*Linux Guide

PCLinuxOS Phoenix

Premessa

Una delle distribuzione che ha riscosso maggior successo negli anni passati e che sembra mantenere un notevole appeal verso i propri utenti, si chiama PCLinuxOS, una distribuzione Linux basata su Mandriva, ma che da questa si è ormai distaccata da diverso tempo, portando avanti un proprio sviluppo. Tra i pregi principali riportati dai propri utenti c'è la semplicità d'uso, il riconoscimento hardware, il centro di controllo ed altre soluzioni che la portano nelle parti alte della classifica degli Hits di Distrowatch.com.
Personalmente considero questa distro un prodotto che non mi attira e verso il quale ho mostrato ben poco interesse. Tuttavia con la uscita della versione Phoenix, dotata del desktop Xfce, ho voluto dare una occhiata al sistema e redigerne una recensione. Vi invito quindi a leggere quanto segue.

Scheda tecnica

  • Nome: PCLinuxOS
  • Versione: 2012-02 "Phoenix Xfce"
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: x86
  • Derivazione: Mandriva
  • Desktop environment: Xfce 4.8
  • Kernel: 2.6.38.8-pclos-3.bfs
  • Requisiti minimi di sistema: 512 MB di RAM, scheda grafica per una risoluzione minima di 800x600, lettore CD o porta USB, 5 GB di spazio su disco.
  • Ciclo di rilascio: Imprecisato
  • Metodo di aggiornamento: Strumento dedicato

Test

Il test è stato effettuato in sessione Live virtualizzata su VirtualBox e dopo installazione su macchina virtuale. Non è stata tentata la installazione su macchina reale per l'impossibilità di configurare la connessione con internet key. L'hardware disponibile è stato riconosciuto e configurato, all'infuori della corretta risoluzione schermo che è rimasta sui valori di 1024x768. In fase di avvio non sono stati modificati i parametri di boot, se non per la configurazione della lingua italiana (poi rivelatasi inutile) e per la configurazione della risoluzione video.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = Errata e non modificabile
  • Opzione lingua italiana = Presente nel menù di boot, ma non disponibili i pacchetti per la effettiva configurazione

  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = non valutato

Opzioni e Tempi di caricamento

All'avvio del CD si accede ad una schermata con diverse opzioni, come potete vedere nella figura:

  • Live CD - per avviare la sessione Live
  • Live CD - No Boot Splash - per arrivare al desktop senza la splash introduttiva di Xfce
  • Video Safe Mode - per l'avvio con schede grafiche integrate
  • Safe Boot - per l'avvio su computer con hardware dalla compatibilità incerta
  • Console - per avviare il sistema direttamente nel Terminale
  • Copy to RAM - per copiare l'intero sistema su RAM (ma ne occorre un quantitativo sufficiente, almeno 1 GB)
  • Install PCLinuxOS - per avviare direttamente l'installer
I Tasti Funzione sono 6:
  • F1 Help - per ottenere aiuti nella configurazione dell'avvio
  • F2 Language - per scegliere la lingua di sistema (ma è previsto solo l'inglese)
  • F3 Mode - per scegliere la risoluzione video
  • F4 CD-ROM - probabilmente per controllare la presenza di eventuali difetti
  • F5 Driver - per avviare il sistema con driver appositi
  • F6 Kernel option - per variare i parametri del kernel
La schermata di caricamento è grafica, ottimamente illustrata e provvista di una barra di caricamento moloto ben integrata nello sfondo, come potete vedere nella figura qui sotto.

Le Configurazioni intermedie riguardano la definizione del layout di tastiera. Basta scorrere il lungo elenco e scegliere quella italiana.

L'avvio del server grafico è del tutto regolare, ma è richiesto un login per poter accedere al sistema. Ci sono due opportunità, ovvero quella di entrare come utente qualsiasi ("guest" come userID e "guest" come password), oppure come rott ("root" come user ID e "root" come password). Se avete intenzione di installare il sistema, entrateci come root (dato che dopo l'avvio dell'installer vi chiede userID e password di root), mentre se non avete intenzione di fare ciò, entrate come utente normale. In ogni caso il desktop environment è preceduto dalla ormai conosciuta splash introduttiva di Xfce.
Il Tempo di caricamento si aggira intorno ai due minuti.

Installazione

L'installazione di PCLinuxOS è alquanto semplice, grazie ad un installer grafico di grande chiarezza, intuitività ed efficacia. L'icona per avviarlo è presente sulla scrivania del sistema Live, oppure può essere avviato dal menù principale. Descriverò le fasi di questo processo. Anzitutto se avete avviato come root non vi verrà chiesto il login in qualità di root, altrimenti dovrete farlo.

Voglio anche ricordare:
  1. Di effettuare un backup completo dell'eventuale sistema presente sull'hard disk del vostro PC
  2. Di cercare di avere un disco già partizionato, in modo da non dover comprimere dati e partizioni già presenti nel disco e che potrebbero reagire molto male a questo processo. PCLinuxOS offre GParted per questa funzione e ricordate di riavviare il sistema appena avete concluso il partizionamento, per far si che l'installer abbia a disposizione una tabella delle partizioni chiara e già stabilità.
  3. Di leggere queste raccomandazioni
  1. Avvio dell'installer - Una volta cliccato sulla icona presente sul desktop, si apre la finestra del wizard, che potete vedere qui sotto


    La finestra del wizard di installazione

    Premete su "Next" per avanzare
  2. Scegliere il tipo di installazione - Lo strumento vi permette ora di definire che tipo di installazione volete fare. E' possibile scegliere tra l'usare le partizioni già presenti nel disco, se cancellare e usare tutto il disco e se effettuare un partizionamento personalizzato del disco. Nel mio esempio, ho deciso di cancellare e usare l'intero disco.


    Scegliere il tipo di installazione

    Premete su "Next" per procedere.
  3. Avviso di cancellazione - La finestra successiva vi avvisa vistosamente che la installazione scelta andrà a cancellare tutti i dati presenti sulla/sulle partizione/i di destinazione. Se avete dei dubbi è bene riflettere attentamente e magari rivedere le proprie scelte.


    Avviso importante!

    Premete su "Next" per procedere.
  4. Installazione vera e propria - I contenuti del CD verranno riversati nella partizione di destinazione e, a diversità di altri installer che accompagnano l'utente con slides illustrative, in questo caso non ci sono diapositive che allietino l'attesa che tutto si compia.


    Installazione!

  5. Installazione del bootloader - E' possibile scegliere quale bootloader installare (Grub o LILO) e dove. E' possibile scegliere se debba avere una interfaccia grafica o solo testuale e quanto tempo debba passare dall'avvio di Grub alla partenza del sistema di default (10 secondi di default)


    Installare il bootloader

  6. Inclusione di altri sistemi - In questa finestra potrete inserire altre voci di sistemi presenti sull'hard disk, in modo che siano elencate all'avvio e sulle quali scegliere. Non è un compito facile, anzi, direi che è una funzione complicata e per niente intuitiva.


    Aggiungere altre voci al menù di avvio

  7. Installazione terminata - La finestra indica che l'installazione è terminata e che occorre riavviare il sistema per procedere al suo completamento finale. Cliccate su "Finish", riavviate il sistema e rimuovete il CD dal lettore.


    Fine installazione

Veniamo quindi alla fase di postinstallazione. Questa si avvia durante il caricamento del sistema e prevede la definizione della time-zone. Basta scorrere l'elenco delle cità disponibili e scegliere "Rome", come illustrato in figura e premere sul pulsante "Next".


Definite il fuso orario

Scegliete quindi il formato del vostro orario e se desiderate impostare un server NTP e premere sul pulsante "Next".


Definite il formato dell'ora

Digitate due volte la password di amministrazione. Fatelo con attenzione e scegliete una password forte e premere sul pulsante "Next".


La password di root

Infine definite un utente comune e la sua password di accesso e premere sul pulsante "Next".


Nome utente e password

A questo punto si accede alla finestra di login e si deve inserire userID dell'utente e relativa passowrd. Premuto INVIO si accede al desktop vero e proprio e l'installazione è veramente conclusa.
Nella mia esperienza tutto questo procedimento non ha mostrato ne problemi, ne incertezze, ma devo ammettere che il voler continuare a usare Grub Legacy, da parte di PCLinuxOS, è oltre che anacronistico, scomodo, dato che se si hanno sistemi che usano Grub 2, questi non vengono riconosciuti e la loro inclusione a mano, è nient'affatto semplice.

Ambiente grafico ed Aspetto

PclinuxOS Phoenix è, a mio parere, il più bel desktop Xfce oggi disponibile. La versione del DE è la 4.8 e la sua calibrazione è sobria, ma non sciatta, la scelta dei colori è ottima e lo sfondo metallo-satinato è elegante, ma non pacchiano. Tra l'altro la scelta del tema icone Faenza è quanto mai moderno ed azzeccato. Il tema delle finestre è pulito, fresco, assolutamente ben abbinato allo sfondo metallico.
Le icone sul desktop sono solo due (Home e File System) e i due pannelli hanno un aspetto consueto, con l'inclusione dell'utile monitor di sistema, dei lanciatori per le più comuni applicazioni e di altri utili strumenti.
Il menù principale è quello tipico di Xfce, quindi usabilissimo, pulito, facile da capire e usare, ben suddiviso e molto reattivo. Per definizione non sono presenti le tooltip che indicano le finalità dei programmi elencati nel menù, ma è possibile abilitarle.
Gli effetti 3D sono garantiti dalla presenza di Compiz e del suo gestore, quindi anche gli utenti che cercano le magie di un desktop "magico", possono trovare in Phoenix, un ottimo sfogo per i propri occhi.

Dotazioni software

PCLOS Phoenix è un sistema decisamente ricco di software per la configurazione del sistema e anche per gli impieghi più comuni e l'utente non deve installare l'indispensabile, sebbene qualcosa possa effettivamente essere necessario installare, come la suite per ufficio. Le versioni dei programmi sono le più recenti oggi disponibili. Elencherò una parte della dotazione disponibile.
Per l'Ufficio non è presente una suite completa, forse per evitare che la ISO divenisse troppo voluminosa, ma l'installazione di LibreOffice è facilitata dalla presenza di uno strumento che ne avvia il download e la installazione.
La Grafica è una categoria trascurata, essendo presente solo ImageMagick e Ristretto per la gestione delle immagini. Manca uno strumento fondamentale come GIMP.
La sezione Internet e Rete vede invece la presenza degli strumenti indispensabili, come Dropbox per archiviare in remoto files e oggetti, Firefox per navigare in rete, Thunderbird per gestire la posta elettronica, Pidgin per messaggiare, Transmission per il file sharing, XChat IRC per chiacchierare.
La Multimedialità vede l'uso di strumenti un pochino desueti, come Listen e XFMedia per file audio, Gxine e DeVeDe per i filmati. Usare un player multimediale perfetto come VLC sarebbe stato un colpo di classe, così come gMusicBrowser, ma questo è quello che passa il convento.
L'Altro Software vede una ricca dotazione di strumenti per la configurazione del sistema, come non avevo mai visto in altri prodotti. Per la pulizia del file system c'è BleachBit, per la rimozione di file duplicati c'è FSlint, per la gestione degli archivi c'è File Roller, per la produzione di una ISO personalizzata del sistema c'è ISO Master, per masterizzare CD e DVD c'è XFBurn, per le connessioni WiFi c'è airFart, per le connessioni a desktop remoti c'è Gigolo, per la gestione di partizioni NTFS c'è lo strumento di configurazione, per ripristinare il Master Boot Record c'è il suo strumento apposito e tanto altro. Diciamo che per avere in pugno il sistema non manca nulla e il Centro di Controllo è uno dei migliori in assoluto.

Come è noto la gestione dei pacchetti è affidata a Synaptic e l'aggiornamento della distro è affidato ad uno strumento apposito.
Insomma anche in questa versione "leggera" di PCLOS gli sviluppatori hanno voluto donare tanto software, tanta personalizzazione e tanto controllo.

Usabilità

Il sistema in oggetto ha una usabilità elevata, anche per principianti, ma per quanto mi riguarda l'impossibilità di usare la mia chiavetta internet, non mi permette di definire questa distro, un prodotto che vorrei nel mio PC. In ogni caso il sistema è pulito, ben dotato di software e facilitazioni al suo uso ed alla installazione di software aggiuntivo.
Il supporto alla lingua italiana necessita della installazione di altri pacchetti supplementari, come accade nella maggior parte dei sistemi Linux.
La reattività in sessione Live è ottima e la possibilità di poterlo caricare in RAM, lo rende un sistema portabile, qualora vi siano le condizioni ideali.

Consumi e Prestazioni

Il sistema ha mostrato un consumo molto ridotto delle risorse disponibili, ma la mia valutazione sui consumi e le prestazioni non è attendibile.

Pregi

  • Sistema molto stabile
  • Ottima dotazione software
  • Ambiente desktop bello, ben impostato e leggero
  • Sistema rolling ad aggiornamento costante
  • Distribuzione adeguata anche per principianti
  • Distribuzione adeguata per l'installazione su computer leggermente datati

Difetti

  • La gestione delle connessioni non mi ha permesso di configurare la connessione con internet key
  • Uso ingiustificato di un bootloader obsoleto

Perchè usare questa distro

  • Per rivitalizzare computer datati o sottopotenziati
  • Per avere una distribuzione con aggiornamenti costanti
  • Per avere un sistema con interfaccia grafica tradizionale

Links utili

Conclusioni

PCLinuxOS è un sistema Linux di grande successo e per delle ottime ragioni. Avrei anche voluto installare questa distro nel mio computer, per avere una distro basata su pacchetti RPM e rolling, ma l'impossibilità di configurare una connessione utile, mi impedisce di farlo. Quindi non posso dire che PCLOS sia un sistema valido, almeno per me.
La distro è stabile, è aggiornata, è riccamente dotata, è facile da gestire e personalizzare, è leggera, è bella a vedersi e utile per ridare vita e prestanza a computer non più giovani, per cui il mio giudizio è positivo, ma non posso usarla.
Spero che voi possiate farlo.

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