*Linux Guide

Zenwalk 7.2

Premessa

La prima versione rilasciata al grande pubblico, di questa distribuzione, risale al 25 marzo del 2005. Si chiamava allora Minislack e da allora ha fatto molta strada, tra alti e bassi, racimolando una community vasta e appassionata. Ora la conosciamo con il nome di Zenwalk e in queste settimane è tornata all'attenzione del suo pubblico con la versione 7.2 che mi onoro di recensire e di cui vi illustrerò i tanti pregi e i limitatissimi difetti.
Devo subito dire che Zenwalk non si può definire la distro per il principiante o per il largo pubblico come Ubuntu, ma di certo richiede un pochino di esperienza e la voglia di conoscere una distro fuori dalla cerchia delle più facili. Come tutti sanno, è nelle difficoltà che si trovano le risposte e Zenwalk di risposte ne da, anche se non sempre con immediatezza.
Con Zenwalk bisogna ricorrere al temuto Terminale, ma una volta configurato il sistema, direi che si possiede una Slackware di tutto rispetto.
Buona lettura a tutti voi :-)

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Scheda tecnica

  • Nome: Zenwalk
  • Versione: 7.2
  • Tipologia: Installabile
  • Orientamento: Desktop
  • Architettura: i686
  • Derivazione: Slackware 14.0
  • Desktop environment: Xfce 4.10
  • Kernel: Linux zenwalk 3.4.8 #1 SMP PREEMPT
  • Requisiti minimi di sistema: Processore a 1 GHz, 512 MB di RAM (consigliati 1024 MB), lettore CD, Porte USB, 5 GB di spazio libero su disco
  • Ciclo di rilascio: Quando pronta
  • Metodo di aggiornamento: Netpkg sia da Terminale che da interfaccia grafica

Test

Il test da me effettuato è avvenuto a sistema installato, dato che ho scaricato e masterizzato su CD la sola immagine di installazione, di 711.7 MB. Nelle repositories di Zenwalk è disponibile anche la versione Live che, però, non può essere installata. L'installazione è avvenuta su un PC con queste caratteristiche
Tutto l'hardware e le perifreriche applicate sono stati opportunamente riconosciuti e configurati e non ho dovuto applicare delle modifiche alle operazioni di avvio.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Efficacia dei tasti funzione = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = Inizialmente 1920x1280, ma con l'apposito strumento di Xfce, ho potuto configurare la risoluzione corretta.
  • Opzione lingua italiana = OK
  • Opzione tastiera italiana = OK
  • Automount dei dispositivi = OK

Opzioni e Tempi di caricamento

L'avvio del Cd di installazione è molto rapido e si giunge all'installer in pochi secondi. La schermata di caricamnento del sistema è testuale anche dopo la installazione e per giungere all'installer non ci sono configurazioni da apportare.
Dopo l'installazione il caricamento del server X è del tutto regolare, come regolare è l'avvio di xfce che viene annunciato dalla tipica splash introduttiva.
A parte il primo avvio post-installazione, che comporta la configurazione finale, l'avvio del sistema è molto rapido e nel giro di una quarantina di secondi, login compreso, si accede al desktop.

Installazione

L'Installer di Zenwalk è testuale vecchio stile e sebbene possa sembrare un modo complicato per installare il sistema, è invece un installer facile da capire e da usare...a patto che si conosca l'inglese! Per tutti coloro che non sanno leggere l'inglese (e non è un bel fiore da portare all'occhiello, nel 2012), mi permetterò di illustrare l'intero procedimento, partendo da un disco vergine.
Per la verità sarebbe importante procedere ad un partizionamento preliminare che contempli una partizione di root (/), una partizione di swap ed una partizione /home. Nella mia illustrazione procederò a creare le partizioni direttamente usando l'installer. Da ricordare anzitutto che l'installazione può richiedere anche un'ora, quindi se non avete tempo a disposizione, non cominciate nemmeno.
Per scorrere le opzioni si usano i tasti freccia, per passare da una azione all'altra si usa il tasto Tab e per selezionare una opzione si usa il tasto spaziatore. Per eseguire l'opzione si usa il tasto INVIO.

  1. Avvio del sistema - Dopo aver riavviato il sistema con il CD di Zenwalk nel lettore, si accede rapidamente alla schermata di presentazione. Qui basta premere INVIO per avviare il caricamento. Eventualmente premete il tasto funzione F2 per leggere e impostare altre configurazioni di boot

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    La schermata di presentazione

  2. Definizione del layout di tastiera - La prima cosa che dovrete impostare è il layout di tastiera. Premete INVIO

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    Layout di tastiera

  3. Scorrete fino alla voce "qwerty/it.map" e premete INVIO

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    Layout di tastiera

  4. Partizionamento del disco - Ora viene la parte più complicata, il partizionamento del disco. Vi invito a leggere la Guida a GParted. Se il disco è già partizionato, scorrete alla voce "INSTALL", verrete guidati alla scelta della corretta partizione (punto 5). se il disco è ancora da partizionare, rimanete sulla voce "PARTITION" e premete INVIO

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    Partizionamento del disco

    1. Scegliete il disco - L'installer vi elenca i dischi disponibili (se è uno solo la sigla è di solito /dev/sda). Se non lo è già, selezionatelo con la barra spaziatrice e premete INVIO

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      Scelta del disco

    2. Si accede così alla schermata di cfdisk, lo strumento testuale di partizionamento. Mostrerà la presenza di un disco e lo spazio totale e la voce "New" già selezionata. Premete INVIO

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      Disco vergine

    3. Dovrete quindi stabilire di che tipo di partizione deve trattarsi. Scegliete "Primary" (Primaria) con l'uso delle frecce e premete INVIO

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      Scelta del tipo di partizione

    4. Date ora una dimensione alla partizione appena impostata. Tenete a mente che oltre alla partizione dove andrà a risiedere Zenwalk, ce ne vujole un'altra di swap. Tenete presente che per la swap basta 1 GB. Per farlo impostate il valore con i numeri. Se sono disponibili 8000 MB (come nel mio caso), digitate 7000 e premete INVIO.

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      Dimensione della partizione

    5. Date una posizione alla partizione, se all'inizio (Beginning) od alla fine del disco (End), usando i tasti freccia. Una volta scelto, premete INVIO

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      Posizione della partizione

    6. Rendete la partizione avviabile (se si tratta della partizione del sistema o di root). Selezionate la voce Bootable e premete INVIO.

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      Disco vergine

    7. Scrivete le modifiche nella tabella delle partizioni e sul disco, selezionando la voce "Write", usando le frecce per raggiungerla. Vi verrà chiesto se siete sicuri di fare ciò. Digitate "yes" e premete INVIO. In meno di 5 secondi tutto viene eseguito.

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      Scrittura della partizione

    8. Ora create la partizione di swap usando lo spazio residuo lasciato in precedenza. Recatevi quindi in esso con il tasto freccia giù e selezionate la voce "New", poi premete INVIO

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      Partizione di Swap

    9. Definite il tipo di partizione. E' preferibile che sia Logica specie se prevedete di installare molti altri sistemi operativi.

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      Tipo di partizione

    10. Definite il tipo di partizione, selezionando la voce "Type" e premendo INVIO

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      Etichetta della partizione

    11. Predefinitamente è già selezionata il tipo Linux/swap numero 82. Se così non fosse digitate il numero 82 e premete INVIO

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      Selezione dell'etichetta

    12. Scrivete infine i dati sul disco per completare l'intera operazione. Andate su "Write", premete INVIO e digitate "yes" nella schermata successiva, premendo poi INVIO

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      Scrittura

    13. Spostatevi ora su "Quit" per chiudere il partizionatore e tornare all'installer
  5. Installazione - Procedete ora alla installazione selezionando la voce "INSTALL" e, prima di premere INVIO dovete essere assolutamente certi di quello che state facendo. Le impostazioni che andrete ad eseguire non sono modificabili se non con il brutale riavvio dell'installer.

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    Installazione

    1. Partizione di swap. Vi viene chiesta conferma della partizione di swap trovata nel disco (in questo caso /dev/sda5), confermate premendo INVIO

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      Partizione di swap

    2. Definite la partizione di root (dove verrà allocato Zenwalk) tra quelle disponibili (nel mio caso c'era solo /dev/sda1) selezionandola con i tasti freccia e poi premete INVIO

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      Partizione di root

    3. Formattate la partizione, in modo da impostare il file system. Lasciate selezionata la voce "Format" e premete INVIO

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      Formattazione della partizione

    4. Definite quindi il file system. Predefinitamente è selezionato "ext4", ma potete scegliere anche altro usando le frecce e poi premendo INVIO

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      Tipo di file system

    5. Riepilogo dei parametri impostati. Leggete attentamente quello che c'è scritto. Se non va bene dovete ricominciare tutto daccapo spegnendo forzatamente il PC e riavviare

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      Riepilogo

    6. Media di installazione. Qui dovete definire da dove prendere il sistema per installarlo sul disco fisso. Nel caso più normale si tratta del CD che avete masterizzato. Selezionatelo e premete INVIO

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      Media di installazione

    7. Installazione in corso. Il sistema viene finalmente copiato sulla partizione prescelta e potrebbe richiedere dai 10 ai 30 minuti in base alle prestazioni del PC. Non abbiate fretta e prendetevi un caffe o quello che vi pare.

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      Installazione

    8. Installazione del bootloader. Zenwalk installa LILO, un bootloader non certo adeguato ai giorni nostri. Dovrebbe riconoscere Windows® se l'avete nel computer, ma se avete dei sistemi Linux, non verranno presi in considerazione, a meno che non impostiate manualmente tutte le configurazioni. Potete scegliere se installare LILO in modo automatico, oppure con l'impostazione avanzata dei valori, oppure potete evitare di installarlo.

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      Il Bootloader

    9. Stabilite le dimensioni della finestra di Login. In questa finestra potete impostare le dimensioni della schermata di Login

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      Finestra di Login

    10. Parametri aggiuntivi. Una finestra dell'installer vi invita a inserire dei parametri speciali per l'avvio del sistema, se ne avete effettivo bisogno. Naturalmente si tratta di una operazione da compiere con assoluta padronanza e competenza, altrimenti e meglio lasciar stare. Se non avete intenzione di modificare nulla, spostatevi su "Cancel" con il tasto Tab e poi premete INVIO

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      Parametri aggiuntivi

    11. Collocazione del Bootloader. Qui potete scegliere dove inserire il Bootloader, se nella apposita partizione (MBR) oppure nella partizione di root (da non usare se si è scelto il file system XFS). L'ideale sarebbe di inserirlo nel MBR.

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      Dove mettere il Bootloader

    12. Installazione completata. La finestrella vi avvisa che potete riavviare il PC (rimuovendo il CD), oppure potete accedere al Terminale.

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      Installazione completata

  6. Post-installazione - I più attenti hanno potuto notare che nel processo appena illustrato non è comparsa l'impostazione dell'utente e delle password. Ebbene questi parametri verranno inseriti nella post-installazione. Dopo il riavvio vi troverete nella schermata di boot, illustrata qui sotto.

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    Caricamento del sistema

    1. Scelta della lingua di sistema. Basta scorrere l'elenco con le frecce, per giungere alla voce "it_IT.utf-8" e premere INVIO

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      Lingua di sistema

    2. Password di amministratore. Digitate attentamente la password di root, premete INVIO, poi digitatela di nuovo e premete INVIO

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      Password di root

    3. Nuovo utente. Dovete ora creare un utente generico del sistema. Selezionate la voce "New User" e premete INVIO

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      Nuovo utente

    4. Nome dell'utente. Digitate il nome dell'utente, che è il nome che compare nella schermata di Login. Premete INVIO

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      Nome utente

    5. Gruppo dell'utente. Definite un gruppo di appartenenza dell'utente. Lasciate quello preimpostato dall'installer. Premete INVIO

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      Gruppo utente

    6. Directory /home. Definite la posizione e il nome della directory /home. Quella preimpostata può andare bene. Premete INVIO

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      La /home

    7. Gruppi addizionali. Impostate i gruppi addizionali a cui aggregare l'utente (gruppi che gli consentono di usare il floppy disk, il CD-ROM, di vedere i film, ascoltare la musica e tante altre opportunità). Premete INVIO

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      Gruppi aggiuntivi

    8. Tipo di shell. Definite il tipo di shell usata dall'utente. Quella predefinita è la /bin/bash ed è una ottima scelta. Premete INVIO

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      Tipo di console

    9. Data di scadenza. Qui potete impostare una data di scadenza dell'account ed è una funzione che non capisco. Lasciate selezionata la voce "Never" (Mai) e premete INVIO

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      Data di scadenza

    10. Nome reale dell'utente. Digitate il nome reale dell'utente e premete INVIO

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      Nome vero dell'utente

    11. Info varie. In queste finestre potete digitare informazioni sul vostro lavoro, sul numero di telefono di ufficio e casa, ecc. Non servono a nulla. Premete INVIO per ogni finestra.

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      Info varie

    12. Password dell'utente. Digitate attentamente la password dell'utente, poi premete INVIO. Digitatela nuovamente e premete INVIO.

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      Password dell'utente

    13. Riepilogo dell'utente. Controllate le impostazioni che avete appena effettuato. Se non vanno bene, potete sempre rivederle selezionando la voce "Modify". Premete INVIO se va tutto bene

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      Riepilogo dell'utente

    14. Uscita. Fine della post-installazione, spostatevi su "Exit" per andare alla finestra di Login ed accedere al sistema.

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      Fine della post-installazione

Siamo quindi giunti alla fine della installazione del sistema. Se si seguono i passaggi descritti e si fanno le cose con calma, in una oretta si fa tutto. Senza intoppi e con grande soddisfazione, in quanto si assiste al montaggio del sistema ed alla sua configurazione.

Ambiente grafico ed Aspetto

Zenwalk è una distribuzione da sempre equipaggiata con il DE Xfce ed anche in questa versione abbiamo l'ambiente desktop del topolino, nella versione più recente, la 4.10. Gli sviluppatori di questa versione di Zenwalk hanno applicato un look fresco e luminoso, ma senza fantasmagorie particolari. Xfce è perfettamente riconoscibile; in fondo perchè renderlo diverso da quello che per tutti gli utenti Linux è Xfce?
La scrivania è pulita, con la presenza di sole tre icone (Home, File System e Cestino) e i due pannelli hanno il classico aspetto. Quello inferiore ha un look molto simile ad un dock, con alcune icone di medie dimensioni, che rendono pratico l'uso del sistema. Il pannello superiore mostra il tasto del menù principale sulla sinistra, mentre a destra il vassoio di sistema mostra il pager, l'applet del Network Manager, l'orologio e il pulsante di spegnimento.
Il Menu principale è quello tipico di Xfce, con la sua ottima suddivisione e la presenza dei testi informativi per ogni voce al suo interno.
Le Finestre delle applicazioni sono ottimamente decorate con il tema Zen, tema che caratterizza anche le icone. Si tratta di temi sobri, puliti e del tutto adeguati ad un ambiente austero e semplice come Xfce. Naturalmente è possibile scegliere tra molti altri temi od installarne di altri da Xfce-look.org.
Gli effetti 3D sono disponibili, anche grazie alla preinstallazione di Compiz. In ogni caso le gestione degli effetti grafici è affidato all'apposito strumento previsto nel pannello di controllo.

I miei consigli al riguardo del look della distro sono:
  1. Abilitare gli effetti desktop per poter far divenire trasparente il pannello inferiore:
    1. Menù → Impostazioni → Regolazioni del gestore delle finestre
    2. Alla scheda "Compositore", applicare la selezione alla voce "Abilita la visualizzazione composita"
    3. Click destro sul pannello inferiore e click su "Pannello"
    4. Click su "Preferenze del pannello..." e alla scheda "Aspetto" portare il cursore dell'opacità al minimo
    5. Chiudete
  2. Aggiungere la applet del controllo del volume audio, nel pannello superiore
    1. Click destro sul pannello superiore, poi sulla voce Pannello e infine su "Aggiungi nuovi elementi"
    2. Nella finestra che compare subito dopo cliccate su "Audio Mixer" e poi su "Aggiungi"
    3. Chiudete e spostate l'icona dove volete
    4. Chiudete lo strumento

Dotazioni software

La politica di Zenwalk è sempre stata quella di offrire un solo programma per applicazione, in funzione di contenere le dimensioni della immagine ISO e per dare modo all'utente di usare subito il sistema per poi ritagliarselo successivamente in base alle proprie esigenze. Vediamo quindi cosa offre questo ottimo sistema.

Per le necessità di Ufficio l'utente dispone della monumentale suite LibreOffice nella versione 3.6, a cui si abbina il lettore PDF ePDFViewer ed il calendario Orage.

Per fare della Grafica di livello amatoriale, l'utente dispone dell'immenso GIMP per la grafica bitmap, di gThumb per organizzare le immagini e visualizzarle e di XSane per lo scansionamento delle immagini su supporti cartacei.

Internet e Rete sono due applicazioni molto ben supportate da Zenwalk. Firefox per navigare nel web, Pidgin per messaggiare, Thunderbird per gestire la propria posta elettronica, Transmission per scaricare e condividere i file con il protocollo BitTorrent. gFTP per l'amministrazione di file su server remoti.
La gestione delle reti domestiche o aziendali è perfettamente supportata grazie ad Avahi per esplorare i servizi su reti SSH e VPN, Gigolo per controllare i desktop remoti e Zenmap per controllare le reti e il traffico in esse.

La Multimedialità è garantita dalla presenza dei codecs che potranno offrire un completo supporto per i formati più comuni. Gli strumenti da usare sono GMusicBrowser per la gestione e la riproduzione delle grandi collezioni musicali, Totem per vedere film e DVD. ISOMaster permette di creare delle immagini ISO dai contenuti più vari, mentre Brasero permetterà di masterizzare CD e DVD.

Il Software Accessorio comprende Catfish per trovare file, cartelle e oggetti nel file system, Mousepad quale semplice editor di testi, Geany quale editor per lo sviluppo e altro.

La parte complessa di questa distribuzione è la Gestione dei pacchetti.
Il gestore si chiama Netpkg ed è usabile sia da interfaccia grafica (xnetpkg) che da linea di comando. Nella mia esperienza ho avuto diverse tribolazioni, la prima delle quali è stato cercare di capire come riuscire ad usare la versione grafica. Sembrava non succedere nulla, qualsiasi cosa facessi. Poi ho cercato di capire meglio usando la documentazione online e devo dire che qualche aiutino me l'ha dato. Tuttavia non sono riuscito mai ad installare nessuno dei pacchetti che desideravo installare. Mi sono quindi rivolto al manuale inline di Netpkg.
Da Terminale ho impartito questo comando:

man netpkg

e sono venuto a sapere come usare il gestore da linea di comando. La prima cosa che ho fatto è stata quella di sapere quali fossero i mirror disponibili. L'ho fatto in veste di amministratore usando il comando:

su

Ho digitato la password di root e poi ho impartito il comando:

netpkg mirror

che mi ha restituito la seguente risposta:
Please choose a mirror :
1) http://distro.ibiblio.org/pub/linux/distributions/zenwalk/i486/current/zenwalk
2) http://distro.ibiblio.org/pub/linux/distributions/zenwalk/i486/current/extra
3) http://restricted.meticul.eu/current
#?
Ho digitato il numero 2 e premuto INVIO. Il gestore ha ricaricato il mirror. A questo punto volevo installare Bluefish, l'editor xhtml/CSS che uso per scrivere le mie recensioni, e per farlo ho impartito il seguente comando:

netpkg bluefish

Il gestore mi ha notificato che era disponibile la versione 2.3.1 e mi ha chiesto cosa volessi fare:

[N][extra/xap] Found bluefish-2.3.1-i386-1.tgz on the repository : not installed what should I do ? 1) install 2) download 3) skip #? 1
Ho scelto l'opzione 1 (install) ed ho premuto INVIO.
A questo punto il gestore mi ha indicato progressivamente le dipendenze da soddisfare e ad ognuna di esse l'output era il seguente:
do you want to install this dependency package ?
1) yes
2) skip
#? 1

Naturalmente rispondevo "yes", opzione 1 e premevo INVIO ogni volta. Al termine ricompariva il prompt indicandomi che l'operazione era avvenuta regolarmente.
Con questo sistema ho installato Bluefish, ATunes, Audacious, Opera, GXine e poco altro. Il tutto è avvenuto rapidamente e senza problemi.
Certo non è il modo più immediato di arricchire la propria distribuzione, ma di certo si capisce bene cosa si sta installando, perchè e come.

Tra l'altro è possibile installare i pacchetti che si scaricano da Slacky.eu, il famoso sito italiano che offre a tutti gli utenti Slackware una enorme mole di pacchetti, repositories e documentazione. Questi file sono in formato .txz e basta fare il download nella propria home. Poi si lancia il Terminale, si accede come root e poi si impartisce il seguente comando:

netpkg install /home/utente/nomefile.tgz

Zenwalk non ha un vero Centro di Controllo, ma abbina tutte le configurazioni al Pannello di Controllo di Xfce, raggiungibile da: Menù → Impostazioni → Gestore delle Impostazioni.
In questo pannello si possono applicare diverse configurazioni. E' uno strumento molto pratico e manipolato in un modo unico rispetto a tutte le altre distro con Xfce che ho provato.

Usabilità

Zenwalk è un sistema operativo dalla grande usabilità, se escludiamo le difficoltà nella gestione dei pacchetti che, dopo averne capito il meccanismo, è del tutto simile a quella del suo venerabile progenitore.
Il sistema è pulito, efficiente ed efficace anche nella sessione Live, dove risulta scattante e con bassa latenza ai comandi.
Il menù è organizzato splendidamente, con tutte le voci provviste del loro esplicativo testo informativo.
Il supporto alle lingue è pressochè perfetto e la dotazione del software, come abbiamo visto, del tutto adeguata.
Zenwalk risulta essere anche uno strumento per il recupero dati da sistemi inaccessibili in altro modo e si comporta molto bene come Sistema pret-a-porter.

Consumi e Prestazioni

Zenwalk risulta essere un sistema poco esoso nell'uso delle risorse. Al momento in cui sto scrivendo questa recensione, sono in funzione i seguenti programmi: Opera browser con quattro schede aperte, Bluefish, Audacious ed il File Manager Thunar. Il consumo di RAM si aggira intorno ai 490 MB e la CPU non raggiunge il 7% della sua capacità. A sistema installato e senza aggiunta di ulteriori pacchetti, l'uso di spazio su disco si circoscrive ai 5 GB circa.
Il sistema è una piuma nell'impiego normale; le finestre delle applicazioni si aprono alla velocità della luce e la risposta agli impulsi è immediata.
La sospensione è istantanea ed il ripristino richiede forse 5 secondi. Magnifico!

Pregi

  • Derivata stretta di Slackware, il che significa stabilità e affidabilità al massimo grado
  • Leggerezza e velocità, per recuperare computer con alcuni anni alle spalle
  • Per avere un sistema dal desktop semplice e facile da usare
  • Per imparare qualcosa in più del mondo Linux
  • Ottima documentazione sebbene non per le versioni più recenti

Difetti

  • Gestione dei pacchetti non proprio intuitiva
  • Parco software dalle dimensioni più limitate che in altre realtà

Perchè usare questa distro

  • Per avere un sistema solidissimo e affidabile
  • Per dare nuova vita a sistemi un po' stanchi
  • Per avere un desktop moderno, ma non difficile da capire e usare

Links utili

Conclusioni

Giunto al termine di questa mia lunga recensione/guida, espongo una riflessione.
Io sono principalmente un utente di sistemi Debian-based e sono anche un utente che rifugge il Terminale, ricorrendovi solo se strettamente indispensabile e comunque sotto una valida guida. Zenwalk non è quindi un sistema per me familiare. Ho cercato di immedesimarmi in un utente di fresca formazione che voglia intraprendere una strada diversa da quella che si percorre di solito con Ubuntu e derivate.
Ebbene Zenwalk ha documentazione sufficiente per portare qualsiasi utente a usare bene il sistema, a patto che l'utente legga l'inglese. Dato che ritengo che la difficoltà nell'usare Zenwalk sia solo relativo alla lingua e niente altro, ho deciso di scrivere la Recensione/Guida che avete appena finito di leggere. L'ho fatto per chi ha difficoltà con l'inglese e vuole comunque usare una distro non-Ubuntu/Debian.
Zenwalk ha tutto quello che serve per essere il sistema per tutta la vita, solo che lo conoscono in pochi. Spero di riuscire a dargli maggior visibilità.
Spero solo di esserci riuscito.
Complimenti e ringraziamenti cordiali e calorosi a chi ha saputo produrre un gioiello del genere.

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