*Linux Guide

UbuBox SalentOS Razor Qt

Premessa

Tra le iniziative italiane per rendere il mondo Linux un festival di integrazione e biodiversità, una di quelle poco conosciute, ma non di meno ottime e affrontate con passione e competenza, si chiama UbuBox SalentOS. Si capisce al volo che gli sviluppatori siano residenti, o estimatori, di quell'area del sud Italia che si chiama Salento e che rappresenta una delle regioni più belle del mondo e non è casuale che lo sfondo del desktop raffiguri una piazza medievale, davanti alla quale si rimane a bocca aperta.
La versione che mi onoro di recensire, spero obiettivamente, incarna - sembra - lo spirito che anima il gruppo di sviluppatori, il quale già con la versione principale (UbuBox SalentOS e basta) cerca di abbinare la amichevolezza di Ubuntu, con desktop di grande leggerezza e sostenibilità anche da parte di macchine con qualche annetto alle spalle.
Vi invito quindi a seguirmi nella illustrazione di questo ottimo software.

Scheda tecnica

  • Nome: UbuBox SalentOS
  • Versione: Razor Qt
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: 32 Bit
  • Derivazione: Ubuntu
  • Desktop environment: Razor Qt
  • Kernel: Linux live 3.2.0-30-generic-pae #47-Ubuntu
  • Requisiti minimi di sistema: processore a 1000 MHz, 1024 MB di RAM, 5 GB di spazio su disco, lettore DVD e/o porte USB. Scheda grafica in grado di supportare una risoluzione minima di 800x600
  • Ciclo di rilascio: Quando pronto
  • Metodo di aggiornamento: Gestore di aggiornamenti Muon, APT

Test

Il test da me eseguito si è svolto unicamente in sessione Live, senza installazione. Ho anche provato ad eseguire una installazione in VirtualBox, ma il caricamento del sistema mi portava alla schermata di Login, dove io non ho saputo che userID e password impostare.
Il PC sul quale ho eseguito il test ha le seguenti caratteristiche
Periferiche e hardware sono stati adeguatamente riconosciuti e configurati. La risoluzione schermo offertami mi sembra che fosse la 1024x768, ma non ho avuto modo di cambiare questa impostazione, mancando uno strumento grafico che potesse concedermelo. Comunque la risoluzione a mia disposizione era comoda e adeguata (a 51 anni la vista non tende a migliorare e una risoluzione un po' più bassa, favorisce i miei occhi provati dal tempo :-) )
Non sono state necessarie modifiche ai parametri di boot, mi sono limitato ad attendere il caricamento della prima opzione al menù di boot.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = Non testata
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = 1024x768 al posto di 1280x1024, ma non v'è modo di modificare questo aspetto se non modificando file di testo, cosa che non ho fatto. Con gli strumenti grafici disponibili, mi sarei aspettata questa utility preinstallata.
  • Opzione lingua italiana = Il sistema è totalmente in italiano
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

All'avvio del sistema con il DVD nel lettore, si accede ad una schermata di boot con alcune opzioni. Io ho semplicemente scelto di avviare il sistema live. Non ci sono tasti funzione da premere, ma è possibile impostare delle modifiche al boot premendo il tasto Tab.
La schermata di caricamento è grafica con il logo della distro al centro di uno sfondo giallo e arancio, contornato da un anello rotante che testimonia che il sistema si sta caricando. Solo quando si avvia il server grafico e viene caricato il desktop, lo schermo diventa nero per pochi secondi.
Razor non mostra una splash introduttiva e si giunge al desktop in modo rapido.
Devo dire che in Live il sistema non è rapido. Ci vogliono quasi due minuti e mezzo per raggiungere il desktop.

Installazione

Avrei voluto fare un reportage completo della installazione, in macchina virtuale, ma non ci sono riuscito. Ad ogni modo l'Installer è grafico, molto ben fatto e ottimamente illustrato. E' l'installer di tutti i sistemi Ubuntu, quindi a prova di principiante. Direi che una installazione completa non duri più di 20 minuti, anche in relazione al PC di alloggiamento.

Ambiente grafico ed Aspetto

Razor Qt è un progetto ed un prodotto che cerca di rendere KDE meno pesante per computer di scarse dotazioni e direi che i progettisti ci sono riusciti. UbuBox SalentOS è uno dei primi sistemi operativi Linux ad essere equipaggiato con questo desktop environment. Il Gestore dell'ambiente grafico è Razor Qt nella versione 0.4.1 e si basa sul toolkit QT. Che cos'è?
Qt è un toolkit in C++ per lo sviluppo di applicazioni multipiattaforma. Fornisce una portabilità crociata tra MS Windows®, Mac OS X®, Linux e tutte le varianti commerciali di sistemi Unix.
Qt è disponibile sotto tre differenti forme di licenza, per soddisfare le esigenze di tutti gli utenti.
La scrivania è pulitissima, ordinata, semplice, con uno sfondo magnifico che, come ho già detto, è rappresentato da una piazza salentina medievale con castelli e statua bronzea. C'è una sola icona sul desktop e questa è una caratteristica che mi piace moltissimo. In ogni caso per apporre delle icone sul desktop, basta trascinare l'icona desiderata su esso, oppure incollarla nella cartella scrivania. Per rmuoverla, basta cancellarla.
La deskbar ha un aspetto molto ordinato, dalla grande usabilità, per cui alla sinistra è presente il tasto per accedere al menù principale, seguito dai lanciatori delle applicazioni di più largo impiego (Dolphin, Show desktop, Pager, Chromium, KMail, Konsole, Centro di Controllo di Razor, Muon, Gestore degli aggiornamenti, Ubuntu Tweak). Poi è presente l'elenco delle finestre delle applicazioni.
Alla destra l'applet della gestione dei volumi rimovibili, quella del Network Manager, l'orologio con data e il pulsante di spegnimento.
Che dire? Una deskbar facile da usare, utile, intuitiva e libera da orpelli che non servono. Comunque aggiungere lanciatori alla deskbar è solo questione di trascinarli in essa. Per rimuoverli basta cliccare con il destro sul lanciatore e procedere alla rimozione.
Il Menu principale è del tutto simile a quello di Xfce ed è un vero gioiellino, rapido, organizzatissimo, facile da capire ed usare.
Le Finestre delle applicazioni sono elegantemente decorate con il tema Desktop Settings (che non è un bel nome), mentre il tema delle icone è Faenza-Radiance. Lo strano è che per configurare il tema del desktop occorre andare nelle impostazioni di Qt 4, ma per cambiare il tema delle icone, bisogna recarsi nel Centro di Controllo di Razor. Un accorpamento avrebbe fatto maggior comodo, ma è una cosa da nulla.

Dotazioni software

UbuBox SalentOS Razor è un sistema con ottime e numerose dotazioni software, in grado di soddisfare le richieste di una utenza cosiddetta "normale", vediamole.

Le esigenze d'Ufficio sono soddisfatte dalla suite Calligra (Word processor, foglio elettronico, presentazione, diagrammi), da KaddressBook per la gestione della rubrica, Korganizer per la organizzazione delle proprie attività, Karbon per la grafica vettoriale, Kexi per la produzione di banche dati, Okular per visionare documenti PDF, Plan per pianificazioni e progetti.

La Grafica può essere soddisfatta con programmi come Gwenview per la gestione e visualizzazione di immagini, Inkscape per la grafica vettoriale, Krita per la grafica Bitmap.

Internet e Rete possono annoverare programmi come Akregator per la lettura dei feed RSS e Atom, BlueDevil per la gestione delle connessioni Bluetooth, Chromium e ReKonq queli browser web, Filezilla per la gestione di file remoti con protocollo FTP, KMail per la gestione e lettura della posta elettronica, KPPP per le connessioni analogiche, Kopete per la messaggeria, Quassel per le chiacchiere in rete, Vuze per i propri file Torrent.

Le esigenze Multimediali sono del tutto soddisfatte dalla presenza dei codecs per i formati più conosciuti e impiegati, i quali possono essere impiegati attraverso programmi come il grandissimo Clementine per ascoltare la musica, Dragon Player per vedere i film, K3B per masterizzare CD e DVD e Kamerka per gestire e usare la propria webcam.

Il Software accessorio, ma non meno importante, può annoverare Ark per la gestione degli archivi, KNotes per applicare note sul desktop, Kate come editor di testo (con il quale ho scritto questa recensione), UNetBootIn per creare delle stick USB avviabili con un sistema Linux desntro, Ubuntu One per poter accedere al proprio account, Ubuntu Tweak per ripulire e riordinare il sistema, Remastersys per creare un backup globale del proprio sistema o una nuova ISO personalizzata.

Dolphin è il file manager di UbuBox ed è un ottimo gestore dei file con numerose dotazioni, funzioni e azioni.

Le versioni di questi pacchetti sono le più recenti e sono affidabili. La Gestione dei pacchetti avviene attraverso un pratico gestore grafico che si chiama Muon, che poi è in grado di gestire gli aggiornamenti dei medesimi. Naturalmente la gestione dei pacchetti può avvalersi del Terminale, come in tutti i sistemi Linux.
Come ho già detto in questa distro i pannelli di controllo sono diversi, fin troppi direi. C'è quello di Razor, quello di Qt, quello di KDE e quello di IcedTea. Un utente alle prime armi si può rapidamente confondere. Sarebbe interessante e utile raggruppare questi pannelli in un unico grande Centro di Controllo. Comunque il sistema può essere controllato e personalizzato a sufficienza, ma non certo come in KDE vero e proprio. A me sembra che le possibilità siano più che sufficienti.

Usabilità

Il sistema operativo in argomento è abbastanza ben organizzato, anche se la questione dei quattro centri di controllo non favorisca una organizzazione ergonomica ideale. Per il resto si tratta di un sistema pulito, ordinato dove tutto quello che serve è nel posto giusto. La Deskbar è di grande usabilità e facilità d'uso. Il menù principale è ottimamente organizzato ed i suoi testi alternativi ai vari lanciatori, favoriscono l'utenza meno esperta.
Il supporto alla lingua è perfetto.

In sessione Live colpisce la lentezza del caricamento dell'intero sistema ed io posseggo un PC non troppo datato, per cui posso immaginare la difficoltà e l'impazienza di chi possiede macchine meno prestanti. La latenza ai comandi è talvolta evidente e lanciare il browser Chromium richiede dai 4 ai 6 secondi, per non parlare del riproduttore musicale Clementine.
L'Intuitività di UbuBox Razor è molto elevata e qualsiasi utente potrebbe giungere a familiarizzare con il sistema in poche decine di minuti.
UbuBox Razor, in sessione Live, è anche un ottimo sistema per il recupero dati dal disco rigido e risulta molto utile per sistemi in avaria.

Consumi e Prestazioni

Mentre scrivo questa recensione, sono in azione il player musicale Clementine (Keiko Matsui - Fire in The Desert), Chromium con l'anteprima di questa pagina, Dolphin, Kate con il codice di questa pagina e il monitor di sistema. Il consumo di RAM è di appena 400 MB, con un impegno del processore che si aggira intorno al 14%.
Direi che si tratta di ottime prestazioni, che possono risollevare le sorti di computer di 5-6 anni fa.

Pregi

  • Leggerezza
  • Solidità
  • Amichevolezza, pulizia e ordine
  • Italianità e originalità

Difetti

  • Sistema ancora acerbo, ma migliorabile

Perché usare questa distro

  • Per avere un sistema pulito e facile in un computer con prestazioni non di ultima generazione
  • Per fare la conoscenza di un nuovo ambiente desktop che sta tra il vecchio Gnome e KDE
  • Per avere un sistema "Made In Italy" con il calore del sud

Links utili

Conclusioni

Avevo intenzione di provare la versione con Openbox, ma l'uscita di questa release mi ha convinto che ne valesse la pena. Effettivamente il sistema ha mostrato ottime caratteristiche, dando quel senso di buono e ben fatto che mi porta a consigliarlo a chiunque.
La gestione del sistema, appena installato, non è delle più coerenti, ma ci si fa presto l'abitudine e sono convinto che un qualsiasi utente possa giungere ad avere con esso delle grandi soddisfazioni.
Trattandosi di una prima release, sono sicuro che gli sviluppatori sapranno offrire, in futuro, un vero e proprio gioiello di purezza e semplicità e non solo per utenti italiani.
Complimenti agli sviluppatori :-)

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