*Linux Guide

ELLE - Mint fatto in casa

1. Introduzione

Questo articolo è fatto per chi vuole farsi le cose per conto proprio e per chi vuole divertirsi a scegliere il meglio per se e per il proprio computer. Non si tratta di partire dalle fondamenta della programmazione per farsi il proprio sistema su misura, ma di prendere qualcosa fatto da altri e adattarla ai propri bisogni.

In un mondo di sovralimentati e sottonutriti, può tornare familiare la parola leggerezza, o Light, ma non è di cibo di cui tratta questo articolo, non di magrezza o dimagrimento, ne di diete ferree per la prova costume. Parleremo di Linux, perché anche un sistema Linux può essere leggero, magro, in forma e scattante. Può essere persino soffice, semplice; utile per chi ha un vecchio computer, ma anche per chi ama leggerezza e semplicità, risparmio e sobrietà; un Linux per chi vuole decidere tra il meglio ed il bello.

Prenderemo una distribuzione Linux, la vestiremo di qualcosa di semplice, leggero, molto comodo. La metteremo a dieta e le applicheremo un semplice maquillage per renderla ugualmente bella e affascinante.
Dovete solo leggere quanto segue. Intanto guardate la mia ELLE.

Il desktop di ELLE

2. Un Nome

Un nuovo sistema deve avere un nome, ma questo articolo non si riferisce ad una distribuzione Linux, quanto ad un adattamento della propria distro standard, per quella che si ritaglierà sulle esigenze del singolo, rispettando la sua libertà di avere la propria distribuzione Linux.
Ho deciso di chiamarla E.L.L.E. come acronimo di Extra Light Linux Environment, che sta per Ambiente Linux Extra Leggero. Nel nome di questa distribuzione fatta in casa c'è:
La ELLE di Linux
La ELLE di Leggerezza
La ELLE di Libertà

3. Parole Chiave

Le parole chiave per questo articolo sono:
  • Linux - Il noto e discusso sistema operativo nato da una idea/adattamento di Linus Torvalds. Per il fatto di trattare di un sistema Linux, presuppongo che i lettori si siano informati adeguatamente su cosa sia Linux, che abbiano interesse verso questo tipo di sistema e soprattutto che abbiano interesse a cambiare il proprio modo di usare il PC
  • Linux Mint - La popolare distribuzione Linux desktop, basata su Ubuntu, nata da una idea di Clement Lefebvre ed adatta a principianti ed esperti.
  • OpenBox - Il Window Manager più leggero in assoluto oggi disponibile, la cui leggerezza deriva anche da una spartanità molto profonda e radicale. Per queste ragioni è del tutto inutile aspettarsi un sistema esteticamente ricercato, con animazioni ed effetti complessi. OpenBox mira alla purezza, alla semplicità.
  • Gnome - Il popolarissimo Desktop Environment tipico di moltissime distribuzioni Linux oggi disponibili. Sebbene che in questo articolo si miri ad impiegare un altro ambiente desktop ed un altro gestore delle finestre, Gnome rimane comunque disponibile all'utente con il suo ambiente e le sue tipiche applicazioni.
  • Ottimizzazione - Intesa come serie di azioni atte a sintonizzare il sistema verso le proprie esigenze e verso un risparmio energetico e prestazionale nei riguardi del computer.

4. La Base

Avrei potuto scegliere tra svariati sistemi. Forse una distribuzione basata su Slackware avrebbe risposto meglio alla richiesta di leggerezza e semplicità, ma i problemi relativi alla gestione dei pacchetti, non sempre facili da maneggiare, mi hanno dissuaso.
Avrei potuto provare con PCLinuxOS, ma è già disponibile una versione con OpenBox, per cui mi sono rivolto ai sistemi al momento più semplici da installare, gestire, modificare, i sistemi basati su Ubuntu e, tra questi, Linux Mint è decisamente il più malleabile, il più pronto ed il meglio dotato oggi disponibile.

Senza dubbio Linux Mint è un sistema bello e funzionale e il suo tasso di gradimento presso il pubblico di esperti e non, è li a testimoniarlo. I difetti di Isadora sono veramente pochi e generalmente è un sistema che funziona molto bene su qualsiasi tipo di macchina, a patto che non abbia risorse limitate e che sia di recente produzione. Per tutti coloro che hanno per le mani computer di 3-4 anni fa, Isadora non è proprio una piuma e le sue prestazioni potrebbero essere appena sufficienti, spremendo il computer fino all'osso.
Cosa si fa in questi casi, escludendo di rinunciare alla bellezza ed alla usabilità di Isadora?
Si installa OpenBox, un window manager di grande efficacia e leggerezza. Ma prima vediamo di mettere Linux Mint nel PC.

Procediamo per passi (per utenti con esperienza Linux, andare direttamente al punto 4):
  1. Scaricate il file .iso di Linux Mint 9.0 Main Edition, quella con Gnome.
  2. Masterizzate la .iso su CD ad una velocità non superiore agli 8x. Ricordatevi di lasciare al computer tutte le risorse in questa funzione. Fumatevi un bel Toscano, nel frattempo!
  3. Dopo aver etichettato il disco, provate il sistema in versione live, per vedere la compatibilità hardware e per assaporare bellezza e ricchezza di Mint.
  4. Installate Linux Mint 9.0. Se volete effettuare una installazione abbinata ad un altro sistema operativo commerciale, effettuate prima il defrag (un paio di volte almeno), lo scandisk, il backup dei dati e del sistema presente nel computer.
    • Se siete utenti inesperti e non avete mai fatto una installazione di Linux, una volta che avete lanciato l'installer di Mint (la cui icona si trova sulla scrivania), selezionate subito la lingua (italiano), selezionate il fuso orario (Roma), poi selezionate la tastiera (italiana) che dovrebbe già essere indicata
    • Quindi entrate nella fase più difficile della installazione, il partizionamento del disco. Ci sono tre possibilità, un partizionamento automatico, un partizionamento guidato ed una gestione avanzata di partizionamento. Scegliete la prima voce dell'elenco, in questo modo l'installer crea le partizioni giuste rispettando il sistema eventualmente presente. Ricordate di dare a Mint almeno 10 GB di spazio.
    • Procedete con il definire nome dell'utente, la password di amministrazione, il nome del computer
    • Importate le impostazioni dal sistema presente (segnalibri ed altro)
    • Avviate l'installazione
    • Quando vi viene chiesto, riavviate il sistema, estraete il disco dal lettore, premete INVIO e nel giro di un minuto vi troverete in Linux Mint.

5. La Dieta

Dopo la installazione del sistema e in prospettiva di produrre una distro leggera, scattante e rispettosa delle dotazioni del computer, dovremo per forza impostare una dieta a tutto Linux Mint. Alcuni dei consigli sotto riportati sono applicabili anche ad altri sistemi e sono comunque un buon modo di usare un sistema Linux.

5.1 Sospendere i servizi inutili

Sospendere i servizi inutili è un ottimo modo di gestire il proprio sistema. Oltre a essere inutili, i servizi inutili appesantiscono il sistema e andrebbero disabilitati.
Se non avete una rete di computer, se non dovete condividere file con sistemi Windows, è inutile avviare il servizio SAMBA. Quindi disabilitatelo. Allo stesso modo se non avete una stampante in rete o non usate la stampante (come me), disabilitate CUPS. Se non avete hardware nuovo da installare o non fate uso di hardware rimovibile, è inutile avviare il servizio di identificazione di nuovo hardware. Se non avete disabilità visive e se non avete utenti del computer con disabilità visive, è bene sospendere i servizi di assistenza. Se non avete strumenti Bluetooth o se il vostro uso di tali strumenti è casuale, disabilitate il servizio di connettività Bluetooth e via di questo passo.

Per disabilitare i servizi andate in:

Menu → Centro di Controllo → Applicazioni d'avvio

Nella finestra che compare, leggete attentamente tutte le applicazioni che si avviano automaticamente al boot e valutate quali non vi interessano e, per ognuna di esse, rimuovete il segno di spunta al lato sinistro.

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Ricordate che i servizi disabilitati si possono nuovamente riabilitare facendo il percorso inverso. Tuttavia in OpenBox non si ha accesso al Centro di Controllo e per poterlo lanciare, aprite un terminale e digitate il comando:

gnome-control-center

5.2 Login Automatico

Se siete gli unici utenti del computer, è del tutto inutile che venga mostrata la finestra di Login, per cui è bene abilitare il login automatico. Ciò rende più rapido l'accesso al desktop.
Per farlo basta recarsi in:

Menu → Centro di Controllo → Schermata d'accesso

premere sul tasto "Sblocca", inserire la password di amministrazione e selezionare il box accanto alla voce "Accedere come [nomeutente] automaticamente" (naturalmente 'nomeutente' è il nome che avete impostato alla installazione) ed infine cliccate sul pulsante "Chiudi".

*

In questa finestra è anche possibile scegliere il tipo di sessione con cui avviare il sistema e, nel nostro caso, sarà poi possibile avviare la sessione con OpenBox.
Ricordate che è sempre possibile cambiare queste impostazioni facendo il percorso inverso. Tuttavia in OpenBox non si ha accesso al Centro di Controllo e per poterlo lanciare, aprite un terminale e digitate il comando:

gnome-control-center

5.3 Disinstallare programmi inutili

È una azione importante! Software non usato, è software inutile e dannoso.
Prima di tutto occupa spazio su disco e secondariamente è soggetto agli aggiornamenti. Per intenderci, se ci sono 200 pacchetti da aggiornare e ci vogliono circa 5 minuti per effettuare il loro aggiornamento, se ce ne fossero solo 150, sarebbero necessari non più di tre minuti e questo oltre ad abbreviare il tempo richiesto, limita il consumo di banda e l'occupazione su disco.
Il software non usato è comunque elencato nel menu principale e se si sono installati molti altri programmi, il menu diviene affollato e pletorico, divenendo poco usabile e un pochino meno intuitivo.
Se non avete intenzione di chattare, è del tutto inutile tenersi XChat IRC. Se non usate un client di posta elettronica come il pesantissimo Thunderbird, rimuovetelo e alla via così.

Disinstallare un pacchetto è molto semplice e lo si fa molto bene con il terminale:

sudo apt-get remove nomepacchetto

dove nomepacchetto è il nome del programma da disinstallare. Poi digitate questo comando:

sudo apt-get autoremove nomepacchetto

per non lasciare nessuna briciola in giro.

5.4 Disabilitare o limitare lo screensaver

Lo screensaver è uno strumento che aiuta a salvare il monitor, ma non risparmia energia o processore se non viene tarato opportunamente. Per quanto possibile evitate screensaver con animazioni e colorazioni ad alto rateo di cambiamento. Possibilmente usate una semplice schermata nera, oppure uno screensaver di grande semplicità.
Se sospendete frequentemente il lavoro, ma non per più di 5-6 minuti, impostate il salvaschermo per periodi lunghi (20 minuti di inattività). Se lasciate il computer per lunghi periodi, impostate lo spegnimento dello schermo quasi subito dopo l'avvio dello screensaver.
Ciò farà in modo che vengano risparmiate le prestazioni della CPU e della scheda grafica.

6. Il Vestito

Il nuovo vestito per questo adattamento di Linux Mint, si chiama Openbox ed è un Window Manager molto leggero che usa gli standard freedesktop. Può essere usato come sostituto del window manager di Gnome - Metacity - o come ambiente desktop unico.
Ma cos'è Openbox?
Per rispondere a questa domanda, è importante conoscere la differenza che c'è tra un window manager ed un desktop environment.

Un window manager è il programma che disegna sul vostro schermo i "box" all'interno del quale funziona il programma. Un window manager controlla come deve funzionare, mostrarsi e agire la finestra del programma in uso. Decide quale decorazione usare e vi offre la possibilità di spostare le finestre, nasconderle, ridimensionarle, minimizzarle e chiuderle. Controlla quali bottoni dovete spingere per fare tutto questo e quali chiavi dovete spingere perché tutto questo accada.

D'altra parte un desktop environment controlla e governa l'intero desktop. Fornisce una taskbar, un vassoio di sistema, un gestore degli accessi, menu aggiuntivi e talvolta screensavers e icone del desktop. Potrebbe includere un file manager, un editor di testo, o anche altri programmi accessori.

Openbox è un window manager, non un desktop environment. Openbox è solamente responsabile di tenere aperte le finestre che avete aperto sul vostro schermo e niente altro. Installare Openbox non vi da la possibilità di accedere a menu per la configurazione del wallpaper, non vi offre una taskbar o un pannello di sistema, non vi da nessuna delle cose alle quali siete abituati e che offre Gnome di Linux Mint che avete appena installato. Tuttavia vi offre una struttura nella quale ospitare i programmi che fanno tutte le cose di cui avete necessità - con non meno libertà di scegliere quello che più vi piace.
Openbox può essere usato da solo, senza un desktop environment, o può essere usato per rimpiazzare il window manager in un desktop environment completo. Qualsiasi modo è accettabile.

6.1 Dotazioni e benefici

  • Minimo impatto, il che lo rende ideale per sistemi leggeri, hardware datato e per gli indiavolati della velocità;
  • Pochissime dipendenze, il che lo rende ancora una volta, ideale per sistemi leggeri e minimalisti;
  • La rotella del mouse permette di passare da un desktop all'altro;
  • Un menu da tasto destro personalizzabile e chiavi da tastiera personalizzabili con un semplice file scritto in XML;
  • Moltissimi temi, che sono facilmente personalizzabili tramite file di testo;
  • Scritto in C;
  • Multi-head Xinerama per il supporto output su schermi doppi;
  • E soprattutto, VELOCITÀ.

6.2 Svantaggi

  • Spartano, per cui alcuni lo trovano affascinante, altri lo disprezzano;
  • Richiede del tempo prima di essere configurato a dovere e anche dopo questi adattamenti, i cambiamenti non sono semplici;
  • Non gestisce alcune ovvie dotazioni, come gli sfondi o la taskbar;
  • Si affida a programmi esterni per la gestione di comuni applicazioni;
  • Richiede qualche manutenzione, dato che non si autocontrolla;"
  • Alcune semplici applicazioni, come l'automontaggio di CDROM o l'inserimento di una camera digitale, richiedono ulteriori impegni.
In ogni caso l'uso di Openbox, in questo nostro adattamento, offre il vantaggio di poter tornare ad usare Gnome, se Openbox non dovesse piacere e lo si potrà fare in un attimo.

6.3 Installare OpenBox su Isadora

Seguite questi passaggi per installare Openbox.
  1. Una volta completata la installazione e dopo aver controllato che tutto sia andato a buon fine, Configurate la connessione a Internet senza la quale non potete installare OpenBox. In genere una connessione ADSL con modem/router ethernet, si avvia automaticamente e basta che ci siano i collegamenti via cavo e si è subito in rete. Eventualmente rivolgetevi al forum di supporto.
  2. Lanciate quindi il Terminale:

    Menu principale → Terminale

    e incollate questo comando:

    sudo apt-get update

    poi digitate la password di amministrazione (root) e premete INVIO. Ciò serve ad aggiornare le repositories
  3. Ora dovrete effettuare l'installazione di numerosi pacchetti che comprendono Openbox, ma anche tanti altri strumenti utili al suo utilizzo di media complessità. Dal momento che installate Openbox per alleggerire il carico al vostro PC, installerete anche programmi "leggeri" che faranno le cose che fanno strumenti più pesanti e complessi. Incollate nel terminale questa serie di comandi:

    sudo apt-get install openbox obconf obmenu lxpanel feh gxmessage thunar midori lxmusic lxterminal gpicview vlc leafpad abiword gnumeric ripperx xfburn wbar conky xfdesktop4

    Mentre avviene il download e la installazione di tutti questi programmi, vi dico cosa sono:
    • openbox: il window manager vero e proprio
    • obconf: il gestore grafico delle configurazioni (tema, aspetto, decorazioni, ecc.)
    • obmenu: il gestore grafico del menù principale (non quello del pannello)
    • lxpanel: il pannello di LXDE che si posizionerà nella parte bassa dello schermo
    • feh: il visualizzatore di immagini che permetterà di configurare lo sfondo della scrivania
    • gmessage: il gestore dei messaggi e che userete quando creerete la finestra di spegnimento
    • thunar: un file manager. Si sarebbe tentati di installare PCmanFile Manager, ma questo non ha un gestore dei volumi e non mostra automaticamente le periferiche che vengono attaccate al computer. Thunar invece esegue questo compito e molti altri con leggerezza e duttilità leggendari
    • midori: il browser web in grado di sostituire Firefox. La sua leggerezza è notevole, sebbene la sua usabilità non sia del tutto immediata
    • lxmusic: un player musicale basico per LXDE. Molto semplice, di poche pretese, ma efficiente. Se vi va usate un altro player. Io consiglio Goggles Music Manager (il comando per la installazione è gmm) che a leggerezza uguale, sfodera funzioni e dotazioni da capogiro
    • lxterminal: il terminale di LXDE, leggerissimo e potente
    • gpicview: il visualizzatore di immagine dalle ottime caratteristiche e dalla leggerezza esemplare
    • vlc: IL player multimediale universale
    • leafpad: un text editor di leggerezza e semplicità assoluti
    • abiword: il word processor completo e leggero
    • gnumeric: il foglio di calcolo completo e leggero
    • ripperx: un ripper per CD audio di grande leggerezza ed efficacia
    • xfburn: un masterizzatore di leggerezza eccezionale e di efficienza incredibile
    • Wbar: un Dock con i fiocchi per modernizzare l'aspetto del desktop
    • Conky: un monitor di sistema molto carino, efficiente e personalizzabile
    • xfdesktop4: un gestore del desktop che consente di inserire le icone sul desktop
  4. Ora è il caso di rimuovere - se volete - alcuni programmi che con la leggerezza non hanno molto da spartire. Sia chiaro, si tratta di una vostra scelta, ma se anche doveste pentirvi, li potrete sempre reinstallare.
    Nel terminale incollate questi comandi:

    sudo apt-get remove totem rhythmbox firefox eog open-office gedit

  5. Ora dovrete riavviare Mint ed entrare in OpenBox. Premete quindi il pulsante di chiusura e riavviate. Quando siete alla schermata di login, premete INVIO per far comparire il campo di immissione della password ed al contempo il menu di scelta del tipo di sessione, menu che si trova in basso nello schermo. Cliccateci sopra e cliccate su Openbox Session, quindi inserite la password per loggarvi

6.4 Configurare OpenBox su Isadora

La prima cosa che vi verrà di esclamare sarà sicuramente:
Ma qui non c'è niente!
Effettivamente la prima volta che si accede in Openbox, si rimane almeno sconcertati. Lo schermo è desolatamente di color grigio. Questo è OpenBox nudo e crudo!
Niente paura, procedete per passi anche qui.

  1. Dov'è uno straccio di Menu?
    Basta cliccare con il destro sul desktop. È un menu molto stringato e vuoto, ma la modifica è abbastanza semplice.
    1. copiate il file menu.xml, che trovate in

      /etc/xdg/openbox/

      ed incollatelo nella cartella di configurazione di Openbox, nella vostra directory home,

      /home/nomeutente/.config/openbox/

      Potete copiare il file usando il file manager, o usando il terminale digitando il seguente comando:

      cp /etc/xdg/openbox/menu.xml ~/.config/openbox/menu.xml

    2. Ora aprite il file menu.xml

      leafpad ~/.config/openbox/menu.xml

    3. Modificate il file, se avete dimestichezza con la codifica .xml, oppure inserite quanto scritto in questo file. Questo vi permetterà di avere un menu potente e versatile.
    4. Salvate il file e chiudete Leafpad
    5. Cliccate con il destro sul desktop e nel menu cliccate su "Reconfigure" in modo da dire ad OpenBox di aggiornare il menu. Ricliccate di nuovo con il destro e noterete un menu più completo e facile da usare.
  2. C'è una barra delle applicazioni?
    Ma certo! Aprite il Terminale e inserite questo comando:

    lxpanel

    e premete INVIO. Il pannello comparirà all'istante e vi sentirete decisamente meglio. In esso si trova il pulsante per accedere al menu (che non è quello di cui abbiamo discusso dianzi), quello per accedere alla scrivania, quello per lanciare il browser web ed il pager. Alla destra si trova il monitor di sistema, l'orologio ed il gestore del volume audio. Il problema più importante di lxpanel è il fatto che al prossimo riavvio di Openbox, non comparirà. Come fare quindi?
  3. Avviando automaticamente le applicazioni quando si avvia Openbox.
    Potete farlo creando il file di autostart. Create un file chiamato autostart.sh, rendetelo eseguibile

    chmod u+x autostart.sh

    e salvatelo in

    /home/nomeutente/.config/openbox

  4. Cliccate sul desktop con il destro e cliccate poi sulla voce "Text Editor"
  5. In questo file potete aggiungere qualsiasi applicazione che vogliate avviare ogni volta che si avvia la sessione di openbox. Ecco un esempio di un file autostart.sh che potrebbe già soddisfare le vostre esigenze:

    # Avvia il controllo volume audio da rotellina del mouse
    volwheel &

    # Avvia Conky
    conky &

    # Configura lo sfondo del desktop
    feh &

    # avvi ail pannello
    lxpanel &

    # Avvia il Dock
    wbar &

    # Lancia il File Manager
    thunar &

    # Lancia il browser Web
    midori & # Avvia il gestore delle icone del desktop xfdesktop & # Avvia l'applet di Network Manager per la connessione internet nm-applet --sm-disable & # Avvia l'applet di controllo volume di Gnome gnome-volume-control-applet & # Avvia la gestione dell'energia per computer portatili (non usare se pc desktop) gnome-power-manager &

    assicuratevi di apporre il simbolo "&" dopo ogni voce, altrimenti ogni applicazione successiva non funzionerà!
    Se una applicazione elencata nel vostro file autostart.sh non si avvia quando si apre Openbox, potreste provare a muoverla in alto o in basso nell'elenco. Talvolta una applicazione funziona meglio prima o dopo che un'altra applicazione sia stata avviata.
  6. Come si aggiunge uno sfondo alla scrivania?
    Parlando di programmi da avviare automaticamente, è anche il caso di parlare di feh (già compreso nel file autostart.sh), il programma che visualizza lo sfondo della scrivania. Per avere una immagine per sfondo del desktop, seguite questi passaggi:
    1. Trovate il vostro sfondo preferito (magari in formato Jpeg per mantenere una certa leggerezza) e ponetelo nella home
    2. Aprite il file .fehrc:

      leafpad ~/.fehrc

    3. In fondo al file inserite questa riga:

      feh --bg-scale /home/nomeutente/mio-background.jpg

    4. Salvate e chiudete il file
    5. Per vedere il risultato, aprite il terminale e inserite il comando:

      feh

      e dovreste vedere il vostro bello sfondo.
  7. Come si spegne il computer?
    Effettivamente questa è una delle cose più strane di questo window manager. Anche usando il menu di root si riesce solamente a chiudere la sessione. Per poter spegnere, riavviare il sistema e chiudere la sessione, consiglio di creare una finestra di dialogo che faccia queste cose e lo potete fare seguendo questi passaggi:
    1. Create uno script come segue. Per farlo aprite Leafpad e copia/incollate ciò che segue:

      #!/bin/bash

      gmessage "Sei sicuro di voler spegnere il computer?" -center -title "Spegnimento" -font "Sans bold 10" -default "Cancel" -buttons "_Annulla":1,"_Log out":2,"_Riavvia":3,"_Spegni":4 >/dev/null

      case $? in
      1)
      echo "Exit";;
      2)
      killall openbox;;
      3)
      sudo shutdown -r now;;
      4)
      sudo shutdown -h now;;
      esac

      Questo script vi darà la finestra di dialogo che vedete sotto, centrata nello schermo. Annulla è il pulsante di default, premendo "esc" si chiuderà la finestra, premendo S si spegnerà il computer, R si riavvierà, L si effettuerà il log out di Openbox.

      *

    2. Salvate il file con il nome "shutdown" (senza virgolette) nella vostra /home. Rendete il file eseguibile:

      chmod a+x /home/nomeutente/shutdown

    3. Ora vorrete aggiungere lo script al vostro menu di root, ma è una cosa praticamente già fatta
      1. Aprite il file menu.xml:

        leafpad ~/.config/openbox/menu.xml

        di cui avevo dato l'esempio qui
      2. Nell'ultima parte, dove c'è la voce "Spegni", inserite il vostro userID al posto di "nomeutente" ed il gioco è fatto (es. /home/nomeutente/shutdown)
      3. Salvate e chiudete
      4. Aprite il menu di root (tasto destro sul desktop) e cliccate su "Reconfigure". Fatto.
        Se cliccate sulla voce "Spegni" del menu, compare la finestra, premete uno dei tasti e stupite!
    4. Per potere aggiungere questa funzione anche alla voce "Chiudi sessione" del menu del pannello, fate come segue:
      1. Cliccate con il destro sul pannello e poi sulla voce "Impostazioni del pannello"
      2. Nella finestra che compare, cliccate sulla scheda "Esperto"
      3. Nel campo "Comando chiusura sessione", inserite quanto segue:

        /home/pincopallino/shutdown

      4. Chiudete
    5. Questo metodo funziona con privilegi di amministrazione, quindi può essere utile evitare ciò e consentire ad ogni utente di spegnere il computer senza dover digitare la password di root. Per farlo seguite queste istruzioni:
      1. Aprite un Terminale e digitate

        sudo visudo

        INVIO
      2. Aggiungete quanto segue nella parte finale della pagina, a cui si accede con la combinazione di tasti "Ctrl + N":

        ALL  ALL=NOPASSWD:/sbin/shutdown

        Ricordate che non potete fare un copia/incolla, ma dovete digitarlo come ve l'ho dato, quindi fate attenzione!
      3. Salvate (premete tasto Ctrl + O (lettera, non lo zero), premete INVIO e chiudete (Ctrl + X)

7. Il Maquillage

Openbox nasce per elevarsi alla semplicità ed alla velocità e nel percorso verso questi obiettivi, ha lasciato per strada quella che si chiama bellezza. Ma non è una dimenticanza, è solo il rispetto verso i suoi obiettivi primari. In questo articolo non suggerirò modi per stravolgere Openbox, ma solo indicazioni su come cambiare il suo aspetto all'interno delle sue dotazioni.

Per prima cosa occorre scegliere un tema e per farlo basta poco. Cliccate con il destro sul desktop e nel menu cliccate sulla voce "GUI Config Tool", che vi farà accedere alla finestra di configurazione di Openbox che vedete qui sotto.

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Questo strumento mostra diverse schede:
  • Tema - Dove si può scegliere tra i numerosi temi. Basta cliccare su quello preferito per vederlo applicato immediatamente
  • Aspetto - Dove è possibile scegliere come disporre i pulsanti nella finestra, secondo una identificazione letterale e dove è possibile stabilire cosa assegnare alle finestre senza decorazioni. È anche possibile definire il tipo e la grandezza dei caratteri
  • Finestre - Dove poter definire il focus ed il comportamento di esse una volta aperte (posizione, focus rispetto al mouse e desktop)
  • Move & Resize - Dove si definisce il comportamento delle finestre quando queste vengono spostate o ridimensionate
  • Mouse - Dove si definiscono le azioni seguenti al click del mouse quando il suo puntatore sia posto sulla barra del titolo della finestra attiva
  • Desktop - Dove si definisce il numero dei desktop virtuali ed il loro nome. Si definisce anche la presenza di una notifica quando venga cambiato il desktop
  • Margini - Dove si definiscono i bordi esterni dello schermo e che non verranno coperti dalle finestre anche quando massimizzate. Utile per porre oggetti nel desktop ed evitare che vengano coperti.
  • Dock - Dove è possibile sistemare un Dock e disporlo secondo parametri definiti nell'apposita scheda
Fate le vostre scelte, dato che appariranno subito sullo schermo. Non abbiate paura di sperimentare, è tutto previsto per il ritorno.

7.1 Un Dock dove attraccare

Una delle cose che fanno bello un desktop moderno si chiama Dock, un area del desktop dal quale lanciare le applicazioni e che si caratterizza per animazioni ed altre bellezze grafiche. Di solito richiedono schede grafiche con accelerazione, ma ci sono dock che non richiedono ciò. Per ELLE ho scelto il magnifico Wbar, una soluzione talmente semplice, da poter essere configurata da un semplice file di testo.

Per prima cosa è necessario configurare Wbar. Wbar viene offerto con dei lanciatori predefiniti per alcune delle applicazioni più impiegate in generale. Vediamo quindi come cambiarle. Accedete al file di configurazione di Wbar da root, quindi in un terminale incollate questo comando:

sudo leafpad /usr/share/wbar/dot.wbar

Vi verrà mostrato un documento testuale dove compaiono delle triplette testuali il cui inizio è dato dalle lettere:
i: che allude al percorso dell'icona che comparirà nel Dock
c: che allude al comando che avvia l'applicazione o lo strumento
t: che allude al titolo che apparirà sull'icona, una volta che il puntatore la sorvoli

Una tipica tripletta di Wbar è la seguente:
i: /usr/share/pixmaps/other/Terminal.png
c: x-terminal-emulator
t: Terminale

Come potete vedere, nella prima riga ho indicato il percorso alla icona del Terminale, nella seconda ho indicato il comando che aprirà la finestra del Terminale, mentre nella terza ho indicato il nome che comparirà al passaggio del mouse sopra l'icona.
Per facilitarvi il compito, vi invito a guardare il contenuto della cartella:

thunar /usr/share/pixmaps/other

per trovare le icone che facciano al caso vostro. Ce ne sono molte decine, quindi abbiate pazienza.
Io ne ho dovute inserire alcune e l'ho potuto fare solo da root, quindi regolatevi al bisogno.
Wbar si dispone nella parte bassa dello schermo e una volta configurato fa una bella figura.

*

7.2 Tenere d'occhio il sistema

Tenere d'occhio le prestazioni e l'impegno del computer non è una funzione da scartare. Ci si può accorgere che il sistema sta lavorando troppo e potrebbe essere utile capire il perché per porvi rimedio, specie se il computer non ha dotazioni e prestazioni sovrabbondanti. Un buon monitor di sistema deve visualizzare i seguenti parametri:
  • Uso della CPU
  • Impegno della CPU da parte di singoli programmi
  • Consumo della RAM
  • Consumo della RAM da parte di singoli programmi
  • Uso della SWAP
Poi è possibile visualizzare altre informazioni accessorie.

ELLE possiede già un monitor di sistema, lanciabile dal menu di amministrazione, ma è un programma che consuma energie e prestazioni. Un altro monitor di sistema potrebbe essere Conky che, come avete visto in precedenza, avete già installato.
Conky è un monitor di sistema dalle infinite possibilità di personalizzazione, divenendo anche un "oggetto d'arredamento" e in rete sono disponibili esempi di configurazione veramente belli e funzionali e in molti forum sono aperte discussioni lunghissime su questo monitor di sistema ed ogni utente è orgoglioso del suo prodotto.

Per avviare Conky in ELLE, basta digitare "conky" in un terminale, ma quando lo si va a vedere si nota un quadrato nero, con all'interno dei numeri e delle parole che si riferiscono a parametri abbastanza standard, che potrebbero anche bastare. Tuttavia occorre ammettere che si tratta di un brutto vedere. Come rimediare?
Incollando quello che trovate in questa pagina, nel file ".conkyrc" che si trova nella home. Seguite questi passaggi:

  1. Aprite un terminale e incollate il comando che segue:

    leafpad .conkyrc

  2. Aprite questa pagina e copiate il suo contenuto
  3. Tornate a Leafpad e selezionate il contenuto
  4. Incollate quanto avete copiato in precedenza
  5. Salvate e chiudete Leafpad

Vedrete che Conky ora si trova alla destra dello schermo e in alto, lo sfondo è trasparente e le informazioni hanno un altro aspetto.
Se volete analizzare il file che avete copiato, ricordate che tutto quello che sta sopra la riga "TEXT" indica le proprietà di Conky e come debba comportarsi, mentre tutto ciò che sta al di sotto, indica tutto quello che apparirà a schermo e come. È giocoforza conoscere un pochino di inglese e tutto apparirà molto più facile da capire e da modificare.

Conclusioni

Quando ho cominciato a lavorare a questa Guida, non ho certo pensato a quanto avrei scritto ed a quanto avrei aggiunto al lavoro precedente e invece le cose sono andate diversamente.
ELLE sembrava una favoletta, ma poi è diventata una cosa seria. Il sistema si presenta assai bene e si presta a poter soddisfare i bisogni di molti utenti; quelli che vogliono Mint regolare con Gnome e quant'altro e quelli che, in possesso del computer del 2007 con Vista che non vuole più funzionare e non sanno come bestemmiarci contro, vogliono un sistema moderno, ma non esoso.
Per darvi una idea di come funzioni questo sistema, tenete presente che, nel momento in cui sto scrivendo questo documento, sono in funzione:
- Bluefish 2.01
- Goggles Music Manager 0.10.26 (Metallica - Enter Sandman, per la cronaca)
- Thunar
- Midori 0.2.7
- GIMP 2.6.8
Conky mi da valori di questo genere:
CPU: 4%
RAM: 305 MB
SWAP: 0%
dati confermati dal Monitor di Sistema.
Questo fa supporre che un computer, con 512 MB di RAM, può funzionare molto bene, per usi medi s'intende. Che mi ricordi, computer con appena 512 MB di RAM venivano venduti nel 2004 e quindi si può ammettere che ELLE è fatta proprio per salvare quei computer.

Non illudetevi, non troverete la ISO da masterizzare e installare, è troppo facile trovare la pappa cotta e condita. L'intento di questo articolo è quello di illustrare come si possano modificare le condizioni di fatto, se se ne ha voglia.
Come ha detto qualcuno, di cui non ricordo il nome, "Non bisogna dare il pesce a chi ha fame, è meglio insegnargli a pescare!"

A corollario di questo articolo, potete leggere e seguire le istruzioni indicate nella Guida ad OpenBox per apportare ulteriori funzioni e configurazioni.
Siete di certo invitati a segnalare ogni cosa che vi passi per la testa e fare domande, ma non esagerate. Io ho imparato da altri, ma non sono un geek, sono solo un utente con una grande passione, Linux!
Grazie per la vostra attenzione :-)

Xfburn
Xfburn è un semplice strumento di masterizzazione CD/DVD basato su librerie libburnia. Può cancellare CD/DVD(-RW)s, masterizzare e creare iso images, audio CDs, così come può masterizzare composizioni personalizzate di dati sia in CD che in DVD.
Per maggiori informazioni e dettagli, leggete i file README o NEWS. Download Xfburn è pacchettizzato per molte distribuzioni, per esempio:
Debian
Midori
Midori è un web browser leggero.
Features
  • Piena integrazione con GTK+ 2
  • Rapido rendering con WebKit
  • Gestione dei tabs, delle finestre e della sessione
  • Ricerche web configurabili.
  • Supporto agli script dell'utente e agli stili.
  • Gestione avanzata dei segnalibri.
  • Interfaccia personalizzabile ed estensibile.
  • Estensioni come Adblock, cronologia, mouse gestures o dei cookie.

Requisiti: GTK+ 2.10, WebkitGTK+ 1.1.1, libXML2 libsoup 2.25.2

Opzionali: Unique 0.9, libidn, sqlite 3.0, docutils, libnotify

Download midori v0.2.4 (630 kB) (MD5) (ChangeLog
LXMusic
LXMusic è un music player minimalista per LXDE. E' basato su xmms2. L'interfaccia utente è semplice, pulita e intuitiva. LXMusic ha veramente solo poche dotazioni e non fa altro che riprodurre la musica.
  • Sviluppatore: Hong Jen Yee (PCMan), Jürgen Hötzel
  • Aggiornamento frequente: si
  • Linguaggio di programmazione: C
  • Piattaforma: Cross-platform, Unix-like
  • Genere: Music Player
  • Licenza: GNU General Public License
  • Sito web: lxde.org
GPicView
GPicView è ilv isualizzatore immagini standard di LXDE. GPicView fornisce un avvio fulmineo ed una interfaccia intuitiva. Caratteristiche
  • Estremamente leggero e veloce con basso uso di memoria
  • Particolarmente indicato per l'uso in ambiente desktop
  • Interfaccia semplice e intuitiva
  • Minima dipendenza dalle librerie: GTK+ puro
  • Indipendente dal desktop: Non richiede una ambiente desktop specifico
  • Open source con licenza GNU GPL
  • Sviluppatore: The LXDE Team
  • Aggiornamento frequente: si
  • Linguaggio di programmazione: C, GTK+
  • Piattaforma: Cross-platform (Linux, BSD)
  • Lingua: Multilingua (oltre 35 lingue differenti)
  • Genere: Visualizzatore di immagini
  • Licenza: GNU General Public License. LGPL
  • Sito web: lxde.org
  • Download: download.lxde.org
Leafpad
Leafpad è un semplice editor di testi GTK+ che enfatizza la semplicità. Viene dviluppato per avere un peso minimo e per avere solo le dotazioni minime tipiche di un editor. Leafpad è semplice da usare, è compilato semplicemente, richiede poche librerie e si avvia rapidamente. Attualmente Leafpad ha le seguenti caratteristiche:
  • Codeset option
  • Riconoscimento automatico del codeset (UTF-8 ed alcuni codesets)
  • Annulla/Ripeti infiniti
  • Intentazione automatica multilinea
  • Mostra il numero della riga
  • Drag and Drop
  • Stampa
Download: leafpad-0.8.17.tar.gz
Leafpad è rilasciato sotto la GNU General Public License (GPL)
Requisiti:
  • GTK+ = 2.0.0
  • libgnomeprint & libgnomeprintui 2.2.0 (optional)
Pacchetti:
Linux BSD

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