*Linux Guide

Ubuntu 11.04 Beta2

Premessa

Avevo già effettuato una recensione della versione Beta 1 di questa distribuzione, ma l'avevo scritta senza aver installato il sistema. Questa volta invece, dopo i dubbi al riguardo di Unity e dopo la delusione per la scelta di inserire di default questo tipo di interfaccia, ho proceduto ad effettuare una esperienza diretta.
Devo subito dire che Ubuntu mi piace, mi è sempre piaciuto molto, ma come per tutte le novità e le scelte effettuate dagli sviluppatori, ci sono degli angoli misteriosi che vanno scoperti in modo diretto e non per sentito dire o per una fugace visione di esperienze fatte da altri.
Unity è una scelta, un cambio decisivo nel modo di vedere l'usabilità del sistema operativo da parte dell'utente e vale la pena provare di persona se questa scelta possa effettivamente rispondere alle aspettative del singolo utente.
Vediamo quindi cosa è venuto fuori da questa esperienza.

Nome e Tipologia

Ubuntu 11.04 Beta2 'Natty Narwhal' è una distribuzione Linux Live/Installabile in fase di sviluppo finale, orientata al desktop ed al server, basata su Debian, dedicata ad ogni tipologia di utenza e per impieghi generici e professionali. Kernel : Linux 2.6.38-8-generic #42-Ubuntu

Test

Il test effettuato è avvenuto in sessione Live e a seguito di installazione su un computer desktop Packard Bell iMedia con queste caratteristiche. Tutte le componenti hardware e le periferiche applicate sono stati riconosciuti prontamente e configurati adeguatamente. Non ho dovuto modificare parametri di alcun genere per poter accedere al desktop

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = Inizialmente la risoluzione era errata, ma la correzione è avvenuta con l'apposito strumento grafico
  • Opzione lingua italiana = OK
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Predefinitamente Ubuntu si avvia con la lingua inglese. La schermata che compare non indica nulla. Tuttavia basta premere un tasto per accedere alla schermata con le opzioni di boot. Queste sono quelle tipiche di Ubuntu:

  • Provare Ubuntu senza modificare nulla
  • Installare Ubuntu
  • Effettuare un test della memoria
  • ed altro

In ogni caso è possibile scegliere immediatamente la lingua, premendo sui tasti freccia per raggiungere l'idioma italico. Effettuate le proprie scelte basta premere INVIO per procedere a caricare il sistema.
I Tasti Funzione sono i soliti sei, riferiti alla possibilità di ottenere aiuto (F1), di scegliere la lingua (F2), di impostare la tastiera (F3), di scegliere la modalità grafica (F4), di definire l'accessibilità (F5) e di impostare manualmente altre opzioni (F6).
Occorre ammettere che il caricamento è molto lento e nascosto dalla solita schermata semigrafica con il logo e la scritta Ubuntu.
L'avvio del server grafico è ottimale e la risoluzione schermo è adeguata o comunque facile da modificare.

Installazione

Installare Ubuntu 11.04 è un giochino semplice e rapido. Le condizioni migliori per poter completare una installazione liscia e indolore sono:

  • Avere effettuato un backup completo del sistema presente sul computer e dei dati personali
  • Avere effettuato almeno due deframmentazioni del disco fisso (importantissimo per chi ancora usa Windows)
  • Avere selezionato la lingua italiana in avvio durante la sessione Live.
  • Avere un disco già partizionato (Sarebbe importante dedicare una partizione separata per il sistema, una per la /home ed è necessaria una partizione di swap di non più di 1 GB)
  • Una connessione attiva (Nel mio caso da Live ho avviato la connessione con il cellulare in pochi click)
  • Tempo a disposizione, dato che l'aggiornamento del sistema e l'installazione dei codecs può richiedere diversi minuti
Ubuntu può essere installato direttamente senza passare per il desktop, oppure è possibile accedere al desktop, valutare cosa offra Ubuntu e poi procedere alla installazione. Io ho scelto quest'ultima opzione perché dovevo scattare le foto che corredano questa recensione.
L'installer è grafico ed è molto ben fatto, ordinato e a prova di principiante.
  1. Basta cliccare sull'icona presente sul desktop per accedere alla prima schermata di Benvenuto

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    Benvenuto nel programma di installazione. Da notare la lingua italiana preselezionata in fase di avvio del sistema in sessione Live

  2. Si deve quindi cliccare su "Avanti" per accedere alla schermata di preparazione alla installazione. Qui occorre considerare i presupposti offerti dall'installer, ovvero:
    • Che ci siano almeno 4.4 GB liberi sul disco
    • Che il computer sia collegato alla rete elettrica (questo anche per gli utilizzatori di laptop, per i quali è possibile che l'autonomia della batteria non sia sufficiente per completare l'operazione)
    • Che ci sia una connessione attiva ad internet (per scaricare pacchetti e aggiornamenti)
    E' altresì offerta l'opportunità di scaricare e installare gli aggiornamenti di sistema e i programmi di terze parti (come i codecs multimediali).

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    Preparazione alla installazione. E' bene selezionare le opzioni di aggiornamento e installazione dei codecs multimediali

    Si clicca su "avanti" per accedere alla schermata successiva.
  3. Questa è la fase più delicata dell'installazione e occorre fare molta attenzione. Avendo le partizioni già configurate, è necessario scegliere la terza delle tre opzioni presenti:
    • Installa Ubuntu accanto
    • Cancella disco e installa Ubuntu
    • Altro
    In questo modo si accede alla schermata dove sono elencate le partizioni presenti sul disco.

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    Tipo di installazione. Leggere attentamente le note

  4. In questa schermata basta scegliere la partizione dove installare il sistema (nel mio caso /dev/sda12). Nell'area "Punto di mount" si clicca due volte per accedere alla finestra di impostazione che vedete qui sotto.

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    Modifica una partizione.

    L'importante è stabilire la dimensione, il tipo di filesystem (nel mio caso ext4) e il punto di montaggio (mountpoint) che deve essere "/". Impostate le opportune scelte, si clicca su OK per tornare alla schermata delle partizioni. che apparirò come visibile sotto.

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    Tabella delle partizioni modificata. Da notare che la partizione presenta tutti i dati scelti.

  5. Cliccando su "Installa" si passa alla installazione vera e propria. Vi accorgerete che mentre il programma copia i file sul disco, è possibile stabilire il fuso orario (preimpostato sull'ora italiana)

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    Località

  6. Cliccando poi su "Avanti" si accede alla schermata di definizione del layout della tastiera (che è preimpostato per il layout italiano)

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    Disposizione della tastiera

  7. Cliccando ancora su "Avanti" si accede alla schermata di definizione del nome utente, della sua password e della password di amministrazione. E' anche possibile stabilire se effettuare il login automatico o meno e se cifrare la cartella personale (home)

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    Informazioni personali. E' bene definire una password abbastanza complessa (non seguite il mio esempio!)

  8. Cliccando su "Avanti" si continua con la installazione. Questa prosegue con la copiatura dei file finché essa non viene completata

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    Installazione

  9. Quando la copiatura dei file è completata, l'installer procede a scaricare i programmi e gli aggiornamenti e qui il programma richiede del tempo, anche in base alla velocità di connessione.

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    Scaricamento degli aggiornamenti e dei pacchetti

    Quando anche questa fase viene completata, compare una finestrella che chiede se si voglia continuare con il sistema Live o se si voglia riavviare per accedere al sistema installato.
Il Bootloader viene predefinitamente installato nel MBR e procede al riconoscimento dei sistemi operativi installati (Windows® compreso).

Ambiente grafico ed Aspetto

Fino a che l'utente rimane in sessione Live è disponibile Gnome classico, nella versione 2.32. Ciò appare confortevole per chi è abituato a questo ambiente desktop. La scrivania è la medesima descritta per la versione Beta1 di Ubuntu 11.04.
Discorso ben diverso per Unity.
Per poter godere delle sue "magie" è necessario avere una scheda grafica con accelerazione (Nvidia, ATI, Intel) ed è necessario scaricare e installare i relativi drivers. Farlo è invero assai semplice e rapido, almeno per i drivers Nvidia (come nel mio caso).

  1. Seguite questo percorso:

    Menù Sistema → Amministrazione → Driver aggiuntivi

  2. Selezionate il driver raccomnadato
  3. Cliccate sul pulsante "Attiva"
  4. Attendete scaricamento e installazione
  5. Riavviate il PC
Automaticamente si accede al desktop Unity con un aspetto assai diverso da quello di Gnome, come potete vedere nell'immagine sottostante.

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Sulla sinistra è presente il Dock delle applicazioni che contempla non solo le icone dei programmi, ma anche le icone per accedere al file manager, alle applicazioni ed ai volumi montati.
La presenza del Dock ha permesso di rimuovere le icone dal desktop ed è una applicazione che richiama le funzioni del dock di MacOS X. Si caratterizza per il suo nascondimento automatico quando la finestra è massimizzata o quando la finestra minimizzata va ad occupare il suo posto e la sua esposizione può avvenire spostando il cursore sul margine sinistro dello schermo oppure premendo il tasto Win (o Super).
Non è mia intenzione illustrare cosa può fare questo Dock, anche perché lo conosco poco, ma di certo posso dire che lo si impara abbastanza velocemente.
Il Dock di Unity ha una configurabilità nulla. Quello che viene offerto attualmente deve andare bene così. Questo crea qualche mal di pancia in chi ama configurarsi tutto con le proprie mani.

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Nella parte alta dello schermo c'è il pannello con il Global Menu, una applicazione del tutto simile al Finder di MacOS X. La sua caratteristica principale è l'esposizione della barra dei menù della finestra attualmente attiva. Se è attiva la finestra del programma Bluefish, spostandosi sul pannello compare la lista dei menù di Bluefish; se si attiva la finestra di Firefox, nel pannello ci saranno i menù di Firefox. Questo consente di avere finestre più ampie e coerenza nell'interfaccia. E' una scelta comoda quando le finestre sono massimizzate, ma quando non lo sono ci si sente un pochino spiazzati.

In Unity il Menù principale è rappresentato dal logo di Ubuntu presente all'angolo superiore sinistro del pannello. Cliccandovi sopra si accede ad una finestra dalla quale è possibile accedere a tutto il resto. Non è una soluzione comoda all'inizio, ma ci si abitua presto.

Il tema applicato alle finestre è Ambiance ed è quello a cui sono abituati gli utenti di Ubuntu. E' un tema sobrio, bello e fascinoso.
Gli effetti 3D sono possibili, ma non li ho provati.

Dotazioni software

Non mi ripeto al riguardo delle dotazioni software di Ubuntu. Rimando il lettore alla recensione della versione Beta1.

Usabilità

Unity è una interfaccia a cui occorre solamente fare l'abitudine e per questo va usata il più possibile, sperimentando, spulciando, provando. Io personalmente l'ho trovata facile, semplice e anche carina. Certo ci si sente un po' all'addiaccio nei primi minuti. Irrita non poter avere a disposizione il menù principale ed è sconsolante non avere il pannello in basso, ma dopo una decina di minuti passati a far qualcosa, si capiscono bene i meccanismi di impiego del Dock e del Global Menu. Per il resto Ubuntu rimane Ubuntu e non sto qui a dilungarmi in che cosa eccelle Ubuntu, dovreste saperlo!

Pregi

  • Installazione finalmente completa di un sistema pronto all'uso
  • Usabilità di Unity
  • Buona dotazione software
  • Pulizia del desktop
  • Ubuntu è e rimane Ubuntu!

Difetti

  • Necessità di computer dalle prestazioni elevate
  • Qualche problema di ambientamento

Perchè usare questa distro

  • Perché è una novità e merita una occhiata
  • Per il supporto
  • Per la facilità di installazione ed uso

Links utili

Conclusioni

Sono partito per questa avventura con la voglia di trovare dei difetti e i difetti ci sono - ci mancherebbe altro - nessun sistema è e sarà mai perfetto, ma devo ammettere che sono molto meno di quelli che supponevo e mi aspettavo. In meno di un ora ho avuto tra le mani un sistema ben configurato, usabile, in grado non solo di soddisfare le mie necessità, ma anche di star dietro ai miei capriccioni.
Ubuntu continua a stupirmi benevolmente e questo mi rincuora.
Non voglio addentrarmi in elucubrazioni filosofico-economico-etiche riguardanti Canonical e le sue scelte. A me serve un sistema che funzioni e Ubuntu 11.04 funziona già in fase Beta. Ha solo bisogno di crescere e di smussare gli spigoli e, dopo quello che ho avuto l'onore e il piacere di illustrarvi, sono disposto a concedergli il tempo necessario.
Complimenti agli sviluppatori :-)

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