*Linux Guide

X-Light Mind 3 "Storm"

Premessa

La passione per Linux è in grado di mostrarsi in molti modi. C'è chi scrive articoli su questo sistema operativo, chi installa distribuzioni a tutto spiano, chi fa proselitismo attivo e chi, come gli amici del Forum Xfce-Italia, si mette a produrre la propria distro, potendolo fare grazie allo spirito libero e open proprio del sistema operativo che fa da base ad ogni distribuzione, Linux.
Quella che mi onoro di recensire oggi si chiama X-Light Mind - di certo non un nome facile da ricordare - ed è il prodotto di appassionati che, unendo le dotazioni di Ubuntu, Linux Mint ed Xfce, hanno tirato fuori un prodotto che stupisce.
Non sto qui, nella premessa, a dirvi perché può stupire, lo scoprirete leggendo.

Scheda tecnica

  • Nome: X-Light Mind 'Storm'
  • Versione: 3
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: i686 - x86-64
  • Derivazione: Ubuntu, Linux Mint
  • Desktop environment: Xfce 4.8
  • Kernel: Linux custom 3.2.0-26-generic
  • Requisiti minimi di sistema: Processore x86 o x86-64, 512 MB di RAM (raccomandati 1024), 5GB di spazio su Hard Disk, lettore ottico o porta USB 2, Scheda Grafica in grado di supportare la risoluzione minima 800x600
  • Ciclo di rilascio: Quando pronta
  • Metodo di aggiornamento: Update Manager, Synaptic, Apt-get update/upgrade

Test

Il test da me eseguito è avvenuto unicamente in sessione Live, senza installazione, su un computer con queste caratteristiche. L'hardware del computer è stato adeguatamente riconosciuto e configurato. Le periferiche idem.
Nonostante la presenza di numerose opzioni di avvio, non ho modificato le impostazioni predefinite per il boot di sistema, che si è avviato e caricato del tutto regolarmente.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = La risoluzione iniziale era 1024x768, che ho potuto modificare con lo strumento previsto dal sistema, in pochissimi click.
  • Opzione lingua italiana = OK
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = NO. I dispositivi non vengono montati automaticamente, ma sono ottimamente riconosciuti.

Opzioni e Tempi di caricamento

Dopo l'avvio del CD (la immagine ISO è racchiusa dentro i 700 MB), la schermata con il menù delle opzioni mostra le seguenti voci:

  • live - per l'avvio del sistema Live
  • xforcevesa - per l'avvio in macchine con schede grafiche vecchie o desuete
  • install - per procedere direttamente alla installazione del sistema
  • memtest - per eseguire un test della memoria RAM
  • hd - per avviare il computer dal primo disco disponibile
I tasti funzione non sono previsti, ma con il tasto Tab si possono inserire dei cheatcodes particolari.
La schermata di caricamento è molto .... come dire .... "green-fluo", ovvero che il verde fluorescente che la contraddistingue, unito a screziature nere e al linguaggio macchina semitrasparente, conferiscono un alone di mistero che mi richiamano alla mente alcune scene del film "Philadelphia Experiment". In ogni caso è una bella schermata, caratterizzata da una round-up di caricamento e da una loading-bar che rincuorano molto sul progresso dell'operazione. Tuttavia ad un certo punto la schermata si blocca e sembra non progredire, poi però tutto riprende e si arriva al desktop in circa un minuto.
Non sono state necessarie configurazioni intermedie e l'avvio del server grafico è avvenuto del tutto regolarmente.
A desktop completo compaiono due finestre di dialogo. La prima chiede come avviare il pannello (impostazioni predefinite o un pannello vuoto), la seconda invece è una splash screen di presentazione e aiuto, che consente all'utente di ottimizzare il sistema e di accedere alle risorse sul web. E' una finestra più utile una volta installato il sistema.
L'intera distribuzione giunge a caricamento in un tempo medio, che poi equivale ai due minuti canonici.

Installazione

L'Installer è quello grafico di Linux Mint che è poi quello di Ubuntu. A prova di imbecille e dal funzionamento ormai noto a tutti, per cui non mi soffermo.
Come per tutte le installazioni di Linux e non solo, sarebbe sempre bene avere il disco già partizionato, ma comunque il sistema è dotato di un ottimo strumento di partizionamento, GParted. Se il disco viene partizionato con questo strumento, è bene riavviare il live CD per procedere ad una installazione efficace.
Il Bootloader è il solito GRUB 2, che oltre ad essere uno strumento perfetto, riconosce tutti i sistemi installati sull'hard disk.
Credo fermamente che installare X-Light Mind sia un gioco da ragazzi, per cui si tratta solo di avviare l'installer ed a proposito di questo, mi piacerebbe sapere che origini abbia avuto il colpo di genio in base al quale l'icona di avvio dell'installer, posta sul desktop, si trovi al di sotto di Conky. Per questa sua posizione essa non è cliccabile e per installare il sistema occorre andare nel menù principale, alla sezione Sistema e cliccare sulla voce apposita.

Ambiente grafico ed Aspetto

Xfce è l'ambiente desktop unico disponibile, in versione 4.8 ed è stato rimaneggiato in modo deciso. La scrivania mostra uno sfondo psichedelico, molto simile a quello della loading screen. Cambiarlo è questione di pochi click.
Le icone sul desktop non ci sono (a parte quella inutile dell'installer) e questo mi piace assai, come di mio gradimento è la presenza di Conky che, però, oltre a trovarsi nel posto sbagliato, non si può nemmeno modificare, o almeno a me non è riuscito, dato che non ho trovato il file conkyrc.
Il pannello posto nella parte alta del desktop è quello tipico di Xfce e risulta essere molto utile, usabile, intuitivo. Allo stesso modo il pannello/dock posto in basso ed a scomparsa automatica, è utile, simpatico e mooooolto poco impegnativo per il sistema, non richiedendo alcuna accelerazione grafica.
Il menù principale è quello di Xfce, facile da capire, ottimamente suddiviso, ben organizzato e completissimo, persino troppo, come si può constatare alla voce "Impostazioni". Comunque dal menù si può giungere ai confini della galassia e oltre :-D
Le decorazioni delle finestre sono sobrie, forse poco immediate da capire, ma una volta fatto qualche esperimento si arriva a gestire bene qualsiasi finestra. Il tema impiegato è GrayRevenge e le icone sono X-Light Mind Dark. La scelta è ampissima e basta solo fare delle prove.
Le opzioni 3D si limitano alla ombreggiatura delle finestre ed è anche troppo. Il desktop alla MacOS X ha un po' stufato e in questa distribuzione, nata anche per rivitalizzare macchine un po' stanche, proprio non serve.

Dotazioni software

X-Light Mind è una distro nata per lasciare agli utenti il compito, il piacere e la responsabilità di realizzare la propria distribuzione. Quello che caratterizza questa distribuzione è la vasta presenza di strumenti atti alla personalizzazione ed all'adattamento della distro. In questo settore gli sviluppatori non hanno badato a spese e si può ammettere che X-Light Mind può diventare un camion a rimorchio, uno Space Shuttle od un monopattino, basta sbizzarrirsi con la fantasia.
Particolare menzione merita la presenza di uno script che consente di trasformare una installazione minimale in una installazione Full, l'importante è che ci sia una connessione attiva e che si leggano bene le righe di accompagnamento a questo script.
Questo full-script si avvia recandosi alla voce "Altro" nel menù principale.
X-Light Mind è anche una distro provvista di strumenti suoi propri come XLM-Indicator (che permette di aggiornare dei pacchetti o l'intero sistema), XLM-Update (per operazioni di aggiornamento, pulizia e riordino del sistema), XLM-Welcome per favorire l'utente nei primi attimi di ingresso nel sistema.

Dicevo che X-Light Mind è un camaleonte ed un mutante, ma se si vanno a cercare in esso delle applicazioni per iniziare a fare qualcosa, ebbene non si trova ne la fava e nemmeno i due piccioni, il che non è da considerarsi un difetto. In primis il full-script rimette a posto le cose e consente anche di scegliere cosa installare, in secundis è giusto che sia l'utente a scegliere cosa gli serve oppure no.
Per installare pacchetti e programmi si ha un vero e proprio imbarazzo della scelta, dato che li si può installare a riga di comando, con Synaptic, con GDebi (per pacchetti singoli). Basta quindi solo fare un elenco di quello che vi serve e il gioco si chiude in pochi minuti.

Usabilità

Il sistema è moooooolto usabile a parte qualche piccola sciocchezza (mi riferisco all'icona dell'installer sul desktop). Non è possibile che l'utente abbia difficoltà a capire dove andare e cosa fare e comunque gli sviluppatori hanno messo a disposizione documentazione e un forum di supporto.
Il menù principale mostra molte voci adeguatamente fornite di testo esplicativo, ma alcune non sono provviste di ciò.
La reattività in sessione Live è ottima, ma il sistema consente di far poco in tale versione. E' bene installarla e basta.
La gestione delle periferiche, la leggerezza e la intuitività del sistema permettono di considerare X-Light Mind un sistema adattissimo per un uso Live, per il recupero di dati da sistemi in avaria e per avere sempre con se Linux quale fedele compagno di lavoro.

Consumi e Prestazioni

Vorrei poter parlare di consumi, ma in live i dati sono un po' poco attendibili. Diciamo che con un editor di testo in funzione ed i servizi attivi, il processore Dual del mio computer non raggiungeva il 2% di attività, con un consumo di RAM del 6% che su 3GB è....non lo so, ma è poco.

Pregi

  • Curatissima distro home-made
  • Ottima leggerezza e reattività
  • Ottima personalizzabilità
  • Potenzialità pressoché illimitate
  • E' il prodotto di amici e appassionati, quindi è in se un pregissimo!

Difetti

  • Li avete letti nel corso della trattazione

Perchè usare questa distro

  • Per avere un sistema adatto alle proprie singolari esigenze, depravate o serie che siano
  • Per dare nuova vita a computer della seconda età
  • Per non aver più nulla a che fare con le nuove interfacce come Unity (ma che a me piace e di molto) o Gnome 3 Shell
  • Per avere un ottimo sistema portatile
  • Per cominciare a capire come funziona il mondo Linux

Links utili

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  • Documentazione :
  • Download :
  • Bug Tracker :

Conclusioni

X-Light Mind è un'ottima scelta, una dimostrazione di vitalità e forza del mondo degli utenti Linux. Un sistemino che in mani di media esperienza può diventare un sistemone nell'arco di una oretta, con la stabilità ed il supporto di una distribuzione LTS, che non è cosa da poco.
Gestire X-Light Mind è un compito che si può affidare ad un ragazzino di 10 anni, senza che questi possa avere soverchie difficoltà e devo dire che gli amici di Xfce-Italia hanno lavorato moooooolto bene. I miei più calorosi (anche in senso climatico) complimenti e ringraziamenti :-)

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