*Linux Guide

Un mese con LiveVoyager 13.04

Premessa

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Rodolph è uno sviluppatore francese che porta avanti lo sviluppo di una distro GNU/Linux basata su Ubuntu dapprima e su Xubuntu poi.
LiveVoyager è il nome del suo prodotto che io seguo da quando è comparsa la versione 10.04, tanto da aver tradotto la sua pagina ufficiale di illustrazione. Con l'avvento del desktop Unity, Rodolph ha preferito spostare la sua attenzione su Xfce ed io ho condiviso e apprezzato la sua scelta. Dopo il rilascio della versione 12.04 che ho avuto il piacere di usare e per la quale ho scritto una ponderosa Guida all'utente, eccomi a recensire l'ultima versione, la 13.04.
La distro si è mostrata simpatica, efficiente ed efficace come al solito, l'unico lato negativo è la scelta di Canonical di limitare il supporto per le versioni intermedie di Ubuntu e derivate ufficiali. Pazienza e intanto godetevi la nuova LiveVoyager.
Buona lettura :-)

Scheda tecnica

  • Nome: LiveVoyager
  • Versione: 13.04
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: x86-64
  • Derivazione: Xubuntu
  • Desktop environment: Xfce 4.10
  • Kernel: 3.8
  • Requisiti minimi di sistema: CPU 64 Bit, 512 MB di RAM (meglio 1024), scheda grafica in grado di supportare una risoluzione minima di 800x600, porte USB, lettore DVD
  • Ciclo di rilascio: La distro viene rilasciata qualche settimana dopo l'uscita dell'ultima versione di Xubuntu
  • Metodo di aggiornamento: APT, Synaptic

Test

Il test è avvenuto in sessione Live solo per il tempo necessario per installare il sistema su un computer con queste caratteristiche
Tutte le Periferiche e l'hardware sono stati adeguatamente riconosciuti e configurati e non ho dovuto apportare alcuna correzione. Durante l'avvio del sistema non sono necessarie impostazioni di alcun genere.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = OK
  • Opzione lingua italiana = L'inclusione del software necessario alla localizzazione italiana, richiede una installazione successiva.
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

Le opzioni di avvio sono quelle classiche e non mi dilungo nella loro descrizione. I tasti funzione sono efficienti ed efficaci. La schermata di caricamento è grafica e compare il nome della distribuzione al centro dello schermo.
L'avvio del server grafico è avvenuto in modo del tutto regolare. La risoluzione dello schermo è risultata corretta ed il desktop si è mostrato senza errori di visualizzazione.
Il sistema si carica in circa due minuti in sessione Live, ma una volta installato sono necessari meno di 20 secondi per giungere al desktop.

Installazione

L'installer di LiveVoyager è identico a quello di Xubuntu ed è a prova di principiante. Sui vari passaggi della installazione non mi dilungo, ci sono numerose risorse online e rimando il lettore a quelle. Riassumo dicendo che installare LV è facile, semplice, veloce ed efficace.

Ambiente grafico ed Aspetto

Lo sviluppatore ha creato una distro il cui aspetto grafico è molto curato non solo dal punto di vista estetico, ma anche dal punto di vista pratico. Occorre dire che l'aspetto complessivo della distro è un mix di utilità e scelte grafiche che tendono a rendere la distro bella e facile da usare.
Anzitutto il tema scelto per le finestre; si tratta del Tema Voyager Orange e richiama alla mente proprio il tema Ambiance di Ubuntu.

Sono presenti tre pannelli di cui due a scomparsa. Quello in alto è il classico pannello di Xfce che mostra, a sinistra, il pulsante di accesso al menù principale, il menù delle cartelle per un rapido accesso alle cartelle della propria /home e il pulsante dello slingshot-launcher - un launcher in stile Gnome 3 Shell di cui potete vedere una immagine qui sotto.

L'elenco delle finestre delle applicazioni mostra un aspetto costituito solo da icone. Alla destra ci sono le solite applet per svariati strumenti.
Il pannello inferiore è stato configurato come fosse un dock, con ottime icone per svariati strumenti e applicazioni, come potete vedere nella figura sottostante. È un pannello configurato per l'autonascondimento, ma può di certo essere modificato a proprio piacimento.

Il terzo pannello si trova alla destra ed è anch'esso configurato per l'autonascondimento. In esso ci sono diversi pulsanti per lanciare diverse utilità (passare da un desktop all'altro, lanciare l'applicazione per la TV, mostrare tutti i pannelli, lanciare lo strumento di gestione del sistema, accedere direttamente al Terminale, esporre il file manager testuale ecc.). Osservate la figura sottostante per vedere com'è fatto.

Decisamente il pannello destro è una centrale operativa molto utile, ma la sua posizione non è la più comoda. Infatti quando si sposta il puntatore del mouse al lato destro, per muovere il cursore di una finestra massimizzata, si espone il pannello e non è molto simpatico quando accade spesso. Io l'ho spostato alla sinistra.

Il Pager è composto di quattro desktop virtuali, ognuno provvisto del proprio sfondo. Sulla scrivania è presente un indicatore (composto da quattro piccoli punti bianchi) che mostra in quale desktop ci si trova, come potete vedere nell'immagine seguente.

Sul desgnumericktop non ci sono icone e il menù principale è quello tipico di Xfce con le opportune indicazioni contestuali che indicano finalità e nome degli applicativi inclusi in esso. Il solito e ottimo menù di Xfce, ben organizzato e facilissimo da usare.
Le finestre delle applicazioni, come detto sono decorate in modo da assomigliare a quelle di Ubuntu, con i pulsanti di gestione posti a destra, anziché a sinistra.
Per gli effetti 3D si può ricorrere al compositore previsto in Xfce, per esigenze più sofisticate occorre installare i driver della propria scheda grafica e un gestore del compositing più spinto. Io mi sono accontentato di quanto offerto da Xfce, in quanto ritengo che gli effetti tridimensionale non servano a nulla se non a farsi belli agli occhi di amici e conoscenti.

Dotazioni software

Fare un elenco di quello che può offrire LV appena installato non è un lavoro di poco conto, comunque ecco quello su cui l'utente può contare.
Ufficio
  • Abiword quale editor di testi con estese capacità di formattazione
  • Gnumeric come foglio elettronico per l gestione di dati
  • Evince per la visualizzazione di file in formato PDF, immancabile
Grafica
  • DarkTable per la grafica RAW
  • The GIMP per la grafica bitmap, uno strumento che non può mancare
  • gThumb, Photo e Ristretto per la visualizzazione e la gestione delle immagini
  • MComix per la gestione di immagini e fumetti. Gestisce archivi Zip e RAR
Internet e Rete
  • ThunderBird per la gestione della posta elettronica
  • Firefox per navigare nel Web
  • Luakit è un browser web estremamente leggero, rapido e gestibile interamente dalla tastiera. Luakit è configurabile, ma ha poche funzionalità a disposizione, nel rispetto del principio Keep It Short and Simple: essendo un browser, naviga nel web, tutte le altre funzioni presenti in altri browser, sono del tutto inutili. Una volta lanciato il browser può essere gestito con queste chiavi da tastiera:
    • F: schermo pieno
    • O: crea una barra degli indirizzi su cui digitare un indirizzo che si aprirà nella stessa scheda
    • T: crea una barra degli indirizzi su cui digitare un indirizzo che si aprirà in una nuova scheda
    • W: crea una barra degli indirizzi su cui digitare un indirizzo che si aprirà in una nuova finestra
    • r: ricarica la scheda attuale
    • d/CTRL+W: chiude la scheda attuale
    • D: chiude la finestra del browser
    • ZZ: salva la sessione e chiude la finestra
    • +/-: agisce come uno zoom
  • Transmission per la gestione dei download su protocollo BitTorrent
  • Polly per gestire e visualizzare i Tweet
  • HexChat per le chiacchiere in rete
Multimedia
  • MOC è un player musicale che funziona da terminale

  • Clementine per ascoltare la musica. Io credo che sia attualmente il music player più performante oggi disponibile. Intuitivo, facile, stabile e ottimamente integrato nel sistema
  • PiTiVi quale editor di filmati
  • Format Junkie per convertire i file multimediali nei propri desiderati
  • Kazam per produrre filmati di quanto accade sul vostro desktop
  • FreeTuxTV per vedere la televisione al computer, con numerosi canali preregistrati
  • VLC il solo multimedia player che valga la pena di usare
  • MiniTube per vedere i filmati di Youtube
  • RadioTray per ascoltare le radio del web
  • Cheese per utilizzare al meglio la propria WebCam
Fino a qui il software "normale", ma LiveVoyager è una miniera di piccole e grandi utilities che possono rendere la propria esperienza al computer, divertente e produttiva. Ecco alcuni degli strumenti disponibili
  • CatFish per cercare file, immagini, cartelle e quant'altro
  • CoverGloobus per scaricare e gestire le cover per la propria raccolta multimediale
  • Plank che è un dock leggero e carino con cui rimpiazzare il pannello inferiore
  • pyRenamer per rinominare i files con criterio
  • Synapse per effettuare ricerche sul desktop

  • Firewall per proteggere il proprio sistema da intrusi
  • Bleachbit per mantenere il sistema pulito ed efficiente
  • Grub Customizer per personalizzare il bootloader
  • Gigolo per controllare e agire all'interno della rete locale
  • Network Manager per la gestione delle connessioni
  • Skippy quale gestore delle finestre con il magnifico effetto exposè

  • Conky quale monitor di sistema leggero ed elegante

La gestione dei pacchetti è affidata a Ubuntu Software Center, ma è possibile impiegare Synaptic ed il terminale con l'intramontabile e potentissimo APT.
Le impostazioni del DE sono gestite dal conosciuto pannello di controllo, il cui pulsante di lancio è già presente nel pannello inferiore. Altre impostazioni possono essere applicate recandosi nel menù principale. Nel mese passato in compagnia di LiveVoyager ho installato qualche software in più: Audacity per l'editing di tracce audio, Audacious per ascoltare la musica, Chromium per navigare nel web (non lo amo, ma si è comportato meglio di Firefox che causava il crash di sistema per ragioni imprecisate), gFTP per gestire i file su server remoto, Bluefish e Tidy come al solito e LibreOffice Writer, niente altro.

Usabilità

LiveVoyager è una delle distro a più alta usabilità che io conosca. L'autore ha continuato a cercare il miglior compromesso tra leggerezza, praticità e bellezza e c'è riuscito. Numerose le utilities per rendere l'uso del sistema pratico, utile, efficiente ed efficace. La base Xubuntu è di certo un ottimo presupposto per donare un ottimo prodotto.
Anche l'accessibilità è di buon livello, come il supporto alla lingua e il sistema è intuitivo anche per chi è alle prime armi. Tra l'altro LV possiede uno strumento di backup e ripristino sistema che manca in distribuzioni di ben maggiore diffusione, come il suo progenitore.
Ottimo!

Consumi e Prestazioni

LiveVoyager si basa su Xfce ed è quindi un sistema dai consumi limitati. Nel test che ho effettuato avevo in azioni i seguenti software: Audacious, Bluefish, Chromium e Thunar.
Il consumo di RAM non oltremassava i 450 MB, mentre la CPU era impegnata al 9-10%. Devo dire che il sistema consuma davvero poco ed ha una reattività fulminea ai comandi impartiti.
So che non è corretto fare dei paragoni su DE diversi, ma LiveVoyager ha sostituito Ubuntu 13.04 dopo soli 5 giorni di impiego, proprio a causa della pesantezza di Unity. Dopo cinque giorni di tentennamenti, rallentamenti e tremolii nell'azione di Unity, sbarcare su un DE scattante, fluido, reattivo e affidabile non fa certo rimpiangere Ubuntu e il suo Unity, tanto più che con lo stesso software in azione, il consumo di risorse era pressoché il doppio. Se avete tra le mani un computer non più giovane, ma ancora in buone condizioni, che rispetti i requisiti minimi di cui sopra, LiveVoyager vi sorprenderà.

Pregi

  • Leggerezza e reattività
  • La base Xubuntu e il DE Xfce
  • La ricchezza delle dotazioni
  • La grande usabilità

Difetti

  • Il sito di riferimento in sola lingua francese

Perchè usare questa distro

  • Per avere un sistema moderno e non esoso
  • Per usare un sistema pratico e divertente

Links utili

Conclusioni

Cosa ho fatto in questo mese con LiveVoyager? Ho scritto tanto, principalmente di Medicina Cinese. Poi ho ascoltato tanta musica, visto numerosi film, navigato nel web, creato compilation e mix musicali. Ho aggiornato il sistema diverse volte in base alle notifiche che venivano segnalate, il tutto senza alcun problema ad eccezione che nell'uso di Firefox. Aveva funzionato bene nei primi due o tre giorni, poi di punto in bianco mandava in crash il sistema. Non ha badato tanto per il sottile e l'ho rimosso dal sistema, installando Chromium che, devo dire, ha funzionato assai bene.
Mi sono divertito a scoprire gli strumenti messi a disposizione, ma devo ammettere che LiveVoyager è un sistema che si prende, si installa e si usa senza tante configurazioni e messe a punto.
L'amico Rodolph ha fatto un gran bel lavoro e l'unico rammarico è che fra 8 mesi, il supporto sarà terminato, ma non è colpa sua.
Mercì bien, mon amis Rodolph!

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