*Linux Guide

UbuBox SalentOS 12.04

Premessa

Dopo la pubblicazione della recensione sulla versione Razor Qt, gli amici sviluppatori della distro mi hanno fatto capire che erano interessati ad una mia valutazione della versione principale della loro ottima distribuzione. Così eccomi qui a recensire questo prodotto.
Non faccio altre premesse al riguardo, vi invito solamente a leggere quanto ho potuto vedere in questo prodotto dell'informatica libera italiana.
Buona lettura :-)

Scheda tecnica

  • Nome: UbuBox SalentOS
  • Versione: 12.04
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop, Computer datati
  • Architettura: x86-64
  • Derivazione: Ubuntu 12.04
  • Desktop environment: Openbox
  • Kernel: Linux live 3.2.0-24-generic #38-Ubuntu
  • Requisiti minimi di sistema: Processore a 1000 MHz, 1024 MB di RAM, 5 GB di spazio su disco, scheda grafica con supporto ad una risoluzione di almeno 800x600, lettore DVD-ROM, porte USB
  • Ciclo di rilascio: Quando pronto
  • Metodo di aggiornamento: Gestore degli aggiornamenti, Synaptic, APT

Test

Il test da me effettuato è avvenuto in sola sessione Live, senza installazione, su un computer con le queste caratteristiche. Tutto l'hardware è stato adeguatamente riconosciuto e configurato, compreso il modem UMTS.
Non sono state apportate modifiche ai parametri di avvio e caricamento.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = Non valutata
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = Non ideale. Sebbene lo strumento disponibile offrisse l'opzione per la risoluzione a me più congeniale, questa non veniva applicata. Ho quindi effettuata la recensione ad una risoluzione di 1024x768 anziché 1280x1024.
  • Opzione lingua italiana = Il sistema è totalmente in italiano
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Le Opzioni di avvio sono mostrate non appena viene riavviato il PC con il DVD di UbuBox. Io ho semplicemente avviato la sessione Live.
La schermata di caricamento è grafica, con al centro il logo della distro ed un anello di caricamento che indica la progressione dell'operazione. Se si preme il tasto "Esc" si può accedere alla schermata con i messaggi di sistema.
Senza dover indicare particolari configurazioni, si giunge al desktop della distro in circa due minuti, senza che il tutto sia preceduto da splash introduttive, come in KDE.

Installazione

L'Installer di UbuBox è grafico, ma dal comportamento un po' strano. Cliccando la sua icona presente nel Menù principale, sotto la categoria "Strumenti di sistema", questo non parte, venendo segnalato un errore imprecisato.
Avviando lo strumento da Terminale, con il comando "ubiquity", questo parte regolarmente.
Ad ogni modo si tratta dell'installer di Ubuntu, quindi diciamo che anche un principiante può affrontare l'installazione, purché presti molta attenzione nella fase riguardante il partizionamento.
A questo proposito, non è presente uno strumento che permetta di effettuare un partizionamento del disco, come l'inossidabile GParted e questa è una grave mancanza.
Il Bootloader è Grub 2, quindi del tutto in grado di configurare un sistema multiboot.

Ambiente grafico ed Aspetto

Il gestore del compositing grafico è Cairo, ma il gestore delle finestre è Openbox estesamente personalizzato. Questa combinazione rende il desktop leggero e rapido nella risposta agli stimoli, anche in sessione Live. Sia Cairo che Openbox hanno i loro relativi pannelli di controllo che permettono di applicare scelte e personalizzazioni di vario genere.
La scrivania mostra uno sfondo molto bello, rappresentato dalla immagine di una piazza salentina medievale, con una illuminazione molto suggestiva. Non sono presenti icone sul desktop, ma solo un Conky ampiamente rimaneggiato e graficamente adeguato, con numerose informazioni su connessioni, impiego della CPU, della RAM, occupazione della Swap.
Il pannello inferiore si chiama ADeskbar ed è un pannello molto ben fatto, leggerissimo e facile da personalizzare grazie al suo opportuno strumento di configurazione, raggiungibile con un click destro sul pannello stesso. Partendo dalla sinistra sono presenti i pulsanti per accedere al menù principale, al file manager e ad alcune delle applicazioni di più largo impiego. Alla destra sono presenti le applet di Cairo, di Network Manager, del volume audio, dell'orologio con datario e del pulsante per lo spegnimento, chiusura di sessione, ecc.
Ci sono due Menù, uno accessibile dalla Deskbar e dall'aspetto molto simile a quello di Cinnamon, che potete vedere in figura qui sotto.

L'altro è quello tipico di Openbox, raggiungibile con il click destro sul desktop e di cui potete vedere una immagine qui sotto.

Diciamo che pur essendo due strumenti molto pratici, hanno anche aspetto e contenuti diversi, il che potrebbe confondere l'utente inesperto. In ogni caso sono menù ben fatti, di facile uso e comprensione.
Il tema scelto per la decorazione delle finestre è Radiance, mentre il tema delle icone è Faenza Radiance. Sia il primo che il secondo, ancorché di belle sembianze, richiamano alla mente l'aspetto di Ubuntu della venerabile versione 8.04 Hardy Heron.
Gli effetti 3D sono ben orchestrati da Cairo e sono fluidi.

Dotazioni software

Decisamente UbuBox si adatta alle necessità informatiche della maggioranza degli utenti. Vediamo quanto ha da offrire.
Le esigenze di Ufficio e produttività sono soddisfatte dalla suite LibreOffice al completo. Evince permette la visualizzazione dei file PDF. LeafPad è il semplice text editor presente.

La Grafica è soddisfatta grazie a GIMP per file bitmap e gThumb per la visualizzazione delle immagini

Internet e Rete sono reparti ampiamente coperti da tanto software. aMule per il P2P, Chromium per la navigazione in internet, Filezilla per la gestione di file remoti con protocollo FTP, Gwibber quale client di microblogging, Sylpheed per la lettura e l'invio di email, Liferea per la lettura dei Feed, Pidgin per la messaggistica istantanea, UGet per i propri download, Vuze per i download con protocollo BitTorrent.

Multimedialità libera grazie alla presenza dei codecs per i formati più noti e usati. Cheese per usare al meglio la propria webcam, EasyTAG per gestire le informazioni relative ai file, Exaile per ascoltare la musica, GnomeMPlayer per vedere i film e i DVD, RecordMyDesktop per filmare le attività svolte sul desktop, XfBurn per masterizzare CD e DVD.

Sono presenti altri software e strumenti utili e funzionali, tra i quali voglio ricordare CatFish per cercare file e cartelle nel sistema e GNote per applicare delle note e dei promemoria.

La Gestione dei pacchetti, la loro installazione, rimozione e aggiornamento è quanto mai varia e pratica, potendo usare l'Ubuntu Software Center come sistema di massima semplicità e facilità, Synaptic come gestore grafico dei pacchetti, APT per la gestione dei pacchetti tramite il Terminale.
L'aggiornamento dei pacchetti e del sistema è garantita dal Gestore degli aggiornamenti, tipico strumento grafico di Ubuntu, come lo è il gestore dei drivers, che permette di installare software proprietari per schede grafiche come ATI e Nvidia.

Usabilità

UbuBox è un sistema dalla buona usabilità, ma le soluzioni adottate per il Menù principale, potrebbero sortire un effetto paradosso. Due Menù diversi per contenere le stesse cose a cosa servono? Meglio uno solo, anche se questo è graficamente meno appetibile.
Per il resto il sistema è adeguatamente usabile, anche in sessione Live, sebbene la latenza riscontrata nell'esecuzione dei comandi, sia talora troppo evidente. Il sistema non viene caricato nella RAM, cosicché i comandi comportano il riavvio del DVD.
La dotazione software è tale per cui ogni utente può trovare soddisfazione alle proprie esigenze, sia a sistema installato che in Live. Tra l'altro UbuBox può essere facilmente impiegato per recuperare dati dal disco fisso di un PC in avaria.

Consumi e Prestazioni

In sessione Live, con Chromium, Leafpad, Exaile e Thunar aperti, il consumo di RAM era di circa 500 MB che non è poco per una macchina molto datata, ma di certo accettabile da macchine con solo qualche anno di esercizio. La CPU veniva spinta al 15% circa della sua potenza.

Pregi

  • Distro abbastanza leggera anche per computer con qualche anno alle spalle
  • Distro italiana ottimamente personalizzata
  • Ottima dotazione software
  • Ottima distro Live utile anche per il recupero dati

Difetti

  • Distro non usabile su computer senza un lettore DVD
  • Troppi menù
  • Impossibilità di correggere semplicemente la risoluzione dello schermo

Perché usare questa distro

  • Per avere Ubuntu in italiano e senza Unity
  • Per avere un sistema leggero e performante

Links utili

Conclusioni

Devo dire che la versione Razor Qt mi ha soddisfatto di più. Non che ci siano particolari cose di cui essere scontento, ma nella sua purezza e ordine, Razor mi è sembrata la distro migliore.
Quella in oggetto è stabile, ottimamente dotata di software e utility di personalizzazione. Gli sviluppatori hanno fatto un gran lavoro di sintonizzazione.
Ripeto la mia perplessità al riguardo dei due menù principali. Sarebbe stato forse più coerente impiegare solo quello di Openbox, di certo più spartano e rude, ma coerente con l'impiantistica di questo ottimo prodotto del software libero italiano.
Agli sviluppatori vanno i miei ringraziamenti e le mie congratulazioni :-)

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