Salta il menu
*Guida ad ArchBang - Domande Frequenti

< Home >

Domande Frequenti (FAQ)

Questa pagina contiene le domande frequenti che un utente potrebbe porre nell'accingersi a voler provare ArchBang. Sono domande divise per categorie e prevedono risposte brevi e chiare su cosa e come fare per riuscire a trarre soddisfazione dall'uso di un PC.

Come si apre il menù di sistema?
Si apre premendo la combinazione di tasti Super + Barra spaziatrice

1 - Il Sistema

1.1 Che tipo di sistema è ArchBang?
ArchBang è un sistema operativo Linux completo derivato da Arch Linux. È un sistema adeguato a utenti di medio-alta esperienza Linux e per ogni uso in ambito domestico e di sviluppo. È un sistema open source, è libero ed è gratuito.
1.2 Dove scarico ArchBang?
Da questa fonte
1.3 Come spengo il pc?
Si accede al menù di sistema e si deve cliccare con il puntatore sulla voce "Exit". Nella finestra che compare, si clicca su "Shutdown".
1.4 Come accedo alla lista dei programmi?
Si accede al menù di sistema e si clicca sulle varie sezioni.
1.5 Come configuro lo sfondo della scrivania?
Si accede al menù di sistema e si clicca su "Preferences" e poi sulla voce "Choose wallpaper". Subito dopo compare una finestra dove vengono elencati gli sfondi disponibili. Se ne sceglie uno e si clicca sul pulsante "Apply".
1.6 Dove trovo la cartella Documenti?
Si accede al menù di sistema e si clicca su "File Manager" per accedere alla propria /home dove poter creare la cartella Documenti
1.7 Come faccio a trovare file e cartelle?
Si accede al menù di sistema, si clicca su "Accessories" e poi sulla voce "Catfish" dove poter inserire il nome del file da cercare.
1.8 Come faccio a personalizzare il tema della scrivania?
Si accede al menù di sistema, si clicca su "Preferences", poi sulla voce "Openbox Config" e infine su "GUI Config Tool".
1.9 Come installo nuovi programmi?
Segui le istruzioni contenute in questa pagina
1.10 Dove reperisco informazioni e tutorials?
Puoi consultare in rete il forum di ArchBang (in inglese)
1.11 Come faccio a deframmentare il disco?
Non occorre deframmentare il disco.
1.12 Come installo un antivirus?
Non occorre installare antivirus di alcun genere, ma se proprio ne senti il bisogno puoi procedere a scaricare il pacchetto ClamAV.
1.13 Cosa sono i permessi?
I permessi sono delle chiavi di accesso alla gestione dei file all'interno del sistema operativo e supponendo che il computer sia in multiutenza, è necessario che vi sia un solo amministratore di sistema, che si riconosca un gruppo di persone che accedono al computer e gli utenti non inseriti all'interno del gruppo. Si viene ad avere che un determinato file (o una directory) possa essere gestito o no, solo dall'amministratore di sistema, anche o solo da un gruppo di utenti, anche o solo da tutti quelli che capitano. Un file (o una directory) può essere letto (r), eseguito (x) o scritto (w) e ognuna di queste funzioni può essere singolarmente permessa ai tre tipi di utente definiti poc'anzi. Quindi può essere che un file possa essere letto, scritto o eseguito solo dall'amministratore, oppure che possa essere eseguito solo dal gruppo di utenti o letto solo da questi. Questo sistema consente di aumentare la sicurezza e la solidità del sistema e molti permessi di molti file o directory possono essere gestiti solo dall'amministratore (come l'impostazione della connessione a internet, la installazione di nuovi programmi o l'aggiornamento del sistema).
Predefinitamente ArchBang consente l'accesso al sistema in qualità di amministratore, sia in seduta Live che una volta installato il sistema. Per creare un utente generico, seguite queste istruzioni

2 - Multimedia

2.1 Con cosa sostituisco Media Player?
Con SMPlayer già installato nel sistema.

Menu di sistema → Multimedia → SMPlayer

Oppure puoi installare l'ottimo VLC

sudo pacman -S vlc

che potrai avviare usando la combinazione di tasti Alt+F2 e inserire il comando:

vlc

2.2 Che programma uso per ascoltare i CD?
Puoi usare SMPlayer, già presente nel sistema di base

Menu → Multimedia → SMPlayer

2.3 Come estraggo i contenuti da un DVD?
Usando OGMRip che va installato nel sistema:

sudo pacman -S ogmrip

che potrai avviare usando la combinazione di tasti Alt+F2 e inserire il comando:

ogmrip

2.4 Come masterizzo un CD audio?
Usando XFburn già presente nel sistema:

Menu → Multimedia → XFburn

2.5 Come masterizzo un DVD?
Usando XFburn già presente nel sistema:

Menu → Multimedia → XFburn

3 - Giocare

3.1 Come posso installare i giochi?
Visita questa pagina e scegli il gioco, poi installalo. Ottimi giochi si trovano nelle repository AUR (vedi)
3.2 Come posso giocare con i giochi per Windows?
Installando Wine:

sudo pacman -S wine

ma prima visita il sito http://www.linux-gamers.net/modules/wfsection/article.php?articleid=45

4 - Grafica

4.1 Cosa uso al posto di Photoshop?
Puoi usare il potentissimo The GIMP già installato nel Sistema Operativo:

Menu di sistema → Graphics → GIMP

Può ritoccare foto, disegni ed effettuare elaborazione grafica di alto livello.
4.2 Cosa uso per fare grafica vettoriale?
Puoi usare Inkscape da installare nel sistema:

sudo pacman -S inkscape

che potrai avviare usando la combinazione di tasti Alt+F2 e inserire il comando:

inkscape

4.3 Come faccio a gestire le immagini del computer?
Puoi visualizzare le immagini contenute nel computer con Geeqie

Menu di sistema → Graphics → Geeqie

4.4 Cosa uso al posto di Publisher?
Puoi installare Scribus:

sudo pacman -S scribus

che potrai avviare usando la combinazione di tasti Alt+F2 e inserire il comando:

scribus

4.5 Come faccio a scansionare delle immagini?
Installa XSane:

sudo pacman -S xsane

che potrai avviare usando la combinazione di tasti Alt+F2 e inserire il comando:

xsane

5 - Web

5.1 Che browser uso per andare in internet?
Chromium che è già presente nel sistema

Menu → Network → Chromium

5.2 Cosa uso per la posta elettronica?
Puoi installare Sylpheed che offre funzioni di gestore E-mail. È da installare nel sistema

sudo pacman -S sylpheed

che potrai avviare usando la combinazione di tasti Alt+F2 e inserire il comando:

sylpheed

5.3 Cosa uso per la messaggistica?
Pidgin già presente nel sistema

Menu → Network → Pidgin

5.4 Cosa uso come client FTP?
Puoi usare gFTP già presente nel sistema

Menu → Network → gFTP

5.5 Cosa uso per i file torrent?
Puoi installare Transmission:

sudo pacman -S transmission

transmission

5.6 Cosa uso per la chat?
Puoi installare xChat

sudo pacman -S xchat

xchat

5.7 Come mai non funziona il modem interno?
I modem interni non vengono riconosciuti da ArchBang ne dalla maggior parte delle distribuzioni Linux. Molto maggiore è il supporto a modem esterni seriali e USB.
5.8 Che modem devo usare?
Possibilmente un modem seriale esterno o modem ADSL Ethernet.

6 - Ufficio

6.1 Cosa uso al posto di Excell?
Gnumeric che si trova in:

Menu → Office → Gnumeric

6.2 Cosa uso al posto di MS Word?
AbiWord che si trova in:

Menu → Office → AbiWord

6.3 Cosa uso al posto del Blocco note?
Leafpad già installato nel sistema e che trovi in:

Menu → Accessories → Leafpad

6.4 Cosa uso come planner?
Osmo Personal Organizer da installare nel sistema:

sudo pacman -S osmo

osmo

7 - Altro

7.1 Come imposto i programmi da lanciare all'avvio del sistema?
Segui le indicazioni in questa pagina
7.2 Come si modificano i permessi dei file?
  • chmod a+x file - assegna il permesso di esecuzione del file a tutti gli utenti del sistema;
  • chmod u+x file - assegna il permesso di esecuzione solo al proprietario del file;
  • chmod g+x file - assegna il permesso di esecuzione al gruppo;
  • chmod o+x file - assegna il permesso di esecuzione a tutti gli altri utenti;
Per i permessi di lettura sono valide le stesse indicazioni del permesso di esecuzione, ma in questo caso si sostituisce x con r.
  • chmod a+r file - permesso di lettura a tutti gli utenti del sistema;
  • chmod u+r file - permesso di lettura esclusivamente solo al proprietario del file;
  • chmod g+r file - permesso di lettura al gruppo;
  • chmod o+r file - permesso di lettura agli altri utenti;
Per il permesso di scrittura si sostituisce x o r con w.
  • chmod a+w file - permesso di scrittura a tutti gli utenti del sistema;
  • chmod u+w file - permesso di scrittura solo al proprietario del file;
  • chmod g+w file - permesso di scrittura al gruppo;
  • chmod o+w file - permesso di scrittura agli altri utenti;
Ovviamente è sempre possibile combinare i diversi tipi di permessi.
7.3 Come si arresta un processo o un'applicazione bloccata?
Sono disponibili strumenti sia grafici (Xkill) sia a riga di comando come kill. Il primo è utile per arrestare programmi grafici, basta avviarlo dal menu o da terminale e cliccare con il mouse sull'applicazione da arrestare.
Per arrestare un'applicazione bloccata o un processo da terminale, per prima cosa è necessario visualizzare i processi attivi con il comando

ps -ax

dopodiché basta individuare il PID associato all'applicazione bloccata ed eseguire

kill -9 pid_dell'applicazione

l'opzione -9 indica il segnale SIGKILL. Per ottenere l'elenco dei possibili segnali da inviare basta eseguire kill -l. In casi particolari può essere utile il comando fuser, per individuare e arrestare il processo o l'applicazione che blocca una risorsa, ad esempio il lettore CD:
fuser -v /dev/cdrom (individua il processo che occupa il lettore)
fuser -k /dev/cdrom (invia un segnale di kill al processo e lo termina liberando la risorsa)
Il programma killall invia un segnale a tutti i processi che eseguono i comandi specificati. I segnali possono essere indicati per nome o per numero. Ad esempio per arrestare tutti i processi avviati da Apache si può usare il comando

killall httpd

7.4 E' possibile arrestare o riavviare il sistema direttamente dalla riga di comando?
Per arrestare il sistema dalla shell bisogna usare il comando

sudo shutdown -h now

o in alternativa

sudo init 0

Per riavviare il sistema il comando è

sudo shutdown -r now

o anche i questo caso il comando init

sudo init 6

Il comando serve a cambiare il runlevel o livello di esecuzione del sistema, ce ne sono sei e lo 0 indica l'arresto e il 6 il riavvio. Generalmente per l'utilizzo normale del PC vengono utilizzati i runlevel 3 e 4. Per scoprirlo da root basta utilizzare il comando runlevel senza argomenti.
7.5 Come si visualizza lo spazio disponibile su disco?
Oltre a numerosi programmi grafici integrati nei desktop KDE e Gnome è disponibile lo strumento df, eseguibile da Terminale anche senza passare opzioni aggiuntive. Fornisce la dimensione di tutti i file system montati e mostra la quantità di spazio libero e utilizzato. Utilizzando l'opzione -h, lo spazio residuo verrà visualizzato in maniera più chiara (G per Gbyte, M per Mbyte). L'opzione -T mostra anche il tipo di file system utilizzato.
7.6 Come si verifica se ci sono settori danneggiati sul disco?
Di questo compito si occupa il comando fsck e le sue numerose varianti, a seconda del file system utilizzato dalla partizione da controllare. Per controllare una partizione con file system Ext3 bisogna eseguire

fsck.ext3 -c /dev/hdaX

dove hda indica il disco e X il numero della partizione. Per visualizzare i comandi disponibili per gli altri tipi di file system basta digitare fsck e premere i tasto di tabulazione.
7.7 Come si visualizza la versione del kernel in uso?
Basta eseguire dalla console il comando:

uname -r

Per maggiori dettagli:

uname -a

7.8 Come faccio a verificare le risorse occupate dai processi in esecuzione?
Da Terminale eseguite il comando "top" senza argomenti. Questo strumento fornisce informazioni in tempo reale sull'utilizzo delle risorse di sistema da parte di un programma. Per la CPU e la RAM il valore è espresso in percentuale. Inoltre, sono fornite informazioni sul proprietario del processo, da quanto tempo è in esecuzione, priorità di esecuzione, ecc., oltre ovviamente al nome del processo stesso.
7.09 Come faccio ad ottenere informazioni sull'hardware del PC
In assenza di strumenti grafici è sempre possibile ricorrere ai comandi da Terminale. Se l'obiettivo è raccogliere, in un colpo solo, più informazioni possibili sulle periferiche installate il comando necessario è

lshw

L'output ottenuto è abbastanza prolisso, quindi, per facilitarne la lettura è opportuno "accoppiarlo" al comando more con una pipe ("|") nel modo seguente:

lshw | more

Così facendo è possibile visualizzare gradualmente i dati ottenuti premendo Invio. Nel caso in cui l'obiettivo è ottenere informazioni sulle periferiche PCI (scheda audio, video, scheda di rete, controller USB, ecc.) il comando diventa

lspci

Esiste anche un tool specifico per verificare la presenza di eventuali periferiche collegate alle porte USB il cui comando per eseguirlo è proprio

lsusb

Nel caso dei computer portatili è anche possibile ottenere informazioni su eventuali schede PCMCIA connesse utilizzando il comando

lspcmcia

Per ottenere informazioni dettagliate su hard disk, lettori CD/DVD e masterizzatori bisogna usare il comando

hdparm

con l'opzione -i. Supponiamo, ad esempio, di voler "analizzare" il lettore DVD identificato dal file di dispositivo /dev/hdd, in questo caso il comando diventa hdparm -i /dev/hdd. Non dimentichiamo poi il comando

dmesg

(diagnostic message) che visualizza i messaggi inviati dal kernel contenenti dati importanti relativi all'hardware. Infine, ricordiamo l'inesauribile fonte di informazioni offerta dal file system virtuale /proc. Per poter leggere il suo contenuto basta utilizzare il tool cat. Ad esempio per le periferiche PCI il comando è cat /proc/bus/pci/devices. Se, invece, desiderate ottenere informazioni in tempo reale quando collegate una periferica rimovibile al PC è possibile usare il comando tail -f /var/log/messages, eseguendolo prima di connettere il dispositivo al PC.
7.10 Esiste un comando per controllare l'utilizzo della RAM?
Per verificare l'utilizzo della memoria RAM da console è disponibile il comando

free

Questo strumento mostra sia la quantità complessiva di memoria fisica e di swap libera e usata nel sistema, sia la shared memory e i buffer usati dal kernel. Se eseguito senza opzioni (flag), free visualizza i dati ricavati in Kbyte, altrimenti è possibile scegliere l'unita di misura: Il flag -b mostra la quantità di memoria in byte, -k (impostato di default) in Kbyte e -m in Mbyte.
7.11 Come faccio a leggere l'output di un comando troppo lungo?
Quando capita di eseguire un comando che fornisce un risultato troppo lungo per essere visualizzato all'interno di una sola schermata, questo viene fatto scorrere velocemente fino alla fine, impedendoci di consultare le parti che ci interessano. Pensiamo ad esempio alla visualizzazione dei messaggi del kernel tramite dmesg, o ancora, all'esecuzione del comando ls all'interno di una directory stracolma di file. L'unico modo per risolvere il problema è reindirizzare l'output su more o less utilizzando una pipe (simbolo |):

dmesg | less
dmesg | more

Le funzionalità dei due programmi sono simili, infatti, entrambi consento di scorrere il testo poco alla volta utilizzando appositi pulsanti della tastiera. La differenza fondamentale è che, mentre more permette di farlo solo in avanti premendo Invio, con less è possibile utilizzare i tasti freccia e di pagina per scorrere il testo avanti e indietro, un rigo o una pagina alla volta.
7.12 Qual è il sistema più rapido per cercare un file?
Si utilizza il comando find. Ad esempio, supponiamo di voler cercare il file test.txt all'interno della directory root (/). In questo caso, il comando find va usato nel modo seguente:

find / -name text.txt -print

Ovviamente è possibile sostituire la directory root con qualsiasi altra per indicare un punto specifico del file system dove eseguire la ricerca.
Un altro comando ancora più semplice da utilizzare è locate:

locate test.txt

Quest'ultimo è molto più veloce di find, ma prima di usarlo bisogna aggiornare il suo archivio eseguendo, da utente root, il comando updatedb. Tale comando non va eseguito ogni volta che si usa locate, ma solo quando si vuole effettuare una nuova indicizzazione del contenuto del disco. Questa, in genere, è necessaria solo quando si effettua qualche cambiamento nel file system. Ad esempio, creazione di file e directory, installazioni di nuovi programmi, ecc. Insomma, si modifica il contenuto del disco aggiungendo nuovi file.
7.13 Cos'è il Master Boot Record?
Il Master Boot Record (MBR), in italiano settore di avvio, è costituito dai primi 512 byte (mezzo Kbyte) dell'hard disk. E' all'interno di questo fondamentale settore del disco che vengono conservati tutti i comandi e le informazioni necessarie al PC per poter avviare il sistema operativo. In pratica, il software di avvio (meglio noto come firmware) contenuto nella ROM del BIOS carica ed esegue il contenuto del Master Boot Record che a sua volta dispone del necessario per caricare il sistema operativo. All'interno dell'MBR, infatti, è presente la tabella delle partizioni, utilizzata dal sistema per conoscere la struttura del disco (indispensabile per caricare ed avviare il settore di avvio della partizione segnata come attiva) e il boot loader (per GNU/Linux LiLo o Grub) che si occupa, successivamente, di caricare il kernel del sistema operativo.
7.14 A cosa serve il comando history?
L'utility history si occupa di mantenere la cronologia (in pratica un elenco organizzato in ordine temporale) dei comandi shell eseguiti dall'utente. In questo modo, nel momento in cui bisogna usare nuovamente lo stesso comando, non è necessario riscriverlo da zero ma basta eseguire history. Immediatamente verrà visualizzato l'elenco dei comandi eseguiti dall'utente fino a quel momento e ad ognuno di essi sarà associato un numero. A questo punto per eseguirne nuovamente uno bisogna utilizzare il punto esclamativo (!) seguito dal numero che lo identifica, ad esempio: !154. Ovviamente, dipende da quanti comandi sono stati eseguiti, la lista fornita da history può essere anche molto lunga e, poiché il programma si limita a scorrerla dall'inizio alla fine senza pause, è bene associarlo a more o less nel modo seguente: history | more o history | less. Ma esistono ancora altri sistemi per evitare di dover riscrivere comandi già utilizzati. Ad esempio, basta digitare il punto esclamativo seguito dalla stringa iniziale di uno di essi per ripeterlo senza doverlo riscrivere. Supponiamo di aver eseguito mount -t iso9660 linux.iso /mnt per montare un'immagine ISO. Per ripetere il comando basta eseguire !mount. Infine, ricordiamo che è sempre possibile scorrere lo storico dei comandi utilizzando i pulsanti Freccia-Sù e Freccia-Giù della tastiera: dopo averli individuati basta premere Invio.
7.15 Come si scrivono la tilde e le parentesi graffe?
Per la tilde (carattere ~) bisogna utilizzare la combinazione di tasti Alt Gr+ì. Per le parentesi graffe Alt Gr+7 per quella aperta (simbolo {) e Alt Gr+9 per quella chiusa (simbolo }). Caratteri speciali aggiuntivi si possono ottenere con Alt Gr in combinazione con altri tasti, oppure con Alt Gr+Shift+altri tasti. Ad esempio: Alt Gr+Shift+c stampa il carattere ©, Alt Gr+Shift+r visualizza il simbolo ®, Alt Gr+Shift+9 serve per scrivere ±, Alt Gr+Shift+o stampa a video Ø e così via. Inoltre, è possibile modificare la configurazione dei pulsanti della tastiera utilizzando i comandi xmodmap in ambiente grafico e loadkeys per la shell, oltre che attraverso gli strumenti grafici a corredo di KDE e Gnome.
7.16 Come si usa il comando man?
Accedere alla documentazione è semplicissimo: basta eseguire man seguito dal nome del comando. Ad esempio, per mount la riga di comando è: man mount. Per cercare all'interno di tutta la documentazione solo le pagine contenenti una stringa particolare, il comando diventa: man -k parola_da_cercare, nel caso specifico man -k mount. Addirittura, il comando man può essere utilizzato per convertire le pagine di manuale in formato PostScript (.ps), bisogna solo utilizzare l'opzione -t e redirigere l'ouput su un file: man -t mount > file.ps. Oltre a man sono disponibili i comandi whatis e apropos che servono allo stesso scopo.
7.17 Posso assegnare a tutti gli utenti il permesso di montare un dispositivo?
Gli hard disk, le singole partizioni e altri dispositivi di memorizzazione come lettori CD e DVD possono essere montati e smontati, cioè resi accessibili, anche all'avvio, tenendo conto delle impostazioni presenti nel file di configurazione /etc/fstab. E' qui, infatti, che si stabilisce l'associazione tra dispositivo (ad esempio /dev/hda1, /dev/hdb2, /dev/hdc1, ecc.) e punto di mount all'interno del file system, cioè la directory dove il contenuto di un hard disk o di una partizione diventerà disponibile. Inoltre, sempre attraverso /etc/fstab è possibile stabilire il tipo di file system utilizzato per la formattazione del supporto (Ext3, ReiserFS, Xfs, ISO9660...) e i permessi di accesso: possibilità di montare e smontare il disco, anche in automatico, accesso in lettura e scrittura e molte altre opzioni. E' chiaro, quindi, che per garantire a tutti gli utenti la possibilità di montare e smontare un supporto è necessario intervenire su questo file. In particolare per questo tipo di operazioni bisogna utilizzare le opzioni user e users. Nel primo caso, si concede a tutti il permesso di montare il supporto ma non di smontarlo, mentre la seconda direttiva attiva entrambi i permessi. Supponiamo di voler montare all'avvio la terza partizione del primo disco, identificata dal file di dispositivo /dev/hda3, e permettere a tutti gli utenti di montarla e smontarla successivamente. In questo caso, il file /etc/fstab, con riferimento alla riga relativa a dev/hda3, va modificato nel modo seguente:

/dev/hda3 /mnt/backup ext3 ro,users,oauto 0 0

In dettaglio, /dev/hda3 indica la partizione, /mnt/backup il punto di mount, ext3 il tipo di file system utilizzato in questo caso, ro (read only) l'accesso in lettura, users la possibilità per tutti gli utenti di montare e smontare la partizione e auto il montaggio automatico all'avvio. I due zeri alla fine indicano che non si tratta di una partizione di avvio e di non effettuare il controllo durante il boot. La presenza di un numero 1 indica che si tratta di una partizione di avvio e che bisogna eseguire il controllo. In quest'ultimo caso, un 2 al posto dell'1 fa in modo che questo file system venga controllato solo dopo quello principale. Altre opzioni di mount importanti sono nouser, che vieta agli utenti la possibilità di montare e smontare i dispositivi, noauto, per impedire il montaggio al boot. I comandi per montare e smontare una partizione o un altro dispositivo sono mount e umount, ma se /etc/fstab è configurato correttamente, è possibile farlo direttamente dal file manager o da altri programmi. Il loro uso è comunque molto semplice:

mount -t ext3 /dev/hda3 /mnt/backup

umount /mnt/backup

Il comando mount eseguito senza argomenti mostra tutti i file system montati in quel momento, elencati anche nel file /etc/mtab.
7.18 Come faccio a cambiare le password di accesso al sistema?
Le nuove distribuzioni GNU/Linux includono di default strumenti grafici per la gestione degli utenti e delle relative password. Ma il modo più semplice per modificarle resta sempre il tool a riga di comando

passwd

Ovviamente, ogni utente può cambiare la propria password, mentre solo root è in grado di modificare oltre alla propria quelle di tutti gli altri. In particolare, per cambiare la propria parola chiave come utente comune, basta aprire una shell ed eseguire il comando passwd, dopodiché è necessario inserire la vecchia password e poi per due volte quella nuova.
Per modificare la password di amministratore, invece, bisogna aprire la shell, loggarsi come root (su o sudo -s) ed eseguire il comando passwd. Anche in questo caso è necessario indicare prima la password attualmente in uso e subito dopo quella nuova per due volte. Infine, per modificare, da root la password di un qualsiasi utente, bisogna eseguire sempre passwd ma questa volta seguito dal nome utente: ad esempio, passwd giovanni.
7.19 È possibile sapere quali servizi sono attivi?
Quando si parla di servizi attivi sulla macchina, i cosiddetti processi, è molto importante conoscere quali sono, non solo per poter monitorare l'uso delle ricorse, ma anche e sopratutto per motivi di sicurezza, in particolare quando si tratta di quelli relativi ai programmi di rete. La maggior parte dei processi sono in esecuzione sulla macchina in background, quindi non visibili direttamente, per cui bisogna ricorrere all'uso di particolari programmi che ci consentono di capire di quali si tratta. Il primo, che è anche quello più utilizzato, è ps che, eseguito nel modo seguente, ps auxw (oppure ps auxf), fornisce informazioni dettagliate sui servizi in esecuzione. Per ottenere informazioni relative ai soli servizi di rete il comando da utilizzare è netstat -altpu. Lo stesso risultato può essere ottenuto utilizzando lsof nel modo seguente: lsof -i | egrep -i 'LISTEN|UDP'. E ancora, per farlo in "stile hacker" è possibile utilizzare Nmap (www.insecure.org/nmap).
7.20 Come faccio a scorrere il contenuto del Terminale?
Spesso i comandi shell restituiscono a video un output troppo lungo per poter essere contenuto all'interno di una singola schermata. Il risultato del comando, in questi casi, scorre dall'inizio alla fine senza pause impedendo all'utente di leggerne il contenuto. Una prima soluzione per risolvere questo inconveniente è usare i comandi less e more mediante una pipe (simbolo "|") nel modo seguente: dmesg | more o dmesg | less. Così facendo è possibile scorrere il testo in avanti di un rigo alla volta. Ma anche in questi casi, purtroppo, arrivati alla fine, resta il problema di come far scorrere il testo all'indietro. Tutti i terminali dispongono di barre di scorrimento laterali attivabili con il mouse, quindi il problema è facilmente risolvibile, in alternativa è possibile usare la combinazione di tasti Shift + Freccia Giu'/Su', per scorrere il testo avanti e indietro di un rigo alla volta.

Precedente | Indice | Successiva

Torna in alto