*Linux Guide

RedStar GNU/Linux

Premessa

Dalla terra sudamericana dell'Argentina ecco una nuova distribuzione basata su Debian che mostra come anche una distribuzione Linux possa diventare uno strumento di lotta politica. Non a caso questa distribuzione ha un motto un po' particolare "El Linux revolucionario" ed anche il secondo URL che rimanda a questa distribuzione, la dice lunga: http://www.resistenciadigital.com.ar/redstarlinux.
A parte le questioni politiche rivoluzionarie enfatizzate da questa distro, mi preme sottolineare gli aspetti più interessanti di questa distribuzione.
Vediamoli insieme.

Nome e Tipologia

RedStar GNU/Linux è una distribuzione Linux orientata al desktop, live/installabile, derivata da Debian e ottimizzata per architetture i686. Possiede caratteristiche di rilievo adatte a qualsiasi tipo di utente. Ha una forte connotazione politica.

Test

Il test è stato effettuato in seduta live, senza installazione ed in un laptop BenQ R23E. Non sono state necessarie modificazioni ai parametri di avvio a nessun livello. Tutte le periferiche e l'hardware sono stati opportunamente e correttamente riconosciuti e configurati.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = OK
  • Opzione lingua italiana = NO
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Una volta riavviato il sistema con il CD di RedStar nel lettore, si accede ad una finestra semigrafica dove sono assenti opzioni di avvio e l'unico tasto funzione da digitare è F1 per aiuti generici specialmente a carico della risoluzione video. Io mi sono limitato a premere il tasto Invio e dare avvio al caricamento del sistema.
Questo avviene mostrando una schermata grafica molto colorata e particolare, ma il caricamento del sistema non viene accompagnato da alcuna barra di caricamento. E' possibile osservare il medesimo premendo il tasto F2 e accedere alla schermata testuale per controllare il processo di boot.Quando il sistema si accinge a caricare il server X e il DE, viene mostrata la schermata di login nella quale è necessario inserire "usuario" quale userID e "redstar" quale password.
Fatto ciò inizia il caricamento dell'ambiente desktop KDE che si annuncia con una bella splash con interessanti effetti di transizione.
Il sistema giunge a completamento nel giro di appena 2 minuti.

Ambiente grafico ed Aspetto

RedStar è una distribuzione esteticamente troppo spinta. Lo sfondo della scrivania è composto da una immagine molto strana, fantasiosa, ma troppo carica di elementi. Un lupo che ulula a due lune affiancate, stagliate contro un cielo stellato.
Il gestore del desktop è KDE nella versione 3.5.9.
La scrivania è affollata di numerose icone stranamente piccole e con il testo sottostante di dimensioni microscopiche. Queste icone, in numero di 24 (ventiquattro), sono poi collocate in modo un po' troppo sparso. Tra tutte queste spicca quella del calendario, come potete vedere nella figura sottostante.
Nella parte alta si trova l'applet monitor di sistema che indica la frequenza della CPU, l'uso della RAM, la temperatura del processore, la quantità di spazio su disco. Ha caratteri di dimensioni minime ed è faticoso leggere senza l'ausilio di occhiali.
Nella parte bassa si trova la taskbar con, a partire da sinistra, il tasto del menu principale, l'icona di nascondimento delle finestre, l'icona del blocco note, l'icona della console, l'icona di Konqueror, l'icona di Audacious ed il pager con quattro desktop virtuali. Alla sinistra si trovano le solite applet (batteria, volume audio, superkaramba, il layout di tastiera e l'orologio).
Le finestre sono decorate sobriamente ed il tema prescelto è Keramik.
Nonostante che abbia cercato riferimenti, questa distro non dispone dei programmi per il desktop 3D.
In linea generale RedStar è una distro esteticamente migliorabile, rimuovendo la gran parte delle icone, e cercando di configurare i fonts in modo che appaiono decisamente più leggibili.

Il desktop di RedStar

Dotazioni software

Come molte distribuzioni basate su KDE, il parco software è straordinariamente ricco e praticamente un qualsiasi utente può trovare soddisfazione alle proprie esigenze. Ogni campo di applicazione è riccamente dotato e cercare di stilare anche un elenco parziale di quanto offerto dalla distribuzione, è impresa assai ardua. Basti solo dire che nel settore giochi, ci sono ben 15 giochi di vario genere e per tutti i gusti.
Particolarmente ricco è il settore dedicato agli sviluppatori con diversi strumenti per diversi linguaggi.
Insomma RedStar è un sistema ricchissimo di software sebbene stia tutto dentro ad un CD.

Il menu principale di RedStar

Usabilità

RedStar è un sistema basato su Debian e la sua solidità quindi è leggenda. Gli sviluppatori hanno anche pensato di dotare la distribuzione di una enorme quantità di software al fine di essere utile ad una vasta tipologia di utenti, ma dal punto di vista della usabilità spicciola, è una distribuzione un pochino confusionaria a partire dalla scrivania che ha troppe icone, per di più sparse un po' ovunque.
Per l'utenza italiana è sentita la mancanza del supporto alla lingua di appartenenza.

RedStar in azione

Pregi

  • Ricchezza delle dotazioni software
  • Basata su Debian
  • Velocità di caricamento
  • Installer grafico

Difetti

  • Aspetto grafico migliorabile
  • Scrivania caotica
  • Mancato supporto alla lingua italiana

Links utili

Conclusioni

RedStar GNU/Linux non diventerà famosa come Ubuntu, ma può divenire una distro interessante se continuerà ad essere supportata. Se gli sviluppatori vorranno concedere più spazio all'usabilità, la distro potrebbe conoscere un futuro interessante.

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