*Linux Guide

Sabayon 8 Xfce

Premessa

Sabayon è una distribuzione Linux italiana basata su Gentoo ed è una realtà consolidata sia a livello nazionale che, soprattutto, internazionale.
Tutti gli utenti Linux italiani hanno sentito parlare di Sabayon ed anche chi scrive questa recensione, ha avuto modo non solo di sentirne parlare, ma anche di provare a conoscerne caratteristiche e punti di forza. Finora non mi era mai riuscito e devo ammettere che, già preliminarmente, non mi allettava l'idea di affrontare un nuovo tentativo.
Ogni volta c'era sempre qualcosa che mi impediva di arrivare al desktop, ma con questa nuova versione le cose sembrano aver preso un'altra strada.
Per chi è in grado di usare questo sistema, Sabayon è la esemplificazione di come Gentoo possa essere fatto scendere fino ai livelli di popolazioni normali, facilitando di molto la vita di chi vuole averci a che fare, senza per questo impazzire in una installazione rompicapo.
Ho scaricato la versione Xfce di Sabayon 8, per un totale di 1.4 GB, usando il Torrent e dopo la masterizzazione su DVD, eccomi a scrivere questa review dal desktop di questa interessante e longeva distro Linux.

Scheda tecnica

  • Nome: Sabayon
  • Versione: 8 Xfce
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: i686 e x86-64
  • Derivazione: Gentoo
  • Desktop environment: Xfce 4.8
  • Kernel: Linux sabayon 3.2.0-sabayon
  • Requisiti minimi di sistema: CPU 1 GHz, 512 MB di RAM, un lettore DVD, o porte USB, 5GB di spazio su disco, Scheda grafica con supporto per risoluzione minima 800x600
  • Ciclo di rilascio: Indefinito
  • Metodo di aggiornamento: Update Manager

Test

Il test è stato da me effettuato dopo installazione su macchina virtuale (512 MB di RAM, CPU monocore, scheda grafica con 12 MB di memoria, disabilitazione degli effetti grafici). Le periferiche e l'hardware virtuale impostato è stato perfettamente riconosciuto. Nonostante le numerose opzioni offerte per il boot del sistema, non ho modificato i parametri di avvio, se non quelli relativi alla lingua italiana.

  • Caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = OK (1024x768)
  • Opzione lingua italiana = In sessione Live ha funzionato perfettamente, mentre dopo la installazione, malgrado la scelta della lingua italiana, il sistema è rimasto in inglese
  • Opzione tastiera italiana = Idem come sopra
  • Automount dei dispositivi = In sessione Live reale, i dispositivi collegati al computer sono stati montati automaticamente

Opzioni e Tempi di caricamento

Le Opzioni di avvio sono molto numerose, perfino troppe:

  1. Start Sabayon 8 Xfce - per avviare la sessione Live
  2. Graphical Installation - per avviare l'installazione direttamente e con strumento grafico
  3. Text Installation - per avviare l'installazione direttamente e con strumento testuale
  4. Safe Mode - per avviare Sabayon in presenza di scheda grafica non perfettamente supportata
  5. Console Mode - per avviare il sistema con il solo uso del Terminale
  6. Debug Mode - per effettuare una verifica del sistema
  7. Memory Test - per effettuare un test della memoria RAM
  8. Boot from first Hard Disk - per avviare dal primo hard disk
I Tasti Funzione presenti sono i seguenti:
  • F1 Help - per leggere qualcosa che possa aiutare nel modificare i parametri di avvio
  • F2 Language - per scegliere tra le molte lingue supportate
  • F3 Keymap - per definire il layout di tastiera. Va di pari passo con la scelta della lingua
  • F5 Other options - per impostare manualmente altre opzioni

La schermata di caricamento è grafica con il logo della distribuzione al centro ed una barra di progressione nella parte bassa dello schermo. In fase di caricamento non sono necessarie altre impostazioni.

La login screen è semplice e facile da capire, con la possibilità di scegliere la lingua, la sessione, o di riavviare/spegnere il computer.

Effettuato il login, il desktop environment si avvia del tutto regolarmente ed il server grafico adempie bene alle sue funzioni.
Tutto il sistema completa il suo caricamento in circa due minuti.

Installazione

La installazione effettuata da me ha visto l'impiego dell'installer grafico, quindi illustrerò questo tipo di installazione.
Ci sono comunque delle raccomandazioni da fare che servono all'utente per facilitare il processo, ma soprattutto per evitare guai. Come tutti sanno è meglio costruire bene una casa subito, piuttosto che procedere ad una ristrutturazione!
  1. Effettuare un backup completo dell'eventuale sistema presente sull'hard disk del vostro PC
  2. Di cercare di avere un disco già partizionato, in modo da non dover comprimere dati e partizioni già presenti nel disco e che potrebbero reagire molto male a questo processo. Sabayon 8 offre GParted per questa funzione e ricordate di riavviare il sistema appena avete concluso il partizionamento, per far si che l'installer abbia a disposizione una tabella delle partizioni chiara e già stabilità.
  3. Di leggere queste raccomandazioni
L'installer di Sabayon si avvia dalla icona presente sulla scrivania della sessione Live, oppure si avvia direttamente al boot, come indicato più sopra.
  1. Installazione della lingua di sistema - Basta scorrere l'elenco disponibile e scegliere la lingua preferita e poi cliccare su "Avanti"


    Fig. 1 - Installazione della lingua

  2. Definire il layout di tastiera - Anche qui basta scorrere l'elenco, ma dato che si sceglie la lingua italiana, viene già preimpostato il layout di tastiera italiana


    Fig. 2 - Definire il layout di tastiera

  3. Scelta del disco sul quale installare - Qui occorre definire di che disco si tratti, se un normale disco oggi disponibile, oppure se su un disco DASD o SAN


    Fig. 3 - Definire il tipo di disco

  4. Scelta di un nome per il computer - Digitate il nome del computer per una eventuale inclusione i una rete domestica o aziendale


    Fig. 4 - Dare un nome al computer

  5. Stabilire il fuso orario - Basta recarsi con il puntatore sulla penisola italiana e viene offerta l'opzione corretta, oppure si sceglie il fuso orario dal menù a tendina presenta nella schermata


    Fig. 5 - Stabilire il fuso orario

  6. Definire la password di amministrazione - Digitate per due volte una password di root adeguata. Se fosse troppo debole lo strumento vi avvisa delle debolezza della password scelta


    Fig. 6 - Definire la password di root

  7. Definire un utente normale e la sua password - Scegliete un nome utente e digitate la sua password. Anche in questo caso se la passowrd è debole, si viene avvisati


    Fig. 7 - Definire un utente e la sua password

  8. Scegliere il tipo di installazione - In questa schermata occorre scegliere quale tipo di installazione si voglia completare:
    • Usare tutto lo spazio, il che comporta la formattazione di tutto il disco
    • Sostituire tutte le distro Linux presenti nel disco
    • Comprimere il sistema presente
    • Usare lo spazio libero
    • Creare un layout personalizzato (in caso di partizionamento già configurato)


    Fig. 8 - Scegliere il tipo di installazione

  9. Scegliere le partizioni - Vengono mostrate delle partizioni, occorre scegliere in quale partizione si vuole installare Sabayon 8. Per farlo occorre cliccare due volte su quella prescelta ed applicare le modifiche necessarie (mount point, filesystem, formattazione)


    Fig. 9 - Scegliere le partizioni

  10. Conferma delle scelte sulle partizioni - Prima che il processo agisca irreversibilmente sul disco, una finestra di dialogo vi chiede conferma delle vostre scelte.


    Fig. 10 - Confermare le scelte

  11. Installazione del bootloader - Occorre scegliere dove installare il bootloader, aprendo il menù a discesa presente. E' possibile anche impostare una password per accedere al bootloader


    Fig. 11 - Installazione del bootloader

  12. Installazione in avanzamento - Vengono mostrate delle slide testuali che illustrano le proprietà del sistema. Sono in lingua inglese. Nella parte bassa della finestra è presente una barra di progressione


    Fig. 12 - Installazione in avanzamento

  13. Installazione completata - Una finestra vi informerà della avvenuta installazione, una volta completata


    Fig. 13 - Installazione completata

Il bootloader è Grub 1.98 e riconosce molto bene le partizioni presenti sul disco e l'utente può avviare Sabayon o altri sistemi presenti, compreso Windows®.
L'installazione anche su macchina virtuale è semplice ed efficace, senza particolari problemi ed una installazione completa può richiedere una ventina di minuti, non di più.
Al riavvio, Sabayon ha preso posto nel disco occupando poco meno di 4 GB.

Ambiente grafico ed Aspetto

Sabayon 8 Xfce si avvale del desktop environment Xfce 4.8, per soddisfare le esigenze di computer sottopotenziati e quelle di utenti che vogliano una interfaccia semplice e pulita.
La scrivania di questa distribuzione è una sintesi di ordine, pulizia e banalità grafica. Il logo della distribuzione e la scritta "Open Your Mind" sono al centro di uno sfondo monocolore. Le icone presenti sono quelle della home, del cestino e di alcune risorse online per una buona gestione ed uso della distro.
I due classici pannelli di Xfce non mostrano particolari originalità grafiche, ne utilitaristiche, a parte l'icona per lanciare AppFinder, lo strumento per cercare applicazioni all'interno del sistema. Il pager è a quattro desktop e l'orologio ha un layout digitale.
Il Menu principale è quello tipico di Xfce che tutti gli utenti conoscono. Ben suddiviso, chiaro, facile da capire e usare. Le voci delle applicazioni indicano chiaramente le finalità.
Le finestre delle applicazioni sono sobriamente decorate con il tema Adwaita e le icone sono del tema Elementary. Tutto è elegante, ma non pacchiano, semplice, bello e riposante.
Gli effetti 3D sono disponibili, ma da configurare a dovere. I drivers offerti dalla distro sono adeguati e moderni. Il compositor di Xfce si comporta assai bene.

Dotazioni software

A fine installazione Sabayon 8 Xfce è un sistema usabile per le normali attività quotidiane, senza la necessità di aggiungere nulla alla dotazione offerta. La filosofia seguita è quella del "One app per task", ovvero un programma per applicazione e ciò permette all'utente di crearsi il proprio parco software ideale, senza trovarsi un sistema ingombro di programmi di cui non sa che farsene. Ecco la dotazione software offerta da questa distro.
Le esigenze di Ufficio sono garantite dalla suite completa LibreOffice e dal visualizzatore di documenti
ePDFViewer.
La Grafica viene favorita dall'inestimabile editor bitmap The GIMP nella versione 2.7.3, da Ristretto e Shotwell per la modifica leggera e gestione delle immagini.
Internet e Rete sono ambiti non trascurati da Sabayon 8. Gnome PPP per le connessioni analogiche, Midori per navigare nel web, Pidgin e XChat IRC per le relazioni sociali e Transmission per il file sharing con protocollo BitTorrent.
Multimedialità garantita con la presenza dei codecs multimediali e con Exaile per ascoltare la propri musica, Totem per vedere film, Cheese per impiegare la propria webcam.
L'Altro Software è rappresentato da diversi piccoli strumenti e utilità, come Gnote per appendere note sul desktop, Leafpad al posto di MousePad quale text editor semplice, AppFinder per trovare le applicazioni e altro.
Le versioni di questi pacchetti sono le più recenti e sono stabili.

La Gestione del software è affidata a Portage, un solido sistema e può avvenire attraverso il Terminale, oppure attraverso uno strumento grafico.
Portage offre capacità molto avanzate e richiede qualche tempo per essere imparato bene.

Installare software

Prima di tutto, se siete nuovi di Gentoo e Portage, vi raccomandiamo di usare le opzioni lunghe, piuttosto di quelle corte (come --help vs. -h), in quanto sono molto più descrittive. Dopo che avrete fatto più esperienza, potrete usare le forme più corte. Secondo, mentre viene spesso accennato a Portage, questo nome è usato per indicare strumenti relativi alla gestione dei pacchetti. Userete emerge come strumento principale di gestione dei pacchetti, ma ci saranno altri strumenti che potreste usare, tutti con riferimenti nelle pagine del manuale. Assicuratevi di usare --sync prima di installare il primo pacchetto, che è l'equivalente del comando update di aptitude. Quindi semplicemente così:

 # emerge jed

Si, è così semplice. Ricordatevi che emerge è uno strumento molto complesso e potente e non possiamo fornirvi tutte le opzioni possibili, solo quelle basiche, ma tutto quello che vi serve, dovrebbe esserci.

Aggiornare il software

Come apt* o pacman, emerge effettua gli aggiornamenti in due passaggi: prima aggiorna i dati dei pacchetti dall'host remoto con --sync, poi aggiorna il software installato con:

# emerge --update --deep world

Il comando di aggiornamento di cui sopra è la versione semplificata, ma ci sono anche altre opzioni che potete/dovete usare quando aggiornate, specialmente dato che Gentoo è source-based. Per esempio, se cambiate qualcosa etichettato USE dopo l'ultimo aggiornamento, è assai raccomandato l'uso di --newuse in modo che emerge stia attento ad effettuare i cambiamenti e possibilmente a ricompilare alcuni dei pacchetti in relazione a ciò (o tutti). Potete usare anche --ask se volete un messaggio di conferma prima che inizi l'aggiornamento o --verbose per un output più dettagliato. Quindi tutti i comandi e le opzioni descritte dianzi, saranno tradotte con:

# emerge -uDNav world

Portage non è solo uno strumento complesso, è anche ben documentato. Potete avere molte informazioni qui, ma il resto lo trovate nella guida a Portage.

Cercare software

emerge offre --search e --searhdesc per questo, e vi spiegherò quali sono le differenze tra i due. ecco un esempio: --search jed ci dice in quale categoria sia jed (app-editors e le categorie in Portage sono simili a quelle che si trovano ports/pkgsrc di BSD), informazioni sulla licenza, le versioni, ecc. Usando --searchdesc ci da più risultati, in quanto come dice il nome, emerge cercherà il testo di cui avete bisogno, ma richiede più tempo per farlo. Un paragone grossolano può essere la differenza tra search e search all in yum.

Rimuovere software

Poichè installare software si dice "emerging" nella lingua di Gentoo, è naturale dire "unmerge" quando lo si disinstalla. L'abitutdine comune è quella di lasciare le dipendenze, del tipo "--nodeps" che si fa in yum/rpm. Se si usa "--depclean" verranno rimosse tutte le dipendenze del pacchetto che viene disinstallato, ma per evitare incidenti, è bene sapere cosa si sta facendo, prima di rimuovere pacchetti importanti e danneggiare l'intero sistema.

Lo strumento grafico usato per installare il software si chiama Entropy Store, che si trova in:

Menù → Sistema → Entropy store

e appare come nella figura qui sotto:

Appena avviato viene chiesta la password di root e chiede la sincronizzazione per gli aggiornamenti settimanali. Questo fa si che il sistema sia costantemente aggiornato.
In ogni caso per installare un programma, occorre dapprima cliccare sul pulsante "Sync" e attendere che il sistema si sincronizzi con le repositories, il che potrebbe richiedere diverso tempo.
Poi basta digitarne il nome nella barra di ricerca e durante la digitazione vengono offerte le voci disponibili.
Trovato il programma desiderato, vi si clicca sopra due volte e nel menù contestuale si clicca su "Installa".
Verranno elencate le dipendenze necessarie e si procede quindi a confermare.
A installazione completata, il pacchetto si trova nel menù principale, nella categoria di appartenenza.

Le impostazioni del sistema sono garantite da diversi strumenti come dconf, che comunque richiede un certo impegno. E' comunque possibile configurare il Firewall, le connessioni attraverso il Network Manager che gestisce assai bene anche le connessioni con Internet Keys, e gli aggiornamenti di sistema con Magneto Update Notifiers.
Xfce è altamente configurabile in moltissimi aspetti e si lascia personalizzare con una certa libertà. Il pannello di controllo racchiude molte possibilità.

Usabilità

Sabayon 8 Xfce ha una usabilità elevata fin dalla sessione Live. La reattività agli stimoli è ottima e si presta ad essere esplorato con calma. L'installazione è quanto mai semplice, sebbene nella parte riguardante il partizionamento occorra fare estrema attenzione. Il desktop della distro è oltremodo ordinato e facile da usare, al pari del menù principale e la personalizzazione è adeguata e supportata da ottimi strumenti.
Installare nuovo software non richiede particolari conoscenze, usando lo strumento grafico ed in ogni caso è possibile raggiungere la documentazione in un paio di click. Va ricordato che la documentazione riguardante Gentoo è una delle migliori e più complete al mondo, per cui l'utente dispone di aiuti per quasi ogni tipo di necessità.
Il Supporto alla lingua non è dei migliori. Non so come mai ma dopo aver scelto la lingua italiana in sessione Live e durante la installazione, il sistema rimane in inglese a fine installazione. La possibilità poi di cambiare richiede qualche adattamento.
La Dotazione software è del tutto adeguata ed estensibile con facilità.
L'intuitività è di ottimo livello, come in tutte le distro con Xfce.

Consumi e Prestazioni

Il sistema ha un impiego delle risorse adeguato a computer recenti e leggermente meno recenti, ma non è consigliabile per computer con meno di 512 MB di RAM. Nel mio test su macchina virtuale - dotata proprio di appena 512 MB di RAM - ho saggiato i consumi con Exaile in riproduzione di brani musicali, con Midori in visualizzazione di pagine web e con Leafpad con un file testuale. I consumi si sono assestati a circa 260-280 MB di RAM ed un impegno alla CPU del 40% circa. Certo non è molto, ma se ci si spinge a funzioni più complesse, queste dotazioni possono rapidamente non essere sufficienti. Tuttavia va detto che Sabayon è una distro certamente in linea con le distribuzioni oggi di maggior impiego.

Pregi

  • Distro facile anche per utenti con medio-basse conoscenze Linux
  • Distribuzione ad aggiornamento costante (rolling release)

Difetti

  • Nella versione in esame, nessuna caratteristica che la renda preferibile ad altre distro dalle caratteristiche simili

Perché usare questa distro

  • Per avere una distro basata su Gentoo, ma senza dover conseguire lauree per poterla installare
  • Per avere una distro made in italy
  • Per avere una distro moderna e dalle dotazioni costantemente aggiornate

Links utili

Conclusioni

Come accennato nella introduzione, Sabayon mi ha sempre riservato un trattamento deludente, ma in questo caso ha sfatato questo mito e ne sono contento. Tuttavia va detto che, a parte le caratteristiche positive elencate nella trattazione, non ci sono delle caratteristiche che rendano Sabayon 8 Xfce una distribuzione preferibile ad altre. Il desktop è abbastanza banale e le dotazioni sono minimaliste e senza particolare fantasia. Non c'è nulla di particolarmente eclatante e forse ciò è proprio quello che voleva il progettista. Però se io dovessi cancellare il mio Xubuntu 11.10 per sostituirlo con Sabayon 8 Xfce non lo farei, semplicemente perché non ne vedo le ragioni, ma sono solo ed esclusivamente mie convinzioni personali.
La distro è stabile e meno legata a purismi un po' vincolanti, con riferimento a codecs e software con restrizioni. La sua amministrazione è semplice e facile.
Complimenti a Fabio Erculiani ed al suo Team.

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