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*Guida Linux Mint 9.0 - Linux Mint Debian Edition
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Review - Linux Mint Debian Edition (LMDE)

Introduzione
Tre anni fa, Clement Lefebvre pensò di produrre una versione di Mint basata su Debian. Ne fece un liveCD, ma poi l'idea sembrò tramontare. Tra gli altri progetti pareva anche che sarebbe stata messa in cantiere una distribuzione Mint basata su Fedora, ma anche li le cose sembrarono prendere la rotta dell'oblio.
La settimana scorsa, un annuncio particolare e rivoluzionario, ha dato al mondo linuxiano la notizia della pubblicazione della immagine ISO di Linux Mint Debian Edition, live e installabile. Uscita senza tante fanfare e un po' timidamente, ha letteralmente sconvolto il panorama all'interno della intera community di Mint ed anche al di fuori di essa. Le prospettive sono enormi:
- finalmente una Debian facile da installare e usare
- finalmente una distro Rolling senza impazzire
- finalmente una distro Linux Debian che potrebbe assurgere a livelli che mai nessun'altra distro ha raggiunto.
Non potevo certo mancare all'appuntamento ed eccomi quindi a illustrare questa distribuzione che, vista la prima timida uscita, potrebbe diventare la killer release in grado di dare a tutto il mondo il sistema operativo giusto.
Vediamone le caratteristiche

1. Nome e Tipologia

Linux Mint Debian Edition (LMDE) è una distribuzione GNU/Linux live/installabile orientata all'uso desktop, derivata da Debian GNU/Linux "Squeeze", per architetture di processore i686 ed indicata per utenza di esperienza medio-scarsa.
Allo stato attuale, trattandosi di una prima release, è una distribuzione lievemente più complessa della Main Edition e l'utenza del tutto inesperta di sistemi operativi Linux, potrebbe incontrare qualche difficoltà nell'uso di tale sistema operativo.
Kernel : Linux 2.6.32-5-686

2. Test

Il test è stato effettuato sia in seduta Live che a sistema installato. Il computer ospite ha le seguenti caratteristiche:

Processore 2x Intel(R) Pentium(R) Dual CPU E2200 @ 2.20GHz
Memoria 2837MB
Display
Risoluzione 1280x1024 pixels
OpenGL Renderer GeForce 7050 / nForce 610i/PCI/SSE2
X11 Vendor The X.Org Foundation
Multimedia
Audio Adapter HDA-Intel - HDA NVidia
Stampanti (CUPS)
HP psc-1200-series Default
SCSI Disks
ATA Hitachi HDP72501
HL-DT-ST DVDRAM GH15F
Hitachi HDT721075SLA380
Modem/Cellulare Samsung SGH-U700EVO UMTS
L'intera dotazione hardware e tutte le periferiche sono state adeguatamente riconosciute e configurate automaticamente e nessun intervento esterno è stato applicato per il loro funzionamento. In seduta Live non sono stati necessari interventi per la buona riuscita del caricamento.

  • Riconoscimento e caricamento del kernel = OK
  • Avvio del server X = OK
  • Risoluzione video = 1024x768 poi modificata semplicemente a sistema caricato
  • Opzione lingua italiana = In seduta live non è prevista la configurazione della lingua italiana, ma a sistema installato il sistema appare ben localizzato in italiano
  • Opzione tastiera italiana = In seduta live la tastiera è quella americana, ma può essere modificata in modo molto semplice ed efficace.
  • Automount dei dispositivi = OK

3. Opzioni e Tempi di caricamento

Predefinitamente il sistema si avvia con impostazioni generiche e basta attendere dieci secondi per vedere il sistema procedere al boot. Se si preme il tasto INVIO entro questi 10 secondi, si accede ad un menù di avvio nel quale sono presenti alcuni cheatcodes predefiniti per l'avvio in modalità sicura e per altre opzioni.
Il sistema si carica senza loading screen e sullo schermo compare una rapidissima carrellata dei vari procedimenti di caricamento. Verosimilmente è prevista una loading screen grafica nelle prossime versioni.
Il sistema non richiede configurazioni intermedie e l'avvio del server grafico procede senza particolari variazioni. Il desktop environment si carica rapidamente e non è preceduto da nessuna splash preliminare.
L'intero caricamento del sistema impiega meno di due minuti a completarsi, mostrando già in seduta live, la leggendaria velocità dei sistemi Debian.

4. Ambiente grafico ed Aspetto

Il gestore dell'ambiente desktop è Gnome in versione 2.30.2 ed è una delle ultime versioni del famoso ambiente desktop. In tutto e per tutto, questa edizione di Linux Mint è uguale alla Main Edition e ciò rende molto rassicurante l'uso di questa distro. La scrivania mostra il tipico aspetto di Linux Mint ed il verde brillante con screziature chiare e scure, fa della scrivania un ambiente fresco e carino. Forse una maggiore caratterizzazione gioverebbe a questa rivoluzionaria distro.
Come sempre le icone sulla scrivania sono appena tre (Computer, Install e Home) e si adattano assai bene al tema cromatico della scrivania.
La deskbar è quella tipica di Mint e richiede una descrizione particolareggiata.
Le finestre sono decorate con il tema "Shiki Wise" ed è un tema elegante e sobrio. Gli effetti 3D sono disponibili e dipendenti dalla scheda grafica posseduta. Predefinitamente non sono disponibili i driver per le schede con accelerazione, driver che vanno installati successivamente.

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5. Dotazioni software

Linux Mint Debian Edition si rende disponibile al pubblico con una dotazione software che ha dell'incredibile. Praticamente un utente qualsiasi potrebbe usare LMDE senza dover installare nulla. Non è stato trascurata quasi nessuna necessità se non quella di giocare, ma vediamo di quali strumenti è dotata questa ottima distribuzione.

  • Accessori
    • Gedit - il famoso editor di testo conosciuto in ambiente Gnome, in grado di supportare svariati linguaggi
    • Gestore degli archivi - per scompattare e creare archivi di vario genere e per vari scopi
    • Tomboy - il noto programma per applicare delle note colorate al desktop e provvisto di numerose variabili
    • Terminale e Terminale di root
  • Audio e Video
    • Codecs multimediali - LMDE è del tutto completa dei codecs multimediali di uso comune e la distribuzione può essere impiegata anche in live per ascoltare musica e vedere film
    • Brasero - per la masterizzazione di CD/DVD R ed RW
    • Gnome Player - un player multimediale per Gnome, duttile ed efficiente
    • VLC - IL Player multimediale per definizione
    • MPlayer - un altro player multimediale conosciuto e molto efficace
    • Pulse Audio - il software per il corretto impiego delle strutture audio del computer in ingresso ed in uscita
    • Rhythmbox - il player musicale predefinito di Gnome, provvisto di numerosissimi plugin
    • Totem - il player multimediale per Gnome
  • Grafica
    • F-Spot - il gestore/visualizzatore di immagini per Gnome
    • The GIMP - l'editor di immagini bitmap più conosciuto nel mondo Open Source
    • OOo Draw - l'applicazione da disegno della suite OpenOffice.org
    • Simple Scan - l'applicazione adatta all'uso dello scanner
  • Internet
    • Firefox - il browser più conosciuto nel mondo dell'open source e non solo
    • Giver - per la condivisione di file in rete
    • Gwibber - come client per microblogging
    • Thunderbird - come client di posta elettronica
    • Pidgin - per la messaggeria istantanea
    • Transmission - per il P2P di file torrent
    • XChat IRC - per le chiacchiere in rete
  • Ufficio
    • OpenOffice.org Base - per l'allestimento e la gestione di database
    • OpenOffice.org Calc - per la produzione di fogli di calcolo
    • OpenOffice.org Draw - per disegnare in modo semplice e divertente
    • OpenOffice.org Impress - per la realizzazione di presentazioni moderne ed efficaci
    • OpenOffice.org Math - per la produzione di contenuti a carattere matematico
    • OpenOffice.org Write - per la produzione di testi formattati
  • Strumenti di sistema
    • Analizzatore di uso del disco - per visualizzare quanta parte del disco e della partizione, viene impiegata
    • Editor della configurazione - per influire sul sistema fine nelle strutture più intime (da usare con molta accortezza)
    • File Browser - per navigare tra cartelle e file di vario genere
    • Gestore lavori di stampa - per influire sulle operazioni di stampa dei documenti
    • Gestore di dischi - per gestire le periferiche di stoccaggio (USB, dischi esterni, memorie SD, ecc.)
    • Monitor di sistema - per visualizzare l'attività del sistema e del computer
    • System Profiler - per visualizzare informazioni sull'hardware
LMDE, come le altre edizioni di Mint, è provvisto di un Pannello di Controllo molto semplice e utile, dal quale poter gestire l'intero sistema.

Il pannello di controllo

L'installer di LMDE è considerevolmente diverso da quello previsto per le edizioni tradizionali di Linux Mint. Questo installer è stato prodotto e sviluppato dal team di Linux Mint e costituisce un vero e proprio gioiello di semplicità ed efficacia. Vediamo quindi come appare al momento della installazione. Dopo aver cliccato sull'icona dell'installer posta sulla scrivania, ecco che appare la prima schermata di definizione della lingua:

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Quindi si procede alla definizione della timezone:

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Poi si procede alla definizione del layout della tastiera. La scelta dovrebbe essere già preimpostata e per provare la tastiera, basta digitare qualcosa nel campo collocato nella parte bassa della finestra:

Quindi si procede alla fase più delicata dell'intera installazione, la scelta del tipo di installazione e della partizione nella quale sarà effettuata. Fate molta attenzione ad effettuare questo passaggio e leggete bene le informazioni a schermo.

Quando si è individuata la partizione, occorre cliccare su essa due volte per definire i parametri di installazione, come mostrato nella immagine sottostante:

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Prima si definisce il Mount Point (dato che si tratta della partizione di installazione si applicherà il simbolo '/' di root), poi si stabilisce se formattare la partizione e quindi il tipo di filesystem (ext3, ext4, reiserfs, ecc.). Una volta premuto INVIO, si accede alla finestra successiva, dove si definisce il nome dell'utente e la password di amministrazione, nonchè il nome del computer per l'allestimento in rete (fate attenzione al nome, in quanto viene mostrato un nome astruso assai difficile da ricordare e da capire):

Fatto ciò si passa a installare il bootloader GRUB. Occorre stabilire se lo si vuole installare e dove (se nel Master Boot Record (MBR) o nella partizione di root di sistema). In linea generale è bene installarlo nel MBR che si trova nel disco.

Viene quindi mostrato un riassunto dell'intera preparazione. È consigliabile legger tutto con molta attenzione e, se del caso, è possibile tornare sui propri passi cliccando sul pulsante "Back".

Se tutto quanto è a posto e non si devono rivedere le proprie scelte, si preme sul pulsante "Install" e l'installazione ha inizio.

L'intera operazione richiede circa una quindicina di minuti e, al termine, una finestra informa che l'installazione è avvenuta con successo e che si può riavviare il computer.

6. Usabilità

Linux Mint Debian Edition è un progetto nuovo, rivoluzionario per l'intera community di Linux Mint. Cambiando le sue basi da Ubuntu a Debian, l'usabilità dell'intero sistema operativo è un pochino cambiata. Con questa distribuzione è richiesta maggiore attenzione a tutto quanto, ma per un cruciale motivo.
Oltre ad avere un aspetto del tutto identico a quello della versione basata su Ubuntu, LMDE è una Rolling Release, il che significa che una volta installata, l'aggiornamento diviene questione pressoché giornaliera e l'avanzamento di versione avviene del tutto automaticamente e non c'è più necessità di reinstallare nulla o di rischiare disfunzioni con l'avvento della nuova release. In linea di principio, una volta installata LMDE, essa potrà rimanere nel PC a tempo indeterminato. Si tratta indubbiamente di un vantaggio fondamentale e determinante nell'usabilità dell'intero impianto.

Come sempre Linux Mint, anche nella Edizione Debian, brilla per pulizia e ordine e un vero fiore all'occhiello è rappresentato dal Menù principale. Da esso l'utente può praticamente accedere all'intero sistema e interagire con esso. È organizzato e suddiviso in modo perfetto ed assolutamente ergonomico. Ogni voce del menu è provvista di indicatore di finalità o di testo alternativo che ne illustra significato e funzione. La barra di ricerca ha un atteggiamento del tutto amichevole e interattivo e consente di soddisfare le proprie necessità in svariati modi.
Il supporto alla lingua italiana è buono.

La reattività del sistema in seduta Live è più che buona e il tempo di latenza agli input è assai contenuto. Il fatto di essere dotata di codecs e svariati plugin, rende questa distro assai comoda anche per l'impiego Live, laddove sia desiderabile lavorare in ambiente Linux. Tra l'altro è un sistema che consente di accedere ai dischi del computer ospite, dal quale è possibile salvare dati in caso di avaria del sistema installato.
Per quanto riguarda la dotazione software, LMDE è un sistema Linux molto ricco, in grado di soddisfare i bisogni della stragrande maggioranza degli utenti e gli strumenti disponibili sono del tutto integrati nell'ambiente grafico ed assolutamente efficienti ed efficaci.

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7. Pregi

  • Base Debian
  • Rolling Release
  • Usabilità e Facilità
  • Dotazioni software
  • Supporto e Community

8. Difetti

  • Lievemente più complessa nella messa a punto iniziale
  • Prima release con alcune asperità

9. Perchè usare questa distro

  • Per la sua solidità e affidabilità data dalle basi Debian
  • Per la sua usabilità
  • Per la dotazione software disponibile
  • Per la evoluzione inarrestabile del progetto
  • Per avere a disposizione un sistema efficace ed utile sia in versione live e che installata

10. Links utili

11. Conclusioni

Linux Mint Debian Edition si pone quale ulteriore scelta nell'ampio parco di offerte Linux Mint, ma con una differenza sostanziale; la base Debian. Questa rappresenta una ottima base che può fare dell'intero progetto Linux Mint, la sola alternativa a sistemi commerciali. Le raccomandazioni per gli utenti che vogliano usare questa distro, sono le seguenti:

  1. Provare il sistema in seduta Live e controllare che tutto l'hardware del proprio PC sia adeguatamente riconosciuto e configurato
  2. Se la si vuole installare su disco, procedere ad allestire una partizione di almeno 10 GB
  3. Appena possibile effettuate subito il cospicuo aggiornamento di sistema (280 pacchetti da aggiornare per quasi 300 MB di download). In questo modo il sistema diviene praticamente perfetto
  4. Per chi possedesse una connessione con cellulare, è possibile che la connessione con il Network Manager non funzioni. Per questo è necessario scaricare i pacchetti per wvdial, usando un'altra distribuzione o Windows. I pacchetti necessari sono:
    • debconf_1.5.35_all.deb
    • libwvstreams4.6-base_4.6.1-1_i386.deb
    • libc6_2.11.2-2_i386.deb
    • libwvstreams4.6-extras_4.6.1-1_i386.deb
    • libuniconf4.6_4.6.1-1_i386.deb
    • ppp_2.4.5-4_i386.deb
    • libunwind7_0.99-0.2_i386.deb
    • wvdial_1.60.4_i386.deb
Buon divertimento con LMDE!
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