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Questa pagina è stata creata sulla base delle indicazioni del Wiki di Arch Linux Italia

Una buona conoscenza del proprio hardware wireless sarà di importanza fondamentale per una buona riuscita dell'operazione.

Nell'esempio seguente utilizzeremo wlan0 come interfaccia di rete e linksys per il nome ESSID. Occorre ricordarsi di cambiare questi valori in base alla proprie esigenze.

Il procedimento di base sarà:
  • Lanciate il Terminale (Super+t) e incollate il seguente comando per identificare l'interfaccia wireless:

    sudo lspci | grep -i net

  • Assicuratevi che udev abbia caricato il driver, a che il driver abbia creato un'interfaccia del kernel utilizzabile con /usr/sbin/iwconfig:
    iwconfig

    iwconfig
    lo no wireless extensions.
    eth0 no wireless extensions.
    wlan0 unassociated ESSID:""
    Mode:Managed Channel=0 Access Point: Not-Associated
    Bit Rate:0 kb/s Tx-Power=20 dBm Sensitivity=8/0
    Retry limit:7 RTS thr:off Fragment thr:off
    Power Management:off
    Link Quality:0 Signal level:0 Noise level:0
    Rx invalid nwid:0 Rx invalid crypt:0 Rx invalid frag:0
    Tx excessive retries:0 Invalid misc:0 Missed beacon:0

    wlan0 è l'interfaccia wireless disponibile nell'esempio.

    Se non si vede qualcosa di simile a questo, il driver wireless non è stato caricato. Sarà necessario caricare il driver manualmente

  • Accendete l'interfaccia con /sbin/ifconfig <interface> up.

    ifconfig wlan0 up

Una piccola percentuale di chipset wireless richiede un firmware, oltre al corrispondente driver. Se il proprio chipset wireless richiede un firmware, si dovrebbe ottenere un errore simile:
ifconfig wlan0 up

SIOCSIFFLAGS: No such file or directory

Se non si è sicuri, eseguite /usr/bin/dmesg per interrogare il log del kernel per una richiesta di firmware da parte del chipset wireless.
Esempio di output da un chipset Intel che necessita ed ha richiesto un firware al kernel all'avvio.
dmesg | grep firmware

firmware: requesting iwlwifi-5000-1.ucode

Se non vi è output, si può concludere che il chipset wireless del sistema non richiede firmware.

I pacchetti con i chipset per il wireless (per le schede che lo necessitano) sono preinstallati in /lib/firmware nell'ambiente live, (su CD o supporto USB) ma dovranno essere esplicitamente installati sul sistema definitivo per fornire funzionalità wireless all'avvio! La selezione e installazione dei pacchetti è spiegata in seguito. Accertarsi di aver spuntato sia il modulo sia il firmware durante la selezione dei pacchetti! Consultare Wireless Setup se non si è sicuri riguardo l'installazione del particolare firmware per la propria scheda. Questo è un errore molto comune.

  • Se l'ESSID è stato dimenticato o è sconosciuto, utilizzate /sbin/iwlist <interface> scan per trovare le reti wireless nelle vicinanze.

    iwlist wlan0 scan

  • Se si utilizza la crittografia WPA:

    Utilizzare la crittografia WPA richiede che la chiave sia crittografata e memorizzata in un file insieme all'ESSID, da utilizzare successivamente per la connessione tramite wpa_supplicant. Sono quindi necessari dei passaggi in più. Ai fini della semplificazione e di backup, rinominare il file /etc/wpa_supplicant.conf:

    mv /etc/wpa_supplicant.conf /etc/wpa_supplicant.conf.original

    Utilizzando wpa_passphrase, fornire il nome della propria rete wireless e la chiave WPA da criptare e scriverla nel file /etc/wpa_supplicant.conf.
    Nel seguente esempio si utilizzerà come chiave crittografica my_secret_passkey e come nome della rete wireless linksys e si farà in modo di generare un nuovo file di configurazione /etc/wpa_supplicant.conf, redirezionando su di esso la chiave crittografica. Per far ciò si utilizza il seguente comando:

    wpa_passphrase linksys "my_secret_passkey" > /etc/wpa_supplicant.conf

    Consultate la pagina WPA Supplicant per maggiori informazioni e risoluzione dei problemi.

    Il file /etc/wpa_supplicant.conf memorizza i dati in formato di testo semplice. Ricordatevi di controllare i permessi del file (Ad esempio usando il comando chmod 0600 /etc/wpa_supplicant.conf per renderlo leggibile solo a root).

  • Associate il dispositivo senza fili con il punto di accesso che si desidera utilizzare. A seconda della cifratura (nessuna, WEP o WPA), la procedura potrebbe essere diversa. È necessario conoscere il nome della rete wireless scelta per la connessione (ESSID).
CRiptazione Comando
No Encryption iwconfig wlan0 essid "linksys"
WEP w/ Hex Key iwconfig wlan0 essid "linksys" key "0241baf34c"
WEP w/ ASCII passphrase iwconfig wlan0 essid "linksys" key "s:pass1"
WPA wpa_supplicant -B -Dwext -i wlan0 -c /etc/wpa_supplicant.conf

Il processo di connessione di rete può essere automatizzato in seguito usando il gestore della rete come wicd che viene illustrato di seguito.

  • Dopo aver utilizzato il metodo appropriato per effettuare un'associazione con il proprio router, attendete qualche secondo e poi digitate il comando:

    iwconfig wlan0

    L'output di questo comando dovrebbe indicare i vari parametri della propria rete wireless associata con la propria interfaccia.
  • Richiedete un indirizzo IP tramite /sbin/dhcpcd <interface>. Ad es.:

    dhcpcd wlan0

  • Assicuratevi il corretto instradamento all'esterno tramite /bin/ping:

    ping -c 3 www.google.com

Ora si dovrebbe avere a disposizione una connessione funzionante. Per la risoluzione di problemi controllare la dettagliata pagina Wireless Setup.

2. Wicd

Wicd è un gestore di connessioni di rete utile alla gestione e cofigurazione di schede wireless (come Wifi Radar) o ethernet, simile e alternativo a NetworkManager. Wicd è scritto in Python e GTK+. È preinstallato su ArchBang

2.1 Configurazione

Dato che Wicd è una applicazione front-end per la gestione degli script di base GNU/Linux di gestione della rete, è necessario disabilitare il demone network. Inoltre bisogna fermare ulteriori gestori quali ad esempio networkmanager. Da Terminale impartite questi comandi:

/etc/rc.d/network stop
/etc/rc.d/dhcdbd stop
/etc/rc.d/networkmanager stop

Modificate il file /etc/rc.conf da root:

nano /etc/rc.conf

Disabilitate nella riga INTERFACES (anteponendovi un punto esclamativo !) tutti i dispositivi che si vogliono gestire con Wicd, per esempio:

INTERFACES=(!eth0 !wlan0)

Disabilitate nella riga DAEMONS tutti i demoni di gestione della rete, inclusi "network", "dhcdbd" e "networkmanager". Poi, nella stessa riga, aggiungete dbus e wicd (in questo ordine) in quanto wicd necessita di dbus già avviato per funzionare correttamente.
Alla fine, L'array dei DAEMONS dovrebbe essere come segue

DAEMONS=(syslog-ng dbus !network !dhcdbd !networkmanager wicd netfs)

Se si usa hal, sostituire dbus con hal nell'array dei DAEMONS, in quanto il demone hal avvia automaticamente dbus.

Ora tutto dovrebbe funzionare; rimane solo da avviare i demoni dbus wicd (in questo ordine) prima di far partire l'applicazione.

/etc/rc.d/dbus start
/etc/rc.d/wicd start

Salvate /etc/rc.conf.

Aggiungete quindi il proprio utente al gruppo network (sostituire $USERNAME col nome utente)

gpasswd -a $USERNAME network

2.2 Avvio
Per avviare l'applicazione grafica digitare come utente semplice:

wicd-client

Oppure, se il proprio ambiente grafico non ha un'area di notifica:

wicd-client -n

Si può aggiungere wicd-client all'avvio automatico del proprio sistema per avviare l'applicazione iconificata ad ogni login come illustrato in questo paragrafo.
2.3 Possibili problemi
2.3.1 D-BUS
Se il demone dbus è già avviato, ma wicd non riesce ad interagirvi, riavviare entrambi.
È consigliabile stoppare dbus da una console, non farlo con ancora il server X attivo. Prima di stoppare il server dbus, entrare in una console con CTRL+ALT+F1, loggarsi come root (o come utente, usando poi sudo) e stoppare prima il server grafico con:

/etc/rc.d/gdm stop

assicurarsi poi che il comando

ps -A | grep Xorg

non restituisca niente a video (si sarà così certi che il server grafico è stato disattivato).
Procedere poi con

/etc/rc.d/dbus stop
/etc/rc.d/wicd stop
/etc/rc.d/dbus start
/etc/rc.d/wicd start

e infine riavviare il server grafico col comando usato per disattivarlo, mettendo però start al posto di stop.
2.3.2 GUI

Se l'applicazione non si avvia premendo sull'icona presente nel system tray, assicurarsi di premere solo una volta col mouse (single-click). Il doppio click non funziona; apre e chiude istantaneamente l'applicazione.

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