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Recuperare file cancellati da partizioni NTFS

Cancellare accidentalmente un file è una brutta sensazione. Non essere in grado poi di entrare in Windows per ripristinare quel file, è ancora peggio. Fortunatamente potete recuperare i files cancellati su hard disk NTFS da un live CD di Ubuntu.

Per mostrarvi questo procedimento, abbiamo creato quattro files sul desktop di una macchina con Windows XP, e poi li abbiamo cancellati. Poi abbiamo avviato la macchina con una stick USB avviabile di Ubuntu 9.10 che può essere creata in questo modo.

Una volta che Ubuntu 9.10 si sia caricato, aprite un Terminale cliccando in alto su "Applicazioni", quindi su "Accessori" e poi su "Terminale".

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Per recuperare i nostri file, abbiamo prima bisogno di identificare l'hard disk dal quale volete recuperare i file. Nel Terminale digitate:

sudo fdisk -l

e premete INVIO.

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Quello che cercate è una riga che finisca con HPSF/NTFS. Nel nostro caso, il dispositivo è "/dev/sda1". Ciò potrebbe essere leggermente differente per voi, ma comincerà sempre per /dev/. Annotate il nome del dispositivo.
Se avete più di una partizione formattata come NTFS, dovreste essere in grado di identificare la partizione giusta dalle sue dimensioni. Se date una occhiata alla seconda riga di testo nella screenshot soprastante, essa dice "Disk /dev/sda: 136.4 GB, -" Ciò significa che l'hard disk che Ubuntu ha nominato /dev/sda è da 136.4 GB di dimensioni. Se le vostra partizioni sono di ampiezza differente, questa informazione può aiutarvi a rintracciare il corretto nome di dispositivo da usare. Alternativamente, potete provarli tutti, considerando che ci vuole molto tempo per dispositivi molto ampi.

Ora che sapete quale nome Ubuntu ha dato al vostro hard disk, possiamo ora scansionarlo per vedere quali file possiamo ripristinare.
Nella finestra di terminale digitate:

sudo ntfsundelete <HD name>

e premete INVIO. Nel nostro caso il comando è:

sudo ntfsundelete /dev/sda1

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I nomi dei files che possono essere recuperati, sono elencati nella colonna più a destra. La percentuale nella terza colonna ci dice quanta parte di quei file può essere recuperata. Tre dei quattro files che abbiamo originariamente cancellato sono mostrati nella parte alta della lista, tenendo presente che abbiamo spento il computer appena dopo averli cancellati - quindi anche nei casi ideali i vostri files potrebbero comunque non essere recuperabili.
Ad ogni modo, abbiamo comunque tre file che possono essere recuperati - due JPG ed un MPG.

ntfsundelete è immediatamente disponibile nel liveCD di Ubuntu 9.10. Se siete su una versione differente di Ubuntu, o per ragioni varie ricevete un errore quando andate ad usare ntfsundelete, potete installarlo copia/incollando il seguente comando in un Terminale:

sudo apt-get install ntfsprogs

Per recuperare rapidamente i due file JPG, useremo la wildcard * per recuperare tutti i files che terminano con .jpg.
Nel Terminale digitate:

sudo ntfsundelete <HD name> -u -m *.jpg

che, nel nostro caso, è:

sudo ntfsundelete /dev/sda1 -u -m *.jpg

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I due file sono stati recuperati dall'hard disk NTFS e salvati nella directory attuale del terminale. Di default questa è la home directory dell'utente attuale, che sta lavorando nella cartella Desktop.
Da notare che il programma ntfsundelete non causa alcun cambiamento all'hard disk NTFS originario. Se volete prendere quei file e rimetterli nell'hard disk NTFS, dovete farlo solo dopo che sono stati recuperati con ntfsundelete. Naturalmente potete metterli anche su una chiavetta USB o aprire Firefox ed inviarveli con una e-mail - alla scelta!

Abbiamo ancora un file da recuperare, il nostro MPG.

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Notate la prima colonna alla estrema sinistra. Contiene un numero, è l'Inode. Pensate ad esso come un identificativo univoco dei files. Annotate questo numero.
Per recuperare un file attraverso il suo Inode, digitate quanto segue in un terminale:

sudo ntfsundelete <HD name> -u -i <Inode>

nel nostro caso è:

sudo ntfsundelete /dev/sda1 -u -i 14159

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Ciò recupera i files, insieme ad un identifiatore di cui non abbiamo interesse. Tutti e tre dei quattro files, sono stati recuperati.

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Tuttavia Ubuntu ci indica visivamente che non possiamo ancora usare questi files. Ciò è dovuto al fatto che il programma ntfsundelete program salva i files come utente "root", non come utente "ubuntu". Possiamo verificarlo digitando quanto segue nel Terminale:

ls -l

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Vogliamo che questi tre files siano di proprietà di ubuntu, non di root. Per far ciò, digitate quanto segue nel Terminale:

sudo chown ubuntu <Files>

Se la cartella attuale contiene altri file, potreste non volerne cambiare il proprietario in ubuntu. Tuttavia, nel nostro caso, abbiamo solo tre files in questa cartella, quindi useremo la wildcard * per cambiare il proprietario di tutti tre i files.

sudo chown ubuntu *

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I file ora appaiono normalmente e possiamo farne ciò che vogliamo.

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Speriamo che non vi capiti di dover usare questo tutorial, ma se dovesse succedere, ntfsundelete è una utility a riga di comando molto interessante. Non ha una bella interfaccia come molti programmi simili di Windows, ma è uno strumento potente che può recuperare velocemente i vostri files.

Leggete il manuale di ntfsundelete per maggiori dettagli sull'uso dello strumento


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