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X-Core 1.3

Premessa

Questa mia recensione riguarda una piccola distribuzione fatta da alcuni appassionati del desktop environment Xfce, che hanno cercato di produrre un sistema operativo rifacendosi al concetto KIS (Keep It Simple, ovvero Falla semplice). L'obiettivo era ed è quello di produrre una distro minimalista, con ambiente Xfce, con supporto a lungo termine ed in cui sia l'utente a scegliere le proprie applicazioni e ad impostare le proprie preferenze. Insomma si tratta di una "distro IKEA", in cui ci sono i vari componenti di base, da abbinare ad altri che l'utente ritiene giusti per le sue necessità.
Vediamo cosa hanno creato gli amici del forum Xfce-Italia

Scheda tecnica

  • Nome: X-Core
  • Versione: 1.3
  • Tipologia: live/installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: i686
  • Derivazione: Bodhi Linux
  • Desktop environment: Xfce 4.8
  • Kernel: Linux custom 3.0.0-15-generic-pae
  • Requisiti minimi di sistema: 512 MB di RAM, 5 GB di spazio disco, scheda grafica in grado di supportare una risoluzione di 800x600, un lettore CD-ROM, o una porta USB
  • Ciclo di rilascio: Imprecisato
  • Metodo di aggiornamento: Gestore degli aggiornamenti di Ubuntu

Test

La mia valutazione è avvenuta parzialmente in sessione Live diretta e poi in sessione Live su macchina virtuale (Virtualbox), senza installazione. Non c'è stato verso di poter adattare la risoluzione schermo a quella mia preferita. In sessione Live diretta, questa rimaneva a 1024x768 e ad un paio di tentativi di correzione, il server grafico è collassato, costringendomi al brutale riavvio. In sessione Live virtuale, la risoluzione rimaneva a 800x600 e nel tentativo di correzione, veniva mostrato il seguente messaggio:

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = non valutata
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = NO
  • Opzione lingua italiana = OK
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = non valutata

Opzioni e Tempi di caricamento

Le Opzioni di avvio sono quelle solite, avvio della sessione Live, avvio in sessione failsafe per schede grafiche integrate, installazione diretta del sistema, test della memoria, avvio dal disco fisso. L'impostazione di parametri extra può avvenire con l'azione del tasto Tab.

Dopo l'avvio, in sessione live diretta lo schermo rimaneva nero dopo un breve messaggio di caricamento, mentre in sessione Live virtuale veniva mostrata una schermata semigrafica, che potete vedere qui sotto.

Lavvio del server grafico è del tutto regolare, ma la risoluzione video è assolutamente sbagliata e non modificabile, almeno per quanto mi riguarda.
Il tempo di caricamento è leggermente inferiore al minuto e mezzo.

Installazione

Non ho installato il sistema per le ragioni che esporrò nelle conclusioni, ma in ogni caso si tratta dello stesso installer di Ubuntu 10.04, quindi facile da capire e usare.
Per il partizionamento del disco manca qualsiasi utility grafica e questa la considero una mancanza inaccettabile (gParted non sarebbe stato uno spreco di risorse, ma una dotazione doverosa).
Il Bootloader è Grub 2, quindi in grado di riconoscere gli altri sistemi operativi presenti nel disco, compreso Windows®.

Ambiente grafico ed Aspetto

Come premesso, l'ambiente grafico è gestito da Xfce nella versione più recente, la 4.8. Gli sviluppatori si sono preposti di offrire un ambiente senza personalizzazioni, ma duro e puro, come quello offerto da una installazione pura del DE. Lo considero un bene, in quanto l'utente è tenuto a crearsi il proprio ambiente ideale, studiando, impegnandosi e facendo viaggiare la propria fantasia.
La scrivania mostra alcune icone (Home, Cestino, File system, Ubiquity, ), mentre i pannelli sono i classici due di Xfce, con i lanciatori tipici.
Il Menu principale è quello tipico di Xfce, quindi ben organizzato e suddiviso, pulito, accessibile e rapido.
Le finestre sono decorate con il tema Winter, mentre le icone sono del tema Faenza. Entrambi sono due ottimi temi, puliti, freschi e moderni, ma l'utente può personalizzare pressochè ogni cosa, anche grazie al pannello delle Impostazioni accessibile dal Menù principale.
Nessun effetto grafico tridimensionale, che però può essere configurato facilmente.

Dotazioni software

Dire che X-Core è scarno e minimalista è poco. Non c'è molto, anzi c'è poco o meglio il minimo per applicazioni basilari (navigazione web, gestione dei pacchetti). Tutto quello che occorre al singolo utente, deve essere installato e opportunamente configurato. Insomma l'utente deve darsi da fare e costruirsi la sua workstation, per filo e per segno.
La Gestione dei pacchetti è affidata all'inossidabile Synaptic, mentre le impostazioni del sistema sono eseguibili attraverso un parco di strumenti molto efficace ed efficiente.

Usabilità

L'usabilità di X-Core è potenzialmente massima, dato che è l'utente che deve crearsi il suo sistema e chi, meglio di lui, sa quello che va installato e configurato? Tutto è però legato alla compatibilità hardware ed alla soluzione dei problemi noti esposti nell'annuncio di rilascio della distribuzione. Diciamo che la usabilità di X-Core è ottima, ma non scontata.
Il Supporto alla lingua è ottimale, essendo un progetto italiano. La reattività in sessione Live è ottima.

Consumi e Prestazioni

Non ho provato a valutare le reali richieste di risorse da parte del sistema, ma posso certo immaginare che possano essere sopportate da parte di computer anche non più recenti.

Pregi

  • Leggerezza e dimensioni ridotte della ISO (474.8 MB)
  • Minimalismo che lascia spazio completo all'utente
  • Prodotto italiano

Difetti

  • L'usabilità e l'utilità del sistema dipende dalla compatibilità hardware in modo decisivo

Perchè usare questa distro

  • Per avere una distro da costruirsi con le proprie mani, partendo da una base minimalista
  • Per avere un sistema da installare su computer di potenza limitata o datati
  • Per imparare meglio l'uso di una sistema Linux

Links utili

Conclusioni

Gli amici del Forum di Xfce-Italia hanno deciso e attuato il progetto X-Core e questo è un ottimo motivo per impegnarsi a provare il frutto del loro impegno. Nel mio caso ho però incontrato diverse difficoltà, sia in sessione Live diretta che virtuale, il che mi ha molto demotivato. Ho capito che il sistema è dipendente molto dall'hardware posseduto dall'utente e questo non è proprio un bene.
Non ho quindi installato il sistema e non ho intenzione di farlo per queste ragioni.
Al di la di queste mie considerazioni, assolutamente personali e dettate più dalla pigrizia che dalla risolvibilità dei disturbi patiti, X-Core merita una occhiata, specie da parte di chi è alla ricerca di un sistema da costruirsi personalmente, senza dovere accettare le scelte altrui.
Complimenti agli sviluppatori.

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