Salta il menu
*Guida Linux Mint 9.0 - Grub

< Home >

*

Grub

Linux Mint 9.0 è dotato del bootloader Grub2, la versione più avanzata del noto gestore di avvio. È uno strumento molto potente, ma che necessita di qualche accorgimento per poter essere configurato in caso che nel computer siano alloggiati più sistemi operativi.
Si tratta di una completa riscrittura rispetto alla versione precedente, con una struttura completamente ridisegnata. Questo nuovo Grub ci offre potenti funzionalità come istruzioni condizionali (if / then, ecc), aggiornamenti intelligenti e alcune migliorie notevoli alla grafica.

1. grub.cfg

Se avete usato la versione precedente di Grub (ora chiamato legacy Grub), senza dubbio sapete tutto su menu.lst. Questo è il file in cui viene racchiuso praticamente tutto ciò che riguarda Grub. In Grub2, l'equivalente più vicino è grub.cfg, che si trova anch'esso in /boot/grub. Una delle differenze più importanti, tuttavia, è che non si dovrebbe modificare direttamente il file grub.cfg in quanto il file viene generato automaticamente da Grub2 e sarà sovrascritto, senza preavviso, da diversi eventi, come gli aggiornamenti del kernel.

grub2-grubcfg

Ogni volta che il comando update-grub viene eseguito, Grub2 leggerà i suoi vari file di configurazione e userà il loro contenuto per generare grub.cfg. Questi file verranno trattati singolarmente più avanti.

2. /etc/default/grub

Molte delle opzioni di Grub che erano utilizzate in menu.lst, ora sono qui. Ciò comprende cose come l'eventuale visualizzare o meno del menù di Grub, e per quanto tempo deve aspettare prima del timeout.

grub2-etcgrub

3. /etc/grub.d/

Qui è dove le cose cominciano a differire veramente rispetto a legacy Grub. Mentre voi avreste inserito tutte le opzioni di avvio nel file menu.lst, Grub 2 ha un approccio molto diverso. La directory /etc/grub.d/ contiene singoli file, ognuno dei quali rappresenta una opzione per il menu di avvio. La seguente immagine mostra i file contenuti nella directory predefinita di installazione.

grub2-etcgrubd

È certamente molto diversa da quella di legacy Grub. Ognuno dei file mostrati è uno script di shell che viene eseguito in ordine. L'ordine è determinato dai numeri all'inizio di ogni file, quindi lo script in 00_header verrà sempre eseguito prima, per esempio, di 05_debian_theme.

3.1 /etc/grub.d/40_custom

Con tutta probabilità qui c'è il file che state cercando, se avete necessità di modificare il menu di avvio. Qui è possibile aggiungere voci personalizzate al menu. Poiché questo è l'ultimo dei file numerati nella directory grub.d (come spiegato nella sezione precedente), tutte le voci che inserirete in questo file appariranno alla fine del menu di avvio. Per impostazione predefinita, il file 40_custom è per lo più vuoto.

4. Applicare le modifiche

Come si è ricordato all'inizio di questa guida, il file grub.cfg viene generato automaticamente da altri file di configurazione che abbiamo analizzato.
Quando si sono apportate delle modifiche a questi file, dovrete dire a Grub di leggerli e produrre un nuovo file di configurazione. Per fare ciò, basta eseguire il seguente comando come root:

update-grub

Una volta completato, riavviate il computer (o macchina virtuale) per vederne i risultati.

5. Multiboot

È possibile che, dopo la installazione di un'altra distribuzione, il Grub della distribuzione installata non consenta l'avvio di Linux Mint. Per questa ragione è bene evitare di installare il Grub od il bootloader della seconda distribuzione, per poi procedere ad aggiornare quello di Linux Mint. Procedete come segue:
  1. Installate la nuova distribuzione e NON installate il bootloader di questa distribuzione
  2. Riavviate il PC ed accedete a Linux Mint
  3. Lanciate il Terminale:

    Menù → Terminale

    e digitate il seguente comando

    sudo update-grub

  4. Lasciate che il sistema aggiorni il bootloader
  5. Riavviate il PC e vedrete la voce relativa al secondo sistema

6. Grub Customizer

Grub Customizer è il più completo strumento grafico di configurazione per GRUB 2.
Con questo strumento è possibile definire la voce di boot di default, cambiare la visibilità del menù ed il timeout, configurare i parametri del kernel, disabilitare le voci di recupero e cambiare la risoluzione dello schermo (GFX_MODE). È possibile inoltre cambiare il colore del menù o l'immagine di sfondo.

Installare Grub Customizer in Linux Mint:
Aprite un Terminale e incollate i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:danielrichter2007/grub-customizer

poi

sudo apt-get update

ed infine

sudo apt-get install grub-customizer

Una volta installato è possibile trovare lo strumento in:

Menù → Strumenti di sistema → Grub Customizer

Torna in alto