*Linux Guide

openSUSE 12.1 GNOME

Premessa

Dopo aver prodotto una Guida a openSUSE 11.3, ho avuto una triste esperienza con la versione successiva, la 11.4 che non mi ha mai voluto mostrare la sua faccia. Per queste ragioni non ci sono più voluto tornar sopra. Tuttavia non potevo convincermi che una distro gloriosa come quella in argomento, non volesse saperne di darmi soddisfazione.
Io non amo KDE, lo ammetto, è una interfaccia che proprio non riesco ad usare. Anche se KDE è ideale per openSUSE e viceversa, ho cercato di installare e usare le versioni dotate di Gnome e ora sono qui a recensire, a mio modo, l'ultima nata in casa openSUSE, la versione 12.1. Non voglio anticiparvi nulla e vi invito a scoprire questa distro.

*

Scheda tecnica

  • Nome: openSUSE "Asparagus"
  • Versione: 12.1
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: desktop
  • Architettura: i686 - x86-64
  • Derivazione: /
  • Desktop environment: Gnome 3.2.1
  • Kernel: 3.1.0-2.1
  • Requisiti minimi di sistema: 512 MB di RAM (meglio 1 GB), 5 GB di spazio libero su disco (meglio 10 GB), scheda grafica con accelerazione o comunque una scheda che supporti una risoluzione di 800x600, una unità ottica CD/DVD, una porta USB.
  • Ciclo di rilascio: Ogni otto mesi la distro riceve un avanzamento di versione

Test

Il test di questa distro è avvenuto brevemente in sessione Live, mentre la gran parte del lavoro è avvenuto a sistema installato. Il computer sul quale è avvenuto il test, ha le seguenti caratteristiche. Tutto l'hardware è stato accuratamente riconosciuto e configurato.
All'avvio del sistema, in sessione Live, non ho variato le impostazioni del sistema, a parte la scelta della lingua italiana.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = OK
  • Opzione lingua italiana = OK
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Le Opzioni di avvio si limitano al poter provare la sessione Live, alla installazione diretta del sistema, al test della RAM ed all'avvio dal primo hard disk. I tasti funzione sono efficienti, ma non ne ho avuto il bisogno. In questo caso openSUSE è l'unica distro odierna che riconosca al volo la risoluzione del mio schermo e questo è un suo enorme pregio.
In fase di caricamento, in sessione Live, la schermata è la stessa dello sfondo della scrivania, senza alcuna barra di caricamento, presente fino alla versione precedente. E' una mancanza che potrebbe arrecare qualche angoscia nei nuovi utenti.
Il sistema non richiede alcuna configurazione intermedia e si giunge al desktop nel giro di circa un minuto e mezzo, che è un tempo molto limitato, rispetto ad altre distro parigrado.
Il server grafico si carica al volo e insieme a lui il gestore del desktop.
Devo dire che anche in sessione Live, la distro è molto reattiva, quasi come se fosse installata ed è un gran bel vedere!

*

Installazione

L'Installer grafico di openSUSE è uno strumento assai efficace di cui avrei volentieri scattato le foto delle varie fasi del processo, ma non ho potuto trovare il modo di mettere al riparo le 10 immagini scattate durante l'installazione e questo perchè? Perchè openSUSE chiude a riccio il sistema e non c'è verso di aprire una chiavetta USB per immettere in essa dei contenuti.
Non ho potuto nemmeno usare la connessione con la chiavetta Huawei, anche se l'aveva perfettamente riconosciuta. La configurazione richiede i permessi di YaST che, in sessione Live, non li consente.
Avrei anche masterizzato un minidisk, ma il lettore era occupato dal CD di openSUSE. Insomma per potervi illustrare graficamente l'installazione, sono dovuto ricorrere ad una macchina virtuale, avviata sull'inossidabile Ubuntu 10.04.

  1. Scelta della lingua, del layout della tastiera e lettura della licenza - Basta cliccare sui rispettivi menù, per scegliere le configurazioni corrette, ma se all'avvio della sessione Live, avete scelto la lingua italiana, queste appaiono correttamente preimpostate.

    *

    Premete su "Next"
  2. Scelta del fuso orario - Potete definire il fuso orario che dovrebbe essere già configurato su Europa e Italia. Potete anche configurare l'orario UTC e cambiare il formato di visualizzazione dell'ora.

    *

    Premete su "Next"
  3. Definizione della partizione dove installare openSUSE - Predefinitamente l'installer di openSUSE suggerisce un partizionamento di sua scelta. Di solito è una offerta logica, ma occorre fare molta attenzione. Se avete un disco già partizionato dovrete cliccare sul pulsante "Edit partitions setup". Comparirà un elenco di tutte le partizioni presenti nel disco, fate le vostre scelte, leggendo attentamente tutto quanto viene mostrato a schermo.

    *

    Premete su "Next"
  4. Configurazione dell'utente e password di root - Dovrete ora definire un utente e applicargli una password che, predefinitamente, è la password da usare come amministratore. In questa schermata è possibile stabilire anche se effettuare un login automatico o se richiedere la password per l'accesso

    *

    Premete su "Next"
  5. Riepilogo finale - In questa schermata viene effettuato un importante riepilogo di tutte le configurazioni che verranno applicate in fase di installazione. Leggete attentamente, specialmente le parti in rosso, che fanno riferimento alle partizioni. Importante è anche leggere la sezione "Booting", in quanto l'installer di openSUSE, non riconosce altri sistemi Linux presenti nel sistema e richiede che i parametri vengano inseriti a mano.
    Cliccate su "Booting" per poter cambiare i parametri del bootloader. Nel mio caso ho scelto di non installare il bootloader.

    *

    Premete su "Install" per procedere alla installazione vera e propria.
    Un ulteriore avvertimento, richiede attenzione e avvisa che si tratta dell'ultima possibilità di poter cambiare qualcosa. Premendo su "Install", la partizione verrà sovrascritta e il sistema installato.

    *

    Premete su "Install".
  6. Installazione - Il sistema viene installato, mostrando le operazioni nell'area principale della schermata, che vedete qui sotto. Il processo dura una decina di minuti.

    *

  7. Riavvio del sistema - Alla fine del processo, una finestrella avvisa che l'installazione è avvenuta e chiede se volete continuare in Live (Reboot later) o riavviare il PC per godervi openSUSE (Reboot now). Scegliete e cliccate il pulsante relativo.

    *

Dopo la installazione, il sistema non è del tutto configurato. Al primo avvio, parte automaticamente lo strumento di autoconfigurazione che sistema diverse cose, di cui però non è possibile sapere nulla e questo non mi piace.

*

L'installer di openSUSE è uno strumento potente, ma un po' complesso, specialmente nella fase di scelta e modifica delle partizioni. Purtroppo, anche dopo aver scelto la lingua italiana, l'installer rimane in inglese e questo potrebbe arrecare qualche problema a chi non conosce l'inglese (che oggi è qualcosa di cui non essere fieri! n.d.a.).
Inoltre l'installer non riconosce sistemi operativi Linux già presenti sull'hard disk ed è una cosa molto strana e pessima.
D'altro canto è possibile gestire la creazione di partizioni LVM, installare openSUSE su dischi RAID e criptare le partizioni.

Ambiente grafico ed Aspetto

openSUSE non si può definire una distribuzione "bella" e piacevole alla vista, ma si tratta di una distro orientata alla sobrietà, alla solidità, all'affidabilità, più che alla bellezza.
L'ambiente grafico è gestito da Gnome alla versione 3.2.1 con Shell e la fluidità dei pochi effetti grafici, è assoluta e piacevole; niente tentennamenti negli effetti di fade-in e fade-out.
La Scrivania è sgombra di tutto, solo il pannello superiore ed uno sfondo dalla sobrietà rigorosa, come avete potuto vedere nella prima immagine. Regna il verde tipico di openSUSE e non ci sono icone sul desktop.
Il pannello superiore è quello tipico di Gnome 3 Shell, con a sinistra il pulsante "Activities", al centro l'orologio ed a destra la system tray con l'applet per l'accessibilità universale, l'applet di gestione del volume audio e l'applet per la gestione dello spegnimento/sospensione/ibernazione.
Cliccando sul pulsante "Activities" o mettendo il puntatore nell'angolo superiore sinistro dello schermo, o premendo il pulsante "Super", si accede alla Shell di Gnome dove poter effettivamente effettuare delle scelte.

*

E' una interfaccia ben fatta, con a destra il pager a due spazi, alla sinistra il dock con le icone delle applicazioni ed in alto le schede "Windows" (che mostra le finestre aperte delle applicazioni), "Applications" (dove sono mostrate tutte le icone delle applicazioni disponibili) e il campo per effettuare una ricerca tra file, cartelle e applicazioni.

*

Le finestre delle applicazioni sono decorate con il tema tipico di Gnome 3, sobrio, pulito e con pochissimi fronzoli. I tasti di gestione delle finestre si riducono al solo pulsante di chiusura, ma si può rimediare seguendo questo percorso:

Tasto Win (o Super) → Scheda Applications → Advanced Setup

Nella finestra che compare ci si reca nella scheda "Shell" e alla voce "Arrangement of buttons in the titlebar", si sceglie "All"

*

Come avete potuto notare, lo strumento "Advanced Setup" permette di modificare un pochino l'aspetto di Gnome 3 Shell. Visitate questo strumento, fate delle prove e le vostre scelte.
Gli effetti 3D sono abilitati di default, ma sono necessarie schede grafiche con accelerazione. In questo caso i drivers nuveau per schede nVidia, come quella in mio possesso, funzionano più che bene. In caso che non siate in possesso di una scheda con accelerazione, il sistema si scusa e avvisa che si accederà alla interfaccia "Fallback", come mostrato nelle due figure sottostanti.

*

*

Per alcuni utenti, che non amano Gnome 3 Shell, questo potrebbe essere addirittura un bene!

Dotazioni software

openSUSE 12.1 è una distro ricca di software, in linea con quanto offerto dalle maggiori distribuzioni dotate di Gnome 3. E' pressochè impossibile non soddisfare le proprie esigenze, a meno di effettuare compiti molto specializzati. Vediamo quindi cosa offre questo ottimo sistema operativo:
Le necessità d'Ufficio sono coperte dalla monumentale suite LibreOffice completa di tutto.
  • LibreOffice Base - per la gestione di database
  • LibreOffice Calc - per la produzione di fogli di calcolo
  • LibreOffice Draw - per la produzione di oggetti grafici elementari, ma anche no
  • LibreOffice Impress - per produrre eleganti presentazioni
  • LibreOffice Write - per la stesura di testi formattati e complessi
Le esigenze della Grafica sono soddisfatte da:
  • GIMP - il magnifico progetto per un editor di grafica bitmap in grado di sostituire software proprietario e commerciale
  • Cheese - per l'uso della webcam
  • Shotwell ed Eye of Gnome - per la visualizzazione e l'organizzazione di immagini
  • Simple Scan - per l'impiego dello scanner
  • Evince - per la visualizzazione di documenti PDF/PS
Il software per Internet e Rete non manca di certo:
  • Evolution - per controllare la propria posta elettronica, con funzioni di planning
  • Firefox - per navigare nel web con plugin e strumenti che facilitano la navigazione
  • Empathy - per la messaggeria con i propri amici
  • Liferea - per leggere le news in formato RSS
  • Transmission - per scaricare file attraverso il protocollo BitTorrent
  • XChat IRC - per chiacchierare in rete
Multimedialità - Ascoltare musica, vedere film, registrare suoni, codificarli nel modo desiderato è alquanto semplice. La presenza dei codecs multimediali permette tutto ciò (nella versione DVD) fin dalla sessione Live. Gli strumenti messi a disposizione da Lisa sono i seguenti:
  • Banshee - per gestire la raccolta musicale, ascoltarla, ottenere informazioni su canali online come Last.fm, vedere film, modificare i tag e molto altro
  • Totem - il player video per Gnome, efficace e semplice
  • Brasero - per masterizzare CD/DVD su base progettuale. Uno strumento efficace e completo
L'Altro Software disponibile in Linux Mint 12 permette di usare il sistema operativo in modo efficiente, divertente, utile e completo:
  • Tomboy - per scrivere delle note e gestirle nel tempo e nei contenuti
  • Gedit - l'editor di testo di Gnome, con numerose funzionalità e facile da usare
  • Gnome Phone Manager - per gestire e interagire con il proprio cellulare
  • Midnight Commander - un sofisticato file manager a doppio pannello che si avvia nella console
  • Nepomuk backup - per la gestione e l'effettuazione dei backup
  • YaST - il monumentale, monolitico gestore di sistema. Uno dei più sofisticati oggi esistenti, in grado di gestire e amministrare il sistema come pochi altri software sono oggi in grado di fare.

    *

La Gestione dei pacchetti è sia grafica (Software Manager) che a riga di comando con zyp. E' bene però modificare le repositories per poter ampliare il parco software e poter installare i codecs multimediali, non disponibili di default. Per farlo basta seguire questo percorso:

Tasto Win (o Super) → Scheda Applications → YaST

immettete la password di root e accedete allo strumento.
Cliccate sull'icona "Software Repositories" e nella finestra che compare, cliccate sul pulsante "Add".

*

Dovrete installare le repositories "Community" e tra queste "packman" e "libdvd".
Quando le repositories sono state modificate, potrete installare il software, sempre da YaST, cliccando sull'icona "Software management", la cui interfaccia è come quella illustrata qui sotto:

*

Si tratta di uno strumento del tutto simile al conosciuto Synaptic ed è di uso molto facile. Basta cercare il software con il campo di immissione e vedere il risultato. Si seleziona il pacchetto e si clicca sul pulsante "Apply". Lo strumento avvia lo scaricamento e la installazione del pacchetto e delle sue dipendenze.
Se volete potete installare o rimuovere i pacchetti anche attraverso il terminale.
Per cercare un pacchetto, digitate questo comando:

zypper search nomepacchetto

Per installare un pacchetto, digitare quanto segue:

zypper install nomepacchetto

Per rimuovere un pacchetto, digitate quanto segue:

zypper remove nomepacchetto

Per aiuti sui singoli comandi, usate questo comando:

zypper install --help

Le Impostazioni del sistema possono essere effettuate dal centro di controllo, avviabile dalla applet posta all'estrama destra del pannello superiore, oppure seguendo il percorso:

Tasto Win (o Super) → Scheda Applications → System Settings

Si tratta di configurazioni minimali, per cui per configurare il sistema con più incisività, ci si deve rivolgere a YaST.
Per configurare Gnome, ci si deve erivolgere al suo manager:

Tasto Win (o Super) → Scheda Applications → Advanced setup

visto in precedenza.

Usabilità

openSUSE è un sistema molto solido e affidabile, ma molto rigido. Tutto gira intorno a YaST e l'utente normale ha ben poco spazio per muoversi, a parte avviare le applicazioni e produrre/consultare contenuti. Qualsiasi operazione che abbia anche solo un minimo impatto sul sistema, richiede i privilegi di root. Questo è per me un bene, ma certo che ad utenti che provengono da sistemi libertini, ciò può apparire molto, troppo vincolante.
Il sistema è estremamente pulito, senza alcuna distrazione.
Il supporto alla lingua è discreto, ma anche dopo la selezione della lingua italiana, gran parte del sistema rimane in inglese.
L'intutività è buona, anche per utenti di scarsa esperienza, ma per poter accedere ad un uso esteso del sistema occorre leggere qualche risorsa documentativa, come potrebbe essere questo breve articolo.

Consumi e Prestazioni

openSUSE è una distro dal consumo delle risorse molto contenute, almeno in considerazione della modernità, dell'impiego di un ambiente desktop non certo leggero e dell'uso di applicazioni notoriamente pesanti.
Nel mio test, con Firefox, Geany e Banshee attivi, il consumo di RAM si limitava a 345 MB, con un carico alla CPU molto ridotto, come evidenziato nella figura sottostante:

*

Ne deriva che si tratti di un sistema indicato anche a computer datati, ma comunque dotati di non meno di 512 MB di RAM.

Pregi

  • Grande solidità e affidabilità
  • Dotazione software di prima importanza
  • Ordine e pulizia
  • Scarso consumo di risorse
  • Rapidità anche in sessione Live
  • Ottima documentazione online

Difetti

  • Installer un po' difficile, ma affidabile
  • Mancato riconoscimento di sistemi Linux installati
  • Impossibilità di capire cosa avvenga nella fase di autoconfigurazione del sistema
  • Supporto non completo alla lingua italiana
  • Gestione un po' complicata delle repositories
  • Scarsa personalizzabilità e Pannello di controllo molto semplificato
  • Troppa chiusura in sessione Live. Non si può fare nulla se non ispezionare il sistema. Non è un sistema che possa aiutare a recuperare dati da sistemi in avaria
  • Nessuna possibilità di aprire le periferiche USB e modificarne i contenuti
  • I filmati vengono riprodotti non fluidamente
  • Gnome 3 Shell costringe ad un uso reiterato della tastiera e con il mouse si devono fare troppi click

Perchè usare questa distro

  • Per avere un sistema solido, affidabile e sicuro

Links utili

Conclusioni

openSUSE 12.1, ma anche le versioni precedenti che ho avuto la gioia addolorata di provare, è una distro importante, ben fatta, solida, affidabile, collaudata, ricca, ben progettata, ma disperatamente meno intuitiva e "facile" rispetto, per esempio, ad Ubuntu e Mint. Ho avuto modo di constatare che la sicurezza del sistema ha la prelazione sulla praticità del sistema stesso, per cui mi è stato assai difficile poter configurare la connessione, inserire nell'fstab la partizione dei miei dati e installare i codec multimediali.
Di certo credo che un utente sprovvisto di opportuna pazienza e conoscenza, possa avere difficoltà molto elevate per fare una cosa semplice come quella di poter ascoltare la propria musica, se questa risiede in una partizione diversa.
openSUSE è una distribuzione nativamente sviluppata per prendere possesso dell'intero hard disk e per costringere l'utente a fare quello che dice YaST e questo non mi è piaciuto molto, almeno per l'installazione.
La distro è ottima per chi vuole un sistema affidabile, robusto, ben configurato, poco esoso, poco dispersivo e sicuro, ma non è ideale per chi fa esperimenti, per chi vuole personalizzazioni facili da ottenere. Tutto è possibile con openSUSE, ma ci vogliono degli attributi non indifferenti per ottenere quello che si vuole. Complimenti agli sviluppatori :-)

Indice | Torna in alto