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Linux Mint 12 "Lisa"

Premessa

Linux Mint 12 è la distribuzione che potrebbe segnare un punto di svolta, deciso e duraturo, nel mondo delle distro Linux per il desktop.
Il clima di insoddisfazione e di manifesta contrarietà alle scelte di Canonical, applicate alle due ultime versioni di Ubuntu, l'insoddisfazione per le prestazioni, l'aspetto e l'usabilità di Gnome 3 + Shell, le tanto decantate buone prestazioni di Windows® 7 e del prossimo Windows® 8, potrebbero trovare pace e soluzione nella release che ho l'onore di recensire e che sembra essere il passaporto per un futuro di tranquillo e proficuo uso di sistemi Linux per utenza media.
Da sempre, come è noto a tutti, Linux Mint cerca di essere quella distribuzione in grado di aiutare gli utenti meno avanzati. Finora c'è sempre riuscita e non è quindi così presuntuoso pensare che anche la prossima release lo possa essere.
La mia recensione si basa sulla versione Release Candidate che precede di qualche settimana il rilascio ufficiale della stabile, ma ho potuto constatare come le scelte del team diretto da Clement Lefebvre, hanno dato a questa distro quello che gli utenti credevano perduto per sempre. Leggete quanto segue e scoprirete qualcosa di rassicurante e veramente ben fatto.

Il Desktop

Scheda tecnica

  • Nome: Linux Mint "Lisa"
  • Versione: 12
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: i686/x86-64
  • Derivazione: Ubuntu/Debian
  • Desktop environment: Gnome 3 + Shell
  • Kernel: 3.0.0-12 generic
  • Requisiti minimi di sistema: 512 MB di RAM, ma meglio 1 GB; scheda grafica con accelerazione oppure in grado di supportare una risoluzione di 800x600; unità ottica CD/DVD o scheda madre che supporti il boot da periferiche USB.
  • Ciclo di rilascio: Semestrale con avanzamento gestito da apposito strumento
  • Metodo di aggiornamento: Non rolling
  • Formati disponibili: immagine ISO CD (priva dei codecs e di altro software con restrizioni) e DVD (con tutte le dotazioni multimediali e di supporto)

Test

Il test da me effettuato è avvenuto brevemente in sessione Live, poi ho subito proceduto alla installazione del sistema. Tutto è avvenuto su un computer con le seguenti caratteristiche. Tutte le componenti hardware sono state ottimamente riconosciute e configurate e le periferiche applicate non hanno mostrato alcun problema, compreso il mio Samsung Galaxy S, nel quale ho sistemato la raccolta musicale.
Al momento dell'avvio in sessione Live, non ho applicato modifiche di alcun genere e il sistema si è avviato del tutto regolarmente.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = Iniziale risoluzione a 1024x768, poi modificata semplicemente con lo strumento previsto nel sistema
  • Opzione lingua italiana = OK, ma parziale. Durante la fase di installazione, ho installato tutto il supporto alla lingua italiana.
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Le Opzioni di avvio sono quelle solite dei sistemi basati su Ubuntu e non mi dilungo. E' possibile, per chi ha schede grafiche non supportate, avviare la sessione in modalità Failsafe.
La schermata di caricamento, in sessione Live e anche dopo la installazione, si limita ad una schermata nera. Non è presente nessuna barra di caricamento, ma dato che il boot avviene in una quindicina di secondi, non se ne sente proprio il bisogno. Per gli utenti provenienti da Windows®, questo potrebbe creare qualche attimo di smarrimento. In ogni caso non sono necessarie configurazioni intermedie.
Il server grafico e il desktop si sono avviati e caricati nel giro di un paio di minuti dall'avvio, quindi del tutto regolarmente.
Dopo la installazione, le voci di menù nel bootloader sono due, una per avviare regolarmente il sistema ed una per l'avvio in modalità di ripristino.

Installazione

L'installazione di Linux Mint 12 è un gioco da ragazzi, grazie all'installer grafico del tutto simile a quello di Ubuntu. Per avviarla, basta cliccare sulla icona presente sul desktop della sessione Live. Vediamone le fasi:

  1. Scelta della lingua. Basta scorrere l'elenco per trovare la lingua italiana e subito l'installer si italianizza. Quindi premete su "Continua".

  2. Preparazione alla installazione. Per una installazione adeguata e completa, occorre rispettare almeno un parametro, ovvero che ci sia spazio sufficiente su disco (5.6 GB minimo, ma meglio 10 GB). Poi sarebbe ideale avere una connessione internet attiva e funzionante, in modo che poi durante la installazione vengano scaricati aggiornamenti e pacchetti utili come quelli relativi alla lingua. Nel mio caso ho avviato la connessione attraverso il Network Manager, in meno di un minuto e con Internet Key Huawei E162. La connessione con modem ethernet è ancora più rapida.
    Fatto ciò cliccate su "Continua".

  3. Tipo di installazione. Le condizioni nelle quali poter installare Linux Mint sono fondamentalmente tre:
    1. Installare Mint accanto ad altri sistemi operativi (Windows® compreso). E' la scelta migliore per chi proviene da Windows® stesso.
    2. Dedicare tutto il disco a Linux Mint (cancellando altri sistemi presenti sull'hard disk). E' la scelta migliore per chi non vuole più usare Windows® e vuole un unico sistema nel computer.
    3. Installare Mint in modo personalizzato (in partizioni già presenti nel disco, accanto ad altri sistemi). E' la scelta da consigliare solo a chi sa cosa deve e fare e conosce bene la gestione delle partizioni e dei dischi, specialmente se sono presenti più dischi nel computer.
    Nel mio caso ho scelto quest'ultima opzione, installando Mint nella partizione /dev/sda11, accanto ad altri otto sistemi Linux.
    Cliccate quindi su "Continua" dopo avere fatto una scelta.

  4. Nel mio caso è comparsa una schermata che mi ha mostrato l'elenco delle partizioni presenti su hard disk. Ho scelto quella corretta e ho cliccato su essa due volte, per far apparire la finestra delle impostazioni per quella precisa partizione, come mostrato nella figura sottostante.

    In essa ho deciso di usare la partizione con file system ext4 con journaling, ho deciso di formattare la partizione ed ho dato ad essa il mount point di root (/). Ho poi cliccato su OK per applicare le mie opzioni.
  5. Nella schermata delle partizioni è apparsa quindi la condizione voluta. Naturalmente è bene controllare tutto ancora una volta, perchè premendo sul pulsante "Installa", si avvia un processo irreversibile.

  6. Il processo di installazione viene quindi avviato e dopo la formattazione della partizione, inizia la copia dei file sulla partizione di destinazione. Dato che si tratta di un processo che richiede diversi minuti, l'installer vi aiuta ad effettuare altre configurazioni, come la scelta del fuso orario. Scegliete quello giusto, ma dato che avevate scelto la lingua italiana, sarà già selezionata l'ora di Roma.

    Cliccate su "Continua".
  7. Nella successiva schermata vi viene chiesto di definire la tastiera e, come per il fuso orario, sarà già definita la tastiera italiana. Controllate comunque se vi interessano altri parametri.

    Cliccate su "Continua"
  8. Inserite quindi i parametri dell'utente e la password di amministrazione; quest'ultima da digitare due volte. Definite se desiderate effettuare il login automatico o se volete che venga inserita la password utente per ogni accesso. Se il computer è multiutente o pericolosamente esposto all'uso di chiunque, è bene scegliere quest'ultima opzione.

  9. A questo punto l'installazione prosegue senza altri compiti da parte dell'utente, se non quello di scorrere le slides dove vengono illustrate le caratteristiche del sistema. E' una lettura interessante.

  10. Può essere possibile che la configurazione dell'hardware richieda qualche minuto. Non preoccupatevi, la installazione giungerà al termine molto presto, quando una finestrella vi chiederà se volete continuare la sessione Live o se volte riavviare il sistema.

Come detto in altre recensioni, l'installazione ideale sarebbe quella che avviene su un disco già partizionato, ma per alcuni utenti novizi questo potrebbe creare qualche problema.
Predefinitamente l'installer è GRUB 2, che si comporta del tutto regolarmente, riconoscendo gli altri sistemi operativi presenti sull'hard disk. Non ho trovato una opzione che permetta di non installare il bootloader o che consenta di variarne la collocazione. Ad ogni modo l'aspetto del menù di GRUB è sobrio e chiaro.
L'installazione da me effettuata, è durata 17 minuti con l'installazione dei pacchetti di localizzazione, senza il minimo problema.

Ambiente grafico ed Aspetto

Questo è il capitolo forse più interessante dell'intera recensione. Linux Mint 12 ha il desktop environment GNOME, nella versione 3.0.0, con Shell, ma l'adattamento effettuato dai progettisti è andato nella direzione di riconsegnare all'utente un interfaccia che fosse la più simile possibile a quella che ha caratterizzato le precedenti versioni di Mint e devo dire che ci sono riusciti.
La scrivania ha le caratteristiche tipiche di ogni versione di Mint, bellezza, sobrietà, ordine e pulizia e anche in questo caso non è cambiato nulla. Solo qualche differenza:

  • Il pannello superiore che mancava nelle versioni precedenti e che è tipico di Gnome 3
  • Il pannello inferiore che ha conenuti differenti, ma che rimane di grande utilità
  • La Shell che consente di accedere alle varie finestre delle applicazioni, all'elenco delle applicazioni e poco altro
I colori scelti per questa versione sono quelli scelti per la versione precedente e il grigio tenue domina su tutto, con eleganti effetti di sfumatura. Solo qualche piccola nota di verde, spezza la continuità del grigio. A me sembra un aspetto molto vaporoso e un po' poco deciso, ma di certo elegante e riposante per gli occhi. Il tema si chiama Adwaita.
Lo sfondo è come quello di Mint 11, ma adattato al nuovo numero di versione. Io l'ho cambiato, come potete vedere nella figura ad inizio articolo. Le icone del desktop sono solo tre e bastano, almeno per me.
Il pannello inferiore è una aggiunta del team di Linux Mint e probabilmente è quello che vogliono gli utenti ancora legati al vecchio Gnome 2.
Presenta il pulsante del menù, il pulsante di accesso rapido alla scrivania, la barra delle applicazioni aperte e a destra il pager. E' un pannello utile, funzionale, efficiente ed efficace a cui va unito il nuovo Main Menu prodotto dal team di Mint.

Alla sinistra è presente la barra delle applicazioni preferite, che sono poi quelle presenti nella Shell e che potete modificare a partire da quella. In alto c'è la barra di ricerca, al centro l'elenco delle categorie delle applicazioni. Appena si passa sopra una di queste categorie, il menù si espande a mostrare tutte le applicazioni comprese in quella categoria. L'efficienza del menù è ottima e l'usabilità è altrettanta.
Le finestre presentano le decorazioni tipiche di Gnome 3, con quelche lieve modifica, ma che si abbina assai bene al tema scelto. Gli effetti 3D sono abilitati di default e in presenza di schede grafiche con accelerazione, i driver open consentono di beneficiare delle ombreggiature e degli effetti previsti. Nella mia esperienza non ho dovuto installare alcun driver proprietario.

Dotazioni software

Linux Mint 12 è una distro ricca di software, in linea con quanto offerto nelle precedenti versioni. Difficile trovare difficoltà nell'adempiere alle normali utilizzazioni di un sistema operativo. Vediamo in dettaglio l'offerta:
Le necessità d'Ufficio sono coperte dalla monumentale suite LibreOffice completa di tutto.
  • LibreOffice Base - per la gestione di database
  • LibreOffice Calc - per la produzione di fogli di calcolo
  • LibreOffice Draw - per la produzione di oggetti grafici elementari, ma anche no
  • LibreOffice Impress - per produrre eleganti presentazioni
  • LibreOffice Math - per la gestione di operazioni matematiche
  • LibreOffice Write - per la stesura di testi formattati e complessi
Le esigenze della Grafica sono soddisfatte da:
  • GIMP - il magnifico progetto per un editor di grafica bitmap in grado di sostituire software proprietario e commerciale
  • gThumb ed Eye of Gnome - per la visualizzazione e l'organizzazione di immagini
  • Simple Scan - per l'impiego dello scanner
  • Evince - per la visualizzazione di documenti PDF/PS
Il software per Internet e Rete non manca di certo:
  • Thunderbird - per controllare la propria posta elettronica, con alcune funzioni di planning
  • Firefox - per navigare nel web con plugin e strumenti che facilitano la navigazione
  • Pidgin - per la messaggeria con i propri amici
  • Transmission - per scaricare file attraverso il protocollo BitTorrent
  • XChat IRC - per chiacchierare in rete
Multimedialità - Ascoltare musica, vedere film, registrare suoni, codificarli nel modo desiderato è alquanto semplice. La presenza dei codecs multimediali permette tutto ciò (nella versione DVD) fin dalla sessione Live. Gli strumenti messi a disposizione da Lisa sono i seguenti:
  • Banshee - per gestire la raccolta musicale, ascoltarla, ottenere informazioni su canali online come Last.fm, vedere film, modificare i tag e molto altro
  • MPlayer - quale player multimediale molto semplice ed efficace
  • VLC - iL PLAYER MULTIMEDIALE
  • Totem - il player video per Gnome, efficace e semplice
  • Brasero - per masterizzare CD/DVD su base progettuale. Uno strumento efficace e completo
L'Altro Software disponibile in Linux Mint 12 permette di usare il sistema operativo in modo efficiente, divertente, utile e completo:
  • Tomboy - per scrivere delle note e gestirle nel tempo e nei contenuti
  • Gedit - l'editor di testo di Gnome, con numerose funzionalità e facile da usare
  • APTonCD - lo strumento per effettuare il backup delle applicazioni installate con APT
  • Gufw - lo strumento per gestire il firewall preinstallato
  • Synaptic - l'inossidabile gestore dei pacchetti e non solo
  • Deja Dup - lo strumento semplice ed efficace per effettuare il backup
  • Mint Upload - per caricare i file su spazi remoti
  • Mint Update - per gestire gli aggiornamenti di sistema
  • GDebi - per installare singoli pacchetti .deb
La Gestione dei pacchetti è sia grafica (Software Manager, Synaptic) che a riga di comando con Aptitude e APT. Il software può essere installato sia dagli strumenti appena indicati che con uno strumento semplice ed efficace come GDebi.
Le Impostazioni del sistema possono essere effettuate dal Centro di Controllo, avviabile dal menù principale, alla voce Strumenti di sistema, sia dallo strumento proprio di Gnome Shell (avviabile dal menù principale, nel launcher). Il primo applica configurazioni alle varie sezioni del sistema operativo, come potete vedere qui sotto:

L'altro strumento è più sofisticato e si applica precipuamente alla Shell di Gnome. Occorre effettuare delle prove e leggere attentamente le varie istruzioni.

Usabilità

Gnome 3, contrariamente alla versione precedente, ha perso di usabilità e moltissimi utenti lamentano una discreta difficoltà a ritrovarsi nel nuovo ambiente. Ci sono delle funzioni che appaiono particolarmente...inutili, o che hanno sostituito funzioni a cui la maggior parte degli utenti era abituata. Il desktop è incentrato sulle applicazioni, per cui poter passare attraverso le finestre delle applicazioni è divenuto paradossalmente più complesso. Anche trovare l'elenco delle applicazioni è divenuto un affare complicato e senza ragioni. Poter vedere un menù normale richiede due passaggi, uno per accedere alla Shell, da qui poi occorre accedere alla finestra delle applicazioni.
Che bisogno c'era di fare così?
In ogni caso le cose stanno così, quindi o bere o affogare....oppure usare Mint 12 e tornare ad avere un sistema almeno usabile.
In Mint 12 i progettisti hanno fatto uso di "MGSE" (Mint Gnome Shell Extensions) che è un livello adagiato su Gnome 3 e che permette di usarlo nel modo a voi più comodo e/o tradizionale. Potete disabilitare tutti i componenti ed avere Gnome 3 puro, oppure potete abilitarli tutti ed avere un desktop Gnome 3 simile a quello che avete usato finora. Naturalmente potete selezionarne solo alcuni ed avere il vostro desktop personalizzato.

Le caratteristiche principali di MGSE sono:
  • Il pannello inferiore
  • Il menù delle applicazioni
  • L'elenco delle finestre
  • Un desktop task-centric (potete passare attraverso le finestre e non attraverso le applicazioni)
  • Icone visibili nel system tray

MGSE comprende anche altre estensioni come il media player indicator e miglioramenti multipli a Gnome 3.
Il desktop Linux Mint 12 è un mix di vecchio e nuovo. E' si un desktop nuovo, ma con un aspetto ed un uso tradizionale; le tecnologie sono nuove, ma l'utente si sente di certo a casa. Linux Mint 12, come nelle versioni precedenti appare e si comporta come sempre. Potete lanciare le vostre applicazioni dal menù principale, passare facilmente da una applicazione all'altra e da un desktop all'altro, usando l'elenco delle finestre o con le scorciatoie da tastiera, dare una occhiata in alto per le notifiche ed accedere alle dotazioni di Gnome 3, come le "Attività", dall'angolo superiore sinistro.

Il menù principale è una sciccheria che ricalca in larga parte quello che era disponibile nelle versioni con Gnome 2 e rappresenta un vero centro di controllo.
Il supporto alla lingua è buono e durante la installazione può essere reso perfetto con la installazione dei relativi pacchetti.
Come abbiamo visto in precedenza, la dotazione software è molto vasta e l'utente può usare il sistema fin da subito senza dover scaricare applicazioni suppletive.
L'intuitività è ottima, forse la migliore oggi disponibile nelle distribuzioni pubblicate in questo 2011. Un utente alle prime armi potrebbe usare il sistema con pochissimo apprendistato.

Discorso a parte merita MATE
MATE è un fork di Gnome 2, compatibile con Gnome 3. Grazie a MATE, potete avviare entrambe le versioni di Gnome sullo stesso sistema. MATE è presente nell'edizione DVD di Linux Mint 12. Gli utenti della edizione CD, possono ottenerlo, installando il metapacchetto mint-meta-mate.
In ogni caso MATE è un progetto nuovo, non completamente stabile ancora e privo di alcune parti. Viene sviluppato con una stretta collaborazione tra gli sviluppatori di MATE e Linux Mint. Con il tempo, il progetto raggiungerà una consistente maturità e usabilità.
In Linux Mint 12, sia mintDesktop che mintMenu sono adattati e con pieno supporto per funzionare in MATE.

Consumi e Prestazioni

Linux Mint 12 "Lisa" è un sistema che fa un uso abbastanza moderato delle risorse della macchina che lo ospita, ma certo è che i requisiti minimi sono un pochino vincolanti.
Appena avviato, con tutti i servizi predefiniti e con Gnome Shell in azione, il consumo di RAM si aggira sui 290 MB, con un impegno del processore pari a circa il 6%.
Nel mio tipico uso del sistema, con Bluefish, Opera, Nautilus e GMusicbrowser, il consumo di RAM sale notevolmente fino ad oltre 600 MB, con un impegno della CPU del 10-15%. Chiudendo Opera il consumo scende a poco più dei 400 MB.

Pregi

  • Grande usabilità
  • Organizzazione ed ergonomia
  • Base Ubuntu 11.10
  • Ottimizzazione

Difetti

  • Interfaccia grafica poco decisa e originale
  • Schermata nera di caricamento che disorienta
  • Requisiti minimi di sistema un po' proibitivi per utenti con macchine datate

Perchè usare questa distro

  • Per avere un sistema facile e usabile
  • Per migrare da Gnome 2 a 3 in modo pressoché indolore
  • Per avere un sistema nuovo, aggiornato e ottimizzato

Links utili

Conclusioni

Linux Mint 12 "Lisa" è la prima versione che viene equipaggiata di Gnome 3, quando altre distro di successo ne disponevano da tempo, ma questo è stato un preciso volere dei progettisti. Gnome 3 ha raggiunto una maturità discreta solo adesso, appare quindi logica l'attesa. Il volere degli sviluppatori era quello di offrire una distribuzione usabile e facile da impiegare anche da parte di chi era abituato ad una interfaccia tipica delle precedenti versioni di Gnome.
Linux Mint 12 è un sistema usabile, facile da capire, maturo e stabile; quanto di meglio si possa desiderare per un ingresso "easy" nel mondo Linux. Da consigliare a chiunque non abbia desiderio di costruirsi in proprio un sistema operativo Linux.
Complimenti al Team di sviluppo :-)

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