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*Guida Ubuntu 10.04 - Connessioni di rete

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1. Connessioni di rete

In Ubuntu è possibile allestire diverse modalità di connessione a seconda dell'hardware a disposizione. Recandosi in:

Sistema → Preferenze → Connessioni di rete

si accede ad uno strumento che può permettere la configurazione di connessioni: Basta cliccare sulla scheda desiderata per poter configurare la specifica connessione.

Via cavo (ethernet)

La connessione via cavo ethernet è anche la più semplice ed efficace. In genere è sufficiente collegare il PC alla presa ethernet e avviare la connessione (dopo avere configurato il modem/router).

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Wireless

Diversa ed un po' più complessa è la configurazione della connessione Wireless, per la quale è necessaria la compatibilità hardware. Oggi le condizioni sono molto migliorate e ci sono molte risorse in internet che possono risolvere eventuali problemi con hardware specifico. Prima di acquistare un dispositivo Wireless, è bene informarsi adeguatamente.

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Mobili (UMTS/GPRS/HSDPA)

Anche la connessione mobile è molto legata alla dotazione hardware ed è bene informarsi prima di acquistare un dispositivo UMTS/GPRS/HSDPA. In rete ci sono molte risorse adeguate alla soluzione di eventuali problemi.
In genere se il dispositivo ha una compatibilità elevata, viene riconosciuto dal computer istantaneamente e basta recarsi nella scheda "Banda larga mobile" e cliccare sul pulsante "Aggiungi".

Viene subito avviato uno strumento per la configurazione di una connessione mobile a banda larga. Nella prima schermata viene subito evidenziato il riconoscimento del dispositivo per il quale avviare la configurazione. Se il dispositivo è quello giusto, basta cliccare sul pulsante "Avanti" per accedere alla fase successiva.

In questa fase bisogna scegliere il paese per il quale configurare la connessione (Italy). Quindi si passa alla fase successiva.

In questa fase bisogna scegliere l'operatore telefonico con il quale effettuare la connessione. Basta scorrere l'elenco fornito, od eventualmente aggiungerlo se mancante. Quindi si clicca sul pulsante "Avanti", per accedere alla fase successiva.

Qui occorre stabilire il piano tariffario per l'operatore selezionato e controllare che l'APN, sia quello indicato dall'operatore. Come suggerito dallo strumento stesso, è una fase in cui bisogna prestare molta attenzione. Cliccate su "Avanti" per raggiungere la schermata riassuntiva.

Qui vengono mostrati i dati di configurazione, prima che vengano applicati. Se tutto è a posto, basta cliccare su "Applica" per rendere esecutive le configurazioni.

VPN

Un VPN (Virtual Private Network) consente una connessione criptata ("tunnelling") su Internet attraverso un client (sia standalone o su LAN separata) e un server LAN home o corporate.

Per la sua configurazione basta recarsi nella scheda dedicata e cliccare su "Aggiungi" per impostare una nuova connessione. Predefinitamente Ubuntu dispone di un protocollo PPTP e compare nell'elenco. Selezionato il tipo di VPN si procede con la definizione dei diversi parametri (Gateway, nome utente e password, ecc.). È anche possibile definire la connessione automatica.

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ADSL

La connessione ADSL è anch'essa legata alla compatibilità dell'hardware posseduto. Se il modem/router ADSL collegato è riconosciuto dal sistema, viene di solito riconosciuto e basta cliccare sulla scheda "ADSL" per aggiungere questo tipo di connessione. Occorre inserire diversi dati per accedere al proprio servizio ADSL.

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2. Per esperti

1. Network Manager

Network Manager è il network manager di default in Ubuntu. Ha una applet nel vassoio di sistema che vi permette di passare da un tipo di connessione Internet ad un'altra (come da una connesione wireless APs ad una wired).

1.1 Connessione UMTS/HSDPA

È possibile effettuare una connessione usando una delle Internet Key oggi in commercio, usando svariati operatori. Vedremo come configurare una connessione con questi strumenti.

Le seguenti indicazioni sono tratte dal thread specifico disponibile nel Forum Ubuntu.it e sono riferite al sistema Ubuntu 9.10 'Karmic Koala'. Tuttavia hanno dimostrato validità anche per il sistema Ubuntu 10.04 'Lucid Lynx'.
Prima di effettuare qualsiasi modifica alla configurazione di Network Manager, in relazione alla connessione con Internet Key, effettuate delle accurate ricerche e consultate il sito del produttore del dispositivo in vostro possesso.

1.1.1 Huawei e1692

  1. Scaricate il pacchetto "usb-modeswitch.deb" dal web
  2. Installate il pacchetto usb-modeswitch cliccando due volte su esso (lasciando a GDebi il compito di installarlo) o usando il comando:

    sudo dpkg -i usb-modeswitch.deb

  3. Aprite un terminale e digitate in sequenza:

    sudo -i
    gedit /etc/udev/rules.d/10-switch-huawey.rules

  4. Copiate all'interno del file appena creato le seguenti righe:

    SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="12d1", SYSFS{idProduct}=="1446", RUN+="/usr/sbin/usb_modeswitch --default-vendor 0x12d1 --default-product 0x1446 --message-content 55534243000000000000000000000011060000000000000000000000000000"

  5. Salvate il file
  6. Riavviate il pc o riavviate udev dalla shell di root usata precedentemente con il comando:

    /etc/init.d/udev restart

Staccando e riattaccando la chiavetta Huawey, dovrebbe effettuare la configurazione e indicare a Network Manager la presenza della chiavetta come modem.

  1. Cliccate con il destro sull'icona dell'applet di Network Manager che si trova nel pannello superiore e selezionate la voce "Modifica connessioni..." ("Edit connections...")
  2. Cliccate sulla scheda "Banda larga mobile" ("Mobile broadband")
  3. Cliccate su "aggiungi" ("Add") e seguite i vari passaggi che vengono mostrati a schermo, inserendo un nome alla connessione, il fornitore del servizio, l'APN.
1.1.2 Huawei E172

Per poterla usare su Ubuntu e derivate di Debian basta seguire questi passaggi:

  1. scaricate il pacchetto vodafone-mobile-connect-card-driver-for-linux_1.99.17_i386.deb
    per distribuzioni diverse individuare il file adatto sul sito di Vodafonebetavine
  2. Installate il pacchetto cliccando due volte sul pacchetto e usando GDebi. In alternativa impartite questo comando:

    dpkg -i nomepacchetto.deb

  3. Inserite la Internet key nella porta usb
  4. Chiudete la finestra in cui appare la parte ’storage’ con i driver per windows
  5. Lanciate il Vodafone Modem Connect Card da Applicazioni → Internet
  6. Consentite la rilevazione automatica della periferica
  7. Cliccate su "Carica" dopo la comunicazione di 'Operatore trovato, vuoi caricare le impostazioni per l'operatore?'
  8. Cliccate su "Connetti" nella finestra successiva
  9. In pochissimi sarete on line
Con questa impostazione la connessione avviene anche con l'operatore Tre.

Vodafone Betavine rilascia spesso nuove versioni e, in caso di funzionamenti imperfetti, è consigliabile vivamente di informarsi adeguatamente.

1.1.3 ZTE K3565z Vodafone
  1. Collegatevi a https://forge.betavine.net/frs/?group_id=12
  2. Individuate la distribuzione Ubuntu
  3. Seguite le indicazioni del file INSTALL.txt
  4. Spegnete il pc
  5. Riaccendete il pc e attendete il caricamento completo
  6. Collegate la Internet Key e attendete che il Led di cui è dotata, diventi blu intermittente
  7. Recatevi in:

    Applicazioni → Internet → Vodafone mobile connect

    ed effettuate la connessione

Il software permette anche di inviare SMS, aprire la posta e una pagina internet.

1.1.4 Sony Ericsson md300
  1. Da terminale digitate i seguenti comandi:

    sudo modprobe -r usb_storage

    sudo modprobe -r cdc_acm

  2. Inserite in blacklist il modulo cdc_acm, con il comando:

    sudo gedit -w /etc/modprobe.d/blacklist.conf

    in fondo al file scrivete:

    blacklist cdc_acm

  3. Salvate il file
  4. Create un nuovo file:

    sudo gedit -w /etc/udev/rules.d/50-md300modem.rules

    e incollate il seguente contenuto:

    ACTION!="add", GOTO="3G_End"

    #SUBSYSTEMS=="usb", ATTRS{idProduct}=="d0cf", ATTRS{idVendor}=="0fce", NAME="%k", RUN+="/bin/sh -c 'echo 3 > /sys/%p/bConfigurationValue'"
    SUBSYSTEMS=="usb", ATTRS{idProduct}=="d0cf", ATTRS{idVendor}=="0fce", RUN+="/bin/sh -c 'echo 2 > /sys/%p/bConfigurationValue'"
    #SUBSYSTEMS=="usb", ATTRS{idProduct}=="d0cf", ATTRS{idVendor}=="0fce", RUN+="/usr/sbin/usb_modeswitch --default-vendor 0x0fce --default-product 0xd0cf" LABEL="3G_End"

    e salvate il file
  5. Create il file:

    sudo gedit -w /etc/modprobe.d/options

    incollate il seguente contenuto:

    options usbserial vendor=0x0fce product=0xd0cf

    e salvate
  6. Fate in modo che il modulo usbserial venga caricato all'avvio modificando il file:

    sudo gedit -w /etc/modules

    ed alla fine del file scrivete quanto segue:

    usbserial

    e salvate il file,
  7. Create due script nella vostra home, che chiamerete 'on' e 'off'. Serviranno, rispettivamente, ad attivare/disattivare la connessione. Nel terminale impartiamo il comando per creare il file 'on':

    gedit -w on

    ed inserite quanto segue:

    #!/bin/sh
    echo -e "AT+CFUN=1\r" >/dev/ttyUSB0
    sleep 10
    echo connessione attivata

    e salvate
  8. Create il file 'off':

    gedit -w off

    ed incollate quanto segue:

    #!/bin/sh
    echo -e "AT+CFUN=0\r" >/dev/ttyUSB0
    sleep 10
    echo connessione disattivata

    salvate e rendete eseguibili i due file:

    chmod +x on

    chmod +x off

  9. Riavviate Ubuntu.
  10. Collegate la chiavetta, digitate nel terminale il comando:

    ls -l /dev/ttyUSB*

    se si ottiene questa risposta:

    crw-rw---- 1 root dialout 188, 0 2009-12-15 09:08 /dev/ttyUSB0

    significa che la chiavetta è stata correttamente riconosciuta.
  11. Digitate nel terminale:

    ./on

    per attivare la connesione.
  12. Aprite Network Manager e nella scheda "Banda Larga Mobile" configurate la vostra connessione in base al vostro Provider.
1.1.5 Alcatel X060s
  1. Scaricate il pacchetto "usb-modeswitch.deb" dal web
  2. Aprite un terminale
  3. Inserite la Internet key nella porta usb
  4. Nel terminale impartite il comand:

    lsusb

    Trovate la seguente riga:

    Bus 001 Device 003: ID 1bbb:f000 T & A Mobile Phones

    Da notare il codice f000, che è responsabile del malfunzionamento. È necessario che il valore sia 0000 per avere il modem funzionante
  5. Installate il software usb_modeswitch, che rende possibile il riconoscimento della chiavetta in due dispositivi (mass storage e Modem)
  6. Configurate il software usb_modeswitch impartendo il comando

    sudo gedit /etc/usb_modeswitch.conf

  7. Nella finestra dell'editor di testo, aggiungete le seguenti righe:

    ########################################################
    # Alcatel X060

    DefaultVendor= 0x1bbb
    DefaultProduct= 0xf000

    TargetVendor= 0x1bbb
    TargetProduct= 0x0000

    # only for reference
    # MessageEndpoint=0x01

    MessageContent="55534243123456788000000080000606f50402527000000000000000000000"
    ########################################################

    salvate il file, chiudete l'editor di testo, scollegate e ricollegate la internet key e reinseritela.
  8. Nel terminale impartite il comando:

    sudo usb_modeswitch

  9. Nel terminale impartite il comando:

    dmesg

    fra le tante righe che appariranno, cercate la seguente:

    ..... Direct-Access USBModem MMC Storage 2.31 PQ: 0 ANSI: 2

  10. Ora è necessario avviare un driver per il modem. impartite il seguente comando nel terminale

    modprobe usbserial vendor=0x1bbb product=0x0000

  11. Scrivete nuovamente nel terminale il comando:

    dmesg

    Tra le altre righe dovreste vedere quanto segue:

    ... scsi4 : SCSI emulation for USB Mass Storage devices
    ... usbserial_generic 1-2:1.3: generic converter Riconosciuto
    ... usb 1-2: generic converter now attached to ttyUSB0

    Prendete nota dell'interfaccia a cui risulta connesso il modem (in questo caso l'interfaccia è ttyUSB0)
  12. È necessario aggiungere una regola al vostro modem, in modo da evitare tutti i precedenti passaggi in futuro. Da terminale impartite il comando:

    sudo gedit /etc/udev/rules.d/50-alcatel.rules

    e nella finestra dell'editor di testo aggiungete queste righe:

    SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idProduct}=="f000", SYSFS{idVendor}=="1bbb", RUN+="/usr/sbin/usb_modeswitch"
    SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idProduct}=="0000", SYSFS{idVendor}=="1bbb", RUN+="/sbin/modprobe usbserial vendor=0x1bbb product=0x0000"

    Il dispositivo dovrebbe essere in grado di funzionare.
Sono necessarie alcune altre operazioni.
  1. Se la SIM della internet key ha il pin di protezione attivo, è necessario rimuoverlo. Sarebbe preferibile effettuare l'operazione in un sistema Windows®, in quanto il software che userete per la connessione (wvdial), sembra avere un errore nell'invio del numero pin.
  2. Installate il software wvdial:

    sudo apt-get install wvdial

  3. Configurate wvdial per connettervi al vostro operatore telefonico, quindi da terminale impartite il comando:

    sudo gedit /etc/wvdial.conf

  4. Nella finestra dell'editor di testo inserite le seguenti linee:

    [Dialer Defaults]
    Init1 = ATZ
    Init2 = ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
    Init3 = AT+CGDCONT=1,"IP","ibox.tim.it"
    Modem = /dev/ttyUSB0
    Check Def Route = on
    Phone = *99#
    Username = tim
    Password = tim
    Modem Type = Analog Modem
    Stupid Mode = 1
    Baud = 460800
    New PPPD = yes
    ISDN = 0
    AutoDNS = 1

    Applicate le modifiche in base alle indicazioni ottenute nei passaggi precedenti (alla riga Modem dovrete sostituire l'interfaccia del vostro modem (nell'esempio ttyUSB0).
    Se non siete utenti TIM, dovrete cambiare la riga Init3 inserendo l'APN del vostro operatore telefonico. È necessario cambiare anche password e username con quelli appropriati all'operatore telefonico della vostra sim.
  5. Salvate e chiudete il file di configurazione
  6. Connettetevi, impartendo il comando:

    sudo wvdial

  7. Disconnettetevi usando la combinazione di tasti CTRL+C
1.1.6 Alcatel Blu Essential x100
  1. Scaricate usb-modeswitch (scegliendo il formato .deb) e installatelo con GDebi
  2. Configurate usb-modeswitch per il vostro dispositivo digitando sul terminale il seguente comando:

    sudo gedit /etc/usb_modeswitch.conf

    Nel file inserite quanto segue:

    ####################################################
    # Modem alcatel x100 HSDPA
    #
    # Contributor: Stefan Olejnik

    DefaultVendor= 0x1c9e
    DefaultProduct= 0xf000

    TargetVendor= 0x1c9e
    TargetProduct= 0x9000

    # only for reference
    MessageEndpoint=0x01

    MessageContent="55534243123456788000000080000606f50402527000000000000000000 000"

  3. Inserite questo comando nel terminale:

    sudo usb_modeswitch

    per vedere se il sistema riconosce il dispositivo come modem. In caso di errore, scollegate e ricollegate la chiavetta finchè non si ottiene un risultato simile:

    [sudo] password for nome:
    Looking for target devices ...
    No devices in target mode or class found
    Looking for default devices ...
    Found default devices (1)
    Accessing device 004 on bus 002 ...
    Using endpoints 0x01 (out) and 0x81 (in)
    Inquiring device details; driver will be detached ...
    Looking for active driver ...
    OK, driver found ("usb-storage")
    OK, driver "usb-storage" detached

    SCSI inquiry data (for identification)
    -------------------------
    Vendor String: USBModem
    Model String: Disk
    Revision String: 2.31
    -------------------------

    USB description data (for identification)
    -------------------------
    Manufacturer: USB Modem
    Product: USB Modem
    Serial No.: 358113021210256
    -------------------------
    Setting up communication with interface 0 ...
    Trying to send the message to endpoint 0x01 ...
    OK, message successfully sent
    -> Run lsusb to note any changes. Bye.

  4. Quindi impartite i comandi utili alla connessione

    sudo modprobe usbserial vendor=0x1c9e product=0x9000

    sudo gedit /etc/wvdial.conf

    Si aprirà una pagina dove dovrete inserire la configurazione per il vostro provider:

    [Dialer Tim]
    Modem = /dev/ttyUSB0
    ISDN = off
    Modem type = Analog Modem
    Baud = 56800
    Init1 = ATZ
    Init2 = ATQ0 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
    Init3 = AT+CGDCONT=1,\"IP\",\"ibox.tim\",,0,0
    ask password = off
    password = tim
    username = tim
    check def route = off
    phone = *99***1#
    dial command = ATMDT
    idle seconds = 0
    abort on busy = off
    abort on no dialtone = off
    stupid mode = on
    Dial attempts = 3
    username = tim
    carrier check = on
    auto reconnect = off

    In caso di altri provider sostituire l'APN Salvate e chiudete.
  5. Installate Wvdial e Gnome-ppp:

    sudo apt-get install wvdial gnome-ppp

  6. Impartite questi comandi da terminale:

    sudo -s

    sudo usb_modeswitch

    per verificare che il modem sia riconosciuto

    sudo modprobe usbserial vendor=0x1c9e product=0x9000

    sudo gedit /etc/wvdial.conf

    sudo -s

    sudo wvdialconf /etc/wvdial.conf

    sudo wvdial Tim

  7. Aprite il browser e sarete online
1.1.8 Provider
Provider Paese APN Dial Username Password Altre Info
3 Italia naviga.tre.it / anonimo anonimo /
TIM Italia ibox.tim.it / anonimo anonimo /
Vodafone Italia web.omnitel.it / vodafone vodafone /
Wind Italia internet.wind / anonimo anonimo /

1.2 Connessione con il Cellulare

Ubuntu riconosce automaticamente il cellulare nella maggior parte dei casi. Per verificare ciò è sufficiente collegare il telefono al computer e digitare in un terminale il comando:

ls /dev/ttyACM*

se il file esiste, il telefono è correttamente riconosciuto e installato, e si può passare alla sezione Connessione.
1.2.1 Installazione alternativa

Come driver per il modem del cellulare, Ubuntu usa in maniera predefinita il modulo cdc_acm, il quale però non sempre garantisce prestazioni ottimali. Se si ritiene che sia questo il proprio caso, è possibile utilizzare un modulo alternativo più performante, ossia il modulo usbserial. Questo però non è un passaggio fondamentale (non è detto che si abbiano vantaggi reali).

  1. Recuperare i codici del venditore e del modello di telefono, digitando in un terminale:

    lsusb

    Un esempio di risultato è:

    Bus 001 Device 001: ID 0000:0000
    Bus 002 Device 002: ID 04e8:6601 Samsung Mobile Phones
    Bus 002 Device 001: ID 0000:0000

  2. Identificare la riga che si riferisce al proprio cellulare (in questo caso la riga contenente "Samsung Mobile Phones") e segnare a parte i codici corrispondenti (nell'esempio 04e8, il produttore, e 6601, il prodotto).
  3. Forzare Ubuntu a caricare all'avvio il modulo usbserial al posto di cdc_acm:

    sudo mousepad /etc/modules

    alla fine del file aggiungere una riga contenente solo

    usbserial

  4. Impostare i parametri per il modulo usbserial relativi al cellulare

    sudo mousepad /etc/modprobe.d/options

    e aggiungere alla fine una riga contenente

    options usbserial vendor=0x04e8 product=0x6601

    È necessario anteporre 0x ai codici perchè si tratta di numeri esadecimali.
  5. Impedire che venga caricato automaticamente il modulo cdc_acm, mettendolo nella blacklist

    sudo mousepad /etc/modprobe.d/blacklist

    aggiungere la riga finale

    blacklist cdc_acm

    e salvare;
    Al prossimo avvio del sistema verrà usato il modulo usbserial al posto del modulo cdc_acm. Se si desidera usare subito il modulo usbserial, è sufficiente scaricare il modulo cdc_acm attualmente caricato:

    sudo modprobe -r cdc_acm

    e caricare il modulo usbserial

    sudo modprobe usbserial

1.2.2 Connessione

E' possibile scegliere se connettersi con wvdial da terminale, con gnome-ppp da Gnome oppure con kppp da KDE. Wvdial è necessario nel caso si usi Ubuntu e non si abbia l'opportunità di installare GNOME-PPP.

1.2.2.1 Wvdial
Prima di connettersi bisogna modificare il file di configurazione di wvdial digitando in un terminale:

sudo mousepad /etc/wvdial.conf

Editare il file inserendo:

[Dialer Defaults]
Modem = /dev/ttyUSB0
Baud = 460800
Init = ATZ0
Init2 = AT Q0 V1 E0 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
Init3 = AT+CGDCONT=1,"IP","ibox.tim.it","",0,0
Modem Type = Analog Modem
Carrier Check = no
Phone = *99***1#
Username = ininfluente
Password = ininfluente

Il modem sarà /dev/ttyACM0 se non si è modificato il sistema per usare il modulo usbserial.
L'esempio tratta il caso di una connessione con Tim come provider. Per altri operatori basta sostituire l'APN (nell'esempio, ibox.tim.it) con l'APN dell'operatore in questione(trovate una lista in fondo alla pagina).
Salvare e uscire dall'editor di testo.

Per connettersi basta digitare

wvdial

sul terminale. Per disconnettersi, basta premere la combinazione di tasti Ctrl+C sul terminale in cui è stato avviato wvdial.

2. Wicd Network Manager

Wicd è un network manager GTK-dipendente scritto in Python che può essere usato in tutte le varianti di Ubuntu. Alcuni utenti dicono che sia più veloce e più stabile che Network Manager. Per evitare dei conflitti, Wicd richiede la rimozione di Network Manager prima della installazione:

Da terminale incollate questo comando per la installazione:

sudo apt-get install wicd

3. Configurare un indirizzo IP statico

Se non riuscite a fare accettare a Network Manager il vostro indirizzo IP statico, configurandolo manualmente, ecco la possibile soluzione:

  • Modificate il file /etc/network/interfaces:

    sudo gedit /etc/network/interfaces

    e sostituite la riga:

    iface eth0 inet dhcp

    con la riga seguente (usando la vostra configurzione LAN, naturalmente):

    iface eth0 inet static
    address 192.168.0.35
    netmask 255.255.255.0
    network 192.168.0.0
    broadcast 192.168.0.255
    gateway 192.168.0.1

  • Quindi riavviate il networking:

    sudo /etc/init.d/networking restart

  • Controllate se le vostre configurazioni sono corrette:

    ifconfig

• 4. Wireless

4.1 Network Manager

Network Manager è stato ridisegnato per Ubuntu ed ora funziona piuttosto bene. Non dovreste avere più bisogno di altri network managers e infatti più di network manager può causare conflitti. Vi si può accedere dalla icona sul vassoio di sistema.

4.2 Configurazione manuale da linea di comando

3 passaggi per il WEP. Digitate i seguenti comandi sul terminale:

sudo iwconfig eth[N] essid [SSID]
sudo iwconfig eth[N] key restricted s:[PASSWORD]
sudo dhclient

Il WPA è più complicato:

su
mkdir /etc/wpa_supplicant
cd /etc/wpa_supplicant
echo network = { > wpa_supplicant.conf
echo ssid="SSID" >> wpa_supplicant.conf
echo key_mgmt=WPA-PSK >> wpa_supplicant.conf
echo psk="PRESHAREDKEY" >> wpa_supplicant.conf
echo } >> wpa_supplicant.conf
cd /etc/network
vim interfaces

Ora dopo "auto eth[N] ..." & "iface eth[N] .." (premete 'i'):

wpa-driver wext # or whatever driver your network card needs
wpa-conf /etc/wpa_supplicant/wpa_supplicant.conf

Salvate il file ('Esc', ':x', 'Enter') e riavviate il sistema.

• 5. Condividere una connessione Internet (DHCP server)

Nella maggior parte delle LAN, viene usato un router per fornire delle funzioni di DHCP (condivisione di connessione internet).

Tuttavia i servizi DHCP possono essere forniti da un singolo computer host collegato a internet all'interno della vostra LAN. Gli altri computer client collegati alla vostra LAN potranno quindi connettersi a Internet attraverso il vostro host connesso a Internet. Il computer di host offre essenzialmente dei servizi DHCP come un router.

Tutti i computer "client" nella vostra LAN dovranno essere connessi al computer centrale o al router. Dovrebbero essere tutti configurati per ottenere un indirizzo IP dinamico assegnato dal DHCP ed usare le stesse configurazioni subnet della LAN (che in questo esempio è LAN IP range 10.0.0.1 - 10.0.0.250 con netmask 255.255.255.0 e gateway 10.0.0.1). Il computer host da usare come gateway/DHCP server è quindi connesso (attraverso le sue porte ethernet) ad una delle porte dello switch (se usato), o ad una porta LAN port di un router (non usate la porta WAN). Il computer host si connette direttamente a Internet attraverso una seconda porta (che nell'esempio sarà una porta wireless (wifi) (wlan0)).

Questo setup è più facile se connettete tutti i computers alla LAN con cavi Ethernet allo switch centrale o al router.
Se volete che la vostra LAN usi lo stesso subnet come la vostra WAN, leggete network interface bridging.)

  • Installate i programmi DHCP server ed il firewall digitando i seguenti comandi nel terminale:

    sudo apt-get install dhcp3-server firestarter

  • Rinominate il comando di startup (attraverso un link simbolico) per il server DHCP. E' richiesto altrimenti Firestarter non saprà dove trovarlo:

    sudo ln -sf /etc/init.d/dhcp3-server /etc/init.d/dhcpd

  • Modificate il file di configurazione del server DHCP:

    sudo gedit -w /etc/default/dhcp3-server

    Cambiate la riga

    INTERFACES=""

    in

    INTERFACES="eth0"

  • Riavviate il server DHCP:

    sudo dhcpd restart

  • Cliccate con il destro sul Network-Manager → Modifca Connessioni... → Wired → Aggiungi
    → Connection name: Shared internet connection
    → IPv4 Settings → Method: Manual → Add
    → Address: 10.0.0.1 → Netmask: 255.255.255.0 → Gateway: 0.0.0.0
    → Available to all users: [x]
  • Attaccate il cavo ethernet(eth0). Network-Manager → Wired Networks → Shared internet connection
  • Aggiustate il vostro firewall afficnhè consenta lo scambio della connessione internet. Avviate Firestarter:

    sudo firestarter

  • Dite al firewall quale porta è quella con connessione diretta a Internet:

    Firestarter → Preferenze → Firewall → Network Settings →
    Internet connected network device: (wlan0) → IP address is assigned by DHCP: [x]

  • Dite al firewall quale porta è della LAN e specificate i dettagli per la LAN:

    Firestarter → Preferenze → Firewall → Network Settings →
    Local network connected device: (eth0)
    → Enable internet connection sharing: [x]
    → Enable DHCP for the local network: [x]
    → DHCP server details → Create new DHCP configuration → Lowest IP address to assign: 10.0.0.2
    → Highest IP address to assign: 10.0.0.250 → Name server: <dynamic>

    Usate le vostre configurazioni LAN naturalmente.

  • Ricordate che se volete sempre usare questa configurazione, rendete il profilo "Shared internet connection" come vostro profilo preferito in Network Manager.

5.1 Network Interfaces Bridging

  • Installate bridge-utils per poter creare ponti di rete:

    sudo apt-get install bridge-utils

  • Modificate /etc/network/interfaces:

    sudo gedit /etc/network/interfaces

    Il file delle interfacce dovrebbe apparire come questo dopo la modifica:

    auto eth0
    iface eth0 inet manual
    #
    auto br0
    iface br0 inet dhcp
    #
    bridge_ports eth0 wlan0
    #
    # The loopback network interface
    auto lo
    iface lo inet loopback

  • Riavviate il network con:

    sudo /etc/init.d/networking restart

• 6. Usare indirizzi IP dinamici per un webserver

Normalmente i domain name servers (DNS) che vengono usati pubblicamente su Internet usano l'indirizzo IP del server di host. Se il vostro computer ha un indirizzo IP statico, potete pubblicare l'URL del vostro server web.

Tuttavia, se il vostro indirizzo IP è dinamico (cambia in continuazione) poichè usate un ISP (Internet Service Provider) che cambia costantemente il vostro indirizzo IP (usando DHCP), avrete bisogno di un servizio DNS per tenere costantemente traccia dei cambiamenti dinamici del vostro indirizzo IP e adeguarlo all'URL del vostro server web. Fortunatamente ci sono alcuni servizi DNS che faranno questo per voi, alcuni a poco prezzo, altri gratuitamente. Per maggiori info, leggete questo articolo di aiuto (in inglese).

• 7. Filesharing

7.1 NFS

NFS è il protocollo di networking predefinito per il file sharing nei sistemi *nix (incluso Ubuntu Linux).

7.2 Samba File Sharing

7.2.1 Samba client

Samba è un protocollo di networking che consente la compatibilità con reti basate su Windows. Il client Samba è installato di default in Ubuntu Lucid e dovrebbe funzionare regolarmente (a meno che non abbiate un firewall che blocca le porte).

7.2.2 Samba server

Le seguenti istruzioni sono per la installzione di un server Samba (che non è installato predefinitamente). Questo vi consente di condividere i vostri files su network Samba (Windows) con altri clients Samba.

  • Installate Samba:

    sudo apt-get install samba samba-tools system-config-samba

    samba-tools e system-config-samba sono opzionali.

  • Modificate le configurazioni di Samba
    • Metodo 1:

      Sistema → Amministrazione → Avanzate → Samba

      Disponibile solo se avete installato system-config-samba.

      È raccomandata l'appartenenza al gruppo sambashare.
    • Metodo 2: Abilitate il server di File Sharing con login utente (Metodo molto affidabile). Fate come segue:
      • aggiungente l'attuale utente a Samba:

        sudo smbpasswd -a username

        (sostituendo username con il vostro username di login)
      • Aprite il file di configurazione di samba:

        sudo gedit /etc/samba/smb.conf

        aggiungete le directories da aggiungere nel seguente formato:

        [Pictures]
        path = /home/username/<folder_to_be_shared>

        (Sostituite username con il vostro username e <folder_to_be_shared> con le cartelle che volete condividere)
      • Premete CTRL+X e poi Y per salvare.
      • Riavviate Samba:

        sudo /etc/init.d/samba restart

      • Su Windows accedete alla cartella nel seguente formato in Windows Explorer:

        \\192.168.x.x

        (sostituite 192.168.x.x con l'attuale indirizzo IP del vostro server che vi ritrova la cartella)
      • Su Linux digitate quanto segue in Konqueror o Nautilus:

        smb://192.168.x.x

        (sostituite 192.168.x.x con l'attuale indirizzo IP del vostro server che vi ritrova la cartella)
7.2.3 Cambiare il vostro Workgroup
Per cambiare il vostro workgroup in Samba (Windows network):

sudo gedit /etc/samba/smb.conf

Occhio alla riga:

workgroup = WORKGROUUP

e cambiate il setting con qualsiasi sia il vostro workgroup LAN.

7.3 Integrazione in una rete MacOS X

Leggete questa guida per informazioni sulla integrazione di Ubuntu in una rete Mac OS X Appletalk.

7.4 Creare le vostre repositories

Potete conservare i vostri pacchetti .deb che avete creato (o archiviato) per una distribuzione locale all'interno della vostra organizzazione in una vostra repository. Leggete questo articolo per informazioni.

• 8. Accesso Remoto

Ci sono molti metodi per avere un accesso remoto. VNC sharing vi consente di vedere e controllare il desktop di un computer remoto. XDMCP consente un completo login remoto basato su X-windows. Le connessioni remote sono un azzardo a meno che non abbiate preso le opportune precauzioni per evitare login non autorizzati e per assicurare la criptazione dei dati trasmessi.

8.1 SSH

Secure Shell o SSH è un protocollo di rete che consente ai dati di essere scambiati su un canale sicuro (o "tunnel") tra due computers. La criptazione fornisce confidenzialità e integrità dei dati. Il client SSH è installato di default in Ubuntu, quindi potete connettervi ad un altro computer che esegua un server SSH.

8.1.1 Connessione ad un server SSH remoto
8.1.1.1 Dalla linea di comando del Terminale
Installate il client OpenSSH:

sudo apt-get install openssh-client

Nel Terminale digitate:

ssh -C <username>@<computer name or IP address>

L'opzione -C indica compressione, che velocizza la trasmissione attraverso il tunnel.

Per esempio:

ssh -C joe@remote.computer.xyz

o

ssh -C mike@192.168.1.1

o

ssh -C 192.168.1.1 -l mike

-l specifies the login id.

Se il server SSH è in ascolto in una porta diversa dalla 22 (quella di default), potete specificarla nella vostra connessione (con l'opzione -p). Per esempio se il server SSH è collegato alla porta 11022, connettere:

ssh -C joe.friday@remote.computer.xyz:11022

o

ssh -C remote.computer.xyz -p 11022 -l joe.friday

Se avete prodotto una chiave pubblica/privata usando ssh-keygen, la chiave privata deve essere in /home/user/.ssh. La chiave dovrebbe essere accessibile solo a user

sudo chmod 600 /home/user/.ssh/identity

o

sudo chmod 600 /home/user/.ssh/id_rsa

Per effettuare il login con la chiave:

ssh -C remote.computer.xyz -p 11022 -l joe.friday

Potete avviare il comanda come una voce del menu, ma il comando deve essere avviato da Terminale.

8.1.1.2 PuTTY

PuTTY è una interfaccia grafica, basata su GTK per le connessioni SSH e facilita il setup per il port forwarding, l'autenticazione delle chiavi pubbliche SSH ed automatizza il login.

Per installarlo:

sudo apt-get install putty

8.1.1.2 Connessione con un SSH Agent

Con SSH Agent potete automatizzare l'autenticazione di una chiave pubblica ed aprire una sessione XDM o VNC usando uno script. Leggete questo tutorial.

8.1.2 Configurare un server SSH
Vedete OpenSSH server

8.2 VNC

Virtual Network Computing (VNC) rispecchia il desktop di un computer ("server") remoto sul vostro computer locale ("client"). Un utente su un desktop remoto può effettuare il login e avviare un server VNC (come Krfb o Vino). Gli eventi di tastiera e mouse sono trasmessi tra i due computers. VNC è indipendente dalla piattaforma - un visualizzatore VNC su un sistema operativo può usualmente connettersi a un server VNC su ogni sistema operativo.

8.2.1 Krfb VNC server

Krfb è il server VNC di default in Kubuntu/KDE (si usa Vino in Ubuntu/Gnome). Può essere avviato da:

Applicazioni → Internet → Krfb

  • Potete cambiare la porta di ascolto nella sezione Network. Un utente che tenta di connettersi, deve conoscere la porta di ascolto e specificarla esplicitamente durante la connessione VNC.
  • Potete accettare connessioni non richieste nella sezione "Sicurezza". Potete richiedere una password per queste connessioni.
  • Un utente può connettersi usando Krdc o un altro client VNC.
8.2.1.1 X11VNC Server
  • Per installare un server X11VNC in modo da condividere il vostro desktop con altri computer, digitate ognuno dei seguenti comandi:

    sudo apt-get install x11vnc
    mkdir ~/.vnc
    x11vnc -storepasswd YOUR_PASSWORD ~/.vnc/x11vnc.pass
    echo "/usr/bin/x11vnc -rfbauth ~/.vnc/x11vnc.pass -o ~/.vnc/x11vnc.log -loopbg -display :0" > ~/.kde/Autostart/x11vnc.sh
    chmod +x ~/.kde/Autostart/x11vnc.sh

  • Potete provare il server avviando uno script di shell:

    ~/.kde/Autostart/x11vnc.sh

    e dopo aver riavviato KDE, lo script dovrebbe avviare il server VNC automaticamente.
  • Per la personalizzazione di x11vnc, modificate i comandi nel file x11vnc.sh dopo aver visto "man:/x11vnc" in Konqueror, dove viene fornita una descrizione dei parametri per x11vn.
  • Leggete Ubuntu help on VNC per maggiori info su altri server VNC.
8.2.1.2 Usare VNC con SSH

Leggete Usare VNC per informazioni aggiuntive.

8.2.2 Krdc VNC client

Krdc è il client di default di VNC in Kubuntu. Usate Vinagre in Ubuntu/Gnome.

  • K-Menu → Internet → Krdc
  • Per connettersi ad un server VNC server, digitate semplicemente:

    krdc vnc:/<remote IP>

  • Se il server VNC remoto (Krfp) sta usando una <porta remota> al posto della predefinita 5900, usate:

    krdc vnc:/<remote IP>:<remote port>

  • Krdc può connettersi anche ad un server Windows usando RDP (Remote Desktop Protocol)

    krdc rdp:/<remote IP>:<remote port>

    La porta di default per RDP è la 3389. Assicuratevi che questa porta sia aperta (outgoing) nel vostro firewall.
8.2.3 XVNC4 Viewer VNC Client
Potete anche installare XVNC4Viewer (se lo preferite a Krdc) usando:

sudo apt-get install xvnc4viewer

8.3 FreeNX

FreeNX è una soluzione server/client per la visualizzazione di desktop remoti e che incorpora nativamente il tunnelling SSH (diversamente da VNC). E' quindi più sicuro di VNC (a meno che VNC sia accoppiato con il tunnelling di SSH).

8.3.1 FreeNX Server

Il pacchetto .deb Free server può essere scaricato dal server libero No Machine.

  • Alternativamente, aggiungete le seguenti repositories:

    deb http://ppa.launchpad.net/freenx-team/ubuntu jaunty main
    deb-src http://ppa.launchpad.net/freenx-team/ubuntu jaunty main

  • Installate il pacchetto:

    sudo apt-get update
    sudo apt-get upgrade
    sudo apt-get install freenx

8.3.2 FreeNX Client

Scaricate il file .deb autoinstallante da No Machine Client downloads.

8.4 XDMCP

XDMCP consente un login remoto separato da parte di utenti autorizzati. Questo login è separato dall'utente locale.

  • XDMCP non è sicuro su Internet e dovrebbe essere usato solamente all'interno di una LAN. Non può essere tunnellizzato da SSH. E' spento predefinitamente in Ubuntu. Per abilitarlo, modificate il file di configurazione:

    gedit /etc/gdm/gdm.conf

  • Trovate e cambiate la riga da flaso a vero in modo che sia:

    [Xdmcp]
    Enable=true

8.5 Clients VPN

Un VPN (Virtual Private Network) consente una connessione criptata ("tunnelling") su Internet attraverso un client (sia standalone o su una LAN separata) e un server LAN home o corporate.

8.5.1 VPN attraverso il Network Manager
  • Il Network Manager di default in Ubuntu/Kubuntu ha un client VPN disponibile. Include il supporto per connessioni VPN IPSec e Cisco-compliant. Installatelo:

    sudo apt-get install network-manager-vpnc

  • Per connettersi ad un network VPN usando OpenVPN (SSL), installate il plugin:

    sudo apt-get install network-manager-openvpn

  • Per connettersi ad una rete VPN usando PPTP (MS Windows servers), installate il plugin:

    sudo apt-get install network-manager-pptp

  • Configurazione:

    Icona del Network Manager icon (nel vassoio di sistema) → Connessioni VPN → Configura VPN

8.5.2 Altri clients VPN

Sono disponibili clients VPN Standalone basati su protocollo (senza necessità di usare Network Manager):

  • vpnc, grml-vpn -- per reti VPN Cisco-compliant (IPSec)
  • openswan -- per reti VPN IPSec (OpenSwan)
  • pptp-linux -- per reti VPN PPTP (MS Windows-compliant)
  • openvpn, gadmin-openvpn-client -- per reti VPN OpenSSL (OpenVPN)

8.6 Servers VPN

8.6.1 OpenVPN

OpenVPN è una soluzione VPN libera, con licenza GPL, open-source, cross-platform, basat su OpenSSL (no IPSec). Installare il server (visitate il sito per avere altre informazioni):

sudo apt-get install openvpn bridge-utils

E' disponibile una utilità grafica per la configurazione (GTK-based):

sudo apt-get install gadmin-openvpn-server

8.6.2 Poptop (PPTP Server)

Poptop è un server VPN libero e open-source, basato su PPTP, compatibile con client MS-windows PPTP. Installazione:

sudo apt-get install pptpd

8.6.3 OpenSwan

OpenSwan è l'implementazione open source di connessioni VPN basate su IPSec per Linux. Installazione:

sudo apt-get install openswan linux-patch-openswan

8.7 LTSP (Thin client support)

LTSP (Linux Terminale Server Project) aggiunge il supporto a thin-client ai servers Linux. Il pacchetto è free, con licenza GPL e il client può essere usato per avviare server LTSP sia Linux che Windows. È un modulo di gestione classroom (ltsp-controlaula). Le istruzioni per la installazione sono disponibili qui. Il LiveCD alternate può essere usato anche per installare un terminale server, come indicato in queste istruzioni.

8.7.1 LTSP Server
Installazione:

sudo apt-get install ltsp-server ltsp-manager

8.7.2 LTSP Client
Installazione:

sudo apt-get ltsp-client

8.8 iTALC (Thin client per la scuola)

iTALC è un thin client free, open source (GPL) che supporta sia (K)Ubuntu Linux che Windows XP. È usato estesamente in ambito scolastico per sorvegliare, scambiare e controllare workstations multiple. Visitate il sito per il download e le istruzioni alla installazione.

8.9 Web meetings

Il software di web meeting permette video conferenze tra molti clients, con un server come host.

8.9.1 DimDim

DimDim OpenSource Edition è una versione libera di un prodotto commerciale con lo stesso nome. Come GoToMeeting, permette la riunione di gruppi di più di venti utenti attraverso qualsiasi browser. È disponibile anche un server host free ed open source per il meeting (a utenti illimitati) in una edizione community, ma il desktop sharing non è ancora disponibile per desktops Linux.

8.9.2 WebHuddle

WebHuddle è un client browser (e server) free, open source e basato su Java per ilfor web meetings. Per installare il server, prima installate i pre-requisiti, compreso Java, JBOSS Application Server e xvfb.

sudo apt-get install sun-java6-jre jbossas4 xvfb

8.9.3 Insegnamento a distanza
8.9.3.1 Moodle

Moodle è una piattaforma free open source per ospitare corsi di insegnamento online. È richiesta l'installazione di un server LAMP. Installazione:

sudo apt-get moodle

8.9.3.2 Claroline

Claroline è una piattaforma free open source per l'e-learning e la collaborazione studentesca online. È richiesta l'installazione di un server LAMP. L'installazioneè da file sorgente disponibili presso il sito, con le istruzioni disponibili qui.

*

Suggerimento utile

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  1. Configurazione Firewall
  2. Internet

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