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Aggiornamento

1. Aggiornamento, Sincronizzazione e Avanzamento del sistema tramite Pacman

Ora aggiornerete il sistema utilizzando Pacman. Pacman è il package manager di ArchBang. Esso gestisce l'intero sistema dei pacchetti, permettendo l'installazione, la disinstallazione, il ripristino di versioni precedenti dei pacchetti (attraverso la cache), il trattamento dei pacchetti auto-compilati, la risoluzione automatica delle dipendenze, ricerche da remoto e in locale, e molto altro. Pacman verrà ora utilizzato per scaricare i pacchetti software da repositories remote e li installerà sul vostro sistema.
1.1 /etc/pacman.conf
Pacman tenterà di accedere al file /etc/pacman.conf ogni volta che viene eseguito. Questo file di configurazione è diviso in sezioni o repository. Ogni sezione definisce una repository di pacchetti che pacman può utilizzare nel cercare pacchetti. L'eccezione a questa regola è la sezione "Options", che definisce opzioni globali.

Il file fornito di default dovrebbe funzionare correttamente, perciò potrebbe non essere necessario modificarlo a questo punto, ma si raccomanda comunque di verificarlo. Ulteriori informazioni sono disponibili nell'articolo Mirrors.

sudo leafpad /etc/pacman.conf

I vari Repository verranno descritti in seguito. Abilitare tutti i repository desiderati rimuovendo il simbolo cancelletto "#" davanti alle righe 'Include =' e '[repository]').

Quando si scelgono le repository, assicurarsi di decommentare sia la riga d'intestazione del repository racchiusa tra parentesi quadre, sia la riga 'Include ='. Diversamente, la repository in oggetto sarà omesso. È un errore molto comune.

1.2 Package Repositories
Una Repository è un deposito di archiviazione dal quale i pacchetti software possono essere scaricati e installati su un computer. I manutentori dei pacchetti (sviluppatori e utenti fidati (TU)) di Arch Linux mantengono un certo numero di repository ufficiali contenenti i pacchetti software più essenziali e popolari, facilmente accessibili tramite pacman. Questo articolo delinea le repository ufficialmente supportati.
Molti utenti vorranno utilizzare [core], [extra] e [community]. Se si desidera eseguire applicazioni a 32 bit su Arch x86_64, attivare il repository [multilib] aggiungendo le righe seguenti al file /etc/pacman.conf, o de-commentandole se già presenti:


[multilib]
Include = /etc/pacman.d/mirrorlist

1.3 AUR (unsupported)
Il repository AUR contiene anche il ramo unsupported, al quale non è possibile accedere direttamente tramite pacman*. AUR [unsupported] non contiene pacchetti binari. Fornisce invece oltre 23000 script PKGBUILD per compilare pacchetti da sorgente, che non sarebbero disponibili tramite gli altri repository. Quando su AUR un pacchetto non supportato acquisisce abbastanza voti, può essere spostato nel repository AUR [community], se un TU decide di adottarlo e mantenerlo.
  • Mantenuto dai Trusted User
  • Solo script bash di compilazione PKGBUILD
  • Non accessibile tramite pacman di default

2. /etc/pacman.d/mirrorlist

Definisce i mirror delle repository di pacman e le loro priorità.
Aprite il file /etc/pacman.d/mirrorlist con un editor e de-commentate un server (rimuovendo il simbolo '#' davanti ad esso) più vicino a voi. Dopodiché procedete con un completo aggiornamento della banca dati dei pacchetti:

sudo pacman -Syy

Passate due volte il flag --refresh o -y a pacman, lo costringerete a rigenerare tutta la lista dei pacchetti anche se quella esistente è considerata aggiornata. Eseguite pacman -Syy ogni volta che si cambia mirror è una buona abitudine ed evita possibili mal di testa.
2.1 rankmirrors
In alternativa è possibile utilizzare /usr/bin/rankmirrors. rankmirrors è uno script in bash che tenterà di rilevare quali mirror tra quelli de-commentati in /etc/pacman.d/mirrorlist sono più vicini alla macchina, calcolandone la latenza. Mirror più veloci incrementeranno drasticamente le performance di pacman. Questo script può essere eseguito periodicamente, specialmente se si riscontrano velocità di download e/o aggiornamenti scarsi. Da notare che rankmirrors non esegue verifiche sulla banda disponibile al mirror. Altri tool quali wget o rsync possono essere utilizzati per quantificare l'effettiva capacità in upload del mirror dopo la generazione di un nuovo /etc/pacman.d/mirrorlist.
Immettete il seguente comando per aggiornare completamente il database dei pacchetti, aggiornare e installare curl:

sudo pacman -Syyu curl

Se si ottiene un errore in questo passaggio, usate il comando "nano /etc/pacman.d/mirrorlist" e decommentate un server adatto alle proprie esigenze. Spostatevi nella directory /etc/pacman.d/:

cd /etc/pacman.d

Create una copia di sicurezza di /etc/pacman.d/mirrorlist:

cp mirrorlist mirrorlist.backup

Modificate mirrorlist.backup e decommentate tutti i mirror appartenenti al proprio continente o che risultino geograficamente vicini da un test con rankmirrors.

nano mirrorlist.backup

Eseguite lo script su mirrorlist.backup con lo switch -n e redirigete l'output su un nuovo file /etc/pacman.d/mirrorlist:

rankmirrors -n 6 mirrorlist.backup > mirrorlist

-n 6: classifica i 6 mirror più vicini.
Forzate pacman a rigenerare tutte le liste di pacchetti ora che il nuovo mirrorlist è al suo posto:

sudo pacman -Syy

2.2 Controllo dei mirror per pacchetti aggiornati

Poiché rankmirrors non effettua un controllo sull'aggiornamento della lista dei pacchetti di un mirror, è importante notare che alcuni di essi potrebbero contenere pacchetti non più aggiornati, questo perché effettua un controllo sulla velocità dei mirror e non sul loro effettivo aggiornamento. . ArchLinux Mirrorcheck riporta vari aspetti dei mirror tra i quali: quelli su cui sono riscontrati problemi di rete, problemi di database, riporta la data dell'ultima sincronizzazione, etc. Qualcuno potrebbe voler controllare manualmente i mirror in /etc/pacman.d/mirrorlist per assicurarsi che contenga solo mirror aggiornati, se avere software all'ultima versione disponibile è una priorità.

In alternativa, il Mirrorlist Generator può generare automaticamente una lista di mirrors più vicini alla propria posizione prendendo in esame quelli più aggiornati.

2.3 Familiarizzare con pacman
Pacman è il miglior amico dell'utente ArchBang. È fortemente raccomandato studiarne i comandi e poi provarli. Vedere:

man pacman

Per ulteriori informazioni consultare la pagina pacman e l'articolo pacman rosetta, che fornisce un confronto tra comandi più utilizzati prendendo in esame i vari gestori di pacchetti.
2.4 Aggiornare il sistema
Ora si è pronti per aggiornare l'intero sistema. Prima di effettuare questa operazione, è buona norma leggere le notizie. Spesso gli sviluppatori forniscono importanti informazioni su configurazioni richieste e modifiche per problemi noti. È pratica di ogni buon Arciere consultare queste pagine, prima di ogni aggiornamento.
Per aggiornare all'ultima versione disponibile tutti i pacchetti installati nel proprio sistema:

sudo pacman -Syu

oppure con:

sudo pacman --sync --refresh --sysupgrade

Pacman ora scaricherà una nuova copia aggiornata della lista dei pacchetti dai server definiti in /etc/pacman.conf ed eseguirà tutti gli aggiornamenti disponibili. È possibile che venga proposto di aggiornare pacman stesso in primo luogo. Nel caso, rispondere "yes" e una volta finito l'aggiornamento ridare il comando pacman -Syu.
In caso di aggiornamento del Kernel occorre riavviare il sistema.

Occasionalmente, le modifiche di configurazione possono richiedere un intervento dell'utente durante un aggiornamento, leggere l'output di pacman per eventuali informazioni pertinenti.
Pacman salva l'ouput nel file /var/log/pacman.log.

2.5 Ignorare pacchetti

Dopo l'esecuzione del comando pacman -Syu, l'intero sistema sarà aggiornato. È possibile prevenire l'aggiornamento di un pacchetto. Uno scenario tipico potrebbe essere quello di un pacchetto il cui aggiornamento potrebbe risultare problematico per il sistema. In questo caso, Ci sono due opzioni; indicare il/i pacchetto/i da ignorare direttamente nella riga di comando di pacman utilizzando lo switch --ignore (eseguire pacman -S --help per i dettagli) oppure indicare permanentemente il/i pacchetto/i da ignorare all'interno di /etc/pacman.conf nella array IgnorePkg.
L'utente avanzato dovrebbe tenere il sistema costantemente aggiornato tramite pacman -Syu, piuttosto che aggiornare i pacchetti uno per uno. Naturalmente questo non è obbligatorio, ma bisogna tenere presente che un comportamento differente potrebbe comportare un blocco del sistema o un suo malfunzionamento. La maggior parte delle lamentele giungono a causa di aggiornamenti di singoli pacchetti, compilazioni inusuali o installazioni improprie. Anche l'utilizzo di IgnorePkg in /etc/pacman.conf non è affatto incoraggiato, e dovrebbe essere utilizzato solo raramente, quando si è certi di sapere ciò che si sta facendo.

2.6 La bellezza di una distribuzione rolling release

Tenere presente che Arch è una distribuzione rolling release. Questo significa che non c'è necessità di eseguire la reinstallazione del sistema per aggiornarlo ad una versione più recente. Dare periodicamente il comando pacman -Syu mantiene aggiornato il sistema alla versione più recente.

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