del disco, se desiderano abbinare Mint 12 LXDE a Windows®.
Il Bootloader è Grub 2, quindi assolutamente in grado di riconoscere la partizione di Windows® e di altri sistemi presenti nell'hard disk.

Ambiente grafico ed Aspetto

Il gestore dell'ambiente desktop di questa versione di Mint è LXDE alla sua versione più recente. La scrivania è decorata in modo assolutamente identico a quella della versione principale con Gnome 3 e non sto a ripeterne le caratteristiche, se non a ribadire la ottima scelta dei colori e dello sfondo, molto identificativo della distro.
Le Icone del desktop sono appena tre (Computer, Home, Installer). Il pannello è unico e posto inferiormente, totalmente integrato con l'interfaccia della distro. A sinistra il pulsante di accesso al menù principale, il pulsante per l'accesso rapido alla scrivania e l'elenco delle finestre in attività. Alla destra l'applet del Network Manager, del volume audio e dell'orologio con data.
Il menù principale è molto simile a quello presente in Xfce, ottimamente suddiviso nelle categorie classiche e facilmente usabile. Ogni voce elencata al suo interno è adeguatamente provvista di testo alternativo che illustra brevemente le finalità dell'applicazione.
Le finestre sono decorate con il tema Mint, mentre il set di icone è il Mint-X e questo mix dona ad esse un aspetto elegante, semplice e pulito.
Gli effetti di compositing e 3D sono possibili solo dopo la installazione dei driver corretti e dei programmi adatti a tale finalità, ma si può ammettere che sia quanto meno poco sensato, dato che questa versione di Mint è adatta al salvataggio di computer poco potenti o anziani che di tutto hanno bisogno, ma non di sperperare le proprie risorse in rinunciabilissimi effetti grafici tridimensionali.

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Dotazioni software

Mint 12 LXDE è un sistema ricco di software per tutte le necessità, con un occhio particolare per applicazioni leggere, poco esose nel consumo di risorse. LXDE è accompagnato dalle applicazioni sue proprie, che si abbinano assai bene tra loro.
Le necessità d'Ufficio sono soddisfatte dai due software tipicamente usati in distro per computer sottopotenziati, Abiword e Gnumeric. Ad essi si abbina Evince per la lettura di file PDF.
La Grafica può essere affrontata con il monumentale e incredibile GIMP in versione 2.6, mentre per poter impiegare il proprio scanner è presente Simple Scan.
La sezione Internet e Rete vede installati strumenti di prima importanza come DropBox per la gestione di file alloggiati in remoto, FireFox per la navigazione nel Web (anche se sarebbe stato meglio installare Midori, in virtù della sua leggerezza), Pidgin per la messaggistica su svariati protocolli, ThunderBird per la posta elettronica, Transmission per il file sharing su protocollo BitTorrent e XChat IRC per le chiacchiere in rete.
La Multimedialità è soddisfatta dalla presenza dei codecs multimediali più noti, da Exaile quale player musicale, da Gnome Media Player e VLC per la visione di filmati e da Xfburn per la masterizzazione di CD e DVD.

Mint 12 LXDE è anche dotato di una miriade di strumenti ed utilities di vario genere e adatte ad un uso divertente ed efficiente del sistema. Voglio ricordare Catfish per la ricerca dei file e delle cartelle, Image Viewer per la visualizzazione di immagini, LeafPad per la creazione di semplici file di testo, LXTerminal come emulatore di terminale molto leggero e usabile.
Tra gli strumenti di gestione e amministrazione del sistema voglio ricordare Mint Backup per i backup di sistema, Domain Blocker per controllare gli accessi a siti maliziosi, Gufw per la configurazione grafica del firewall, GDebi per la installazione di pacchetti debian extra-repositories, Software Manager per la installazione rapida del software, Synaptic per la gestione globale e grafica dei pacchetti, Windows Wireless Drivers per la installazione dei drivers tipici di Windows®, Network Manager per la configurazione e la gestione delle connessioni al web, Sun Java 6 per le applicazioni basate su Java.

Come si vede non manca nulla per un uso "normale" del sistema e se quanto offerto non dovesse bastare, l'utente ha a disposizione oltre 30.000 pacchetti installabili comodamente.
E' altresi presente una serie di strumenti per la personalizzazione del sistema.
Mint 12 LXDE non dispone di un vero pannello di controllo, ma sono disponibili molti strumenti grafici che possono sostituirlo.

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Configurazione del layaout di tastiera

Usabilità

L'usabilità di questa edizione di Linux Mint è molto elevata, a cominciare dalla leggerezza che rende questo sistema ideale per computer con qualche annetto alle spalle. L'organizzazione è ottima, al pari della pulizia e della semplicità. Il menù è molto ben organizzato ed usabile, con gli adeguati testi illustrativi applicati alle varie voci presenti. Il completo supporto alla lingua italiana è possibile solo dopo installazione, grazie ad un comodo strumento grafico di installazione e configurazione.
La reattività in sessione Live è molto buona, il che rende questo sistema molto utile per chi vuole rapidamente usare un sistema Linux senza intaccare la dotazione del computer ospite.
La dotazione software è tale per cui quasi ogni necessità sia adeguatamente soddisfatta. Anche la intuitività è ottima e la somiglianza con il desktop di Windows®, facilita l'uso da parte di utenti abituati a tale sistema.
Non va dimenticato che la distro è molto utile per agire su computer in avaria da cui sia necessario salvare file e documenti.

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Musica senza limiti con Exaile

Consumi e Prestazioni

Mint 12 LXDE è una distribuzione specificamente prodotta per contenere i consumi di energia e prestazioni e si può dire che l'obiettivo è raggiunto. Nel mio test ho avviato il TaskManager per controllare i consumi, lasciando in attività i seguenti programmi: File Manager, Firefox, Leafpad, TaskManager, Screenshot ed Exaile. Come potete vedere dalla figura sottostante, le richieste prestazionali sono molto contenute: 303 MB di RAM, con un impegno della CPU del 20% circa.
Si può ammettere che 256 MB siano scarsi, ma di certo 512 MB sono più che sufficienti.

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Pregi

  • Grande leggerezza e scarsa richiesta di risorse
  • Ambiente pulito, ordinato e semplice
  • Ottime dotazioni software
  • Buona personlizzabilità
  • Ottima usabilità anche in sessione Live

Difetti

  • Non c'è uno strumento che possa cambiare la risoluzione dello schermo
  • Distro inadatta a chi vuole un desktop graficamente spinto

Perché usare questa distro

  • Per avere una ottima base Ubuntu
  • Per poter recuperare computer altrimenti inadatti per distro più pesanti e assetate di risorse
  • Per avere un sistema Live sempre disponibile e utile

Links utili

Conclusioni

La distribuzione che ho avuto il piacere di recensire è un ottimo prodotto, soprattutto per chi cerca una distribuzione che sia un buon compromesso tra aspetto grafico elegante e leggerezza, da applicare ad una macchina dalle dotazioni un po' scarse. Ciò non toglie che sia una distro usabile anche da chi, pur avendo un computer potente e moderno, non cerca una grafica mozzafiato inutilmente arricchita di effetti tridimensionali che non aggiungono nulla alla produttività individuale.
La mia recensione ha riguardato una versione ancora non finale, ma sono assolutamente convinto che possa di certo essere installata fin da ora.
Complimenti agli sviluppatori.

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