*Linux Guide

Ubuntu 11.04 Beta1

Premessa

Ubuntu non ha bisogno di presentazioni, quindi non mi soffermo a dire altro se non che ho effettuato un test della recente versione Beta 1 della prossima release stabile di fine aprile. La decisione di Canonical di privilegiare il desktop Unity a Gnome, mi ha lasciato molto perplesso e visto che si tratta di una decisione epocale, ho sentito il dovere di darci una occhiata. Come scoprirete dalla recensione, Unity è un fenomeno al contrario, una sorpresa alla rovescia e devo ammettere che si tratta del peggior momento nella mia avventura con Ubuntu.
Ho iniziato la mia esperienza Linux con Ubuntu - più o meno come tutti voi - ed ho sempre condiviso il modo di fare e di essere di questa distro. Non nego di essere di parte, quando parlo di Ubuntu, ma ora il mio sostegno a suo favore è messo seriamente alla prova.
Dico subito di non condividere affatto la scelta al riguardo dell'ambiente desktop. Per me è una complicazione ed una scelta poco sensata, ma questo è quanto.
Cercherò di non lasciarmi influenzare nella redazione di questo pezzo, ma devo ammettere di essere deluso.

Nome e Tipologia

Ubuntu 11.04 "Natty Narval" è una distribuzione Linux, in fase di sviluppo, orientata al desktop, basata su Debian, per architetture i686 e x86-64, dedicata all'utenza di vario genere, in particolar modo principianti e inesperti.
Kernel : Linux ubuntu 2.6.38-7-generic #39-Ubuntu

Test

Il test è stato effettuato in sessione Live, senza installazione, su questo computer. Tutto l'hardware è stato riconosciuto e configurato a dovere e nessun parametro è stato modificato per favorire il caricamento del sistema.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = inizialmente a 1024x768, poi modificato rapidamente e facilmente con lo strumento grafico disponibile.
  • Opzione lingua italiana = OK, ma il supporto non è completo. Il Globalmenu mostra i menù in lingua inglese, così come il menù principale
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Una volta avviato il sistema con il CD nel lettore, è possibile lasciare il caricamento automatico, oppure è possibile accedere alla schermata con le opzioni di boot, semplicemente cliccando su un tasto. In questa schermata si viene subito invitati a scegliere la lingua (italiano compreso), poi è possibile installare direttamente il sistema senza passare dalla sessione Live, oppure è possibile controllare eventuali difetti del CD, o avviare un test della RAM.
I numerosi tasti funzione permettono di impostare altre configurazioni.
La schermata di caricamento è totalmente grafica, in classico stile Ubuntu e per accedere ai messaggi di caricamento basta premere "Esc".
L'avvio del server grafico è fluido e il DE compare senza essere preceduto da splash introduttive, accompagnato dalla musichetta ormai nota a tutti.
Il sistema si carica completamente nel giro di circa due minuti.

Ambiente grafico ed Aspetto

Ubuntu 11.04 è stato dichiarato munito dell'ambiente desktop Unity, ma nel test da me effettuato non s'è visto, per l'assenza dei driver adatti a gestire la mia scheda Nvidia GeForce 7050. Per cui il desktop environment è Gnome nella versione 2.32.1 con modifiche di un certo rilievo. Vorrei quindi dire una cosa al riguardo di questa offerta fantasma.
Unity è un ambiente desktop che può essere usato dal pubblico solo in caso di installazione, quando è possibile scaricare i driver adeguati a sostenere l'accelerazione grafica di cui necessita. Che io sappia non c'è alcuna nota che informi l'utente sul fatto che Ubuntu 11.04, in sessione Live, non offre tutto quello che la distro è in grado di fornire a installazione completata. E' un modo di agire poco trasparente che non mi piace.
In ogni caso la scrivania ha un aspetto ormai noto. Grande pulizia e ordine e si può notare lo sfondo molto bello che mostra una iride di colori tenui, molto luminosi, adatti a stemperare il deciso tono scuro del tema.
Si nota anche la presenza di Globalmenu, uno strumento molto utile e malleabile che sancisce un maggior avvicinamento del desktop di Ubuntu a quello di MacOS X. Io lo trovo molto interessante.
Le icone sul desktop sono solo due (Example e Installer), mentre il pannello inferiore è rimasto quello da sempre.
Sul pannello superiore, nella parte destra, è presente l'applet del notificatore, con l'icona del Network Manager, di PulseAudio, della configurazione dei contatti, dell'orologio, della sessione e dello spegnimento.
Il Menu principale si riduce ad una sola icona, ma una volta aperto è provvisto di tutto, comprese le sezioni dedicate alle risorse ed alla amministrazione. Come sempre l'organizzazione è perfetta e finalmente da un unico menù si raggiunge qualsiasi posto nel sistema. Un bel passo avanti nella usabilità globale del sistema.
Il tema scelto per le finestre delle applicazioni è Ambiance, bello, pulito e sobrio.
Gli effetti 3D sono disponibili qualora siano installati i drivers grafici adeguati.

Diciamo che senza Unity Ubuntu è rimasto quasi uguale a se stesso, ma andando a fondo ci sono delle migliorie nell'usabilità. Da questo punto di vista Natty Narval è affidabile e rassicurante. Stupisce un po' la decisione di lasciare definitivamente Gnome con la uscita della versione 11.10.

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Dotazioni software

Ubuntu 11.04 Beta 1 mostra una dotazione software adeguata ad ogni tipo di utenza per impieghi cosiddetti "normali". Le scelte di cambiare alcuni software appare quasi sempre adeguata, come la sostituzione di OpenOffice.org con la suite libera LibreOffice. Non ho capito le ragioni di sostituire il buon Rhythmbox con Banshee. Non mi dilungherò oltre sul software disponibile in Ubuntu 11.04. Una volta installato è possibile accedere facilmente ad un parco software di proporzioni cosmiche. Il gestore del software è definitivamente l'Ubuntu Software Center e Synaptic è stato definitivamente eliminato.

Gli strumenti adatti alla configurazione ed alla personalizzazione di Ubuntu sono decine e consentono un governo totale del sistema anche da parte di utenti inesperti.

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Usabilità

Il sistema è splendidamente organizzato, come sempre e l'usabilità è a valori di eccellenza. Anche la reattività del sistema in sessione Live è molto buona e l'intuitività è tale per cui qualsiasi utente può trarre giovamento dall'uso di Ubuntu, fin dal primo avvio.

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Pregi

  • Amichevolezza e facilità d'uso
  • Semplicità e intuitività
  • Supporto
  • Software disponibile

Difetti

  • Impossibilità di usare l'interfaccia grafica predefinita se non a sistema installato
  • Banshee non è il miglior player musicale disponibile

Perchè usare questa distro

Le ragioni per usare Ubuntu sono ormai note e non le ripeto. Non è un caso che sia il sistema Linux più usato al mondo!

Conclusioni

Ribadisco la mia contrarietà alla scelta di usare Unity quale ambiente desktop predefinito. Canonical avrebbe docuto aiutare e spingere lo sviluppo di Gnome 3, non rivolgersi altrove, ma questa è una mia convinzione. Inoltre trovo poco gentile non indicare chiaramente che Unity è un ambiente disponibile e usabile solo se il sistema viene installato e dotato dei drivers grafici necessari.
Ad ogni modo ritengo questa versione già pronta per la installazione, senza timori di incidenti e irregolarità ed un trampolino di lancio nel mondo Linux per tutti.
Complimenti agli sviluppatori.

Supplemento

Quanto scritto nella recensione è scaturito da un test sul sistema di circa due ore. Certo non è molto ed è per questo che torno in argomento per segnalare le mie esperienze di più lunga durata.
Una cosa che mi ha lasciato molto perplesso e che mi porta alla mente il comportamento del malosistema per antonomasia, è la comparsa di questa finestra di dialogo ad ogni avvio di sistema.

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Credevo che questi avvisi immotivati e senza alcuna descrizione appartenessero solo a Windows. Vederli anche su Ubuntu un po' mi preoccupa.

Ho letto alcune critiche al riguardo dell'usabilità del sistema, ivi inclusa l'intuitività. Da quanto è emerso si definisce Unity una interfaccia poco usabile e poco intuitiva. A me non è sembrato.
La prima cosa che ho fatto è stato cliccare sul logo di Ubuntu posto all'angolo superiore sinistro del pannello. Gli utenti Mac sanno cosa voglia dire e facendolo in Ubuntu si accede ad una finestra che contiene svariate risorse, come si vede dall'immagine sotto.

Non mi sembra che sia poco intuitiva ed usabile. Se si vuole ascoltare della musica si clicca sul'icona delle Applicazioni multimediali e si sceglie il player disponibil, se si vuole vuole una applicazione per internet si clicca sulla relativa icona e si fa la scelta opportuna. Per cercare altre applicazioni si clicca su "Altre applicazioni" e, come potete vedere nell'immagine sotto, c'è poco da preoccuparsi.

Nell'area numero 1 ci sono le applicazioni usate più di frequente, quindi se usate un programma quotidianamente lo troverete qui, senza dover cercare.
Nell'area 2 sono disposte le applicazioni installate. Non vengono mostrate tutte, ma è possibile averne l'intero elenco cliccando sulla scritta "See 79 more results" (in italiano "Guarda le altre 79").
Istantaneamente viene mostrato l'elenco alfabetico di tutte le applicazioni installate. Non mi sembra poi tanto difficile.
Nell'area 3 c'è un elenco delle applicazioni disponibili, ovvero installabili. C'è una minima rappresentanza, ma almeno ci sono delle utilities che potrebbero servire.
Se poi si vuole un elenco in vecchio stile (a menù classico), basta cliccare sulla voce "Tutte le applicazioni" (4) per avere un elenco a menù con suddivisione per categorie.
Dov'è il difficile?

Poi c'è l'importante funzione di ricerca di file e cartelle, a cui si accede cliccando su "Trova file".

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In questa finestra ci sono tre aree che, partendo dall'alto, sono l'area di ricerca, l'area dei file recenti e l'area delle directory.
Se il file non compare nell'area dei file recenti (2), lo si può cercare digitandone il nome nella barra di ricerca (1), oppure lo si può cercare nelle cartelle che sono all'interno della home (3).
Se poi si vuole un elenco di tutti i file, basta cliccare sulla voce "Tutti i file" (4).
Anche qui dov'è il difficile?

Parliamo quindi del Dock.
Questo strumento è finalmente utile, non come i Dock fantasmagorici installabili fino ad ora. Oltre ad essere un Dock è anche una Taskbar e questo fa si che la produttività se non risulta aumentata, non viene di certo invalidata. E' del tutto assomigliante al Dock di MacOS X e quindi direi che è almeno uno strumento potente.
Viene predefinitamente fornito con poche icone di lancio, ma questo avveniva anche con il pannello di Gnome e l'inclusione di altre icone di lancio è quanto mai semplice, proprio come in Gnome.

  1. Si apre una applicazione la cui icona non sia presente nel Dock.
  2. Automaticamente la sua icona compare nel dock.
  3. Si clicca su essa con il destro e dal menù si sceglie la voce "Mantieni nel Launcher"

e il gioco è fatto.
La si vuol rimuovere?
Si clicca su essa con il sinistro e la si trascina nel cestino e il gioco è fatto! Dov'è il difficile?

Dicevo che il Dock fa anche da Taskbar. In effetti per passare dalla finestra di una applicazione a quella di un altra è solo questione di cliccare sulla icona presente nel lanciatore, ma è anche presente la funzione di transizione con l'uso di scorciatoie da tastiera (il classico alt + Tab).
Se la finestra viene massimizzata, il Dock si nasconde automaticamente, ma è richiamabile o spostandosi al bordo sinistro dello schermo o premendo il tasto Win (Super). Pratico e rapido.

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