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*Guida Ubuntu 10.04 - Tips & Tricks

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Tips & Tricks

1. Avviare un comando

Potete avviare una applicazione usandone il percorso, con Run Command. Usate la combinazione di tasti Alt+F2.

2. Avviare Ubuntu LiveCD da una pendrive USB

Ubuntu LiveCD può essere installto su e funzionare da una pendrive USB. Le configurazioni possono essere salvate "persistentemente" (ma i moduli del kernel LiveCD non possono essere aggiornati). I programmi possono essere installati e funzionano, comunque, e i file vengono salavti sulla penna USB. Leggete queste istruzioni di Pendrivelinux. Un Ubuntu Live CD è necessario per effettuare la installazione.
Il "LiveCD" USB può essere usato anche per installare su computers (compresi i netbooks) che non hanno lettori CD-ROM/DVD.

Le pendrive USB da usare per avviare Ubuntu dovrebbero avere un minimo di 4 GB di spazio.

2.1 Creare un CD di boot per consentire l'avvio da USB

Molti computers non consentono il booting da un drive USB (ma consentono l'avvio da CD-ROM). Potete creare un CD-ROM usando queste istruzioni di Pendrivelinux e configurare il BIOS per l'avvio da CD-ROM. Quando avviate da questo CD-ROM, userà i files di bootup sulla pendrive USB di Ubuntu che avete creato precedentemente (come descritto dianzi).

2.2 USB Creator

Potete creare un "LiveCD" su una pendrive USB usando USB Creator sia da un LiveCD o da una .iso del LiveCD conservata sul vostro hard disk. Leggete queste istruzioni o queste istruzioni di PendriveLinux.
USB Creator è installato predefinitamente su Ubuntu 10.04.

3. Catturare una schermata

Ci sono molti modi per scattare delle immagini dello schermo in Linux.

3.1 Cattura di schermata

Un modo per scattare screenshot in Ubuntu è di andare in:

Applicazioni → Accessori → Cattura schermata

Nella piccola finestra basta immettere il tempo di ritardo (in secondi) per scattare una immagine quando pronti.
Successivamente un'altra finestra indica dove e con quale nome salvare l'immagine appena creata. Predefinitamente viene scelto il formato .png e l'immagine viene salvata sulla scrivania.

3.2 Screenshot in Linux con il terminale (ImageMagick)

Uno dei migliori sistemi per scattare delle screenshots da terminale è con ImageMagick. Se avete bisogno di una dilazione prima di scattare la screenshot (per esempio scattare una istantanea di un menu che scomparirà quando userete lo screenshot in GNOME) ImageMagick è il metodo migliore

Anzitutto occorre essere sicuri che ImageMagic sia installato. Digitate:

import -version

nel terminale. Se ImageMagick è installato vedrete il numero di versione di ImageMagick.
Ubuntu ha ImageMagick preinstallato.

Per scattare istantanee nel terminale con ImageMagick, digitate la seguente linea e quindi cliccate e trascinate il puntatore sulla sezione dello schermo:

import MyScreenshot.png

Per vedere l'immagine scattata, digitate:

f-spot MyScreenshot.png

nel terminale. "f-spot" è il comando per avviare F-Spot il visualizzatore di immagini di Ubuntu.
Per catturare l'intero schermo dopo una attesa (per aprAltro esempio di screenshotire qualche menu o altro), digitate:

sleep 10; import -window root MyScreenshot2.png

La prima parte di questa linea, sleep 10; vi darà 10 secondi di sospensione prima che la cattura abbia inizio. La parte successiva,
import -window root dice a ImageMagick di importare la finestra "root" che è l'intero schermo. L'ultima parte MyScreenshot2.png è il nome della vostra screenshot.

3.3 Altro esempio di screenshot in Linux con il terminale

Il seguente comando attende 15 secondi, scatta la screenshot e poi apre la screenshot in GIMP per la modifica:

sleep 15; import -window root MyScreenshot3.png; gimp MyScreenshot3.png;

Potete manipolare la screenshot anche con ImageMagick appena l'avete scattata. Per esempio la seguente linea scatterà una screenshot e ridimensionerà l'immagine a 500 pixels:

import -window root -resize 500 AnotherScreenshot.png

Per maggiori informazioni su come scattare delle screenshots nel terminale con ImageMagick, digitate:

man imagemagick

nel terminale. Potete anche digitare:

import -help

per ottenere un elenco di aiuti per il comando import.

3.4 Screenshot in Linux con il terminale (scrot)

Un altro modo per ottenere una screenshot dal terminale è con scrot.
Ubuntu non ha scrot preinstallato, ma se volete installarlo:

sudo aptitude install scrot

Per scattare una screenshot in Linux dal terminale con scrot digitate:

scrot MyScreenshot.png

Per ottenere una screenshot e aprirla immediatamente in GIMP, digitate:

scrot -q 85 -d 5 screenshot.png && gimp screenshot.png &

L'opzione -q stabilisce la qualità. La -d stabilisce la pausa. Le && significano che se il primo comando è vero, allora esegui il secondo. La finale & significa di avviare il comando in background in modo da potere usare lo stesso terminale per eseguire altri comandi.
Per maggiori informazioni sull'uso di scrot, leggete le pagine man digitando quanto segue:
man scrot

3.5 Screenshot di una pagina Web con Firefox

Una importante estensione di Firefox per scattare delle istantanee si chiama ScreenGrab. ScreenGrab scatterà una screenshot di una intera pagina web, anche della parte che a video non si vede.
Dopo avere installato la estesnione ScreenGrab, basta cliccare con il destro sulla pagina e scegliere: ScreenGrab! -> Save document as image. Date alla estensione pochi secondi ed avrete ottenuto la vostra screenshot. Quando ScreenGrab avrà fatto, vi aprirà una finestra di dialogo per salvare dove e con quale nome volete.

4. Arrestare un processo

La maggior parte degli utenti Windows conoscono l'utilità della combinazione dei tasti Ctrl + Alt + Canc quando hanno a che fare con una applicazione ostinata. Si dice che un programma non risponde quando non è influenzabile da nessuna interazione dell'utente o quando compia azioni e funzioni non proprie. Nel mondo Windows ci sono moltissime situazioni in cui è necessario ricorrere alla combinazione Ctrl + Alt + Canc per avviare il Task Manager di Windows e consentirvi di chiudere una applicazione. Ciò accade molto più raramente nel mondo Linux, tuttavia può capitare.

La cosa buona in Linux è che mai siete costretti a ricorrere al pulsante di reset per chiudere applicazioni irresponsive. Ci sono quindi molti modi con i quali tornare ad avere il controllo senza dover ricorrere a misure estreme. In questo articolo daremo una occhiata ad alcuni dei modi con i quali potete gestire applicazioni ostinate nella vostra Linux box.

4.1 Usare il Monitor di sistema

Primo e più importante, potete usare il familiare Monitor di sistema.

Sistema → Amministrazione → Monitor di sistema

Assomiglia molto al Task manager di Windows, solo che è migliore. Non solo vi fornisce moltissime informazioni sullo stato attuale del sistema, potete usare la scheda "Processi" per osservare e controllare ogni applicazione dal comportamento improprio e scegliere se chiuderla forzatamente o fermarla. Queste due operazioni hanno significati alquanto diversi nel mondo Linux: fermare significa sospendere l'esecuzione del processo, chiudere forzatamente significa chiudere completamente l'operazione.

4.2 Usare il comando "kill"

Ci sono delle condizioni, tuttavia, in cui non è possibile usare uno strumento grafico. Avviare il Monitor di sistema può essere fuori discussione in alcune occasioni. In tali situazioni potete far leva sulla potenza del terminale di Linux per ottenerne un vantaggio. Potete digitare quanto segue in un terminale, se disponibile, o passare ad un terminale virtuale usando al combinazione di tasti Ctrl + Alt + F1 e loggarvi usando una modalità testuale.

Ogni processo attivo ha un ID univoco sotto Linux. Se conoscete l'ID del processo da chiudere, potete digitare quanto segue:

kill IDprocesso

per procedere al suo arresto immediato. Ciò dovrebbe restituire la salute al vostro sistema e potrete tornare all'interfaccia grafica con la combinazione Ctrl + Alt + F7.

4.3 Usare i comandi "pkill" e "pgrep"

Se non conoscete l'ID del processo ma volete comunque fermare il processo, potete farlo attraverso il suo nome o potete analizzare tutti i processi in azione per diagnosticare il problema (facendo uso di comandi come "top").

Potete usare il comando pkill per "uccidere" un programma usando il suo nome. Supponendo di volere fermare Opera:

pkill opera

Non è necessario conoscere l'ID del processo. Alternativamente, potete usare il comando pgrep per conoscere l'ID del processo e procedere poi a fermare il processo con i modi descritti. Per procedere correttamente, inserite il seguente comando:

pgrep opera

4.4 Usare il comando "xkill"

Quando usate una interfaccia grafica, potete usare il comando xkill che trasforma il puntatore del vostro mouse in una potenza. Dopo aver digitato il comando "xkill", potete cliccare sulla finestra della applicazione che volete arrestare e questa verrà chiusa immediatamente in un click!
Aprite il terminale e digitate:

xkill

Un messaggio vi invita a cliccare con il mouse sulla finestra della applicazione da chiudere. Lo stesso puntatore si trasforma in una crocetta bianca.

4.5 Usare il comando "killall"

Ultimo, ma non per importanza, c'è il comando "killall". Sembra essere terrificante, ma non chiude tutti i processi funzionanti nel sistema. E' usato invece per chiudere istanze multiple dello stesso processo. Ad esempio se si hanno finestre multiple, profili multipli di firefox, usando il comando "killall", tutte le finestre e i profili verranno immediatamente chiusi.

killall opera

5. Visualizzare i files nascosti

In Nautilus file manager premete:

Ctrl+ H

6. Assegnare una scorciatoia da tastiera per avviare un Terminale

Se spendete molto tempo dinanzi ad un terminale per impartire ordini al sistema, è bene rendere semplice la seduta di lavoro lanciando una nuova finestra del terminale con una scorciatoia da tastiera.
Ubuntu prevede la presenza di un gestore per l'assegnazione delle scorciatoie da tastiera. Seguite il percorso:

Sistema → Preferenza → Scorciatoie da tastiera

Scorrete la finestra fino a giungere alla voce "Esegui un terminale" e cliccate sulla colonna "Scorciatoia".
Quando vedrete comparire la voce "Nuovo acceleratore" basterà che azioniate la combinazione di tasti preferita e questa combinazione verrà inserita automaticamente.
Si può scegliere la combinazione suggerita "Ctrl+Alt+x, ma è possibile sceglierne altre. Per concludere la configurazione basta cliccare sul pulsante "Chiudi".

7. Cancellare CD-RW/DVD-RW In Ubuntu

Ubuntu è fornito di Brasero (dalla release 9.04), e potete usarlo per cancellare un CD-RW/DVD-RW.
Ma in caso vogliate usare una via breve per eseguire questa operazione impiegando il terminale, dovrete seguire questi semplici passaggi:

  1. Inserire il CD o il DVD nel lettore
  2. Lanciate il terminale e digitate il seguente comando:

    umount /dev/cdrom
    cdrecord dev=/dev/cdrom blank=fast

E' tutto, potrete usare il vostro CD/DVD ripulito per masterizzare film o altro.

8. Tre modi per filmare il proprio desktop Ubuntu

Ci sono tre modi per effettuare un filmato del vostro desktop Linux con l'aiuto di recordMyDesktop, XVidCap ed Istanbul. Queste tre applicazioni sono incluse in tutte le distribuzioni maggiori.

8.1 recordMyDesktop

recordMyDesktop ha sia una interfaccia a linea di comando che due interfacce grafiche, una GTK ed una Qt. Potete avviarlo in una console, registrando quello che vi pare, quindi premere la combinazione "Ctrl+C" per fermare e attendere che recordmydesktop crei un file video out.ogv (Ogg Theora) nella attuale directory.
Se avete bisogno di personalizzare i settaggi video per la registrazione, potete farlo sia da linea di comando o usando una della due interfacce grafiche. Per esempio per avviare l'applicazione GTK usate gtk-recordmydesktop.
recordMyDesktop vi permetterà di creare una registrazione permettendovi di scegliere le qualità audio e video, il numero dei fotogrammi, includere o escludere le decorazioni delle finestre ed il puntatore del mouse. E' facile da usare e farà il suo lavoro in pochi clicks.
Sito Web Ufficiale

8.2 XVidCap

XVidCap è una altra buona applicazione per la registrazione basata su GTK. La prima cosa che salta agli occhi quando viene avviato XVidCap è un rettangolo rosso che può essere spostato sul desktop e ridimensionato per catturare solo immagini di una singola porzione del desktop.
XVidCap vi consente di salvare la cattura nei formati MPEG o AVI.
Sito Web Ufficiale

8.3 Istanbul

Le due precedenti non sono le uniche applicazioni che vi permettono di catturare filmati del desktop. Date una occhiata a Istanbul, che si trova nei repository della distribuzioni maggiori. sebbene sia il più facile da usare dei tre, è un po' lento nell'avviarsi e nella codificazione del video, quindi dovrete pazientare. Al pari di recordMyDesktop, Istanbul salva le registrazioni in formato Ogg Theora.
Sito Web Ufficiale

9. Tasto di espulsione nel Pannello

Procediamo ad inserire il pulsante di espulsione CD/DVD nel pannello di Ubuntu con pochi e semplici passaggi:

  1. Cliccate con il destro su una area vuota del pannello e nel menu contestuale che appare, andate sulla voce "Aggiungi al pannello"
  2. Cliccate su essa e nella finestra che compare subito dopo cliccate sulla opzione "Lanciatore personale di applicazione" e poi sul pulsante "Aggiungi"
  3. Nella finestra di dialogo successiva dovrete impostare alcuni valori.
    1. Nel campo di immissione etichettato con "Nome", digitate la parola "Espelli"
    2. Nel campo di immissione etichettato con "Descrizione", scrivete "Espulsione del disco".
    3. Nel campo di immissione sottostante, che permette di aggiungere la icona giusta al pulsante, inserite il seguente percorso:

      /usr/share/icons/gnome/scalable/devices/cdrom_unmount.svg

    4. Nel campo di immissione etichettato "Comando", digitate il comando "eject"
  4. Chiudete la finestra di configurazione
  5. Definite la posizione del pulsante sul pannello. Cliccate con il destro sul pulsante appena creato e poi sulla voce "Sposta" del menu contestuale
  6. Trascinate quindi il pulsante nel posto desiderato e cliccate per ancorarlo.

Ricordate che l'espulsione di un disco CD/DVD deve essere preceduta dallo smontaggio del disco stesso. Se c'è un programma che usa il CD/DVD nel lettore, l'espulsione non potrà avere luogo.

10. 15 potenti strumenti per Ubuntu

Ecco alcuni strumenti che vi torneranno molto comodi nei momenti di difficoltà, o che vi eviteranno di trovare difficoltà, o che vi permetteranno di fare le cose più rapidamente.

10.1 FSlint

FSlint è una utility molto potente per rintracciare file doppi, nomi non corretti, cartelle vuote, tutto quello che non vorreste risiedesse nel vostro file system. Installate usando il comando:

sudo apt-get install fslint

10.2 TestDisk

TestDisk è un potente strumento di decancellazione e recupero. Tuttavia non ha ancora supporto per ext4. Ma ancora molte distribuzioni usano ext3. Se avete molti dati importanti sul vostro hard disk, è uno strumento necessario.
Installate usando il comando:

sudo apt-get install testdisk

10.3 TrueCrypt

Tutti hanno dati importanti o di valore, anche se non sono fondamentali per voi. TrueCrypt aggiunge un tocco extra di sicurezza ai vostri file.
Scaricatelo ed installate il pacchetto disponibile.

10.4 BleachBit

Un sistema Linux non è altro che un complesso file system, dove la maggior parte delle cose sono files, ed alcuni di essi sono pure inutili. BleachBit, è quello che uso e amo di più. BleachBit è probabilmente un salvavita per installazioni Linux dove c'è poco spazio a disposizione.
Scaricatelo e installatelo (dato che le repositories di Ubuntu hanno la versione vecchia)

10.5 PalimpSet Disk Utility

Avrete visto questa utility di default in Fedora per la gestione dei dischi, ora c'è anche in Ubuntu. E' veramente una utility molto simaptica, non come editor delle partizioni, ma come un front-end per S.M.A.R.T. Ora potrete controllare la salute del vostro disco fisso molto facilmente. Questa utility è sviluppata da Redhat e non ha una home page, ma potete installarla usando il vostro gestore dei pacchetti di Debian apt-get

sudo apt-get install gnome-disk-utility

10.6 Gconf-Editor

Non vedrete installato questo strumento sulla maggior parte delle vostre distribuzioni che usano Gnome, gconf-editor non è altro che un front-end di gconftool-2, una utility a linea di comando, che uno strumento di configurazione di Gnome. Usare questo strumento da linea di comando è come cavalcare un Drago per i principianti, in quanto non possono ricordare tutti i percorsi delle chiavi. Gconf-Editor vi darà le stesse possibilità offerte dall'editor del registro di Windows. Se usate Gnome sarete in grado di effettuare alcuni grossi cambiamenti cambiando un semplice valore booleano o una stringa.

sudo apt-get install gconf-editor

10.7 Eiciel

I permessi extra dei files, sono sempre un problema per i novizi dei sistemi Linux. Gli ACL sono dei salvavita quando avete bisogno di permessi su files che hanno eccezioni. Eiciel è un front-end degli ACL molto utile per i newbies che non hanno molta confidenza con la CLI, o non la vogliono usare.

sudo apt-get install eiciel

10.8 Guake

E' solo un terminale normale, con un look ed un comportamento differenti. Aggiunge sembianze di Quake o di Unreal Tournament alla console (che otterrete dopo avere premuto ~ ed avere digitato god) del vostro desktop linux. Su Linux dovrete solo premere F12. Guake è uno strumento molto carino se siete assidui utenti della console. Vi salva dall'aprire e chiudere o manipolare le finestre del terminale di Gnome.

sudo apt-get install guake

10.9 Meld

Se avete spesso a che fare con ogni tipo di file di configurazione o codice di programma, è uno strumento molto conveniente. Avete infatti bisogno di confrontare di frequente le variazioni e le patches. Meld è uno strumento visuale di confronto e comparazione. Potete fare i raffronti tra due o tre files e modificarli sul posto. Uno strumento potente per utenti di CVS, SVN o Bazaar.

sudo apt-get install meld

10.10 Wine

Può darsi che non debba parlarvi di Wine, data la sua fama. Tuttavia si tratta di uno dei programmi che non dimentico di installare su un sistema Linux.
Scaricatelo e seguite le istruzioni alla installazione (le repositories predefinitie non vi daranno l'ultima versione)

10.11 Glipper

Avrete sempre bisogno di una clipboard - Leggete perchè

sudo apt-get install glipper

10.12 AutoKey

Programmate il vostro sistema con scorciatoie ed abbreviazioni per ogni tipo di contenuto come indirizzi, nomi o qualcosa che dovete digitare molte volte. O assegnate scorciatoie a operazioni o applicazioni.

sudo apt-get install autokey

10.13 Conduit Synchronizer

Conduit Synchronizer è ancora in svilupp. E' parte del progetto Gnome, ma è veramente utile. Conduit è una applicazione di sincronizzazione per GNOME. Vi consente di sincronizzare i vostri files, foto, emails, contatti, note, calendario ed ogni altro tipo di informazione prsonale con un altro computer, un servizio online o anche con un altro dispositivo elettronico.

sudo apt-get install conduit

10.14 BackInTime

Se siete assidui utenti del desktop Linux, non vorrete certo perdere le vostre configurazioni e personalizzazioni e non vorrete perdere i dati della vostra Home. Back In Time è una utility di back up e ripristino per coloro che amano i propri dati.

sudo apt-get install backintime-gnome

o

sudo apt-get install backintime-kde

10.15 ClamTK

E' pressochè impossibile che il vostro Linux venga infettato da virus, veramente improbabile. Ma non è bello avere dei virus inattivi su Linux, sebbene non riescano a farvi nulla, potreste comunque diffondere l'infezione.
Clam-Tk è un ottimo front-end per ClamAV. Alcune persone amano KlamAV, ma Clam-TK è leggermente più semplice.
Scaricatelo e installatelo (Le repositories di Ubuntu hanno la versione vecchia).

10.16 Gnome-Do

Gnome do è un potente strumento di avvio, ispirato a Mac OS X quick silver. Gnome do può essere usato come dock o come pannello. Può essere usato per lanciare praticamente ogni cosa con alcune chiavi.
Scaricatelo e installatelo (Le repositories di Ubuntu hanno la versione vecchia).

11. Trucchi per esperti di Ubuntu

11.1 Aprire una finestra di dialogo da Superuser per eseguire programmi

Probabilmente sapete già che premendo Alt + F2 viene aperta una finestra di dialogo per il lancio di programmi e applicazioni. Qui è possibile digitare qualsiasi nome di programma per eseguirlo - spesso utilizzato per eseguire gconf-editor, che non ha ottenuto una voce di menu, per esempio.
Tuttavia, se si digita gksu in una finestra di terminale (senza null'altro), appare una finestra di dialogo simile, ma questa volta vi permetterà di eseguire il programma come utente root
È possibile abbinare il comando gksu ad un tasto di scelta rapida (forse Maiusc + Alt + F2) in Sistema → Preferenze → Scorciatoie da tastiera, in modo da mostrare rapidamente la finestra di "superuser".

11.2 Installare i pacchetti rapidamente con GDebi

Si tratta di una applicazione grafica per la installazione di pacchetti che avete scaricato manualmente. Tenta di risolvere le dipendenze con il repository ed è una caratteristica molto utile. Sebbene sia conosciuto per via della sua interfaccia grafica, funziona perfettamente da linea di comando:

sudo gdebi pacchetto.deb

e conserva la capacità di risolvere le dipendenze. Basta provarlo e non sentirete più la necessità di usare ancora il comando dpkg-i.

11.3 I trucchi di cd

Digitando cd si torna alla propria directory / home (vale a dire l'equivalente di cd ~). Digitando cd - si passa all'ultima directory che si è richiamata prima della attuale.

11.4 Personalizzare Gnome con Gnome Control Center

Per coloro che vogliono un Pannello di controllo ben organizzato, devono prendere in considerazione l'impiego di gnome-control-center per soddisfare le proprie esigenze di configurazione del sistema. Aggiungere un collegamento sul desktop a questo programma sarà in grado di aiutare i neofiti a prendere confidenza con Ubuntu, offrendo loro un ambiente familiare come quello di Windows, per evitare di costringerli a esplorare il menu di sistema.

11.5 Lanciare velocemente OpenOffice.org

Se si utilizza spesso OpenOffice.org, si potrebbe rimanere frustrati per il tempo necessario al suo caricamento. Per aggirare il problema andate in:

Sistema → Preferenze → Applicazioni d'avvio

e aggiungete una nuova voce. Nel campo di immissione comandi, digitate openoffice-nodefault-nologo. Poi riavviate il sistema. Questo farà sì che OpenOffice.org sia caricato nella cache all'avvio del desktop Gnome, in modo che avviare qualsiasi applicazione OO.org in futuro, avverrà in una frazione di secondo.

11.6 Eliminate il disordine nel vostro disco

Avete poco spazio sul disco? Provate a digitare, nella finestra del terminale, i seguenti comandi:

sudo apt-get autoremove

e poi

sudo apt-get clean

Il primo comando rimuove qualsiasi dipendenza inutilizzata (ridondante) dal sistema.
Il secondo elimina tutti i file della cache. Entrambi sono innocui. Su un sistema che sia stato aggiornato diverse volte, utilizzando questo sistema, si potrebbe giungere a liberare più di un gigabytedi spazio. (Confrontate prima e dopo utilizzando il comando df-h.)

11.7 Scoprite le estensioni mancanti dei file

Vi è stato inviato un file senza l'estensione? Nessuna idea di che tipo di file sia? (Gli utenti Mac sono particolarmente colpevoli nel considerare facoltative le estensioni dei file). Provate il comandofile. Basta specificare il nome del file subito dopo.

11.8 Non dimenticate le Man Pages

Controllate queste interessanti, ma non troppo lette, man pages: intro - una guida per principianti alla linea di comando; hier - un elenco della gerarchia del filesystem; builtins - mini man pages per comandi vari che non hanno le proprie man pages (comprese quelle di pushd, popd e dirs).

Bloccare le versioni dei programmi

Se volete mantenere una versione specifica di un programma nel vostro sistema, potete seguire questo tutorial. E' molto uitle se volete bloccare una specifica versione del kernel, dei drivers, delle applicazioni.

  1. Andate in:

    Sistema -> Amministrazione -> Gestore pacchetti

    Gestore pacchetti

  2. Immettete la password di root e premete INVIO
  3. Una volta aperto, avrete una schermata come questa

    Synaptic

  4. Ora dovrete cercare il pacchetto che volete bloccare, usando il pulsante di ricerca. inserite il nome del pacchetto. In questo caso è Bluefish, la cui versione 2.0 è ancora instabile e poco pratica.

    Pacchetto

    Slezionatelo cliccandoci sopra una volta.
  5. Andate nella barra dei menu e cliccate sulla voce "Pacchetto" e cliccate su "Blocca versione"

    Bloccaggio

  6. Una volta bloccato vedrete l'icona al fianco del pacchetto, che mostra un lucchetto, indicante che il pacchetto è bloccato e l'area ad esso riservata, è divenuta rossa

    Bloccato

Questi sono i semplici passaggi per evitare che un pacchetto venga aggiornato con i semplici aggiornamenti periodici.

Ogni volta che si procede all'avanzamento di versione di Ubuntu, è bene sbloccare i pacchetti, per procedere con l'avanzamento. Per fare ciò, basta seguire i passaggi indicati, ma sbloccando il pacchetto.

12. Scorciatoie da tastiera

Alcune di queste scorciatoie sono specifiche del desktop environment o del window manager.
Ctl + Alt + Backspace
Usate questa scorciatoia quando X non risponde o un programma ha bloccato il vostro dektop e non potete fare null'altro. Questa combinazione vi fa uscire istantaneamente da X e vi fa tornare alla schermata di login. Funziona con tutti i desktop environments e window managers.
Ctrl + Alt + Delete
Questo è il comando assoluto. Quando tutto fallisce ed è necessatrio un riavvio di sistema, potete applicare questa combinazione per avviare istantaneamente il processo di riavvio. Tutti i dati saranno perduti, quindi va usata con molta prudenza. Questa combinazione funziona con tutti i desktop environments e tutti i window managers.
Alt + Tab
Questa pratica scorciatoia permette di passare attraverso le finestre aperte, fermandovi sulla finestra in evidenza. In altri termini non dovete usare il vostro mouse e cliccare per avere la finestra evidenziata. Per passare attraverso le finestre, premete il tasto Alt e poi premete il tasto Tab per raggiungere la finestra che volete. Questa scorciatoia funziona nella maggior parte dei desktop environments and window managers.
Ctrl + Alt + F*
Questa è una di quelle scorciatoie che avrete necessità di usare. Questa permette di passare a vari terminali virtuali. I terminali predefiniti su cui potete lavorare sono 6. Potete quindi passare ad un altro terminale premendo la combinazione Ctrl + Alt e F1, F2, F3, F4, F5, F7, e via di questo passo. Si tratta di terminali virtuali, quindi se avete già una interfaccia grafica funzionante, potrete essere solo in grado di lavorare su una finestra del terminale in modalità testuale. Ciò risulta essere particolarmente utile per i lavori di debugging con il desktop o per terminare una applicazione bloccata quando non vogliate terminare X completamente.
Alt + Arrow key
Se state usando Linux, probabilmente conoscerete il pager che vi consente di avere desktops multipli contemporaneamente. Invece di muovere il mouse per selezionare i desktop, potete premere il tasto Alt insieme ai pulsanti freccia destra o sinistra per passare da un desktop all'altro. Ciò funziona su tutti i desktop environments ed i window managers.
NB Le seguenti scorciatoie si applicano solo al terminale (detta anche console).
Ctrl + a and Ctrl + e
Se state lavorando con un editor di testo come Nano (partendo da una finestra del terminale), potete andare all'inizio di una linea con Ctrl + a ed alla fine della linea con Ctrl + e. Questo non funziona sulle applicazioni ad interfaccia grafica. In una applicazione grafica (come OpenOffice), questa combinazione funziona in modo diverso. (Per esempio, Ctrl + a evidenzierà tutto il testo nella pagina.)
Ctrl + c
Quando avete un processo che funziona a partire da una finestra del terminale (come la connessione al network), potete chiudere il processo con la combinazione Ctrl + c.
Ctrl + z
Questa renderà zombie un processo. Se avete un processo che funziona attraverso il terminale e volete tornare al terminale senza arrestare l'applicazione, potete effettuare la combinazione Ctrl + z per avviare l'applicazione in background. Per ritornare al processo, basta digitare fg.
Freccia Su e Freccia Giù
Le chiavi freccia su e giù, quando si è in un terminale, mostra la cronologia dei comandi impartiti nella finestra del terminale medesimo. Ciò è utile per due ragioni : prima non dovete ridigitare i soliti comandi ogni volta che vi servono; e seconda, potete richiamare i comandi che avete usato più di recente.
Ctrl + r
Questo è un pratico strumento per cercare i comandi. Quando premete Ctrl + r, siete pronti per inserire un carattere (o stringa di caratteri). Vedrete ricomparire il comando precedentemente impiegato che contenga quel carattere o la combinazione di essi. Quando il comando utile viene mostrato, basta premere Invio per eseguirlo.

13. Scaricare video da YouTube dal terminale di Linux

E' sempre conveniente e confortante sapere che si possono fare molte cose usando solo il terminale. Anche se uso strumenti ad interfaccia grafica per la maggior parte delle applicazioni come postare aggiornamenti su Twitter, scaricare files torrent e inviare messaggi.
Oggi vi mostro come sia capace di scaricare un video di YouTube attraverso il terminale di Linux. E' veramente molto facile e vorrete provare immediatamente dopo aver seguito queste semplici istruzioni:

  1. Usando Ubuntu Linux, ho scaricato il pacchetto youtube-dl con questo comando:

    sudo apt-get install youtube-dl

  2. Dopo la installazione di youtube-dl, aprite il browser e recatevi in youtube.com per scegliere il video da scaricare
  3. Copiate l'indirizzo URL della pagina di Youtube con il video scelto
  4. Tornate al terminale di Linux e digitate semplicemente: youtube-dl + URL_del_video
    Per esempio, ho scaricato l'attuale numero uno dei video clip di YouTube usando questo comando:

    youtube-dl http://www.youtube.com/watch?v=_OBlgSz8sSM

    Potete aggiungere l'opzione "-b" (senza virgolette) per scaricare il video in alta qualità, ovvero:

    youtube-dl -b http://www.youtube.com/watch?v=_OBlgSz8sSM

  5. Il video scaricato sarà salvato di default, nella home dell'utente. Sarà in formato .flv, quindi assicuratevi di avere il plugin Flash installto prima di vedere il video

14. Integrare Comandi e Scripts in Nautilus

Per aggiungere azioni personalizzate in Nautilus, avrete necessità del pacchetto nautilus-actions installato. Per installare nautilus-actions basta eseguire il comando sottostante.

sudo apt-get install nautilus-actions

Una volta che il pacchetto è installato, eseguite il comando "nautilus-actions", o lanciatelo dal menu delle preferenze. Create quindi una semplice Nautilus Action, "Enqueue in Totem"

Cliccate su "Aggiungi", cliccate su "Label"/"Tooltip" e selezionate l'"Icona".

Ora selezionate semplicemente il profilo "Main"e modificate.
Aggiungete il percorso '/usr/bin/totem --enqueue' ed il parametro '%M'

Aggiungete i tipi di file che volete siano visibili.

15. Distro Ubuntu per vecchi PC

Debris Linux
Debris Linux è una distribuzione minimalista, orientata al desktop ed un liveCD basato su Ubuntu. Comprende il desktop GNOME ed un piccolo set di applicazioni desktop conosciute, come GNOME Office, Firefox web browser, Pidgin instant messenger ed ufw firewall manager. Debris Linux esce con un kernel personalizzato, un installer di sistema adattato chiamato DebI ed uno script che rende facile salvare e ripristinare ogni personalizzazione effettuata in sessione live.
Fluxbuntu Linux
Fluxbuntu è una distribuzione Linux basata su Ubuntu che fornisce il window manager Fluxbox. L'obiettivo principale del progetto è di produrre un sistema operativo che possa funzionare su un ampio parco di strumenti portatili e su computers sia ad alto profilo che a basso profilo.
Linux Mint Fluxbox
Questa edizione, mantenuta da Shane Joe Lazar, mette insieme i più essenziali strumenti delle edizioni Main ed Xfce in un desktop minimalista e leggero come Fluxbox window manager. Dotazioni: Fluxbox menu auto-generato e auto-aggiornato, compatibilità multimediale con tutti i codecs disponibili e plug-in preinstallati, azioni di Thunar personalizzabili, supporto migliorato alle lingue ed alla localizzazione ed un tema attraente con il verde predominante.
Linux Mint LXDE
Questa edizione unisce gli strumenti essenziali delle edizioni Main ed Xfce in un desktop bello e leggero come LXDE.
U-lite
U-lite (inizialmente Ubuntulite) è una distribuzione leggera, basata su Ubuntu, disegnata per funzionare bene su computer datati o con scarse risorse. Dispone di applicazioni selezionate, come LXDE (con Openbox quale window manager), Kazehakase web browser, Sylpheed mail client, AbiWord e Gnumeric. Diversamente dalle altre distribuzioni leggere, U-lite fornisce all'utente un uso immediato della distribuzione.
wattOS
wattOS è una rapidissima distribuzione Linux per il desktop basata su Ubuntu. Usando il leggero window manager Openbox come interfaccia predefinita, la distribuzione si vanta di essere in grado di risparmiare energia, il che rende il suo uso particolarmente utile per vecchi computers e laptop.
Xubuntu
Xubuntu è una distribuzione Linux basata su Ubuntu. Diversamente dal progenitore, Xubuntu usa il desktop manager leggero Xfce ed è dedicato a macchine dalle prestazioni limitate. La distribuzione include solo applicazioni GTK+ dove possibile.

16. Browser Web alternativi per Ubuntu

Arora
Arora è un browser basato su Webkit scritto con Qt UI framework. E' sorprendentemente veloce e completo. Arora ha moltissime delle dotazioni che ci si aspetta da un browser web moderno, come il bloccaggio di Flash, add-locking, modalità in navigazione privata, un gestore dei segnalibri, un gestore dello storico, controllo della privacy ed anche un Webkit inspector. Arora funziona anche su FreeBSD, Mac OS X, Windows ed Haiku.
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Chrome/Chromium
Il browser Chrome di Google ed il suo fratello open source Chromium, sono rapidamente divenuti i sostituti di Firefox su sistemi Linux. Chromium è incluso nelle repositories di Ubuntu per Lucid e Google ha rilasciato la beta di Chrome che funziona su Ubuntu ed altre distro Linux. Chromium è quasi stabile e funziona bene per le navigazioni giornaliere. Chromium sembra molto più veloce di Firefox, specialmente quando siano presenti numerosi javascript come in GMail e Facebook. Chromium include supporto per una varietà di estensioni come gli strumenti da sviluppatore di Webkit.
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Conkeror
Conkeror è un browser basato su Mozilla e ispirato ad Emacs. Fornisce lo stesso motore Gecko come Firefox, ma non c'è una interfaccia grafica, solo comandi in stile Emacs per la navigazione, la ricerca, ecc. Se le vostre dita sono abituate ad Emacs, vi sentirete a casa con Conkeror. Ho dei dubbi che questo strumento possa divenire popolare, ma i fans di Emacs assicurano che sia divertente.
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Elinks
Elinks è un browser testuale simile al classico Lynx. Si lancia all'interno del terminale e vi mostra solo il testo delle pagine del sito, nessuna immagine, nessun javascript o Flash. Può essere utile agli svilupptori per effettuare prove sul proprio sito web o per visitare siti colmi di fastidiosi javascript e Flash.
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Epiphany
Epiphany è il browser web ufficiale del desktop GNOME. E' un browser basato su Webkit molto facile da usare con una interfaccia assai semplificata. Epiphany è molto scarno di dotazioni ed opzioni, l'installazione standard non offre estensioni, nessuno strumento avanzato di sviluppo e nessuno strumento di aggiunta o eliminazione dei Flash. Installando i pacchetti epiphany-extensions e epiphany-extensions-more vi potranno essere alcune utili estensioni, come i vari bloccaggi e scripts greasemonkey (sebbene questi rendano Epiphany molto instabile). Quello che offre Epiphany è semplicità e velocità. Se siete alla ricerca di un browser senza pretese e molto semplice, basato su Webkit e per GNOME, eccolo.
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Fennec
Non si tratta di un vero browser alternativo, ma rimane molto interessante e potente. Fennec è la versione mobile di Firefox che viene usato su piattaforme mobili come Nokia N900. Fennec è incluso nelle repositories di Ubuntu Lucid ed è utile per provare il proprio sito su browser di Mozilla, senza spendere denaro su ogni ultima versione dei cellulari. E' una necessità per gli sviluppatori web.
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Flock
Basato su Firefox, Flock è un browser che si focalizza sulla stretta integrazione di diversi social media services come Facebook, Twitter e Flickr. Flock è disponibile da diversi anni, ma non ha mai influenzato il mercato dei browser. Sebbene la integrazione di questo browser sia molto simpatica, ci sono moltissimi strumenti in competizione con esso, per la fruizione di servizi legati al social networking. Con la nuova dotazione di Ubuntu, MeMenu, le caratteristiche di Flock sembrano ulteriormente meno significative. Detto ciò, Flock è un browser molto carino e funziona molto bene su Ubuntu (sebbene la sua installazione richieda qualche impegno).
Links
Links è un browser testuale che aggiunge un supporto basico alle immagini. Offre un uso del web molto simile a quello disponibile ai tempi di Mosaic. Non siamo sicuri su quanto Links possa essere utile, ma se siete alla ricerca di un browser testuale che supporti le immagini, Links è per voi.
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Midori
Midori è un browser GTK basato su Webkit (più specificamente WebkitGTK+). Traccia le ultime versioni di WebkitGTK+, per cui si ha sempre a disposizione l'ultima versione di Webkit. Midori è molto leggero e veloce, ma possiede moltissime estensioni come il blocking e gli scripts. Troviamo Midori utile per siti come Facebook che tendono a rallentare Firefox.
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Opera
L'unico browser non libero di questo elenco è Opera. E' uno dei browser più controversi, disponibili per Linux. Molti affermano che sia il miglior browser per ogni piattaforma, mentre altri affermano di non volerlo installare perchè non è open source. Opera è un browser matura e riccamente dotato e se vi piace Opera su Windows o Mac, allora lo apprezzerete anche su Ubuntu.
SeaMonkey
Quando Mozilla abbandonò il vecchio Netscape Navigator e lanciò Firefox, molti persero le dotazioni al riguardo di mail, news e composer. Per coloro che sentono la mancanza delle dotazioni della suite Netscape, possono installare SeaMonkey. Il browser è stato aggiornato con l'ultimo motore di renderizzazione Gecko, ma ha cominciato ad avere un aspetto vecchio e datato (specialmente per il vecchio tema di Netscape). Ci sono alternative migliori e più moderne alla suite SeaMonkey, quindi vi invitiamo a installarla se siete dei nostalgici.
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