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Toorox 08.2012 Xfce

Premessa

Salve a tutti :-)
Avevo già recensito questa distribuzione in passato e ne avevo magnificato le doti, ma si trattava della edizione con Gnome, quando ancora Gnome era un ambiente desktop. Ora eccomi qui a recensire questa edizione, uscita nell'agosto 2012, dotata dell'ambiente desktop a me più caro, Xfce.
Perchè Toorox?
Perchè si tratta di una distribuzione basata su Gentoo, ma al contrario di altre distro basate su questa distribuzione, Toorox funziona e funziona bene. E' una distro semplice, ottimizzata, leggera, scattante e molto curata, con il giusto software preinstallato e con la presenza di utilities che danno all'utente il pacere di costruirsi, umanamente bisogna dire, la propria distribuzione.
Lasciate che vi illustri le ragioni per le quali Toorox potrebbe essere la vostra distro preferita.

Scheda tecnica

  • Nome: Toorox
  • Versione: 08.2012
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: i686
  • Derivazione: Gentoo
  • Desktop environment: Xfce 4.10
  • Kernel: Linux 3.3.8
  • Requisiti minimi di sistema: Processore x86 ad almeno 1000 MHz, 512 MB di RAM (raccomandati almeno 1024), scheda grafica in grado di supportare la risoluzione minima di 800x600 px. Lettore DVD e/o porte USB
  • Ciclo di rilascio: Quando pronta
  • Metodo di aggiornamento: Emerge o il front-end grafico PortHole

Test

Il test è avvenuto brevemente in sessione Live, solo per controllare che tutto fosse funzionante, riconosciuto e configurato e che il sistema mi piacesse. Ho poi effettuato l'installazione su hard disk, proseguendo il test della distro. Tutto è avvenuto su un PC desktop con queste caratteristiche
Periferiche e hardware sono stati adeguatamente e rapidamente riconosciuti e configurati. Toorox offre comunque un vasto numero di strumenti e scripts per il supporto hardware a vari livelli.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = OK, grazie a delle impostazioni selezionabili in fase di caricamento
  • Opzione lingua italiana = OK, grazie a delle impostazioni selezionabili in fase di caricamento
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Appena avviato il DVD di Toorox, si accede ad una schermata per la scelta della lingua, come potete vedere nella figura sotto. Basta spostarsi con i tasti freccia su quella italiana e premere INVIO, per avere il sistema in lingua italiana.

Lingua di sistema

Successivamente occorre definire la risoluzione dello schermo e ci sono numerosissime opzioni. Basta scorrere l'elenco con i tasti freccia, per scegliere la propria preferita. Si tratta di una delle utilities che apprezzo di più e che da alla distro un punto in più.

Risoluzione schermo

La schermata di caricamento del sistema è testuale e mostra una infinità di messaggi, ad una velocità supersonica. Il caricamento del sistema non è dei più veloci, ma da una distro basata su Gentoo ce lo si può aspettare.
Non sono necessarie configurazioni intermedie ed il sistema mostra il desktop dopo circa due minuti e mezzo, senza splash introduttive, ma con la comparsa della finestra del browser che mostra una pagina che illustra le caratteristiche del sistema ed altre informazioni.

Pagina illustrativa

Installazione

L'Installer di Toorox è grafico ed è un installer particolarmente semplice, ma inesorabilmente in inglese, per cui per l'utenza italiana non amichevolmente in rapporti con la lingua della Perfida Albione, mi permetterò di illustrare l'intero processo.
Come sempre, consiglio a tutta l'utenza di avere un disco già partizionato e di aver già effettuato un backup di tutto quanto si voglia preservare da disastri e altro. In ogni caso Toorox offre GParted per partizionare il disco; se lo si usa occorre ricordarsi di riavviare il sistema a fine partizionamento, per consentire all'installer di leggere correttamente la nuova tabella delle partizioni.
Per avviare l'installer basta cliccare due volte sull'icona che si trova sul desktop di Toorox.

  1. Benvenuto e Avviso - In questa piccola finestrella si viene avvisati che l'installer è sperimentale e che l'autore (Jörn Lindau) non è responsabile di eventuali danni al sistema. Se siete d'accordo e volete proseguire, basta cliccare sul pulsante "Yes"

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  2. Scelta della partizione di destinazione - In questa finestra viene mostrato l'elenco delle partizioni presenti nel disco. Dovete avere le idee ben chiare di quale debba essere la partizione in cui volete installare Toorox, quindi fate molta attenzione. Selezionate quella giusta!

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  3. Conferma della destinazione - Qui viene confermato che il sistema verrà installato nella partizione definita in precedenza.

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  4. Partizione di Swap - Qui viene indicato il riconoscimento di una partizione di Swap, la memoria condivisa

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  5. Scelta del file system - Occorre ora scegliere il file system più adatto. Io scelgo sempre ext4 perchè mi da fiducia, ma ci sono altre scelte.

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  6. Configurazione dell'utente - Quindi si deve impostare il nome dell'utente. Scrivete il nome che volete

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  7. Configurazione della password per l'utente - Digitate due volte la password per l'utente. Eventualmente potete disabilitare il camuffamento della digitazione (Hide typing) se la password è complessa e lunga.

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  8. Configurazione della password di root - Qui dovrete impostare la password per l'amministratore di sistema. Dovrebbe essere una password importante e sicura.

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  9. Definizione del nome dell'Host - Qui dovrete dare un nome al computer, in modo che sia riconoscibile all'interno di una rete.

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  10. Riepilogo - Questa finestrella vi offre un riassunto delle impostazioni effettuate sinora. Leggetela attentamente. Se tutto è a posto, cliccate su "Yes", altrimenti su "No".

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  11. Avviso importante! - Questa finestrella vi avvisa che il processo di installazione ha inizio e che tutti i dati presenti nella partizione andranno distrutti. Procedete cliccando su "Yes".

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  12. Installazione on the road! - Una comoda barra di caricamento vi informa sull'andamento del processo. Abbiate pazienza e attendete fiduciosi. Un caffè o una merendina sono indicati. Tra circa 10 minuti tutto sarà completato (beh, se il vostro PC è un po' modesto, ci vuole solo qualche minuto in più).

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  13. Inclusione della partizione di /home - Viene chiesto se si voglia escludere la directory /home, cosa vuol dire? Significa che se si sceglie di non includerla, la si dovrà creare a parte su una partizione apposita. E' una opzione di grande utilità, ma richiede che sia presente una partizione in più sul disco che dovrete indicare. Io ho scelto di includere la /home cliccando su "No".

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  14. Collocazione del sistema - Viene chiesto se Toorox sia stato installato su un hard disk USB esterno. Questo per stabilire dove installare il bootloader.

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  15. Installazione del bootloader - Toorox usa GRUB 2 e in questa finestra viene chiesto dove installare il bootloader. Se si sceglie di installarlo nel Master Boot Record (MBR), questi poi gestirà l'avvio dei sistemi installati nell'hard disk, compreso Windows®. Se non si ha intenzione di installarlo nell'MBR, almeno che sia installato nella partizione di root (opzione "Partition") per evitare possibili guai all'avvio.

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  16. Conferma di collocazione del bootloader - Se si sceglie il MBR, viene predefinitamente scelto il primo disco (sda1). Confermate premendo su OK.

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  17. Installazione terminata - Bingo! Toorox è ora saldamente nel vostro disco e il bootloader è al suo posto. Cliccate su OK per chiudere l'installer.

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  18. Riavviate, se volete, oppure proseguite in Live.

Come avete potuto vedere, installare Toorox non è per nulla complicato, a diversità del progenitore che ha "ammazzato" centiniaia di utenti nella sua storia. Ho notato che l'installazione in Virtualbox richiede il triplo di tempo di quanto richiesto su sistemi reali. Non temete e abbiate pazienza se avete intenzione di "virtualizzare" Toorox.

Ambiente grafico ed Aspetto

Toorox 08.2012 Xfce si avvale della più recente versione del desktop environment del Topolino, la 4.10 ed il lavoro fatto dallo sviluppatore per dare alla distro un aspetto appetibile, è stato di ottimo livello.
Colpisce la presenza del solo pannello inferiore, curato nell'aspetto in modo da somigliare il più possibile a quello disponibile nella edizione KDE. Oltre a questo è anche un pannello con un aspetto molto familiare per gli utenti Windows®. Sulla sinistra c'è il pulsante per accedere al menù principale, mentre alla sua destra c'è il comodissimo pulsante per spegnere, sospendere e ibernare il sistema, nonchè effettuare il logout.
Segue l'elenco delle finestre e, alla destra, il vassoio di sistema con alcune icone molto importanti:

  • Starter per migliorare l'uso del sistema
  • SystemConfig per configurare al meglio il sistema
  • Chromium il browser web di Google
  • ClawsMail per leggere le proprie mail
  • TaskManager per sorvegliare il sistema
  • Thunar il file manager
  • Terminale
  • Pager a quattro desktop
  • Network Manager per le connessioni a internet
  • Volume audio
  • Volman per la gestione dei volumi e dei dispositivi di stoccaggio

Lo sfondo non è dei più belli, con un effetto tridimensionale sul quale si staglia il nome della distro, ma comunque la sostituzione è alquanto semplice, impiegando i normali strumenti di Xfce e le proprie immagini preferite. Le icone sul desktop sono appena due, la Home e il collegamento alla Chat di Toorox, per la quale occorre essere registrati.
Il Menu principale è quello tipico di Xfce e non sto a dilungarmi nella sua descrizione. E' ordinato, ben suddiviso, ma mancano testi descrittivi sui programmi in esso inseriti.

Lo stile delle decorazioni alle finestre è Clearlooks ed è un tema fresco, luminoso, ma non troppo. Abbinato al tema delle icone Oxygen Refit 2 dona alle finestre delle applicazioni un aspetto molto carino, gentile, ma non banale. Gli effetti 3D, in assenza di schede grafiche accelerate, si limitano ad un elegante effetto ombreggiatura, gestibile nel modo che tutti gli utenti Xfce conoscono.

Dotazioni software

Toorox è un sistema operativo riccamente dotato di software aggiornato e moderno, adatto a coprire le esigenze più comuni. Tuttavia spetta all'utente completare le dotazioni e faccio riferimento alla assenza dei codecs multimediali, che vanno installati nella fase di post-installazione. Ad ogni modo ecco un elenco di quanto viene offerto dalla distro.

Per le esigenze d'Ufficio si può contare sul calendario Orage per annotare appuntamenti ed eventi, sulla suite LibreOffice al completo, sul visualizzatore di PDF ePDFViewer

Per chi necessita di strumenti per la Grafica, può contare su FontForge per creare i propri font preferiti o modificarli, sull'editor grafico per eccellenza nel mondo Linux, GIMP, su Mirage per la visualizzazione delle immagini e su XSane per l'impiego dello scanner.

Per Internet e la gestione della Rete, l'utente può avvalersi di Chromium e Midori per navigare in Internet, di ClawsMail per la propria posta elettronica, di gFTP per la gestione remota dei propri file, di Pidgin per i messaggi istantanei, di XChat per chiacchierare in rete, di Transmission per il file sharing su protocollo BitTorrent, di ZenMap per esplorare i desktop dei computer inseriti in rete, sia da utente normale che da root.

Multimedia per tutti, a patto che vengano installati i codecs adeguati, cosa di cui parlerò più avanti. Ad ogni modo gli strumenti non mancano. Audacious consente di ascoltare la musica e la sua leggerezza lo rende uno strumento ideale per macchine un po'datate. Audacity consente di modificare le tracce audio. Brasero permette di masterizzare facilmente CD e DVD (ma ritengo che XFburn sarebbe stata una scelta migliore). Cinelerra e Kino sono due editor di filmati che consentono all'utente di divenire un ottimo regista. Parole è un buon player multimediale, anche se devo dire che si tratta di un software fragile.

L'Altro Software comprende svariati strumenti, ma quelli di maggior nota sono ClamTK quale antivirus, Leafpad quale semplice editor testuale, i Giochi per divertirsi un pochino e GParted quale editor delle partizioni.

La Gestione dei pacchetti è affidata a Portage che funziona da riga di comando, ma l'utente può contare su due strumenti grafici, Porthole e Portato, del tutto complementari tra loro. Sono due strumenti semplici da capire e con una interfaccia molto simile alla familiare e rassicurante finestra di Synaptic, come potete vedere dall'immagine sottostante.

Per installare un programma, seguite questi passaggi:
  1. Sincronizzate il gestore dei pacchetti con le repositories, premendo sul pulsante "Sync"
  2. Aggiornate i pacchetti, premendo sul pulsante "Aggiorna"
  3. Effettuate la ricerca del pacchetto che vi serve, scrivendone il nome nel campo di ricerca
  4. Tovato il pacchetto lo si seleziona e si leggono le varie schede che compaiono nella parte bassa della finestra. Particolarmente importante è la lettura della scheda "Dipendenze"
  5. Premete sul tasto "Emerge" per installare il pacchetto
  6. Nella nuova finestra che si apre, si può assistere a tutto il procedimento, sotto forma di un rapido scorrere di messaggi.

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  7. Quando il pacchetto è stato installato, un'ultima riga di testo vi indicherà "Processo completato"
Allo stesso modo si procede per rimuovere un pacchetto. Anzichè premere il tasto "Emerge", si preme il tasto "Disinstalla".

Va detto che la installazione del software non è un processo rapido e tutto dipende da quante dipendenze possiede il singolo programma. Per installare Bluefish ci sono voluti forse una ventina di secondi, ma per installare Clementine di secondi ce ne sono voluti circa 600!!! Dieci minuti tra download e configurazione. Perciò se avete intenzione di installare molto software, tenete in conto di dover disporre di molto tempo. Non abbiate fretta e soprattutto leggete bene tutto quello che viene mostrato a schermo.

Il Pannello di Controllo per il sistema si chiama SystemConfig, la cui icona si trova nella taskbar. Questo Centro di Controllo consente di configurare al meglio il sistema e dalla immagine sottostante, potete capirne il perchè-

Questo è il primo posto dove dovreste recarvi dopo aver installato Toorox.

Usabilità

Toorox, forse per il fatto di derivare da Gentoo, offre all'utente molte ottimizzazioni e strumenti che l'aiutino nel raggiungere presto produttività e divertimento.
Già a partire dalla sessione Live il sistema cerca di offrirsi nella giusta lingua ed alla corretta risoluzione schermo. Sembrano poche cose, invece sono due facilitazioni di grande importanza.
A sistema installato, l'utente (di Windows®) si sente a casa, vista la presenza della taskbar molto simile a quella a cui è abituato. E' facilmente portato alla configurazione post-installazione; configurazione favorita dal SystemConfig di cui sopra, a cui segue una semplificazione d'uso del sistema grazie ad un'altra utility che si chiama Starter. La parola stessa "Starter" allude alla pagina da cui iniziare ad usare il sistema. E' una finestra del File Manager nella quale sono raccolti molti comandi per aprire applicazioni e strumenti utilissimi, come potete vedere nella immagine sottostante.

Toorox è un sistema di grande usabilità anche per il recupero dati da sistemi in avaria. In sessione Live è consentito accedere ai dischi del computer o applicati ad esso; accesso favorito da un importante plugin di Thunar, che permette il montaggio dei dispositivi e la cui interfaccia è mostrata qui sotto.

Consumi e Prestazioni

Toorox è un sisyema di poche pretese e comunque in linea con i sistemi dotati di Xfce. La mia prova è stata effettuata con i seguenti software in attività:
  • Bluefish
  • Clementine
  • Opera
  • File Manager
Il consumo di RAM si aggirava sui 500 MB ed il processore non andava oltre il 6% delle potenzialità. Il sistema è costantemente fluido, molto vivace e scattante. I programmi si avviano molto rapidamente e in nessuna condizione sono comparsi tentennamenti o incertezze. Decisamente un sistema adeguato anche su computer dalle dotazioni limitate.

Pregi

  • Gentoo per esseri umani
  • Grande usabilità e ricca presenza di facilitazioni
  • Pulizia e ordine
  • Ottima dotazione software
  • Installer molto efficace e semplice
  • Sospensione immediata ed altrettanto immediato ripristino

Difetti

  • Installazione molto lenta dei pacchetti. Non sono riuscito ad installare VLC per problemi con le dipendenze

Perchè usare questa distro

  • Per avere un sistema molto efficiente ed efficace
  • Per avere un sistema basato su Gentoo, senza impazzire nella sua installazione

Links utili

Conclusioni

La distro si è mostrata stabile, molto scattante, efficiente in ogni cosa che ho fatto. La connessione a internet con la chiavetta Huawei è stato un gioco da ragazzi, grazie a Network Manager. Amministrare il sistema è stato semplice e immediato e devo dire che le facilitazioni all'utenza sono una vera manna dal cielo. Non ho mai avuto bisogno di aprire il Terminale.
Il sistema punta ad essere il più possibile amichevole e facile da usare e ci è riuscito. Devo quindi fare i miei vivi complimenti a Jörn Lindau per questo gran bel pezzo di Linux.
Toorox è una distro che merita veramente molta attenzione da parte di tutti.

Leggi anche Un mese con Toorox

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